La Biblioteca di Fisica
La Biblioteca esiste fin dalla costruzione e costituzione dell’Istituto di Fisica. Nasce quale semplice archivio disponibile agli studiosi, di cui è difficile ricostruirne le vicende, per altro intrecciate a quelle dei Dipartimenti e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che hanno quindi caratterizzato la Biblioteca fin dalle sue origini, contribuendo al suo bilancio e alla scelta degli acquisti del materiale bibliografico. In particolare, poi, l’I.N.F.N. ha garantito negli anni personale e mezzi finanziari in cambio di un servizio puntuale e specializzato; ad oggi la struttura, però, vede presente soltanto personale afferente all’Università degli Studi di Torino.
Solo molto tempo dopo, alla fine del 1988, la Biblioteca Interdipartimentale di Fisica vede ufficializzare il suo operato. Nel frattempo però iniziò comunque un enorme lavoro di classificazione del materiale bibliografico, che ne permettesse poi la catalogazione e dunque la visibilità e la fruibilità (1963-65). Dopo un primo utilizzo della XVI ed. della CDD (Classificazione Decimale di Dewey), fu adottata la CDU (Classificazione Decimale Universale), già in uso al CERN di Ginevra, ed “…è molto probabile che questa sia stata la prima biblioteca universitaria italiana, e forse la prima biblioteca italiana tout court, ad adottare una classificazione decimale per tutto il proprio patrimonio di monografie..” (*). Il lavoro si concentrò poi nel trasferire l'intero catalogo delle monografie in una banca dati, costituendo un OPAC (Online Public Access Catalogue) consultabile anche dalla prima versione del sito della Biblioteca. Col tempo l’OPAC risultò obsoleto e incompleto, e dal 2005 con la presenza di Personale stabile e specializzato, la Biblioteca ha potuto iniziare un'enorme attività di aggiornamento e ampliamento dei servizi. Innanzitutto è stato creato un catalogo dei periodici, afferente all'Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici - ACNP, consultabile anche online; si è provveduto alla computerizzazione del servizio di prestito, allargato a tutti gli Utenti (2008); all'ingresso nel catalogo locale delle monografie prima, nel catalogo online del Polo piemontese (LIBRInLINEA) del Servizio Bibliotecario Nazionale - SBN, poi nel Catalogo Unico di Ateneo (CATALOGO@unito.it) e all’organizzazione di corsi all'Utenza. Questi progetti e la costituzione ufficiale nel corso del 2007 di un Sistema Bibliotecario di Ateneo (**), hanno permesso di rendere maggiormente visibile e quindi fruibile il patrimonio della biblioteca, garantendo infatti la catalogazione anche di una parte del materiale antico e di pregio posseduto, e fino ad oggi rimasto sconosciuto a molti. E' inoltre da sottolineare che, nel trasformarsi della gestione della struttura, si è giunti anche ad una revisione dell'organizzazione degli spazi della stessa nell'intento di fornire un adeguato luogo di studio e di ricerca per tutti coloro che frequentano la Biblioteca.
Nel terminare questa breve storia della biblioteca, preme ancora ricordare che ad oggi il patrimonio consultabile è costituito da circa 8.000 libri, 350 periodici e un cospicuo fondo storico di cui parte è già a catalogo e quindi consultabile.
(*) Ceriana-Mayneri, M., Biblioteca di Fisica, in Ricerca, insegnamento, collezioni scientifiche. - Torino : Deputazione subalpina di storia patria, 1999, vol. I, pp.425-436.
(**) "Il Sistema Bibliotecario di Ateneo si articola in Ambiti scientifico-didattici, individuati aggregando di norma le aree scientifico-disciplinari definite dallo Statuto d'Ateneo, tenendo conto delle affinità e contiguità scientifiche, ma anche di ragioni storiche, di convenienze logiche, organizzative e di servizio per gli studenti." (Art. 67.2 dello Statuto dell'Università degli Studi di Torino). Attualmente gli Ambiti sono 8; la Biblioteca Interdipartimentale di Fisica, insieme alla Biblioteca "G. Peano" del Dipartimento di Matematica e alla Biblioteca del Dipartimento di Informatica, è inserita nell'Ambito 1.