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La Biblioteca dell’ex Istituto di Pedagogia ha ricevuto particolare impulso negli anni Trenta e Quaranta in seguito agli acquisti di libri rari e di pregio voluti dal Prof. Angiolo Gambaro, allora titolare della cattedra di Pedagogia, oggi riuniti sotto il nome di Fondo Gambaro.
In un secondo tempo entrarono a far parte del patrimonio della biblioteca numerose edizioni di cinquecentine (in particolare opere di Erasmo) e opere del XVII e XVIII secolo di argomento educativo e pedagogico. Questo pregevole settore della Biblioteca, denominato Fondo Antiquario, è tuttora in continuo incremento grazie all’acquisto di volumi di antiquariato. Negli anni Sessanta e Settanta, sotto la direzione del Prof. De Bartolomeis, la Biblioteca fu punto di riferimento per gli studi sulla pedagogia contemporanea, in particolare anglosassone e franco-elvetica. Negli anni Ottanta la biblioteca ha acquisito una parte del fondo appartenuto al Regio Museo Industriale costituita da libri di testo, manuali e opuscoli italiani e stranieri per la scuola elementare (secoli XIX-XX). Situata originariamente nei locali dello storico Palazzo Campana, la Biblioteca fu trasferita nel 1969 a Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà Umanistiche, dove è rimasta fino alla fine degli anni Ottanta. Oggi si trova nei locali destinati un tempo alla Bottega d’Erasmo, all’interno del palazzo opera degli architetti torinesi Roberto Gabetti e Aimaro Isola, accanto a Palazzo Nuovo e alla Mole Antonelliana. |