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Cos'è l'Open Access
L'Open Access offre vantaggi sia a chi produce ricerca (autori) sia a chi la utilizza (lettori), costituendo:
- un canale alternativo di diffusione libera dei risultati della ricerca scientifica
- un movimento di riappropriazione della comunicazione scientifica da parte dei ricercatori a fronte del paradosso dell?attuale sistema in cui l'Università paga 4 volte: stipendia il ricercatore, finanzia la ricerca, ma dopo che il ricercatore ha pubblicato sulla rivista scientifica, deve pagare l'abbonamento alla rivista per leggere i risultati, infine deve pagare i diritti di riuso didattico dell'articolo (es. dispense)
I principî dell'Open Access
- la conoscenza è un bene comune
- i risultati delle ricerche finanziati con i fondi pubblici devono essere pubblicamente disponibili
- nella comunicazione scientifica è necessaria maggiore circolazione, inclusione, partecipazione
Da sapere
- Le due vie all'Open Access
Tecnicamente, chi produce la ricerca ha due vie per rendere aperto il suo lavoro:
- "Green Road": autoarchiviazione di pre-print o post-print (versioni iniziali o finali) di articoli in Archivi Aperti, in accordo con le politiche di copyright degli editori. Fattibile subito, a costo zero, non impone cambiamenti nelle abitudini e nelle sedi di pubblicazione. Torino ha l'Archivio Istituzionale AperTO, in corso di ristrutturazione
- "Gold Road": pubblicazione in riviste Open Access, peer reviewed, accessibili senza abbonamento; l'autore mantiene il copyright sul proprio lavoro. Hanno un diverso modello di sostenibilità economica: il 23% delle testate chiede all'istituzione il pagamento delle spese di pubblicazione dell'articolo. Torino ha avviato la piattaforma SIRIO@UniTo ? SIstema RIviste Openaccess per la creazione e gestione di riviste online
- Quali sono i vantaggi per i lettori
- i lavori scientifici in Open Access sono visibili dai comuni motori di ricerca, a partire da Google, senza bisogno di conoscere banche dati specifiche
- accesso libero e pieno ai testi depositati negli archivi aperti
- accesso alle riviste Open Access senza alcun abbonamento
- Quali sono i vantaggi per gli autori
- maggiore visibilità, anche dai comuni motori di ricerca
- potenzialmente, maggiori citazioni (fino al 600% a seconda della disciplina)
- diffusione immediata dei risultati delle ricerche
- maggiore disseminazione
- possibilità di nuove metriche di valutazione dell'impatto del singolo articolo
- possibilità di nuove forme innovative di peer review aperta
- possibilità di associare anche i dati grezzi
- possibilità di evitare duplicazioni inutili
- Quali sono i vantaggi per l'istituzione
- l'Open Access è una vetrina internazionale per la produzione dei propri docenti/ricercatori
- l'archivio istituzionale può costituire l'unico punto di accesso all'intera produzione, rispondendo anche a criteri di trasparenza
- possibili economie di scala in futuro, in relazione ai contratti sottoscritti con gli editori (attualmente circa 2.000.000 Euro/anno, non più sostenibili dati i tagli in corso)
- Le politiche di obbligo a depositare
- principio: i risultati delle ricerche finanziati con fondi pubblici devono essere pubblicamente disponibili
- 271 fra enti di finanziamento della ricerca e prestigiose Università nel mondo (Harvard, MIT, CERN, NIH?) hanno già adottato politiche di obbligo a depositare in Open Access [elenco]
- in Italia: Telethon dal luglio 2010 "riconosce [l'accesso aperto] come parte fondamentale della propria missione e come un beneficio per tutti da incoraggiare e promuovere"
- in Europa: per i ricercatori finanziati nel 7° Programma Quadro c'è già la politica di obbligo di deposito
- Se sei un Dottorando di Ricerca
- a partire dal XXVI ciclo (2010/2013-14) avrai l?obbligo di deposito della Tesi nell?archivio istituzionale AperTO
- se sei di un ciclo precedente, sei comunque invitato a depositare la Tesi nell'archivio istituzionale AperTO in ragione di tutti i vantaggi enunciati prima, e del fatto che così assolverai all'obbligo di Deposito Legale
- per supporto e informazioni, sba-oa@unito.it
- Cosa c'è in Italia
- Cosa c'è a Torino
Nell'ambito della Divisione Sistema Bibliotecario di Ateneo è stato avviato un Gruppo di Progetto sull'Open Access (2010-2013; coordinatrice dott. Elena Giglia, elena.giglia@unito.it).
Obiettivo del progetto è aprire un dialogo a più voci sull'Open Access, coinvolgendo sia i docenti/ricercatori sia gli organi di governo nell'ottica di una politica condivisa di Ateneo.
Le fasi del progetto sono le seguenti:
- creare consapevolezza su vantaggi e strumenti dell'Open Access (seminari di formazione)
- avviare progetti concreti in Green e Gold road, con il supporto dei bibliotecari
- creare un'interfaccia funzionale con l'anagrafe della ricerca e fornire dati utili alla valutazione
- auspicabilmente, giungere a una politica di Ateneo in favore dell'Open Access
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