Archeologia: dettaglio

Archeologia classica

 

Ricerche in corso

 

Prof. Diego Elia



•    Titolo della ricerca
Locri Epizefiri (Bruttium): topografia, monumenti e cultura materiale

•    Tipologia dell’attività
Missione di scavo archeologico in regime di concessione

•    Data inizio ricerca
La cattedra di Archeologia Classica dell’Università di Torino ha condotto ricerche sul terreno a Locri Epizefiri per oltre trent’anni, a partire dal 1969, in varie zone dell’antico centro. Nel 2010 le esplorazioni sono riprese.

 

Abstract

La recente ripresa delle esplorazioni nel sito di Locri Epizefiri prevede sia la revisione e lo studio sistematico di contesti e materiali, sia la realizzazione di campagne di scavo annuali.
Nell’estate del 2010, con la collaborazione della dott.ssa Valeria Meirano, docente del Laboratorio di Archeologia Classica, e con la partecipazione di laureandi e dottorandi, si è operato in regime di concessione, realizzando una serie di saggi volti ad acquisire nuovi dati sull’organizzazione topografica nell’area centrale della città.
In uno dei sondaggi, realizzato a notevole profondità, è stato possibile mettere in luce tracce dell’insediamento dei primi coloni locresi; la scoperta, che costituisce una delle prime attestazioni della Locri altoarcaica, ha confermato la presenza di una precoce lottizzazione dell’area abitata fin dal VII sec. a.C.
Inoltre, si è messo in luce il tratto di un paleoalveo pertinente all’antico corso del vallone Milligri, largo oltre 20 m, che doveva dividere in due settori l’abitato. La realizzazione di un possente canale nel corso del VI sec. a.C. e la successiva ristrutturazione all’inizio del IV si collegano a importanti interventi di organizzazione dello spazio abitato.
In età ellenistica l’area conosce un cambiamento di destinazione ospitando una strada che viene mantenuta in vita fino al V sec. d.C. A partire dall’età imperiale, inoltre, numerosi interventi attestano la progressiva rimodellazione degli spazi pubblici e privati.

Sito comune Locri e del Ministero:

http://www.fastionline.org/micro_view.php?fst_cd=AIAC_261&item_key=fst_cd

 

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Prof. Diego Elia

 


•    Titolo della ricerca
L’insediamento rurale di Costigliole Saluzzo (CN)

•    Tipologia dell’attività
Missione di scavo archeologico in regime di concessione, che gode di finanziamenti privati

•    Data inizio ricerca
La cattedra di Archeologia Classica dell’Università di Torino ha condotto esplorazioni a Costigliole Saluzzo tra il 2003 e il 2005. Dal 2007 le indagini sono riprese con regolarità.

 

Abstract

Le esplorazioni hanno permesso di mettere in luce un ampio insediamento (3 ha ca.) di età romana, frequentato dall’età augustea fino all’epoca tardo-antica. Le campagne di scavo, condotte in regime di concessione e con finalità didattiche, vedono la collaborazione della dott.ssa Valeria Meirano, docente del Laboratorio di Archeologia Classica, e di un nutrito gruppo di studenti, laureandi e dottorandi.
Le ricerche hanno riguardato in particolare un’ampia villa rustica, dell’estensione stimata di oltre 5.000 mq. L’esplorazione dell’edificio, costruito nel corso del I sec. d.C. e in uso fino alla seconda metà del III sec. d.C., ha permesso di identificare ampie porzioni della pars rustica, con grandi vani destinati allo stoccaggio dei prodotti agricoli e ad attività produttive, tra cui ad es. un impianto di produzione vinicola e un apprestamento pirotecnologico per la lavorazione del ferro. Le ricerche più recenti si sono invece concentrate nella pars urbana, mettendo in luce ambienti residenziali pavimentati (in parte dedicati a banchetti) e di servizio, come le cucine. Abbondanti risultano i reperti mobili (ceramiche, vasellame metallico, macine, ecc.) rinvenuti al di sotto del crollo originato dall’incendio che distrusse il complesso.
Una frequentazione sporadica, al di sopra degli strati di distruzione, è riconducibile ai secc. IV e V d.C.