Storia

 

Storia

Prof. Giorgio Cavallo
Istituto di Microbiologia

Prima dell'arrivo del Prof. Giorgio Cavallo nel 1964 non esisteva a Torino un Istituto di Microbiologia. La Disciplina, considerata allora un esame complementare del primo anno, veniva insegnata per incarico della professoressa Casassa nel vecchio Istituto di Igiene, in via Bidone, diretto allora dal Prof. Cambosu.

Lì fu ospitato al suo arrivo il Prof. Cavallo che vi tenne il corso di Microbiologia, ma pochi mesi dopo, all'inizio del 1965, morì il Prof. De Gaetani, Direttore dell'Istituto di Patologia Generale, e la facoltà ne affidò la direzione al Prof. Cavallo, che vi si trasferì.

In quel periodo il Prof. Cavallo dedicò tutte le sue energie alla costruzione di un Istituto di Microbiologia. D'altra parte il Prof. Cavallo non era nuovo a questo tipo di impresa: già a Sassari e, soprattutto, a Pisa sue precedenti sedi di insegnamento, aveva attivamente operato per realizzare e potenziare i rispettivi Istituti.

Il primo problema da risolvere fu il reperimento dell'area. Per alcuni mesi si susseguirono progetti abbastanza fantasiosi che presero di volta in volta in considerazione prima le cantine di Patologia Generale, poi le soffitte dell'Ospedale Oftalmico e, infine, una serie di altri improbabili siti, fino a quando, grazie ad un gruppo di amici che il Prof. Cavallo aveva saputo mobilitare, si scoprì, sulla base di vecchi e polverosi documenti, che l'area, dove oggi sorge l'Istituto, non apparteneva all'Ospedale ma era di pertinenza universitaria ed era quindi utilizzabile. Reperiti gli indispensabili finanziamenti, grazie all'interessamento dell'allora Rettore Prof. Allara, si potè preparare il progetto esecutivo.

Ottenute con qualche difficoltà tutte le necessarie autorizzazioni (al termine dei lavori il Prof. Cavallo aveva collezionato un elenco di ben 26 diversi permessi, licenze ed autorizzazioni), sembrò che i lavori potessero incominciare e che le difficoltà fossero ormai rimaste alle spalle. Ma non fu così.

Il primo stop ai lavori avvenne prima ancora che cominciassero. Oggi le varie costruzioni che si sono susseguite lo hanno quasi del tutto cancellato, ma all'epoca il muro di cinta della parte dell'ospedale che si affaccia su via Santena era fiancheggiato da un bellissimo viale di alberi secolari, e si rendeva purtroppo necessario l'abbattimento di alcune di queste piante.

Appena si seppe del progetto gli inquilini delle case prospicienti presentarono un esposto che bloccò i lavori. Ci vollero diversi giorni per sbloccare la situazione ed ottenere l'autorizzazione a procedere. Inziati finalmente i lavori arrivò subito un nuovo stop, questa volta da parte dei colleghi dell'adiacente Istituto di Anatomia Patologica che, ovviamente, non gradivano veder sorgere a pochi metri dalle loro finestre, fino a quel momento affacciate su uno splendido panorama, il muro di cemento di un nuovo Istituto, alto quattro piani, che le accecava completamente. Anche questo ostacolo fu faticosamente superato ma la già scarsa simpatia dei colleghi anatomo-patologi per il costruendo Istituto di Microbiologia certamente non migliorò quando, pochi giorni dopo, appena si iniziarono a piantare le fondamenta infiggendo i pali nel terreno, ai primi colpi di maglio, nell'Istituto di Anatomia Patologica, situato a pochi metri di distanza, si aprirono crepe nei muri con rischio di crolli. Nuovo arresto dei lavori, modifica del progetto originale e sostituzione delle fondamenta a pali con altre che non richiedessero i colpi di maglio.

Finalmente i lavori ripresero e proseguirono senza intralci per diversi mesi mentre l'Istituto assumeva il suo aspetto definitivo, fino a quando la Ditta costruttrice fallì, bloccando tutto. Questa volta l'arresto fu più lungo, e fu molto più difficile far riprendere i lavori: di fronte alle norme che regolano il diritto fallimentare, ed ai relativi lunghi tempi tecnici, nemmeno le energie del Prof. Cavallo poterono nulla.

Finalmente, dopo oltre un anno di ulteriore attesa, gli ostacoli vennero superati e l'Istituto, terminato nel 1968, fu ufficialmente inaugurato nel 1969, in occasione del 15° Congresso Nazionale di Microbiologia, suscitando l'ammirazione ed anche la benevola invidia di molti colleghi perché all'epoca era probabilmente l'Istituto più bello e moderno di tutte le Università Italiane.

Prof. Alessandro Negro Ponzi