titolo vuototitolo vuotoPer capire il DIVAPRA occorre tornare al lontano anno accademico 1894/95 quando la "Scuola superiore di agricoltura", nata come altre in Italia per la necessit? di incrementare la produzione agricola e combattere le malattie delle piante che nella seconda met? dell'800 tanto avevano colpito l'agricoltura. Furono rilasciati i primi titoli "subalpini" di Dottore in Scienze Agrarie. Gli insegnamenti si tradussero in Cattedre con la trasformazione della Scuola in Facolt? universitaria. La fondazione della Facolt? di Agraria nell'anno accademico 1935/36 port? alla necessit? di istituire un primo nucleo di consolidati Enti di ricerca. La scelta fu scientificamente assai significativa ed i primi Istituti universitari della Facolt? furono proprio quelli che, moltissimi anni dopo, sarebbero confluiti nel DIVAPRA. Nell'anno successivo vennero infatti ultimati ed attrezzati gli Istituti di Chimica Agraria, Entomologia Agraria, Microbiologia ed Industrie Agrarie, Patologia Vegetale. Ad essi fu data una sede unica ed un'adeguata dotazione strumentale. Seguirono poi tutti gli altri Istituti della Facolt? e, tra questi, quello di Miglioramento genetico e Produzione delle Sementi che confluir? poi nel DIVAPRA. Dopo quasi sessant'anni di ricerca scientifica appassionata condotta in modo collaborativo, ma sostanzialmente indipendente, dai singoli Istituti, il 1? Gennaio 1991 il Dipartimento venne costituito ufficialmente e fin dalla sua nascita ? risultato il pi? numericamente importante della Facolt? di Agraria. AI primo Direttore prof. Alberto Matta, che fortemente volle la nascita del Dipartimento e cui tutti i docenti e ricercatori sono tutt'ora molto grati, sono seguiti il prof. Gian Pietro Cellerino, poi il prof. Mariano De Donato, quindi il sottoscritto. Dalla fondazione il numero di docenti e ricercatori ? andato sempre aumentando, cos? come gli orientamenti di ricerca e le collaborazioni a livello nazionale ed internazionale. Anche lo staff tecnico ? aumentato, mentre quello amministrativo ? rimasto al palo. La lodevole dedizione del personale non docente ha sempre consentito una buona gestione del grande patrimonio strumentale e dei numerosi laboratori specifici di settore. La dimensione del Dipartimento ? rapidamente diventata tale da necessitare di una complessa organizzazione interna. Dal 2006 sono stati riorganizzati i servizi ed i settori di ricerca con un'ottica intra- ed inter-dipartimentale. I settori oggi sono cinque e conservano, pur nell'integrazione avvenuta, l'eredit? delle origini: Chimica agraria e Pedologia, Entomologia agraria, forestale e Zoologia, Genetica agraria, Microbiologia agraria e Tecnologie alimentari, Patologia Vegetale. Nel tempo il Dipartimento si ? trasferito dalla vecchia sede torinese di via Pietro Giuria al nuovo Polo di Grugliasco. Parte attiva del DIVAPRA sono anche l'Osservatorio di Apicoltura "Don Giacomo Angeleri" presso le sedi distaccate di Reaglie e Pragelato e la Cantina di micro-vinificazione presso il "Centro Bonafous" di Chieri. Il Dipartimento ha poi attivato Agroinnova, Centro di competenza nel campo agroambientale oggi autonomo, e il Laboratorio Neve e Suoli Alpini presso l'Istituto Scientifico "Angelo Mosso" sul Monte Rosa, punto di riferimento per la ricerca sugli effetti del cambiamento climatico. Approfondimenti: D039 Content Presenter |