C.I.S.A.O.

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C.I.S.A.0.

Il Centro Interdipartimentale di Ricerca e Collaborazione Scientifica con i Paesi del Sahel e dell’Africa occidentale (C.I.S.A.O.) comprende vari soggetti dell’Università di Torino, Dipartimenti e Facoltà, che hanno in comune interessi di ricerca e di cooperazione con Paesi dell’area saheliana.

Il Centro è nato nel 2000 a seguito dell’impegno del gruppo interuniversitario Torino-Sahel, grazie all’esperienza già maturata in anni precedenti da parte di alcuni professori universitari, e anche tramite i finanziamenti dell’Università di Torino e della Regione Piemonte (che, nell’ambito del suo Programma di Sicurezza Alimentare, sostiene da tempo la presenza dell’Università di Torino nei progetti di cooperazione decentrata in Sahel).

Con la costituzione del C.I.S.A.O. si è inteso riaffermare che il ruolo dell’Università e della ricerca non sono marginali rispetto ai problemi della cooperazione allo sviluppo, sia per quanto riguarda la responsabilità di un corretto trasferimento di tecnologie (in tutti i campi, dalle energie rinnovabili al miglioramento genetico, riproduttivo e sanitario del bestiame, all’incremento e razionalizzazione delle produzioni animali e vegetali nel rispetto della biodiversità, alla conservazione e trasformazione del latte, alla valorizzazione dei suoli, al miglioramento dell’approvvigionamento idrico, ecc.), sia per ciò che riguarda la formazione, l’acquisizione di conoscenze scientifiche e la loro divulgazione (realizzazione di una base di dati scientifici fruibili da parte di tutti i partner e dalla comunità scientifica internazionale), sia ancora per ciò che riguarda la valutazione dell’impatto socio-economico delle attività svolte, ovvero della verifica della compatibilità delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, peraltro essenziali alla competitività in un sistema internazionale globalizzato, con le differenti realtà e tradizioni locali.

 Al presente, numerosi sono i dipartimenti dell’Università di Torino coinvolti (in particolare: Dipartimento di Chimica Inorganica, Fisica e dei Materiali; Dip. Colture Arboree; Dip. Economia “S. Cognetti De Martiis”; Dip. Interateneo del Territorio; Dip. Economia ed Ingegneria Agraria, Forestale ed Ambientale; Dip. Patologia Animale; Dip. Produzioni Animali, Epidemiologia ed Ecologia; Dip. Morfofisiologia Veterinaria; Dip. Scienze della Terra; Dip. Scienze Zootecniche; Dip. Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali) che svolgono le proprie attività in Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Mali, Niger e Senegal.

Le attività proposte interessano i seguenti campi:

-  produzioni zootecniche e sanità animale (allevamento, salvaguardia di razze in via d’estinzione, alimentazione animale, apicoltura, sanità animale e sanità pubblica);

-  produzioni agricole (produzioni ortofrutticole, bio-insetticidi);

-  ricerche economiche (associazionismo femminile, cooperative agricole);

-  conservazione e protezione ambientale (formazione mirata degli insegnanti, gestione e riciclaggio dei rifiuti).

 Data la ricorrente necessità di informazioni e scambi interdisciplinari, il C.I.S.A.O. organizza periodicamente dei colloqui “di restituzione”, denominati Colloques Turin-Sahel, cui partecipano i ricercatori interessati del Nord e del Sud. Tali convegni hanno avuto luogo nel 2002 a Torino, nel 2003 a Saint Louis (Senegal), nel 2005 a Bamako (Mali), nel 2007 a Niamey (Niger) e nel 2009 a Bobo Dioulasso (Burkina Faso). Nel 2011 tale colloquio si terrà a Cotonou, in Benin.

Accanto alle attività formative e di ricerca in loco, sono previste delle attività di sensibilizzazione in Italia, rivolte sia alla comunità scientifica sia alla società civile.

Per quanto riguarda la comunità scientifica, i ricercatori, dopo aver organizzato i dati raccolti ed averli analizzati statisticamente, li propongono a pubblicazione su riviste specializzate, oltre a presentarli nel corso di specifici convegni. Inoltre, nelle diverse Facoltà, vengono organizzate lezioni e seminari rivolti agli studenti dei vari corsi di laurea, anche avvalendosi della partecipazione di partner locali eventualmente presenti in Italia nell’ambito del progetto.

Per quanto riguarda la società civile, i ricercatori ed i partner coinvolti nel progetto danno il loro contributo nell’allestimento di stand nel corso di manifestazioni fieristiche, al fine di sensibilizzare la società civile sulle varie attività legate al progetto e sui risultati ottenuti, anche per dare la possibilità ad altri Enti o Organizzazioni di mettere a disposizione le loro specifiche competenze eventualmente utili al progetto. L’obiettivo è quello di promuovere la conoscenza di altre realtà, illustrandone le caratteristiche anche attraverso conferenze, proiezione di filmati ed immagini.

Parte dell’azione di sensibilizzazione/divulgazione è rivolta anche ad alcune scuole partner del territorio piemontese.

Per ulteriori informazioni consultare la pagina del Centro

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