
La nuova articolazione e organizzazione dei corsi di studio universitari rappresenta una delle innovazioni più importanti introdotte dalla riforma.
Fino a qualche anno fa, gli studi universitari erano articolati su un unico livello, della durata di quattro, cinque o sei anni. Al termine di questo percorso gli studenti conseguivano la laurea.
Con l'avvio della riforma i Corsi di studio universitari sono stati articolati su tre livelli fondamentali:
La “durata” dei Corsi di studio è misurata in crediti formativi universitari (CFU), che sono rispettivamente 180 per le lauree di primo livello e 120 per le lauree specialistiche/magistrali.
A questi due fondamentali livelli di studio si legano a loro volta ulteriori percorsi formativi e/o professionalizzanti finalizzati a sviluppare ulteriormente le conoscenze, le competenze e le abilità acquisite con la laurea o con la laurea specialistica/magistrale: i master, che hanno un carattere prevalentemente professionalizzante e che possono essere di primo o di secondo livello (che possono cioè essere frequentati rispettivamente dopo la laurea e dopo la laurea specialistica/magistrale), le scuole di specializzazione e i dottorati di ricerca.
Vanno segnalate alcune importanti eccezioni rispetto a questo schema, ossia le lauree specialistiche/magistrali a ciclo unico: Chimica e Tecnologia farmaceutiche, Farmacia, Giurisprudenza, Medicina Veterinaria, Odontoiatria e Protesi dentaria (che durano cinque anni), Medicina e Chirurgia (che dura sei anni), Scienze della Formazione Primaria (corso quadriennale del vecchio ordinamento).