
I Fondi Strutturali sono gli strumenti finanziari attraverso i quali l’Unione Europea persegue la politica di coesione economica e sociale tra le regioni degli stati membri. Tali meccanismi, attraverso particolari azioni dei singoli Paesi, consentono di elaborare dei programmi a sostegno dello sviluppo, della riconversione produttiva, della formazione e qualificazione delle risorse umane, al fine di ridurre il divario esistente tra le varie regioni europee. La politica di intervento strutturale si concretizza tramite finanziamenti a fondo perduto che vanno addizionati ai contributi nazionali o regionali stabiliti (art. 158 e art. 159 T.C.E).
Gli strumenti finanziari con i quali vengono realizzati gli obiettivi previsti sono i seguenti:
Relativamente all'Italia il cofinanziamento pubblico nazionale degli interventi finanziati dai fondi strutturali è stato definito in base alla delibera CIPE del 15 giugno 2007 n. 36/2007 che ha stabilito i criteri di copertura finanziaria della quota nazionale pubblica.
L’azione dei Fondi strutturali nella nuova programmazione 2007/2013 contribuisce al conseguimento di tre obiettivi:
L'obiettivo "Convergenza" intende favorire il processo di sviluppo delle regioni meno avanzate attraverso il miglioramento delle condizioni di crescita e di occupazione. E' previsto un sostegno transitorio a tutte quelle regioni che si trovano in regime phasing-out, cioè le regioni che sarebbero state ammissibili ai sensi dell'obiettivo Convergenza se la soglia fosse rimasta al 75% del PIL medio della UE a 15 Membri e non a 25 Membri.
Territori ammissibili
Stati Membri dell'UE con un reddito nazionale lordo inferiore al 90% della media comunitaria (Fondo di Coesione). Le regioni di livello NUTS II con un PIL pro-capite inferiore a 75%.
Strumenti finanziari
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - Fondo Sociale Europeo (FSE) - Fondo di Coesione (non si applica all'Italia)
Risorse stanziate
251,16 miliardi di Euro (81,5% del totale delle risorse disponibili)
L'obiettivo "Competitività regionale e occupazione" riguarda le regioni non oggetto dell'obiettivo "convergenza" e mira ad anticipare i cambiamenti economici e sociali, a promuovere l'innovazione, l'imprenditorialità, la tutela dell'ambiente e lo sviluppo di mercati del lavoro. E' previsto un sostegno transitorio a tutte quelle regioni che si trovano in regime phasing-in, cioè le regioni di livello NUTS II coperte da precedente obiettivo I con un PIL superiore al 75% della media dell'UE a 15 Membri.
Territori ammissibili
Tutte le regioni che non sono interessate all'obiettivo convergenza o dal sostegno transitorio (regioni di livello NUTS I o NUTS II a seconda degli Stati Membri)
Strumenti finanziari
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - Fondo Sociale Europeo (FSE)
Risorse stanziate
49,13 miliardi di Euro (circa il 16% del totale delle risorse disponibili)
Rafforza la cooperazione transfrontaliera, transnazionale ed interregionale mediante iniziative congiunte a livello regionale e nazionale e la cooperazione e lo scambio di esperienze a livello interregionale. In questo obiettivo andranno a confluire le azioni finanziate dai programmi Interreg, Leader, Equal e Urban.
Territori ammissibili
Interessa il territorio dell'Unione in tutte le sue dimensioni promuovendone una maggiore integrazione in base alla seguente suddivisione:
Strumenti finanziari
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)
Risorse stanziate
7,75 miliardi di Euro (circa il 2.5% del totale delle risorse disponibili)
Le linee guida, le informazioni sulle caratteristiche dei principali programmi finanziati tramite i Fondi strutturali 2007/2013 in Piemonte, gli inviti a presentare proposte e i formulari di candidatura e i progetti approvati sono disponibili alla voce "Approfondimenti".
In "Approfondimenti" sono inoltre disponibili gli artt. 157 e 158 del Trattato che istituisce la Comunità Europea (TCE), i regolamenti relativi alle disposizioni sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), sul Fondo Sociale Europeo (FSE), sul Fondo di Coesione, sulle modalità di applicazione dei regolamenti e la Delibera CIPE n. 36/2007.
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