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Fondi strutturali Unione Europea

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I Fondi Strutturali sono gli strumenti finanziari attraverso i quali l’Unione Europea persegue la politica di coesione economica e sociale tra le regioni degli stati membri. Tali meccanismi, attraverso particolari azioni dei singoli Paesi, consentono di elaborare dei programmi a sostegno dello sviluppo, della riconversione produttiva, della formazione e qualificazione delle risorse umane, al fine di ridurre il divario esistente tra le varie regioni europee. La politica di intervento strutturale si concretizza tramite finanziamenti a fondo perduto che vanno addizionati ai contributi nazionali o regionali stabiliti (art. 158 e art. 159 T.C.E).

Gli strumenti finanziari con i quali vengono realizzati gli obiettivi previsti sono i seguenti:

  • Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Offre un sostegno allo sviluppo e all'adeguamento delle economie regionali, inclusa la riconversione delle regioni industriali in declino e delle regioni in ritardo di sviluppo.
  • Fondo Sociale Europeo (FSE). Sostiene le politiche degli Stati Membri intese a conseguire la piena occupazione, la qualità e la produttività sul lavoro; promuove l'inclusione sociale, compreso l'accesso all'occupazione delle persone svantaggiate e riduce le disparità occupazionali.
  • Fondo di Coesione. Sostiene le azioni nei settori dei trasporti, della tutela ambientale e dell'energia rinnovabile. I Paesi che ne possono beneficiare sono elencati nella Decisione della Commissione del 26 marzo 2007.
    La Banca Europea per gli Investimenti e il Fondo Europeo per gli investimenti possono partecipare alla programmazione e alla realizzazione degli interventi della politica di coesione.

Relativamente all'Italia il cofinanziamento pubblico nazionale degli interventi finanziati dai fondi strutturali è stato definito in base alla delibera CIPE del 15 giugno 2007 n. 36/2007 che ha stabilito i criteri di copertura finanziaria della quota nazionale pubblica.

L’azione dei Fondi strutturali nella nuova programmazione 2007/2013 contribuisce al conseguimento di tre obiettivi:

  1. Convergenza;
  2. Competitività regionale e occupazione;
  3. Cooperazione territoriale europea.

OBIETTIVO 1 - Convergenza

L'obiettivo "Convergenza" intende favorire il processo di sviluppo delle regioni meno avanzate attraverso il miglioramento delle condizioni di crescita e di occupazione. E' previsto un sostegno transitorio a tutte quelle regioni che si trovano in regime phasing-out, cioè le regioni che sarebbero state ammissibili ai sensi dell'obiettivo Convergenza se la soglia fosse rimasta al 75% del PIL medio della UE a 15 Membri e non a 25 Membri.

Territori ammissibili
Stati Membri dell'UE con un reddito nazionale lordo inferiore al 90% della media comunitaria (Fondo di Coesione). Le regioni di livello NUTS II con un PIL pro-capite inferiore a 75%.

Strumenti finanziari
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - Fondo Sociale Europeo (FSE) - Fondo di Coesione (non si applica all'Italia)

Risorse stanziate
251,16 miliardi di Euro (81,5% del totale delle risorse disponibili)

OBIETTIVO 2 - Competitività regionale e occupazione

L'obiettivo "Competitività regionale e occupazione" riguarda le regioni non oggetto dell'obiettivo "convergenza" e mira ad anticipare i cambiamenti economici e sociali, a promuovere l'innovazione, l'imprenditorialità, la tutela dell'ambiente e lo sviluppo di mercati del lavoro. E' previsto un sostegno transitorio a tutte quelle regioni che si trovano in regime phasing-in, cioè le regioni di livello NUTS II coperte da precedente obiettivo I con un PIL superiore al 75% della media dell'UE a 15 Membri.

Territori ammissibili
Tutte le regioni che non sono interessate all'obiettivo convergenza o dal sostegno transitorio (regioni di livello NUTS I o NUTS II a seconda degli Stati Membri)

Strumenti finanziari
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - Fondo Sociale Europeo (FSE)

Risorse stanziate
49,13 miliardi di Euro (circa il 16% del totale delle risorse disponibili)

OBIETTIVO 3 - Cooperazione territoriale europea

Rafforza la cooperazione transfrontaliera, transnazionale ed interregionale mediante iniziative congiunte a livello regionale e nazionale e la cooperazione e lo scambio di esperienze a livello interregionale. In questo obiettivo andranno a confluire le azioni finanziate dai programmi Interreg, Leader, Equal e Urban.

Territori ammissibili
Interessa il territorio dell'Unione in tutte le sue dimensioni promuovendone una maggiore integrazione in base alla seguente suddivisione:

  • Cooperazione Transfrontaliera. Contribuisce allo sviluppo integrato di zone separate da confini nazionali con problemi comuni che richiedono soluzioni comuni.
  • Cooperazione Transnazionale. Interessa le macro regioni dove è necessario rafforzare l'integrazione e la coesione socio-economica.
  • Cooperazione Interregionale. Ha l'obiettivo di migliorare l'efficacia delle politiche di sviluppo regionali tramite lo scambio di esperienze.

Strumenti finanziari
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)

Risorse stanziate
7,75 miliardi di Euro (circa il 2.5% del totale delle risorse disponibili)

Le linee guida, le informazioni sulle caratteristiche dei principali programmi finanziati tramite i Fondi strutturali 2007/2013 in Piemonte, gli inviti a presentare proposte e i formulari di candidatura e i progetti approvati sono disponibili alla voce "Approfondimenti".

In "Approfondimenti" sono inoltre disponibili gli artt. 157 e 158 del Trattato che istituisce la Comunità Europea (TCE), i regolamenti relativi alle disposizioni sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), sul Fondo Sociale Europeo (FSE), sul Fondo di Coesione, sulle modalità di applicazione dei regolamenti e la Delibera CIPE n. 36/2007.

Riferimenti e contatti:
Settore Rapporti Internazionali
Direzione Ricerca e Relazioni Internazionali
Via Bogino 9 10123 - Torino
Tel.: +39 0116704397/4387/9621
Fax: +39 0116704436
E-mail: international-cooperation@unito.it

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