Nel corso degli anni nel Processo di Bologna sono stati inseriti diversi obiettivi concernenti vari aspetti della formazione universitaria e dell’istruzione superiore. Il loro raggiungimento è sottoposto perlopiù ad una costante verifica e ad un continuo adattamento volti a migliorare il rendimento dei diversi sistemi nazionali. Attualmente le dieci linee d’azione o obiettivi del Processo di Bologna individuano macroaree e aspetti fondamentali, distinti e interdipendenti, da sviluppare secondo tempi e modalità concordate dai paesi partecipanti.
Le dieci linee d'azione del Processo di Bologna
- la strutturazione degli studi universitari in due cicli (il primo di tre anni al fine di garantire l’ingresso nel mondo del lavoro, ed il secondo, accessibile solo al completamento del primo, per consentire l’accesso ad un master o ad un dottorato di ricerca);
- l’incremento della mobilità degli studenti, dei ricercatori, dei docenti e degli staff tecnico-amministrativi con la rimozione degli ostacoli alla libera circolazione e al riconoscimento dei periodi lavorativi trascorsi all’estero;
- la creazione di un sistema europeo di crediti didattici trasferibili sulla falsariga del Sistema di trasferimento e accumulo dei crediti europeo (European Credit Transfer and Accumulation System – ECTS) adottato all’interno dell’Unione europea (UE) e che attribuisce un credito a 25-30 ore di preparazione e stabilisce nel numero di 60 i crediti da acquisire dallo studente per ogni anno accademico;
- l’adozione di diplomi facilmente comprensibili e comparabili anche attraverso l’implementazione nazionale del Supplemento di Diploma (Diploma Supplement), consistente in un documento da allegare al diploma universitario o alla laurea che descrive la natura, il livello, il contenuto, il contesto e lo statuto degli studi compiuti con successo dallo studente, previsto dalla Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella regione europea approvata l’11 aprile 1997;
- la promozione della valutazione della qualità (scheda qualità Bologna Promoters italiani);
- la promozione di una dimensione europea dell’educazione;
- la formazione permanente(lifelong learning);
- la dimensione sociale (azione di aiuto e di sostegno socio-economico volta a garantire il coinvolgimento e l’accesso degli studenti alla formazione superiore mediante appositi servizi e strumenti quali borse, prestiti, consulenza ecc.);
- l’attrattività del sistema europeo dell’istruzione e dell’educazione transnazionale;
- la riorganizzazione o la previsione di un terzo ciclo di studi (dottorato) in vista di una sempre più stretta sinergia tra lo Spazio europeo dell’istruzione superiore (EHEA) e quello della ricerca (ERA).
Per approfondimenti si veda la descrizione delle linee d’azione sul sito web ufficiale del Bologna Process e le schede tematiche dei Promotori di Bologna italiani.