
Con la Legge 241 del 1990, "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", sono state stabilite, per la prima volta, le regole a cui deve attenersi una pubblica amministrazione nel rapporto con i/le cittadini/e.
Partecipazione
Quando una amministrazione deve prendere una decisione che riguarda il/la cittadino/a ha l'obbligo di informarlo/a, in modo da garantire la possibilità di presentare eventuali osservazioni e documenti.
Semplificazione
Vengono stabiliti dei tempi certi per l'acquisizione di pareri da altri enti, in modo che la richiesta di un/una utente non possa essere bloccata a tempo indeterminato a causa del mancato scambio di informazioni tra due amministrazioni.
Trasparenza
Per assicurare il massimo della trasparenza agli atti della pubblica amministrazione, sono stati introdotti degli strumenti che permettono alle persone di sapere sempre a chi rivolgersi per conoscere lo stato della loro richieste e di prendere visione delle decisioni che le riguardano:
Il personale universitario e la legge 241/90
Nello svolgimento dei propri compiti il personale universitario deve applicare i principi della legge 241/90 così come modificata dalla legge 15/2005 e, per il diritto di accesso agli atti, seguire le disposizioni del Decreto Rettorale n. 502 dell'11 giugno 1999.
In particolare deve essere assicurata all'utente ogni informazione utile sullo stato della sua richiesta, dare indicazioni corrette su chi se ne sta occupando e entro quanto tempo gli verrà fornita una risposta.
In caso di richieste di accesso ai documenti particolarmente delicate (soprattutto per motivi legati alla tutela della privacy) o di difficile interpretazione delle norme, è possibile rivolgersi o indirizzare l'utenza all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, che mette a disposizione la normativa e fornisce indicazioni sulla materia.
Nota Bene La legge 241 del 1990 non si applica ai privati; non è quindi possibile presentare richiesta di accesso ai documenti di una ditta privata.