Inaugurazione Anno Accademico 2025/2026
Si è svolta lunedì 23 febbraio 2026 alle ore 11, nell’Aula Magna “Achille Mario Dogliotti” della A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino (Corso Bramante 88, Torino), la Cerimonia di Inaugurazione dell'anno accademico 2025/2026 dal titolo "DIPLOMAZIA SCIENTIFICA. Dare forma alle decisioni".
La Cerimonia è stata trasmessa anche in streaming.
Programma della Cerimonia e interventi
Saluti istituzionali
- Anna Rossomando
Vice Presidente del Senato della Repubblica Italiana - Andrea Tronzano
Assessore Regione Piemonte - Michela Favaro
Vicesindaca Città di Torino - Livio Tranchida
Direttore Generale A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino
Interventi
- Giulia Ruffini (intervento completo)
Rappresentante PhD Scuola di Dottorato - Lavinia Fruttero (intervento completo)
Presidente del Consiglio delle e degli Studenti - Andrea Silvestri (intervento completo)
Direttore Generale
Discorso inaugurale
- Cristina Prandi (intervento completo)
Rettrice
Prolusioni
- Massimo Passera (intervento completo)
Addetto scientifico Ambasciata d’Italia a Seoul
Dirigente di ricerca Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) Sez. Padova
Dalla ricerca alla diplomazia scientifica: una rete di addetti scientifici per sostenere università e innovazione - Claire Messina (intervento completo)
Direttrice per la Leadership Segretariato delle Nazioni Unite a New York
Sfide globali e responsabilità condivise: agire insieme tra istituzioni, società civile e università
Con la partecipazione della Corale Universitaria di Torino, diretta dal Maestro Paolo Zaltron.
DIPLOMAZIA SCIENTIFICA. Dare forma alle decisioni
In un tempo segnato da trasformazioni rapide e profonde, il rapporto tra scienza e decisione pubblica non è più accessorio: è strutturale. Le grandi questioni del nostro presente - dal cambiamento climatico alla sicurezza energetica, dall’intelligenza artificiale alla salute globale, dalle migrazioni alla competizione tecnologica - richiedono scelte complesse, capaci di tenere insieme dati, responsabilità e visione. In questo scenario, la conoscenza diventa uno degli strumenti più rilevanti per orientare equilibri politici, economici e istituzionali.
Parlare di Diplomazia scientifica significa riconoscere che la conoscenza non è neutra rispetto al futuro delle società. La scienza, quando fondata su metodo rigoroso ed evidenze verificabili, non si limita a produrre risultati: contribuisce a dare forma alle decisioni collettive, a orientare politiche pubbliche più consapevoli, a costruire spazi di dialogo tra istituzioni e Stati. La diplomazia scientifica non è dunque un ambito specialistico, ma una funzione pubblica della conoscenza.
“Dare forma alle decisioni” non implica sostituirsi alla politica.
Significa, piuttosto, assumere la responsabilità di mettere a disposizione strumenti solidi, affidabili e trasparenti perché le scelte siano fondate sui fatti e non sulle impressioni. Significa integrare le evidenze scientifiche nei processi decisionali, riconoscendo che tra ricerca e policy non esiste una distanza, ma un ponte da costruire con rigore e continuità.
La diplomazia scientifica è anche il modo in cui l’Università di Torino si dota degli strumenti cognitivi e operativi per esercitare con maggiore consapevolezza il proprio ruolo sul piano internazionale.
Non solo Science in Diplomacy, ma anche capacità di dialogare con Stati, organizzazioni internazionali e attori non statali, contribuendo alla costruzione di relazioni fondate sul diritto internazionale, con l'obiettivo di promuovere il rispetto dei diritti umani, la giustizia sociale e la pace.