Comunicazioni del Rettore

Ultimo aggiornamento 17/04/2020
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Comunicazione del 17 aprile 2020

Il Rettore dell'Università degli Studi di Torino, la Prorettrice e la Direttrice Generale, insieme a tutta la comunità accademica, partecipano con commozione alla perdita del Prof. Enrico Comba, antropologo del Dipartimento di Culture, Politica e Società.

 

Il nostro ricordo del Prof. Comba sarà sempre legato ai suoi studi nel campo dell’antropologia delle religioni e delle ricerche sul valore delle differenze culturali, al suo appassionato impegno di docente.

 

La comunità di UniTo è vicina ai suoi affetti in questo difficile momento.

Comunicazione del 10 aprile 2020

Carissime, carissimi,

 

quest’anno le festività di Pasqua cadono in un momento molto delicato. Questa emergenza ci costringe a sforzi e rinunce straordinari: anche quella a stare insieme e a incontrarsi per celebrare in comunità e condivisione questa significativa ricorrenza. 

 

Il nostro augurio più sincero è che questi giorni a casa possano diventare un’occasione per guardare con fiducia ai mesi e alle prove che ci attendono. Un’occasione per riflettere e per immaginare il ritorno ad una rinnovata normalità. 

 

A voi tutti, alle vostre famiglie e ai vostri affetti giunga il nostro augurio più caro per questa festa di rinascita. 

 

Il Rettore, Prof. Stefano Geuna
La Prorettrice, Prof.ssa Giulia Carluccio
La Direttrice Generale, Dott.ssa Loredana Segreto

Comunicazione del 3 aprile 2020

Carissime, carissimi,

anche la nostra comunità, come è inevitabile, è colpita e soffre gli effetti dell’epidemia da Covid-19. Nel corso dell’ultimo mese diverse persone a noi vicine hanno contratto il virus: docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo. Una parte di loro è pienamente guarita, un’altra è ancora impegnata a sostenere le cure necessarie. La Prorettrice Giulia Carluccio ed io, durante queste settimane convulse, abbiamo fatto il possibile per tenerci informati sulla salute di tutti. Con alcuni è stato possibile mantenere un contatto diretto e costante.

 

Abbiamo ascoltato storie di travagli personali e condiviso gli stati d’animo in frangenti di forte preoccupazione. La nostra vicinanza a quanti si siano trovati, e si trovino, ad affrontare questa nuova avversità è la vicinanza di tutta l’Università di Torino. A chi ancora stringe i denti per la sua salute, o per quella di una persona vicina, va il nostro augurio più sincero di rapida ripresa. 

 

L’abbraccio più stretto della comunità accademica è rivolto, ancora una volta, agli affetti, agli amici e ai colleghi di Francesco Moricca. Con profondo dolore, infatti, la settimana scorsa abbiamo salutato Francesco, tecnico del Dipartimento di Scienze Mediche. A Francesco noi tutti dobbiamo gratitudine per quanto di sé è stato così generoso da donare agli altri attraverso il suo lavoro ed il suo impegno sociale. 

 

Analogo esempio di dedizione e sacrificio è incarnato ogni giorno dal personale sanitario che opera nelle strutture ospedaliere ed è impegnato nella lotta al Covid-19: medici, infermieri, specializzandi, tecnici, ricercatori, volontari. Del loro sforzo eccezionale, che viene sostenuto in condizioni obiettivamente difficili, la nostra Università è davvero riconoscente e profondamente orgogliosa. 

 

In questo mio breve messaggio tengo rivolgere un pensiero al futuro. I primi segnali che l’epidemia stia rallentando ci sono. Ma è doveroso, in primo luogo, ribadire che per vincere contro il virus è assolutamente necessario mantenere alta la guardia rispettando scrupolosamente tutte le rigide misure di distanziamento sociale che sono state chiaramente esplicitate dai recenti decreti governativi. Solo così, tutti insieme, sconfiggeremo il virus!

 

È altresì doveroso però cominciare a pensare alla ripresa che necessariamente dovrà essere graduale e garantire la massima sicurezza alle lavoratrici, ai lavoratori, agli studenti e alle studentesse. Stiamo lavorando assiduamente alla realizzazione di un piano di ripresa delle attività “in sicurezza” che condivideremo con tutti voi nei prossimi giorni.

 

L’obiettivo è quello di far ripartire le attività del nostro Ateneo in forma graduale iniziando da quelle funzioni che maggiormente hanno sofferto in queste settimane di chiusura forzata delle nostre sedi. Ma soprattutto, metteremo in atto tutta una serie di misure di prevenzione per garantire la massima sicurezza a tutte e a tutti.

 

In momenti come questi è fondamentale riconoscere le nostre paure e saperle trasformare in motivazione per agire nel rispetto e al servizio degli altri. Dal cuore di questa crisi, che posso osservare da una prospettiva particolare per la funzione di Rettore che mi trovo a esercitare, posso vedere quanto numerose siano le persone che lavorano con il massimo impegno per assicurare una pur transitoria normalità alla vita universitaria.

 

La qualità del nostro impegno al servizio delle persone è il contributo più strategico al superamento delle paure e delle difficoltà. Della qualità delle sue persone UniTo dà prova ogni giorno e per questo possiamo guardare con l’ottimismo della ragione e del sentimento alle settimane che ci aspettano.

 

Grazie a tutte e tutti.

Il Rettore, Prof. Stefano Geuna

Comunicazione del 27 marzo 2020

Carissime, carissimi,

è trascorso ormai più di un mese dall’inizio dell’emergenza da Coronavirus ed è possibile fare un primo bilancio su quanto abbiamo fatto e su quanto resta ancora da fare. La fase più strettamente emergenziale è stata affrontata e abbiamo gestito urgenze eccezionali.

UniTo, grazie al contributo di tutti, si è dimostrata capace di una reazione forte, per molti aspetti tempestiva e in massima parte efficiente. Ogni azione intrapresa in queste lunghe e faticose settimane ha richiesto a molte persone spirito di servizio e lavoro duro, spesso senza orari. A tutti va, ancora una volta, il mio personale ringraziamento e di tutto l’Ateneo.

In queste settimane abbiamo individuato priorità e varato i provvedimenti necessari affinché l’attività didattica e i servizi essenziali – che la rendono possibile – potessero proseguire ed essere erogati. Non è stato facile, ma abbiamo lavorato tutti con il massimo impegno.

In questo percorso abbiamo incontrato anche difficoltà e ostacoli. Ci sono problemi che chiedono nuove soluzioni e interventi integrativi. La situazione che stiamo vivendo richiede a noi tutti uno sforzo in più: acquisire la consapevolezza che nulla è come prima. Anche l’Università, con le sue abitudini, le sue routine e le sue ritualità, vive un cambiamento sostanziale.

Fin dal primo momento ci siamo impegnati perché questa emergenza non danneggiasse le carriere degli studenti. Un impegno cui teniamo fede ogni giorno con un lavoro assiduo e costante, pur consapevoli che quelle carriere potranno avere inedite modalità di svolgimento. Il cambiamento a cui tutti siamo chiamati è una consapevolezza che deve essere condivisa e compresa dall’intera comunità di UniTo. Senza eccezioni.

In questa fase è importante richiamare al dovere di confrontarsi con i limiti oggettivi che vincolano ogni nostra decisione. Intervenire sui bisogni significa, prima di tutto, fare i conti con la reale complessità dello scenario. In questo contesto, le politiche di Ateneo (come quelle di tutte le istituzioni) sono inevitabilmente condizionate da fattori eccezionali che ci impongono di ridefinire ogni giorno procedure amministrative e organizzative.

I vincoli oggettivi possono essere di natura diversa. Prendiamo l’esempio delle lezioni a distanza. Di fronte all’urgenza, UniTo ha messo a disposizione tempestivamente un’infrastruttura tecnologica e di servizio. Portare a regime tutta la didattica a distanza però implica considerazioni ad ampio raggio. Va valutata, per esempio, la condizione di connessione degli studenti e dei docenti, in termini di alfabetizzazione informatica e di disponibilità dei dispositivi e banda larga, la dislocazione geografica o ancora di funzionamento efficiente o meno delle piattaforme informatiche sulle quali non si può intervenire direttamente.

Non ultimo, esiste un quadro normativo nazionale e regionale di cui ogni decisione ha obbligo di tenere conto. Le attuali norme sulla mobilità, per esempio, impediscono di fatto l’erogazione di alcuni servizi: si pensi ai prestiti bibliotecari. La ricerca di soluzioni alternative all’accesso di fonti bibliografiche richiede invece processi negoziali con altre parti interessate.

Le norme giuridiche nazionali hanno impatto anche sulle modalità con le quali si possono svolgere gli esami di profitto a distanza.  È mia precisa responsabilità e degli organi di governo di Ateneo non ricorrere a soluzioni estemporanee. Una risposta non vale l’altra, benché in certi casi possa gratificare l’esigenza particolare del singolo. Servono invece soluzioni coerenti con il quadro normativo generale, che tengano conto delle esigenze complessive del sistema universitario, non solo locale ma anche nazionale.  Ciò, prima di tutto, a tutela delle studentesse e degli studenti, a salvaguardia della qualità della formazione e a tutela dei principi di equità nell’erogazione dei servizi e in conformità con la validità amministrativa di esami di profitto o sedute di laurea.   

La realtà che ci troviamo ad affrontare ci pone più che mai tutti nella condizione di fare appello alla responsabilità ma, soprattutto, al rispetto dei doveri che ci uniscono come cittadini e come appartenenti alla comunità di UniTo. Ci troviamo ad agire in un contesto che cambia velocemente. Un mutamento che ci coinvolge e ci impone di essere parte attiva di ciò che accade. Bisogna farlo con consapevolezza, responsabilità, solidale considerazione degli altri, mettendo da parte individualismi e personalismi.

Insieme possiamo fare in modo che i problemi di tutti non siano solo affare di pochi.

Nel rinnovare il mio ringraziamento a tutte e a tutti vi rivolgo il mio saluto più cordiale.

Il Rettore, Prof. Stefano Geuna

Comunicazione del 24 marzo 2020

Con profondo dolore, il Rettore dell'Università degli Studi di Torino, la Prorettrice e la Direttrice Generale, insieme a tutta la comunità accademica, hanno appreso della perdita di Francesco Moricca, tecnico del Dipartimento di Scienze Mediche, in servizio presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria – Città della Salute e della Scienza di Torino. Vogliamo qui ricordare con commozione la sua sensibilità umana e il suo forte senso del dovere, supportato da un’eccellente professionalità.

A lui va tutta la nostra gratitudine e riconoscenza. 

 

L'Università si stringe alla famiglia per esprimere profonda vicinanza in questo momento così difficile.

Comunicazione del 14 marzo 2020

Carissime e carissimi,

 

a distanza di una settimana, sento la necessità di comunicare direttamente con tutta la comunità universitaria per condividere alcune riflessioni sullo stato delle cose e sulle azioni poste in essere per affrontare un’emergenza in costante evoluzione. 

 

A tutte e tutti rivolgo il mio più sentito ringraziamento per lo spirito di collaborazione dimostrato: personale tecnico-amministrativo, studentesse, studenti, docenti e tutte le altre figure professionali che a vario titolo contribuiscono alla vita del nostro Ateneo. La situazione ha richiesto e probabilmente ancora richiederà uno sforzo eccezionale che, ne sono sicuro, tutti insieme sapremo affrontare al meglio. Anche per questo l’Università di Torino può dire di essere una grande comunità.

 

Come sapete, l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha stretto ulteriormente le misure di contenimento sociale. Indipendentemente dalle disposizioni adottate e indicate sul sito di Ateneo, voglio personalmente esortarvi a considerare prioritaria la tutela della salute di tutte e tutti, raccomandando l’assoluta osservanza delle regole relative alla mobilità e alla distanza sociale, limitando ai soli casi di assoluta necessità la presenza in sedi e strutture dell’Ateneo.

 

L’Università di Torino ha predisposto nel minor tempo possibile tutte le misure necessarie. L’interesse per la persona rappresenta il valore di riferimento di ogni mia politica. 

 

Lo sforzo più importante, però, viene fatto quotidianamente per assicurare lo svolgimento delle attività didattiche in modalità a distanza per garantire la continuità formativa ad una popolazione studentesca di ottantamila tra studentesse e studenti iscritti a 155 corsi di laurea, 102 master e 57 scuole di specializzazione.  

Una varietà di esigenze disciplinari che richiede, in questo momento, un impegno enorme da parte del personale sia docente sia tecnico amministrativo, per rispondere a situazioni estremamente eterogenee.

 

L’Ateneo ha messo a disposizione competenze, tecnologia e strumenti tra i più avanzati per la didattica on line, ma occorre tenere presente che la necessità di lavorare in remoto può richiedere una certa flessibilità di soluzioni, pur mantenendo alto quel livello di qualità che la nostra Università ha sempre garantito. Voglio però rassicurare i nostri studenti e le nostre studentesse: l’erogazione dei servizi per la didattica è per noi una priorità irrinunciabile. E voglio anche ringraziare gli studenti e le studentesse per il modo in cui interagiscono con i docenti fornendo loro spesso suggerimenti e consigli, in uno spirito di reciprocità che sapremo valorizzare come risorsa per il futuro.

 

Abbiamo organizzato l’offerta formativa del secondo semestre sulla piattaforma di e-learning con oltre 4.000 insegnamenti. Sono già attive oltre 2.500 sessioni in videoconferenza, organizzate da oltre 700 docenti per un totale di 70.000 partecipanti e oltre 4.200 ore di video. 

Questi risultati sono possibili anche grazie alla lunga esperienza che – vale la pena ricordarlo – vede UniTo primo tra gli Atenei italiani, tra i non telematici, per offerta di e-learning.  

 

Anche la ricerca, naturalmente, ci sta a cuore. Tuttavia, l’eccezionalità della situazione ci obbliga ad adottare misure molto rigide limitando allo svolgimento delle sole attività indifferibili l’accesso ai laboratori ed alle infrastrutture di ricerca. E per indifferibili intendo le attività realmente indifferibili. Tale misura riguarda tutti: docenti, ricercatori, tecnici della ricerca, borsisti, assegnisti, specializzandi, tesisti, eccetera. Il virus non fa distinzioni.

 

Sono certo che sapremo recuperare in tempi rapidi i ritardi che potranno verificarsi in seguito a questa sospensione forzata delle attività di ricerca.

Voglio però anche ricordare che la ricerca scientifica non è solo quella che si fa nei laboratori. Esiste tutta una serie di altre attività che possono agevolmente svolgersi in remoto che sono altrettanto importanti per noi ricercatori: le ricerche bibliografiche e le analisi critiche della letteratura, le elaborazioni dei dati sperimentali e non, la stesura dei rapporti tecnici e dei manoscritti sono, a tutti gli effetti, ricerca scientifica, anzi, lasciatemi dire, rappresentano l’anima della scienza. Per non parlare della preparazione delle application per concorrere ai bandi di finanziamento della ricerca, così importanti per garantire l’adeguato supporto economico ai nostri studi. Infine, non dimentichiamo che gli strumenti telematici ci permetto di organizzare in remoto non solo attività didattiche ma anche attività scientifiche. A tal proposito esorto i Direttori di tutti i nostri Dipartimenti ad organizzare webinar scientifici in tutte le aree disciplinari tramite i quali i ricercatori e le ricercatrici potranno condividere e discutere criticamente i risultati delle loro ricerche.

 

Avviandomi alla conclusione, voglio rivolgere l’attenzione alla dimensione del carico emotivo e psicologico con cui tutti dobbiamo convivere in questi giorni. Alla luce di tale consapevolezza, stiamo potenziando con il nostro Dipartimento di Psicologia, a cui va il mio ringraziamento, lo sportello di counseling psicologico dedicato all’emergenza e aperto a tutta la comunità, relativamente al quale forniremo puntali informazioni.

 

Un pensiero particolare va a tutta la comunità della Scuola di Medicina del nostro Ateneo alla quale mi onoro di appartenere. Molti di loro si trovano in prima linea nel combattere la situazione di grandissima emergenza degli ospedali del nostro territorio. A tutti loro desidero che giunga il più vivo ringraziamento, mio personale e di tutta la comunità di Unito per l’impegno, la professionalità ed il grandissimo spirito di sacrificio. Vi siamo vicini in questo momento così difficile.

 

Per chiudere, voglio ribadire ancora la mia gratitudine a questa grande comunità. Grazie di cuore per quanto stiamo facendo e per come lo stiamo facendo. 

 

Il Rettore 

Stefano Geuna

Comunicazione del 10 marzo 2020

Carissime e carissimi,

 

il 9 marzo è stato firmato il nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che estende fino al 3 aprile le misure per il contenimento del diffondersi dell'infezione da COVID-19 su tutto il territorio nazionale e prescrive misure più urgenti e restrittive.

 

Con l’estensione all’intero Paese delle nuove misure, sono sospese in tutte le sedi di Ateneo, incluse quelle extrametropolitane, tutte le attività didattiche e formative in presenza, i concorsi, gli esami di stato, gli esami di laurea e di profitto.

È altresì prevista la chiusura delle biblioteche inclusa la sospensione dei servizi di prestito/restituzione nonché dei musei universitari e dell’archivio storico. L’attività delle segreterie viene erogata attraverso servizi a distanza (help-desk, telefono, ecc.). 

 

Il Decreto non prevede la sospensione delle attività lavorative. Sono pertanto possibili gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative e si invita a muoversi con il tesserino di riconoscimento universitario. Nella Intranet di Ateneo è anche disponibile un’attestazione da compilare e stampare, riportando i dati personali e la sede di lavoro. In ogni caso l’Ateneo favorisce per tutto il personale tecnico amministrativo e CEL modalità di lavoro agile e di flessibilità.

 

L’eccezionalità della situazione richiede una forte responsabilità individuale. Si raccomanda la puntuale e scrupolosa osservanza delle misure disposte dalle Autorità rispetto agli spostamenti e alle misure igienico-sanitarie.

 

Sul portale di Ateneo sono pubblicate le disposizioni più complete, dettagliate e aggiornate.

 

A tutta la Comunità di Unito rinnovo il mio più sentito ringraziamento per l'impegno e la collaborazione. Stiamo affrontando insieme questo momento di difficoltà e ne usciremo grazie all’impegno di tutti.

 

Un cordiale saluto

 

Il Rettore

Stefano Geuna

Comunicazione del 1° marzo 2020

Care studentesse e cari studenti,

Care colleghe e cari colleghi docenti e personale tecnico, amministrativo e bibliotecario,

 

l'Università di Torino conferma la sospensione delle lezioni in presenza e degli esami nella settimana dal 2 al 7 marzo in tutte le sedi dell’Ateneo incluse le sedi extrametropolitane.

Restano chiuse le aule studio di tutte le sedi dell’Ateneo e dei Dipartimenti, inclusi gli spazi interni alle Biblioteche.

A partire da martedì 3 marzo saranno comunicate le forme di didattica a distanza e le modalità di recupero delle lezioni.

Gli appelli d’esame rimasti in sospeso verranno riprogrammati nel più breve tempo possibile dalla riapertura delle sedi. Maggiori informazioni sulla calendarizzazione saranno comunicate nel corso della settimana.

Tutte le scadenze amministrative, compreso il caricamento delle tesi di laurea, sono in corso di rimodulazione al fine di consentire il regolare svolgimento delle attività. 

 

Si ribadisce che si sta facendo tutto quanto necessario affinché la carriera delle studentesse e degli studenti non subisca conseguenze. 

Siamo stati chiamati ad affrontare una situazione di seria emergenza e la stiamo gestendo con la collaborazione straordinaria di tutte le componenti della comunità accademica, personale docente, tecnico-amministrativo, studentesse e studenti a cui va il mio più sincero ringraziamento.

 

Le disposizioni più complete, dettagliate e aggiornate sono disponibili sul portale di Ateneo www.unito.it

 

Il Rettore

Prof. Stefano Geuna

Comunicazione del 23 febbraio 2020

Care studentesse e cari studenti,

Care colleghe e cari colleghi docenti e personale tecnico, amministrativo e bibliotecario,

 

come avete avuto modo di sapere, si sono registrati anche in Piemonte alcuni casi di infezione da Coronavirus. Siamo impegnati a seguire da vicino l'evoluzione dei fatti in diretto contatto con le Autorità nazionali, regionali e cittadine al fine di garantire che siano assunte le adeguate misure di prevenzione a tutela della comunità e della cittadinanza.

 

La dinamica di contagio richiede responsabilità, grande attenzione e misure efficaci. Per queste ragioni, adeguandosi alle scelte di massima precauzione e cautela, dopo le consultazioni con le autorità nazionali, regionali e cittadine, con i Rettori delle università piemontesi e le Istituzioni interessate, abbiamo stabilito di sospendere lezioni, esami e ogni attività didattica in TUTTE LE SEDI di UniTo a partire da lunedì 24 fino a sabato 29 febbraio incluso, salvo nuova comunicazione.

 

Tutti gli aggiornamenti saranno tempestivamente comunicati sul portale di Ateneo www.unito.it.

 

In generale, si raccomanda di seguire con grande scrupolo le prescrizioni che l'unità di crisi regionale (https://www.regione.piemonte.it/web) ha emanatoed emanerà nelle prossime ore.

 

L'Ateneo provvederà ad aggiornare le misure oggi vigenti sulla base dell'evoluzione della situazione.

 

Il Rettore

Prof. Stefano Geuna

Ultimo aggiornamento: 23/09/2020
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