Maternità | Università di Torino

Maternità

Che cosa prevede il contratto per la maternità? Quali documenti si devono produrre per comunicare lo stato di gravidanza?

La maternità obbligatoria sospende il percorso formativo per cinque mesi. In caso di parto prematuro, l’interessata ha diritto a recuperare dopo la nascita del bambino, il periodo di assenza non fruito ovvero si tiene conto della data presunta del parto; se invece il parto avviene oltre la data presunta, l’obbligo di astensione si estende al periodo intercorrente tra la data presunta e quella effettiva del parto, fermo restando il diritto a fruire del congedo di maternità per tre mesi dopo il parto.

Durante i cinque mesi di sospensione, alla specializzanda è fatto divieto di svolgere qualsiasi attività assistenziale e didattica. L’intero periodo di sospensione deve essere recuperato al rientro dalla maternità per cui l’esame di passaggio all’annualità successiva, ovvero l’esame finale, potranno essere sostenuti solo dopo aver effettuato l’intero recupero.

Il Medico in formazione è tenuto a comunicare tempestivamente lo stato di gravidanza via email (specializzandi.medtorino@unito.it) alla Sezione Scuole di Specializzazione trasmettendo la seguente documentazione:

  • certificato del Ginecologo che attesti lo stato di gravidanza e l’epoca presunta del parto
  • modulo di Comunicazione dello stato di gravidanza reperibile alla pagina Modulistica
  • attestazione di inidoneità temporanea al lavoro per accertato stato di gravidanza rilasciato dalla medicina del lavoro dell’Azienda Ospedaliera ove ha sede la Scuola di Specializzazione
  • relazione sull’attività svolta, firmata dalla specializzanda e dal Direttore della Scuola di specializzazione o dal Tutor, che attesti che dall’accertato stato di gravidanza l’interessata non svolge attività a rischio fisico, chimico e biologico.
Quali documenti devo produrre per comunicare l'astensione obbligatoria?

Opzione (2+3)

Opzione (1+4)

  • Effettuare la visita dal Medico Specialista del S.S.N. che attesti l’assenza di controindicazioni alla prosecuzione dell’attività formativa per un ulteriore mese;
  • Prenotare la visita dal Medico del Lavoro dell’Azienda sede di Scuola, presentandosi munite della suddetta attestazione;
  • Compilare il modulo Richiesta di posticipo del congedo di maternità reperibile alla pagina Modulistica;
  • Trasmettere dunque tempestivamente, entro il settimo mese di gravidanza, il certificato del Ginecologo del SSN, il certificato del Medico del lavoro competente ed il modulo “richiesta di posticipo del congedo di maternità” all’indirizzo email  specializzandi.medtorino@unito.it. Se la documentazione non viene trasmessa nei tempi stabiliti, la Specializzanda sarà collocata in maternità obbligatoria con l’opzione 2+3.

Opzione (0+5)

Rigorosamente alla fine del settimo mese:

  • Effettuare la visita dal Medico Specialista del S.S.N. che attesti l’assenza di controindicazioni alla prosecuzione dell’attività formativa fino alla data del parto;  
  • Prenotare la visita dal Medico del Lavoro dell’Azienda sede di Scuola, presentandosi munite della suddetta attestazione;
  • Compilare il modulo Richiesta di posticipo del congedo di maternità al nono mese reperibile alla pagina Modulistica;
  • Trasmettere dunque tempestivamente il certificato del Ginecologo del SSN, il certificato del Medico del lavoro competente ed il modulo Richiesta di posticipo del congedo di maternità al nono mese all’indirizzo email specializzandi.medtorino@unito.it. Se la documentazione non viene trasmessa nei tempi stabiliti, la Specializzanda sarà collocata in maternità obbligatoria con l’opzione 2+3. La specializzanda, dopo il parto, è tenuta a trasmette tempestivamente il certificato di nascita all’indirizzo email specializzandi.medtorino@unito.it.
Si può usufruire del congedo parentale?

Il Medico in Formazione specialistica può richiedere alla Sezione Scuole di Specializzazione (specializzandi.medtorino@unito.it), con almeno 15 giorni di anticipo, di prolungare il periodo di astensione obbligatoria, usufruendo del congedo parentale.

E’ necessario compilare un foglio in carta libera in cui deve essere indicata la data di ripresa ed il codice fiscale del nascituro. Se il rientro è previsto per il lunedì il congedo parentale deve andare fino alla domenica compresa.

Questo tipo di congedo, fruibile da entrambi i genitori (dalla mamma dopo il congedo obbligatorio e dal papà dalla nascita del bambino), può essere utilizzato per un periodo minimo di 40 giorni e deve sempre essere recuperato.

Ai fini del superamento del limite massimo di un anno, si tiene conto di tutte le assenze superiori ai 40 giorni, anche se effettuate a diverso titolo.

Durante la sospensione per il suddetto motivo, al Medico in formazione specialistica compete esclusivamente la parte fissa del trattamento economico. Durante il periodo di recupero, il trattamento economico spetta nella misura intera.

Che cosa bisogna fare al rientro dalla maternità?
  • prenotare la visita dal Medico del Lavoro dell’Azienda sede di Scuola
  • compilare il modulo Richiesta di ripristino della formazione specialistica reperibile alla pagina Modulistica, da trasmettere alla Sezione Scuole di Specializzazione (specializzandi.medtorino@unito.it) unitamente alla presa di servizio sottoscritta dal Direttore della Scuola da effettuarsi rigorosamente il giorno del rientro.
Che cosa bisogna fare per usufruire dell'allattamento?
  • compilare il modulo Richiesta autorizzazione periodi di assenza reperibile alla pagina Modulistica, da presentare dopo che si é usufruito del periodo di allattamento, al Referente Amministrativo della Scuola di Specializzazione di appartenenza.
     

Si ricorda che 40 giorni è il periodo massimo di fruizione e che 1 giorno lavorativo si raggiunge con l’astensione di 2 ore al giorno per 4 giorni. Nel calcolo dei 40 giorni rientra anche la malattia.

Qual é il trattamento economico in materia?

Durante il periodo di sospensione al Medico in formazione specialistica compete esclusivamente la parte fissa del trattamento economico. Durante il periodo di recupero, il trattamento economico spetta nella misura intera.

Ultimo aggiornamento: 26/02/2021