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Abbiamo #UniTo passato, presente e futuro

Pubblicato:
Venerdì 19 Giugno 2026

Precisazione soggetto PRIMO LEVI
 

L’Università di Torino accoglie con attenzione le osservazioni emerse in merito alla rappresentazione di Primo Levi nella recente campagna di comunicazione. 

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il legame tra l’Ateneo e alcune delle personalità che ne hanno fatto parte, mettendone in luce il contributo alla società, alla cultura e alla conoscenza. In questo contesto, Primo Levi è stato studente dell’Università di Torino e una delle figure più autorevoli della storia civile e culturale del nostro Paese.

Desideriamo precisare che, per il nostro Ateneo, annoverare Primo Levi tra i propri Alumni è motivo di profondo orgoglio: per la sua storia di studente, per il suo percorso di uomo, per il suo valore di intellettuale e testimone. Primo Levi ha saputo restituire al mondo, con lucidità e coraggio, l’esperienza terribile della deportazione e dei campi di concentramento, consegnandoci una testimonianza che continua a interrogare le coscienze e a rappresentare un patrimonio civile, culturale e morale di valore universale.

Come per gli altri Alumni ritratti nella campagna, l’intento era mettere al centro il valore della persona nel suo complessivo percorso di vita, ricordandone il legame con l’Università di Torino e rendendo omaggio alla sua storia.

L’Ateneo procederà a una rimozione e sostituzione di quella parte della campagna, affinché il tributo a Primo Levi e il significato del suo legame con l’Ateneo risultino espressi con la massima chiarezza.  

L’Ateneo conferma il proprio massimo rispetto per la figura di Primo Levi, per la sua memoria e per il valore imprescindibile della sua testimonianza. 
 
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La campagna di comunicazione che promuove le iscrizioni all’anno accademico 2026/2027 mette in primo piano figure divenute illustri nel corso della propria vita, che sono state - anche loro, come i e le giovani che si iscrivono oggi - matricole dell’Ateneo torinese. 

In un ideale abbraccio tra passato presente e futuro, i soggetti individuati andranno a far scoprire, o riscoprire, le loro storie e la loro vita, a partire dalla frase messa al centro del messaggio, che aspira a restituire la sintesi, spesso la più autorevole o nota, del percorso di una vita.

Saranno presentate figure del passato e del presente, come premi Nobel, uomini e donne della scienza, letteratura, filosofia, politica, ma anche dello spettacolo e dell’imprenditoria, che hanno scritto la loro vita a partire da passioni coltivate fin dagli anni dello studio, o nate da strade percorse grazie alla loro volontà e tenacia. 

Tra i primi studiosi raffigurati troviamo Rita Levi-Montalcini, Umberto Eco, Primo Levi o Maria Velleda Farné, prima laureata in Medicina dell’Ateneo, cui si aggiungeranno figure del presente. Ma troveremo anche le e gli illustri del futuro: studenti di oggi cui auguriamo di aprire nuove strade del sapere. “Abbiamo #UniTo passato, presente e futuro” vuole quindi esplicitare questo ponte tra tre diverse epoche.

Un messaggio che intende essere aspirazionale, che parte dal concetto che tutti i/le nostri/e illustri sono stati matricole, che prima di vincere un premio Nobel o scrivere romanzi di successo mondiale, sono stati ragazzi/e che hanno scelto una disciplina e cominciato a costruire un futuro divenuto poi di successo. Il loro percorso viene celebrato anche quando le loro passioni si sono espresse in ambiti differenti da quello in cui hanno studiato, per evidenziare comunque il valore del percorso, della loro storia personale, nonostante questa possa aver attraversato circostanze difficili, quando non addirittura drammatiche, o sperimentato contesti non immaginabili al momento delle loro scelte di studio.

La campagna vuole anche essere un invito alla riscoperta, consente così agli/alle studenti di oggi di scoprire o conoscere meglio grandi personalità e vuole essere un incoraggiamento a inseguire i propri sogni.

Il messaggio intende rappresentare la ricchezza della comunità dell’Università di Torino, la ricchezza e varietà delle discipline insegnate in UniTo, come queste siano cambiate nel corso del tempo e quante persone note e meno note abbiano avuto un percorso di studio qui da noi.

A volte questo studio è stato l’avvio di un percorso scientifico che li ha portati ai vertici della notorietà mondiale, altre volte è stato una fase della loro vita, che ha lasciato posto ad altre passioni, proprio perché ogni individuo è molto più di una singola esperienza, ma quella singola esperienza può nutrire e arricchire la sua vita, ovunque essa porti.

La missione di una Università è quella di dare valore al sapere, alla conoscenza e alle sensibilità che sapere e conoscenza possono alimentare, arricchire e affinare, in tutte le sue forme e possibili declinazioni, costruite passo dopo passo.

Sul piano visivo, la campagna si declina graficamente su una soluzione di grande impatto, anche cromatico, che attinge alle estetiche della pop-art.

I canali utilizzati prevedono affissioni e annunci stampa, ma anche percorsi di approfondimento delle rispettive storie dei personaggi, sui canali dell’Ateneo a partire dal portale unito.it e dei suoi profili social.