Call for photos and videos “Il quotidiano e la pandemia: un immaginario virale"

Argomento: Comunicazione di carattere istituzionale
Pubblicato: 
Mercoledì 20 Maggio 2020
Scritta CALL creata con ritagli di fotografie

L’Università di Torino promuove una Coronavirus call for photos and videos con l’obiettivo di raccogliere materiali documentari che raccontano la quotidianità al tempo dell’epidemia di Coronavirus, un momento eccezionale della nostra storia recente.

 

Perché è importante
Le limitazioni alla mobilità e l’obbligo prolungato di distanziamento sociale hanno modificato profondamente le dinamiche del vivere quotidiano. Le interazioni mediate dalla tecnologia, estese su larga scala nelle professioni, nel tempo libero, nello studio e nella ricerca, hanno prodotto trasformazioni significative del paesaggio sociale, ridefinendo le nostre modalità di relazione. Con inedita rapidità abbiamo reinventato le routine organizzative in tutti gli ambiti, acuendo la separazione tra luogo sociale e luogo fisico.
Tra urgenze da governare e opportunità per innovare, le implicazioni sociali, culturali e tecnologiche di questo evento critico necessitano di essere documentate. L’interazione «leggera» e il superamento del luogo fisico come anomalie fondamentali dell’esperienza – professionale, di studio e di ricerca, come del tempo libero e della coltivazione degli affetti – hanno dato corpo ad un patrimonio simbolico che può e deve diventare memoria collettiva. Nell’ecosistema dei personal media digitali ha subito preso forma un vasto e articolato immaginario della crisi da Coronavirus che ognuno ha contribuito a costruire con fotografie e video realizzati con lo smartphone e altri device digitali. Un campionario degli stati emozionali fatto di situazioni, spazi, oggetti, suoni.
La convergenza di questo tipo di contenuti autoprodotti all’interno di luoghi deputati alla conservazione può costituire un ingente e prezioso patrimonio documentario e una ricca collezione di rappresentazioni che, nel tempo, potrà diventare oggetto di ricerca e riflessione. La digitalizzazione dei materiali documentari, infatti, consente la raccolta e l’archiviazione in modo semplice e accessibile a tutti.
I referenti del progetto: Prof.ssa Giulia Carluccio, Prof. Cristopher Cepernich.

La call: a chi è rivolta e cosa stiamo cercando

Possono contribuire alla raccolta tutti coloro che siano disponibili a condividere rappresentazioni relative a:

  • interazioni e momenti di vita quotidiana tra ribalta e retroscena: lavoro in loco o in smart working, modalità di studio, modi e forme del tempo libero;
  • interazioni istituzionali, celebrazioni, ritualità: piccole e grandi occasioni nelle quali l’ufficialitàistituzionale e/o sociale della cerimonia è stata mantenuta, grazie alla mediazione tecnologica, e quelle in cui è mancata o è stata differita;
  • luoghi e spazi fisici e in remoto: vuoti e vissuti, aperti e chiusi, pubblici e privati, anche facendo salva la centralità assunta dagli oggetti che qualificano elementi funzionali e identitari del luogo;
  • l’Università e il Covid-19: situazioni, luoghi, persone, sonorità del nuovo paesaggio accademico, che testimoniano le situazioni peculiari della vita universitaria durante e dopo la crisi (sedute di laurea, lezioni, attività di studio a distanza; sedi dell’Ateneo o ambienti domestici e privati dove si svolge l’attività universitaria).

Sono ritenute tutte le forme e i linguaggi che raccontano la vita universitaria, anche quelli più innovativi: per esempio meme, chat, file audio ecc.

Il materiale raccolto sarà classificato e conservato ad opera dell’Archivio storico dell’Università degli Studi di Torino. Quando le condizioni lo renderanno possibile, sarà prodotta e realizzata una mostra espositiva sul tema delle rappresentazioni del quotidiano in stato di pandemia.

Come partecipare

Il materiale fotografico e video deve essere caricato qui previa compilazione di breve scheda informativa: Autore/Autrice, E-mail, Testo/descrizione sintetica
dell’evento, Data dell’evento, tag.
Al momento della submission è necessario prendere attenta visione della normativa relativa a privacy e diritto d’autore, nonché accettare e sottoscrivere le condizioni.
La call resta aperta senza limiti temporali, fino a decisione contraria, quindi non prevede una deadline definita.

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