Collaborazione tra UniTo ed EIT Food: a novembre un nuovo corso on line sulla sicurezza del cibo e la tutela dei consumatori

30/07/2020

Partirà il 9 novembre 2020 il corso interattivo intitolato Consumers and Environmental Safety: Food Packaging and Kitchenware, grazie al lavoro dell’Università di Torino con il finanziamento dell’European Institute of Innovation and Technology (EIT). Il corso sarà interamente on-line, gratuito, in lingua inglese, della durata di 5 settimane. Pensato per un pubblico vasto e generico desideroso di approfondire i vari aspetti della sicurezza di cibo e bevande, oltre ai potenziali rischi per la salute derivanti dal packaging e materiali di contatto, questo corso innovativo mette a disposizione video, articoli, interviste, visite ai laboratori, discussioni e attività per gli studenti.

 

Il corso avrà docenti dell’Università di Torino (Giorgio Merlo e Claudio Medana del Dipartimento di Biotecnologie, e Patrizia Bovolin del Dipartimento di Scienze della Vita) e docenti internazionali (Amparo Lopez Rubio dello IATA-CSIC SPAGNA, Natalia Drabinska della Polish Academy of Sciences POLONIA, e Isabel Hoffman, CEO TellSpec LTD UK).

 

Il corso si rivolge a tutti i consumatori in generale e, in particolare, a donne in gravidanza, genitori, famiglie e soggetti attenti alle sostanze chimiche a cui siamo esposti e alle possibili conseguenze sulla nostra salute e sull’ambiente. Il corso è anche ideale per: personale che lavora nel settore della produzione del cibo e bevande o imprenditori che intendono investire nel settore eco-friendly e nei materiali naturali; studenti liceali e universitari; ricercatori chimici, biologi, epidemiologi, endocrinologi e pediatri.

 

La sicurezza del cibo è un aspetto fortemente controllato e regolamentato, soprattutto nell’Unione Europea. Tuttavia, non sempre viene considerata la migrazione di sostanze dai materiali a contatto e packaging a cibo e bevande che noi assumiamo. Si tratta di quelle sostanze che - a basse dosi e per tempi lunghi - agiscono negativamente sul nostro delicato sistema endocrino. Basti pensare ai disturbi della fertilità, della tiroide e del metabolismo, in costante crescita nei nostri paesi.

 

La sicurezza sulle sostanze presenti nei packaging e materiali a contatto riguarda anche l’ambiente, per via dell’impatto sugli ecosistemi e per via dell’accumulo di plastiche e sostanze contaminanti non più recuperabili. La sensibilità a questi temi è in aumento e occorre chiarezza e conoscenza per affrontarli al meglio e con efficacia.

 

Molti soggetti sono coinvolti nel packaging del cibo e nella tutela della salute della popolazione: dai ricercatori e medici alle associazioni di consumatori, dalle aziende produttrici a giornalisti e legislatori. Solo una sinergia positiva tra tutti questi soggetti potrebbe preparare ad affrontare meglio l’argomento. In questo ambito, due aspetti chiave sono la trasparenza e la divulgazione di dati scientifici. Come ricaduta positiva, il cittadino guadagnerebbe una migliore consapevolezza dell'attuale situazione e una diffidenza verso gli eccessi di allarmismo e le false notizie.

 

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Ultimo aggiornamento: 30/07/2020
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