UniTo presenta la sua prima campagna di crowdfunding per la ricerca | Università di Torino

UniTo presenta la sua prima campagna di crowdfunding per la ricerca

17/12/2021

L’Università di Torino raddoppierà il finanziamento dei progetti che raggiungeranno il traguardo e Fondazione Compagnia di San Paolo contribuirà con un proprio coofinanziamento.

 

Oggi, venerdì 17 dicembre, alle ore 12.00, presso la Sala Blu del Rettorato (Via Verdi 8 / Via Po 17, Torino), si è tenuta la presentazione alla stampa di Funds TOgether, la prima campagna di crowdfunding per la ricerca dell’Università di Torino. Sono intervenuti Stefano Geuna, Rettore Università di Torino,  Andrea Silvestri, Direttore Generale Università di Torino, Antonella Trombetta, Direttrice Ricerca e Terza Missione Università di Torino, Carlotta Salerno, Assessora all’Istruzione, Politiche Giovanili e Periferie Città di Torino,  Maddalena Rusconi, Fundraising Fondazione Compagnia di San Paolo e PR.I.S.MACristina Prandi, Vice-Rettrice per la Ricerca delle scienze naturali e agrarie Università di Torino, Laura Scomparin, Vice-Rettrice per il coordinamento istituzionale Università di Torino, Emilia Sannino e Bianca Gai, Direzione Ricerca Università di Torino.

 

Per la prima edizione pilota di Funds TOgether sono stati scelti tre progetti (Impar.IA.mo l’Intelligenza Artificiale GiocandoFai brillare la ricerca e Salviamo il lemure cantante del Madagascar), ideati da ricercatori e ricercatrici dell’Ateneo. La selezione è avvenuta grazie alla collaborazione di un team di esperti di ideaginger.it, la piattaforma tecnologica di crowdfunding su cui sono caricati i progetti, prendendo in considerazione una serie di indicatori di valutazione, dalla coerenza progettuale alla comunicazione, fino alla creatività nella scelta delle ricompense per i donatori. 

 

Nella campagna ogni team ha un risultato concreto da raggiungere e un budget specifico da raccogliere non superiore a 10.000 euro. I gruppi di ricerca riceveranno il finanziamento raccolto con il crowdfunding solo se riusciranno a conseguire l’obiettivo di budget fissato e l’Università di Torino raddoppierà il finanziamento dei progetti che taglieranno il traguardoFunds TOgether ha ottenuto inoltre il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha confermato ancora una volta il suo sostegno alla ricerca e all’innovazione dell’Ateneo, attraverso un proprio cofinanziamento, fino a un massimo di 5.000 euro per ogni progetto. 

 

La campagna è stata realizzata in collaborazione con ideaginger.it, la piattaforma di crowdfunding territoriale aperta a privati, associazioni, imprese e pubbliche amministrazioni, primo attore in Italia nel promuovere la cultura del fare crowdfunding. I frutti del modello di lavoro di Ginger sono la formazione di una squadra fortemente specializzata che vanta un curriculum con oltre 600 campagne attivate e circa 6 milioni di euro raccolti da più di 120.000 sostenitori, con una percentuale di successo delle sue campagne superiore al 90%. Oltre ad aver fornito la piattaforma tecnologica per la raccolta fondi, Ginger ha accompagnato i ricercatori e le ricercatrici attraverso un percorso di formazione al crowdfunding, in cui i team hanno maturato le competenze utili per dare slancio alle proprie campagne e amplificare l’impatto dei loro progetti sulla comunità.

 

“Il crowdfunding – ha dichiarato il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna - è uno strumento innovativo sempre più importante per la ricerca e per la creatività. È il segno di una comunità partecipe e coinvolta che sostiene le sue giovani risorse intellettuali, che investe nel valore profondo della scoperta scientifica. Poter contare su strategie di raccolta fondi diffusa significa aprire gli orizzonti della ricerca alle nuove frontiere con più facilità e libertà di pensiero, concentrando l’attenzione anche a temi che accedono con difficoltà a fonti di finanziamento ordinarie. Attraverso la donazione a progetti specifici, la comunità può dare un contribuito attivo e trasparente alle cause ritenute più meritevoli e praticare così un gesto di fondamentale valenza pubblica e civile. Anche questo è un modo per esercitare partecipazione civica e cittadinanza attiva”.

 

“Il crowdfunding in ambito accademico - ha aggiunto Agnese Agrizzi, CEO di Ginger - è un tema giovane che offre all’Università l’opportunità di sviluppare strategie di fundraising inedite, che meritano di essere coltivate. Attraverso i nostri percorsi di formazione e consulenza, abbiamo notato come questo progetto stia aiutando ricercatori e ricercatrici ad essere più consapevoli ed efficaci in tema di raccolta fondi. Lavorando sulla propria rete di relazioni, per esempio, sono stati in grado di creare nuove alleanze con le diverse componenti del territorio, un patrimonio prezioso di cui potranno disporre anche in futuro. Prezioso per loro e per la ricerca scientifica, ma anche per la società civile.”

 

 

 I PROGETTI DI RICERCA

 

Impar.IA.mo l’Intelligenza Artificiale Giocando

 

Realizzare un programma di formazione per gli insegnanti di alcuni istituti piemontesi, per diffondere la conoscenza dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole primarie e medie. Il metodo utilizzato stimola l’apprendimento consapevole di questa tecnologia tramite attività unplugged, che non richiedono l'utilizzo di dispositivi costosi, bensì solo materiali a basso costo e che possono essere combinate con lezioni di programmazione per imparare a programmare un piccolo robot.

 

Team di ricerca: Cristina Baroglio - Carlotta Parola - Vincenzo Bellomo - Elisa Marengo - Elena Gandolfi - Francesco Iani (Dipartimenti di Informatica e di Psicologia).

 

INFO

 

Fai brillare la ricerca

 

Progettare un biosensore in diamante artificiale per studiare il comportamento delle cellule sottoposte a radiazioni. Il corpo umano è esposto a radiazioni sia in natura, sia nel caso di indagini diagnostiche e terapie (radiografie, TAC, radioterapia, tecniche di medicina nucleare per curare i tumori). Per salvaguardare la salute e migliorare queste tecniche mediche è fondamentale comprendere più a fondo l’effetto delle radiazioni sulle nostre cellule.

 

Team di ricerca: Federico Picollo - Giulia Tomagra - Pietro Apra - Lorenzo Mino (Dipartimenti di Fisica, Chimica, Neuroscienze, Scienze e Tecnologie del Farmaco).

 

INFO

 

Salviamo il lemure cantante del Madagascar

 

Il lemure cantante (indri), l’unico a comunicare attraverso un vero e proprio canto, è a rischio critico di estinzione e non sopravvive nei parchi zoologici, quindi va protetto nel suo habitat naturale. Obiettivo del progetto è formare ed equipaggiare i ranger locali, che usano il canto per monitorare gli indri, e sostenere così il lavoro di etologi e primatologi, anche grazie alla collaborazione di studenti UniTo, che avranno l’opportunità di un’esperienza formativa in Madagascar.

 

Team di ricerca: Cristina Giacoma - Valeria Torti - Chiara De Gregorio (Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei sistemi).

 

INFO

Ultimo aggiornamento: 17/12/2021