Mostra “Un toro che poggia su tre libri, un’aquila coronata in atto di fissare il sole” | Università di Torino

Mostra “Un toro che poggia su tre libri, un’aquila coronata in atto di fissare il sole”

Argomento: Mostre, cinema, teatro
Da Mercoledì 29 Giugno 2022 alle ore 10:00, a Venerdì 22 Luglio 2022 alle ore 20:00
via Po, 17 - Torino mappa
immagine stilizzata di un'aquila e di un toro su sfondo colorato e frase: Un toro che poggia su tre libri, un’aquila coronata in atto di fissare il sole

La mostra “Un toro che poggia su tre libri, un’aquila coronata in atto di fissare il sole” può essere visitata fino al 22 luglio 2022, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 20 presso il Palazzo del Rettorato (via Verdi 8/via Po 17).

 

La mostra -  che si inserisce nell’ambito delle attività per il lancio del nuovo logo dell’Università di Torino - ha l’obiettivo di ripercorrere le fasi più significative della storia dell’identità visiva dell’Ateneo, a partire dal sigillo da cui trae origine il nuovo logo che l’Università di Torino ha adottato per simboleggiare la propria identità.

 

La prima rappresentazione dell’emblema dell’Ateneo risale a un sigillo aderente, in cera sotto carta, apposto in calce all’ordine dei riformatori dell’Università, datato 15 maggio 1615: è conservato presso l’Archivio di Stato di Torino e raffigura un toro che poggia su tre libri e un’aquila coronata che fissa il sole nascente.

 

La mostra racconta la riscoperta novecentesca di questo sigillo, le prime realizzazioni e le successive evoluzioni, fino all’ultimo attuale ridisegno, cui è dedicata una narrazione multimediale.

 

Il nuovo logo di Ateneo è stato realizzato da Nadia Borgetti, nell’ambito di un percorso di revisione guidato dal rispetto filologico e interpretativo dei simboli presenti nel sigillo originario, nel contesto di una tensione generale orientata al rinnovamento. A questo fine, fondamentale è stato il contributo del gruppo di studio individuato dal Senato Accademico per approfondire questioni storiche e filologiche, composto - oltre che dall’autrice - dalla Prorettrice Giulia Carluccio che lo ha guidato, dal latinista Ermanno Malaspina, dagli storici Irma Naso e Gianluca Cuniberti, da Alessandro Mauro, presidente della Commissione Programmazione e Sviluppo del Senato, da Paola Novaria e da Stefania Stecca. Preziosa la collaborazione di Luisa Gentile dell’Archivio di Stato.

 

La soluzione cui si è giunti valorizza la tradizione in una chiave più leggibile e moderna: i simboli originari del sigillo secentesco sono stati mantenuti, ma il ridisegno complessivo favorisce una migliore riconoscibilità e distintività, allineandolo a estetiche più contemporanee e più adeguate alle diversificate esigenze di comunicazione attuali.

Ultimo aggiornamento: 29/06/2022