Un lungo viaggio dentro l’avanguardia con Edoardo Fadini
È in programma il 9 (ore 14, Polo del ‘900, corso Valdocco, 4/A) e il 10 dicembre 2025 (ore 9, Sala Principi d’Acaja del Rettorato, via Po, 17), il convegno di studi "Edoardo Fadini, il lungo viaggio dentro l’avanguardia" che intende approfondire la poliedrica figura di Edoardo Fadini, critico militante e operatore teatrale, a lungo anima del Cabaret Voltaire, polo d’avanguardia del capoluogo piemontese.
Il convegno prende in analisi i diversi aspetti di un’attività molto stratificata, attraverso il coinvolgimento di studiosi provenienti da tutta Italia, in dialogo proficuo con alcuni testimoni diretti, a partire dalla figlia Susanna (a lungo organizzatrice del Cabaret Voltaire), per finire su alcuni artisti coinvolti dal critico in specifici momenti del proprio percorso.
Si parte martedì 9 dicembre alle ore 14 al Polo del ‘900 (corso Valdocco 4/A), con una prima ricognizione di taglio storiografico e analitico, grazie agli interventi di Simona Brunetti (Università di Verona), Gerardo Guccini (Università di Bologna), Gigi Livio (Università di Torino), Lorenzo Mango (Università di Napoli “L’Orientale”) e Annalisa Sacchi (Università IUAV di Venezia). A seguire, la presentazione del volume "La scena (in) centrifuga. Storie, esperienze e politiche teatrali in Piemonte", recentemente curato da Matteo Tamborrino (assegnista di ricerca presso StudiUm) per i tipi di Accademia University Press: tra i focus della collettanea, il tema della distribuzione e della programmazione teatrale, pratica che il Circuito regionale multidisciplinare (partner primario dell’iniziativa) ha in qualche modo “ereditato” dall’indefessa azione sul territorio di Fadini (e di altri grandi animatori culturali piemontesi). Nel ruolo di discussant, Marta Valsania di AGIS. Chiude il pomeriggio, un talk con ospiti alcuni testimoni: oltre a Susanna Fadini, anche Roberto Alonge, Valeriano Gialli, Nello Rassu e Daniela Trunfio, guidato da Sergio Ariotti.
I lavori riprendono la mattina successiva, mercoledì 10 dicembre, dalle ore 9 presso la Sala Principi d’Acaja del Rettorato (via Po 17, Torino): un nuovo panel di studi, moderato da Federica Mazzocchi (Università di Torino), con i contributi di Donatella Orecchia (Università di Roma “Tor Vergata”), Franco Perrelli (Università di Bari), Armando Petrini (Università di Torino) ed Enrico Pitozzi (Università di Bologna). Chiude il convegno la tavola rotonda "#Archivi", alla presenza di Elena Testa dell’Archivio del Cinema d’Impresa di Ivrea e dei co-curatori Claudio Panella e Giuliana Pititu, quest’ultima attualmente impegnata in una ricerca dottorale proprio su Edoardo Fadini.
L’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per il programma completo:
Nato nel 1928 in Spagna e scomparso nel 2013, Fadini è stato critico e organizzatore di estrema rilevanza per il teatro italiano del secondo Novecento. Una personalità che ha saputo imprimere significativo cambiamento alla pratica performativa e alla sua promozione.
Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, peraltro, Fadini insegna al DAMS di Torino.
Riavvolgendo il nastro sugli anni Sessanta, Fadini è responsabile della pagina torinese degli spettacoli de «l’Unità» fra il 1965 e il 1969 e scrive negli stessi anni anche su «Rinascita». In questo stesso periodo è vice-presidente dell’Unione culturale Franco Antonicelli nonché a lungo responsabile per l’associazione della programmazione del settore teatro e cinema.
Fonda nel 1967, insieme a Giuseppe Bartolucci ed Ettore Capriolo, la rivista «Teatro», mentre nel 1973 il mensile «Fuoricampo». Ancora nel 1967, è fra i promotori del cruciale Convegno per un Nuovo Teatro di Ivrea.
Nel 1969, con Gian Renzo Morteo, progetta e coordina la stagione di decentramento del Teatro Stabile di Torino.
Crea, infine, nel 1975, sempre a Torino, il Cabaret Voltaire, ospitando i fermenti più interessanti del teatro di ricerca italiano e internazionale: per circa un ventennio questo diventa il fulcro della sua attività di programmazione e produzione teatrale.