Collaborazione senza oneri economici | Università di Torino

Collaborazione senza oneri economici

Una donna e un uomo si stringono la mano

L’Università di Torino, al fine di potenziare le proprie attività didattiche e di ricerca, può stipulare convenzioni con soggetti pubblici e privati aventi ad oggetto attività compatibili con lo svolgimento dei propri compiti istituzionali, a titolo non oneroso per entrambi le parti.

L’oggetto della collaborazione può riguardare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la collaborazione di alcune tematiche di ricerca, la partecipazione congiunta a bandi nazionali ed internazionali.

La Convenzione può essere fatta sia con l’Ateneo, nel suo complesso, nel caso di interessi generali e strategici per consolidare una collaborazione duratura, che con i singoli Dipartimenti o Centri per interessi più mirati a specifici temi.

La Convenzione di collaborazione viene valutata e approvata dalla struttura dell'Ateneo interessata (es. Organi di Ateneo o Dipartimento).

Cosa offre a imprese ed enti
  • Consolidamento per la propria organizzazione di una partnership a livello istituzionale con uno dei più importanti Atenei italiani.
  • Possibilità di avviare una prima conoscenza con gli studenti e i ricercatori dell’Ateneo, su temi di ricerca, che porti a uno scambio reciproco di esperienze, tecnologie e buone pratiche, come base per future collaborazioni.
  • Possibilità di creare un inquadramento legale, su temi quali la divulgazione e proprietà dei risultati della ricerca, di riferimento per futuri accordi attuativi.
Durata

La durata delle collaborazioni può variare ed è oggetto di specifica previsione all’interno della Convenzione.

Modalità di attivazione

Convenzione con l’Ateneo

  • L’Università di Torino e il soggetto pubblico o privato definiscono le finalità principali dell’accordo e gli ambiti scientifici di reciproco interesse;
  • la Direzione Ricerca e Terza Missione dell’Università di Torino propone un modello di convenzione, come base per un confronto su un testo, che trovi l’assenso di entrambe le organizzazioni;
  • gli Organi di Ateneo approvano l’accordo e il testo di Convenzione concordato;
  • le parti firmano l’accordo.

 

Convenzione con un Dipartimento o Centro

  • Il Dipartimento o Centro e il soggetto pubblico o privato definiscono le finalità principali dell’accordo e gli ambiti scientifici di reciproco interesse;
  • l’Area Ricerca di Polo competente (contatti disponibili nel paragrafo "A chi rivolgersi") propone un modello di Convenzione, come base per un confronto su un testo che trovi l’assenso di entrambe le organizzazioni;
  • sarà possibile prevedere successiva stipula di accordi di natura attuativa, se l’oggetto della collaborazione dovesse in seguito necessitare di una più puntuale disciplina, anche dovuta alla necessità di includere trasferimenti di natura economica.
Vantaggi economici/fiscali

Non ci sono particolari vantaggi fiscali o economici diretti, considerata la gratuità del rapporto. Tuttavia ciascuna impresa potrà valutare se, per effetto della collaborazione, vi possono essere benefici fiscali derivanti dalla conduzione interna all’azienda dell’attività economica e di ricerca in base a programmi d’investimento interni.

Riferimenti normativi
  • Art. 71 dello Statuto dell’Università di Torino
  • Art. 15 L. 241/1990 (per accordi tra Pubblica Amministrazione)
  • Codice civile italiano.
Ultimo aggiornamento: 20/06/2022