Formazione | Università di Torino

Formazione

Una donna tiene una lezione in un'aula

L’Università degli Studi di Torino può svolgere attività “commissionate”, anche avvalendosi delle proprie strutture, nell'ambito di contratti/convenzioni, in collaborazione o per conto di soggetti pubblici o privati. Si tratta di prestazioni svolte dietro corrispettivo del committente per attività che rientrano fra quelle previste dall’ordinamento dell'Università (didattica, ricerca e terza missione). 

 

Fra le prestazioni di tale natura (vedi per l’altra parte la pagina “Ricerca commissionata”), in aggiunta alle attività didattiche di carattere propriamente istituzionale (quali Corsi di laurea e Master), rientrano le prestazioni di formazione concernenti la progettazione, organizzazione ed esecuzione di corsi (di formazione e/o aggiornamento), seminari, cicli di conferenze, compreso la predisposizione di materiale didattico, anche multimediale, e ogni altra attività che abbia per oggetto la formazione e l’alta formazione, svolta anche in collaborazione con soggetti terzi, a condizione che il controllo scientifico/didattico sia assicurato da docenti e/o da strutture dell'Università.

 

Quest'attività può riguardare anche la formazione 4.0 che ha un periodo agevolato fino al 31 dicembre 2022 e che riguarda le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all'acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.

Cosa offre a imprese ed enti
  • Possibilità di ottenere un servizio di formazione adeguato alla necessità e agli standard e obiettivi attuali con accesso al sistema della formazione 4.0.
  • Opportunità di avviare una collaborazione con uno dei più prestigiosi Atenei italiani.
  • Possibilità di entrare in contatto e consolidare le relazioni con gruppi di ricerca e giovani talenti, anche per future iniziative di innovazione e recruitment.
Durata

La durata delle attività in questione è disciplinata nel contratto stipulato tra il Dipartimento o Centro coinvolto e il committente/contraente.

Modalità di attivazione
  • Per identificare ed entrare in contatto con il Responsabile scientifico accademico al quale richiedere la progettazione di una proposta didattica, contattare l’Industrial Liaison Office, che può identificare le controparti accademiche e seguire e accompagnare le prime fasi della relazione.
  • Successivamente alla definizione dell’oggetto della formazione con il Responsabile didattico accademico, l’Area Ricerca di Polo competente (contatti disponibili nel paragrafo "A chi rivolgersi") finalizza con il committente l’accordo di collaborazione dal punto di vista amministrativo-contabile.

Gli elementi più significativi dell’accordo che viene negoziato, relativamente alla formazione non a catalogo e quindi strutturata in modo specifico per le esigenze del committente, sono:

  • la Struttura che svolge la prestazione e il committente con indicazione di legale rappresentante, partita iva, sede legale; 
  • l’oggetto con indicazione specifica delle caratteristiche che consentono eventualmente l’accesso alla peculiarità di percorsi formativi 4.0;
  • il responsabile scientifico e didattico della prestazione; 
  • la durata, le modalità di risoluzione e di proroga; 
  • le modalità di realizzazione della formazione; 
  • la possibilità di avvalersi di personale non dipendente; 
  • le modalità d'uso di materiali e attrezzature conferiti dal committente; 
  • l'importo spettante, con eventuale specificazione dell'IVA o del regime di esenzione; 
  • le modalità e i termini di riscossione; 
  • le eventuali penalità per inadempimento totale o parziale, definite nell'ammontare e comunque nei limiti di cui all'art.1382 e.e.; 
  • la disciplina inerente alla sicurezza sul lavoro; 
  • l'eventuale disciplina della proprietà intellettuale e dei diritti brevettuali nel rispetto del Regolamento dei brevetti e dell'Attività intellettuale (D.R. n.3902 del 15.7.2009); 
  • le norme sulla tutela della riservatezza; 
  • gli strumenti di soluzione delle controversie;
  • l'obbligo, a carico del committente, della copertura assicurativa per il personale esterno che frequenti l'Università per effetto del contratto o della convenzione; 
  • la regolamentazione degli aspetti privacy;
  • ogni altro elemento ritenuto utile per definire la prestazione.

A seguito della stipula della convenzione di commessa, gli uffici dell’Area amministrativo contabile del Polo coinvolto gestiranno gli aspetti correlati alla fatturazione (contatti disponibili nel paragrafo "A chi rivolgersi").

Vantaggi economici/fiscali

L’attività di formazione commissionata presso l’Università, oltre che costituire un costo pienamente deducibile nella formazione del reddito dell’impresa committente (fermo restando l’inerenza del costo), può determinare il diritto di accedere allo specifico credito d'imposta per formazione 4.0 per l’impresa committente per spese sostenute fino al 31/12/2022. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione.

Il credito d’imposta commisurato alla spesa parte dal 50% (piccole imprese, spesa massima 300mila euro), al 40% (medie imprese, spesa massima 250mila euro) e al 30% (grandi imprese, spesa massima 250mila euro).
Fermo il limite di spesa, è prevista la maggiorazione del credito d’imposta al 60% per tutte le imprese, nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati (Dm Lavoro e politiche sociali 17 ottobre 2017).

 

Simulazioni vantaggio per l’impresa

  • Caso 1: piccola impresa che attiva un contratto di formazione 4.0 per 10.000 euro, credito d’imposta 50% della spesa pari 5.000 euro. 
  • Caso 2: grande impresa che attiva un contratto di formazione 4.0 di 50.000 euro, credito d’imposta 35% della spesa pari a 15.000 euro.
  • Caso 3: piccola impresa che attiva un contratto di formazione per 20.000 euro per categoria lavoratori dipendenti svantaggiati, credito d’imposta 60% della spesa pari 12.000 euro. 
Riferimenti normativi
  • Art. 1, commi 210-217 Legge 160/2019 (Legge di Bilancio 2020)
  • Art. 1, comma 1064, Legge 178/2020 (Legge di Bilancio 2021)
  • Regolamento unico per la disciplina di fondi e commesse esterne dell’Università di Torino
  • Codice civile italiano: D.R. n.3902 del 15.7.2009 
  • Codice italiano della proprietà industriale: D.R. n.3902 del 15.7.2009 
  • Reg. Eu 679/2016
  • D.lgs. n. 81/2008
Ultimo aggiornamento: 20/06/2022