Sviluppo di competenze manageriali | Università di Torino

Sviluppo di competenze manageriali

una mano con penna scrive sullo schermo di un computer

Il finanziamento destinato allo sviluppo di competenze manageriali, finalizzato a sostenere l’investimento in capitale umano in settori strategici per lo sviluppo economico e sociale del Paese e per promuovere l’inserimento di giovani neo-laureati nel sistema produttivo, consente alle imprese di ottenere benefici fiscali rilevanti nel 2021 e 2022.

 

Le imprese possono fare donazioni negli anni 2021 e 2022, nella forma di borse di studio, iniziative formative finalizzate allo sviluppo e all’acquisizione di competenze manageriali, promosse dall’Università ottenendo così un contributo, sotto forma di credito d’imposta.

 

Le iniziative formative dell’Università garantiscono almeno 60 crediti formativi universitari o 60 European credit transfer system o un volume di lavoro di apprendimento pari a 1.500 ore.

 

Si tratta di una linea di azione innovativa e, al momento, temporanea che si aggiunge alle altre linee di azione di tipo similare (finanziamento di borse di ricerca, dottorato di ricerca e assegni di ricerca), che può determinare benefici ancora più rilevanti a favore dei finanziatori/erogatori.

Cosa offre a imprese ed enti
  • Sviluppare la formazione e le competenze manageriali di giovani da inserire nel tessuto produttivo aziendale.
  • Stabilire una connessione costante con uno dei più importanti Atenei italiani, con un accesso facilitato ai laboratori e ai suoi ricercatori.
  • Iniziare parallelamente una collaborazione con un giovane che, acquisite le competenze manageriali necessarie, potrebbe costituire una risorsa importante su cui investire, anche al termine del percorso.
Durata
Modalità di attivazione
Vantaggi economici/fiscali

L’erogazione del contributo, con un massimo di 100 mila euro di spesa, volto al finanziamento nella forma di borse di studio, di iniziative formative finalizzate allo sviluppo e all’acquisizione di competenze manageriali genera un contributo, sotto forma di credito d’imposta, che può essere utilizzato in compensazione da altre imposte e/o contributi dovuti dall’impresa.

 

L’impresa erogante potrà beneficiare della misura sia in qualità di soggetto Ires (società di capitali enti commerciali e non), sia in qualità di soggetto Irpef (società di persone o imprese individuali).

Il risparmio fiscale è considerevole. Infatti il credito d’imposta può essere pari fino al:

  • 100% dell’erogazione finalizzata per le piccole e micro imprese (esempio 120.000 euro versati = 100.000 euro di credito d’imposta al massimo);
  • 90% dell’erogazione finalizzata per le medie imprese (esempio 120.000 euro versati = 9.000 euro di credito d’imposta al massimo);
  • 80% dell’erogazione finalizzata per le grandi imprese (esempio 120.000 euro versati = 8.000 euro di credito d’imposta al massimo);

Il beneficio deve rispettare la normativa europea in materia di aiuti di Stato, con un limite di finanziamento di spesa a carico del bilancio dello stato stabilito dal comma 539.

Riferimenti normativi
  • Art. 1, commi da 536 a 539 Legge 178/2020 (Legge di bilancio 2021);
  • Decreto Ministeriale MEF da emanare per l’attuazione.
Ultimo aggiornamento: 20/06/2022