Frequenza del dottorato

I corsi di dottorato hanno una durata non inferiore a tre anni e non superiore a quattro.
A partire dal XXX ciclo le attività e la frequenza di ciascun anno del corso di dottorato iniziano il 1° ottobre e terminano il 30 settembre dell'anno successivo (solo per il XXX ciclo: dal 1° novembre 2014 al 31 ottobre 2015).
Come dottorando sei tenuto a frequentare i corsi di dottorato e a svolgere attività di ricerca secondo le modalità stabilite dal collegio dei docenti.

Ti invitiamo a leggere attentamente il regolamento corrispondente al tuo ciclo di dottorato.
Se sei già in possesso del titolo di dottore di ricerca puoi essere ammesso a frequentare, previo superamento delle prove di selezione, un nuovo corso di dottorato non coperto da borsa.

Maternità/paternità

E' prevista la sospensione del corso di dottorato per maternità e per paternità.
I dettagli sono disponibili nella Intranet di Ateneo, alla quale accedi con le tue credenziali da dottorando.

Tasse

L'iscrizione è formalizzata dopo il pagamento delle tasse e dei contributi per l'accesso e la frequenza ai corsi di dottorato (per le categorie esenti leggi il bando di concorso).

Borse di studio

L'importo annuo della borsa di studio per la frequenza ai corsi di dottorato è di euro 15.343,28, comprensivo del contributo previdenziale I.N.P.S., a gestione separata, di 1/3 a carico del borsista, finalizzata all'estensione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti (L. 335/95, art. 2, comma 2 e L. 449/97, art. 59, comma 16 e nota ministeriale prot. n. 2339/1998).

La borsa di studio non può essere cumulata con qualsiasi altra borsa di studio, tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all'estero, l'attività di ricerca dei borsisti. Se hai già usufruito, anche solo parzialmente, di una borsa di studio di dottorato, non puoi fruirne una seconda volta, salvo restituzione ove possibile di quanto già percepito. La fruizione della borsa per la frequenza al dottorato di ricerca è incompatibile con la fruizione di un contratto di formazione specialistica (D.Lgs 368/1999) e con la fruizione di un contratto di apprendistato (D.Lgs 276/2003 art. 50).

Se sei uno specializzando titolare di un contratto di formazione specialistica (D.Lgs 368/1999) e vincitore di un posto di dottorato con borsa, per immatricolarti devi rinunciare in tutto o in parte alla fruizione della borsa a partire dalla data di inizio del corso di dottorato.
Informazioni sull'erogazione della borsa sono presenti sul decreto di conferimento della borsa.

Soggiorni all'estero
L'importo della borsa di dottorato aumenta, se previsto da convenzione/accordo, per l'eventuale periodo di formazione all'estero in relazione al numero dei giorni effettuati.
La richiesta/autorizzazione dell'aumento della borsa di studio avviene esclusivamente tramite l’utilizzo della procedura on line, alla quale accedi con le tue credenziali SCU (assegnate dopo l'immatricolazione al corso di dottorato). Nella pagina di login è disponibile la guida all'uso della procedura.
Puoi usare la procedura informatica per le seguenti operazioni:

  • richiesta di autorizzazione a compiere il periodo formativo all'estero (da compilare almeno 48 ore prima della partenza)
  • dichiarazione di continuità da utilizzare ogni 2 mesi, se il periodo di studio all'estero sia continuativo e superiore a 60 giorni, al fine di suddividere il pagamento in più rate bimestrali (e non in un'unica soluzione a soggiorno concluso)
  • dichiarazione di rientro (indispensabile per ottenere l'aumento della borsa di studio e da compilare tassativamente entro 2 settimane dal rientro in Italia)
  • monitoraggio dello "stato" dei propri soggiorni di studio all'estero.

Per il pagamento dell'aumento della borsa di studio, ciascun coordinatore di dottorato autorizza/valida, tramite la procedura informatica, i periodi di soggiorno all’estero precedentemente inseriti on line dai propri dottorandi.
L'aumento della borsa di dottorato è una quota fissa giornaliera (equivalente al 50% dell’importo giornaliero della borsa di studio) corrisposta per il numero di giorni di permanenza all’estero.
Il pagamento delle dichiarazioni di continuità/rientro di inizio mese è effettuato nel mese successivo.

Contributi per mobilità internazionale

Se sei regolarmente iscritto, a partire dal 30 settembre 2017, a uno dei Corsi di Dottorato con sede amministrativa presso UniTO, puoi usufruire di un contributo finanziario per periodi di mobilità internazionale per attività di formazione alla ricerca, in università e istituzioni estere, al fine di promuovere lo sviluppo della tua carriera.

Per candidarti, consulta:

Incompatibilità

L'iscrizione a un corso di dottorato è incompatibile con la contemporanea iscrizione ai seguenti percorsi di studio:

  • corsi di laurea (triennale e/o specialistica)
  • corsi di master universitari italiani
  • scuole universitarie di specializzazione
  • corsi di specializzazione organizzati da Istituti privati abilitati (L. 127/1997 art. 17 comma 96).

È consentita la frequenza congiunta del corso di specializzazione medica e del corso di dottorato se sei laureato in Medicina e Chirurgia titolare di contratti di formazione specialistica, in determinate condizioni (D.Lgs n. 368 del 17/08/1999). Per i dettagli consulta il regolamento corrispondente al tuo ciclo di dottorato.

 

Se svolgi attività lavorativa (autonoma o dipendente), sei tenuto a comunicarlo al momento dell'iscrizione. La concessione della compatibilità tra il corso di dottorato e l'attività lavorativa sarà valutata, caso per caso, dal collegio dei docenti che si esprime con delibera motivata.

Al pubblico dipendente, ammesso ai corsi di dottorato di ricerca vincitore di borsa, si applica la normativa vigente.

 

Puoi svolgere una limitata attività didattica sussidiaria e integrativa (L. 210/1998 art. 4 comma 8), salvo divieto da parte del collegio dei docenti. La collaborazione a svolgere attività didattica è facoltativa, non deve in ogni caso compromettere l'attività di formazione alla ricerca e non dà luogo a diritti per l'accesso ai ruoli delle università.

Il dottorato, su richiesta dell'interessato e previo giudizio conforme del collegio docenti, può essere congelato per la durata del Tirocinio Formativo Attivo (delibera del Senato Accademico 11/06/2012).  

Iscrizioni ad anni successivi al primo
Per l'ammissione all'anno successivo, alla fine di ciascun anno di corso devi presentare una relazione originale sull'attività svolta, secondo modalità e tempi stabiliti dal Collegio docenti.
Ottenuta la valutazione positiva alla prosecuzione del corso da parte del Collegio, che deve essere espressa entro la fine dell'anno di corso di dottorato, devi provvedere ad iscriverti al successivo anno di corso. L'iscrizione è formalizzata mediante il pagamento delle tasse e contributi per l'accesso e la frequenza ai corsi.    
Conseguimento titolo

Il titolo di Dottore di Ricerca viene rilasciato a seguito della positiva valutazione di una tesi di ricerca, che contribuisca all’avanzamento delle conoscenze o delle metodologie nel campo di indagine prescelto.
Per le modalità di conseguimento, consulta il regolamento corrispondente al tuo ciclo di dottorato.

Certificati e pergamena
Le autocertificazioni devono essere utilizzate per attestare la tua posizione nei confronti di tutte le Pubbliche Amministrazioni italiane e dei gestori di pubblici servizi italiani (art. 15 della legge 183/2011).

I certificati possono essere utilizzati per attestare la tua posizione nei confronti di soggetti privati italiani, soggetti pubblici e privati esteri, ambasciate e consolati italiani all’estero. Devi pagare l’imposta di bollo di 16,00 € per la richiesta dei certificati e per ogni singolo certificato, ad eccezione di quelli prodotti per i casi di esenzione previsti da D.P.R. 26/10/1972 n. 642 allegato. B Art.11 e successive disposizioni (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 29/E del 1 giugno 2005). 
La richiesta dei certificati può essere trasmessa via e-mail a dottorati@unito.it insieme alla ricevuta del pagamento del bollo eseguito con MAV o con pagamento PA, oppure consegnata a mano, con marca da bollo, presso la Sezione Dottorati di Ricerca - via Bogino 9, negli orari di apertura al pubblico. 

La pergamena di dottorato può essere richiesta seguendo le istruzioni presenti nel modello. La richiesta può essere trasmessa via e-mail a dottorati@unito.it oppure consegnata a mano presso la Sezione Dottorati di Ricerca - via Bogino 9, negli orari di apertura al pubblico. La pergamena sarà disponibile dopo alcuni mesi dalla richiesta, previo avviso via e-mail per il suo ritiro.  Potrà essere ritirata personalmente o da persona di fiducia munita di delega firmata e copia del documento di identità del delegante. Può essere inoltre ritirata da un corriere, ma con spese a carico del richiedente.

Per i titoli conseguiti fino al XX ciclo richiedere a dottorati@unito.it i dati IBAN per effettuare il bonifico.
Per i titoli conseguiti prima del 1999, per richiedere il rilascio della pergamena si prega di consultare il sito del MIUR alla pagina Dottorati di Ricerca- Ritiro Diplomi Anni 1987-1998.

 

Rinuncia al dottorato
Puoi presentare domanda di rinuncia al dottorato di ricerca in qualsiasi periodo dell'anno. La rinuncia è irrevocabile, comporta l'annullamento della carriera ma non esclude la possibilità di una nuova immatricolazione anche allo stesso corso, in caso di superamento delle relative prove di ammissione. 
 
La domanda di rinuncia al dottorato, da presentare in marca da bollo da 16,00 euro, può essere:
  • trasmessa via e-mail a dottorati@unito.it insieme alla copia di un documento di riconoscimento in corso di validità e alla ricevuta del pagamento del bollo eseguito con MAV o con pagamento PA
  • consegnata a mano, con marca da bollo, presso la Sezione Dottorati di Ricerca - via Bogino 9, negli orari di apertura al pubblico. 
Devi essere in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti per la frequenza del corso.  
 
Se sei borsista e rinunci nel corso dell'anno non dovrai restituire le rate della borsa già ricevute, a esclusione di quelle eventualmente percepite dopo la data della rinuncia agli studi.