CHIMICA DELL'AMBIENTE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
008520
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-54 - Classe delle lauree magistrali in Scienze chimiche
Dipartimento di afferenza: 
CHIMICA
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

  • A.A. di erogazione 2018/2019 - Opzionale - 5 crediti
  • A.A. di erogazione 2018/2019 - Opzionale - 4 crediti
  • A.A. di erogazione 2018/2019 - Opzionale - 3 crediti
  • A.A. di erogazione 2018/2019 - Opzionale - 2 crediti
  • A.A. di erogazione 2018/2019 - Opzionale - 6 crediti
  • A.A. di erogazione 2019/2020 - Opzionale - 6 crediti
  • A.A. di erogazione 2019/2020 - Opzionale - 5 crediti
  • A.A. di erogazione 2019/2020 - Opzionale - 4 crediti
  • A.A. di erogazione 2019/2020 - Opzionale - 3 crediti
  • A.A. di erogazione 2019/2020 - Opzionale - 2 crediti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Specialistica
4 - Laurea Magistrale
5 - Titolo straniero
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Specialistica
9 - Laurea Magistrale

Obiettivi formativi

La laurea Magistrale in Chimica dell_Ambiente forma laureati che, oltre a solide conoscenze chimiche e proprietà sulle tecniche di caratterizzazione e analisi chimica, hanno maturato le competenze multidisciplinari in ambito fisico, geochimico, tossicologico e legislativo che sono necessarie all_inserimento nel mondo del lavoro a) per la valutazione dell_impatto ambientale, b) per la conoscenza e lo studio dei processi chimici ambientali, e dell_interazione/evoluzione con/nell_ambiente di eventuali emissioni antropogeniche o naturali, accidentali o intenzionali, c) per le problematiche conseguenti a scarichi e rifiuti e loro trattamento, e implicate nel reperimento/utilizzo delle risorse naturali. Il laureato si distingue per una elevata professionalizzazione come chimico 1) su tecniche di misura strumentali sofisticate, applicate tipicamente a matrici complesse (aria, acqua, suoli e sedimenti, rifiuti), quali tecniche separative e ifenate, spettroscopie ottiche dedicate, spettrometria di massa, microscopia elettronica, analisi e caratterizzazione di superfici, tecniche elettrochimiche, 2) per il rigore scientifico e tecnico nella valutazione dell_impatto ambientale, e per la messa a punto o l_utilizzo di procedure di intervento/trattamento/bonifica pianificate o eccezionali; 3) per la conoscenza della normativa, dello stato dell_arte e della ricerca nel settore, con ottime capacità pratiche applicative e livello di eccellenza scientifica, che gli permettono a) il dialogo con operatori del settore con formazione/cultura diversa, come decision makers, personale delle professioni sanitarie, ingegneri e tecnici, divulgatori e giornalisti; b) il proseguimento degli studi in corsi universitari di terzo livello.
Le caratteristiche fortemente professionalizzanti del percorso formativo, richieste dalle parti sociali, e in particolare dall_Ordine dei Chimici, permettono una agevole introduzione del laureato nel mondo del lavoro, e alternativamente l_accesso alla didattica di terzo livello in quanto l_esercizio formativo applicato all_ambiente, che è intrinsecamente un sistema complesso, multiscipinare e multispecialistico, porta facilmente ad estendere/applicare le conoscenze acquisite nello specifico ad altri sistemi complessi, a partire dalla specificità della matrice chimica (materiali, prodotti industriali, matrice biologica, loro relazioni struttura/proprietà) fino alla comprensione/descrizione modellistica dei processi chimico-fisici e chimico-organici (ed eventualmente geochimici, biologici) che regolano altri tipi di sistemi complessi.
Il percorso formativo è strutturato in tre blocchi logici di circa pari peso in CFU e che seguono la strutturazione del corso in quattro semestralità, di cui l_ultima dedicata al lavoro sperimentale di tesi:
1) Modulo di formazione di base in cui si forniscono i concetti di base sulle interazioni complesse e sulle conoscenze multidisciplinari che sono necessarie per la comprensione dei fenomeni fisici e biogeochimici ambientali, dove giocano un ruolo importanti le attività affini ed integrative.
2) modulo di caratterizzazione ed analisi ad elevata professionalizzazione su molteplici tecniche strumentali avanzate sia sui composti inorganici che sui composti organici, con esercitazioni di laboratorio e relative relazioni, intese a sviluppare l_autonomia di giudizio e le abilità comunicative.
3) modulo applicativo sulle tecnologie di intervento ambientale, depurazione, bonifica e sull_analisi di impatto ambientale con relativa normativa.
Il lavoro di tesi rappresenta la fase finale di formazione, particolarmente per quanto riguarda il completamento delle capacità di comprensione, di applicazione delle conoscenze acquisite, della autonomia di giudizio e delle abilità comunicative.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Acquisizione dei concetti sugli equilibri e sulle dinamiche ambientali. Conoscenza degli elementi di termodinamica e di fluidodinamica necessari alla comprensione dei moti atmosferici, delle correnti in ambiente acquatico, della permeazione in mezzi porosi e dei fenomeni di trasporto. Conoscenza del comportamento e delle caratterisitiche chimiche dei diversi comparti ambientali (aria, terre emerse, biota terrestre, acque sotterrannee, fiumi, laghi, wetlands, estuari, mari ed oceani), e degli effetti planetari, di global warming and cooling, con apprendimento delle basi cognitive per il trattamento di problematiche complesse. Conoscenza sulla chimica dei sistemi aquatici: reazioni interfacciali, equilibri multipli e multicomponente nei fluidi, modelli di calcolo e speciazione, e metodi di trattazione degli equilibri multifasici.
Conoscenza dei principi di valutazione dei rischi. Normative comunitarie ed internazionali di certificazione e auditing. Conoscenza dei criteri ed indicatori per la descrizione dell_impatto ambientale delle attività umane tramite approfondimento della chimica inorganica ed organica, dei metodi di indagine cinetica e lo studio di reazioni organiche con metodologie teoriche.
Acquisizione dei concetti di misura e monitoraggio. Conoscenza sulle strategie di trattamento dei campioni complessi prioritarie all_analisi chimica. Trattamenti dei dati e calibrazioni con metodi chemiometrici. Conoscenza delle tecniche analitiche strumentali avanzate di analisi come spettrometria di massa avanzata, spettroscopie UV, Vis, IR, e Raman multifotoniche, spettroscopie in emissione, tecniche risolte nel tempo, monitoraggio spettroscopico remoto (Lidar), tecniche implementabili come lab on a chip e misure remote, delle tecniche analitiche cromatografiche e dei principi e tecniche elettrochimiche. Conoscenza dei principi e dell_applicabilità delle tecniche a raggi X, PIXE, PIGE, XPS, Auger, e di microscopia elettronica alla caratterizzazione di campioni ambientali e di materiali. Tecniche di studio, campionatura ed analisi di minerali, rocce, e fibre minerali.
Conoscenze sulle metodologie di potabilizzazione e detossificazione. Conoscenza sulla filiera dei rifiuti, e dei metodi chimico-fisici di analisi specifici. Conoscenza sugli impianti integrati di selezione, raffinazione, recupero e smaltimento dei rifiuti, e della normativa nazionale e comunitaria. Conoscenza dei concetti base, dei parametri di progettazione e della tipologia di impianti di trattamento chimico, chimico-fisico e biologico dei reflui.
Modalità di conseguimento. Gli strumenti didattici con cui i risultati di conoscenza e comprensione attesi sono ottenuti sono: lezioni frontali, analisi e commento in aula di pubblicazioni scientifiche e tecniche, studio di testi consigliati in lingua italiana ed inglese.
La verifica delle conoscenze e delle capacità di comprensione si consegue tramite esami orali e scritti, relazioni critiche individuali o seminariali su articoli tecnici e scientifici.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Capacità di affrontare la problematica complessa in ambito ambientale sia per quanto riguarda la valutazione delle pressioni ambientali dal punto di vista chimico, lo stato dell_arte nelle tecniche di misura, e della normativa, sia per l_evoluzione dei composti chimici nell_ambiente e nei processi/filiere di trattamento/bonifica. Capacità di reperire la letteratura scientifica e legislativa inerente una definita problematica ambientale.
Capacità di definire gli obiettivi del monitoraggio e la pianificazione della strategia di misura/controllo. Acquisizione della pratica di laboratorio e dell_autonomia di azione con tecniche strumentali (verificata con esercitazioni di laboratorio sia per componenti organici, che inorganici) su campionamento e misure strumentali di inquinanti ambientali.
Capacità di selezione delle tecniche di analisi più opportune, e di sviluppare autonomamente metodiche analitiche innovative in funzione dello scopo del monitoraggio.
Capacità di applicare metodi chemiometrici di analisi, di inferire le correlazioni con altre variabili (ambientali), di valutare la significatività del dato in funzione degli obiettivi del monitoraggio.
Capacità di impostazione e soluzione di problemi di speciazione chimica con opportuni programmi di calcolo. Capacità di impostazione e uso di strumenti teorici e tecniche di calcolo per la reattività e gli equilibri multicomponente e multifasici.
Capacità di gestione del laboratorio chimico in termini di criteri di qualità e nel rispetto delle normative di sicurezza.
Gli strumenti didattici con cui i risultati di conoscenza e comprensione applicata attesi sono ottenuti sono: lezioni frontali, esercitazioni di laboratorio autonome o a piccoli gruppi, esercitazioni in campo.
La verifica delle conoscenze e delle capacità di comprensione applicata si consegue, anche in sede di esame con relazioni scritte individuali o seminariali sulle esercitazioni compiute, e con la valutazione degli elaborati finali svolti sotto la guida di docenti relatori.

Autonomia di giudizio: 

Capacità di progettare strategie di monitoraggio, misure, calcoli e simulazioni su sistemi chimici in relazione agli scopi del monitoraggio
Capacità di suggerire approfondimenti di indagine e diverse strategie di monitoraggio e/o analisi chimica quando il quadro delle risultanze chimiche e delle possibili interazioni ambientali non risulti chiaro e convincente.
Capacità di supportare il proprio giudizio con il bagaglio teorico/pratico appreso e dati di letteratura. Capacità di svolgere il ruolo di consulente tecnico, addivenendo a conclusioni autonome, sostanziate e indipendenti dal ruolo svolto, che tengano in considerazione il complesso delle informazioni ambientali e chimiche.
Capacità di valutare con equilibrio la significatività di una determinazione chimica, in relazione all'incertezza di misura e alle sorgenti di eventuali errori sistematici, attraverso la pianificazione di controlli interni di valutazione e l_uso di strumenti statistici, e in relazione alle conseguenze che tale determinazione possa avere in termini economici e normativi.
L_autonomia di giudizio viene sviluppata dai docenti presentando quando possibile diverse tesi interpretative su un argomento, e lasciando allo studente la responsabilità di produrre autonomamente quanto sopra nelle relazioni sull_attività sperimentale che produce, compreso l_elaborato finale, individuando e motivando le diverse interpretazioni/soluzioni/approcci possibili.
L_autonomia di giudizio è verificata, anche in sede di esame, sulle relazioni prodotte dallo studente in merito ai temi sopra riportati.

Abilità comunicative: 

Capacità di esprimere oralmente o attraverso relazioni tecnico-scientifiche le modalità di esecuzione delle prove/misure svolte, il loro significato e le conclusioni che derivano da tale interpretazione, in modo sintetico, coerente e ben focalizzato, anche avvalendosi di sistemi audiovisivi e di programmi grafici di presentazione (verificata con esercitazioni di laboratorio e nella tesi). Capacità di presentare la significatività del risultato analitico e la sua fruibilità piuttosto che l_aspetto tecnico-chimico che lo ha generato.
Capacità di rapportarsi proficuamente con figure professionali diverse dalla propria, ed in particolare con altre figure tecniche come geologi, fisici, medici, con divulgatori/giornalisti, con operatori dei laboratori pubblici e privati. Questo aspetto è sviluppato prevalentemente nella attività sperimentali in campo.
Capacità di redigere relazioni tecnico-scientifiche e rapporti di consulenza tecnica, anche in lingua inglese, anche comprensibili a professionalità non chimiche. Questo aspetto è sviluppato prevalentemente con i rapporti scritti sulle esercitazioni di laboratorio e nella stesura del lavoro di tesi.
Strumenti didattici di verifica. Nelle valutazioni degli elaborati individuali e della prova finale la qualità e l_efficacia della comunicazione concorre autonomamente alla formazione del giudizio complessivo.

Capacità di apprendimento: 

Capacità di acquisire nuova competenza su emergenti ambiti tecnologici, su nuovi sviluppi strumentali e su innovativi argomenti di ricerca attraverso l'apprendimento da testi tecnico-scientifici di elevata complessità, da monografie e periodici scientifici in lingua inglese.
Capacità di ricavare dalla letteratura scientifica di ambito chimico le informazioni attinenti alla soluzione di problemi nuovi, nonché di cogliere, dalla letteratura scientifica dei settori fisico, geologico, e tossicologico, gli elementi essenziali di informazione utili alla contestualizzazione della propria attività professionale.
Capacità di apprendere rapidamente l'utilizzo pratico di programmi di software, siano essi di funzionamento strumentale, di calcolo, di rendicontazione o di rappresentazione grafica dei dati.
Capacità di rintracciare le leggi, decreti e norme, nazionali e internazionali, inerenti una problematica ambientale, di apprenderne il significato e di trarne le implicazioni.
Modalità di conseguimento. Nei corsi di esercitazione si lascia allo studente la responsabilità di reperire le risorse scientifiche e tecniche per lo svolgimento di un lavoro sperimentale delineato nei suoi obiettivi, tramite l_ausilio di banche dati, del web, e di presentare in modo corretto con gli strumenti che ritiene opportuno i risultati.
Strumenti didattici di verifica. La qualità di produzione tecnica e di originalità degli elaborati individuali e della prova finale, e in sede di esame la capacità di acquisire nuova conoscenza rispetto a quella fornita concorre autonomamente alla formazione del giudizio complessivo.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a : M1, M2, DR, corso di specializzazione

La figura professionale formata trova applicazione nel settore chimico in generale, e in particolare in tutte le realtà produttive che interagiscono con l_ambiente nelle forme più diverse, e nelle strutture pubbliche e private che operano nel settore del controllo ambientale, dove svolgeranno attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione delle tecnologie ambientali. Per quanto riguarda il settore privato, le competenze acquisite in questa Laurea Magistrale risultano di particolare interesse per le industrie chimiche, di trasformazione dei prodotti naturali, di produzione di energia, di trattamento dei rifiuti e dei reflui, per le attività di bonifica e di analisi di impatto ambientale limitatamente all_aspetto chimico, nonché per i laboratori privati di analisi chimiche, alimentari, e merceologiche Attività libero-professionale può essere svolta con particolare competenza in campo chimico analitico e per i sistemi di gestione ambientale.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN CHIMICA DELL'AMBIENTE / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste nella presentazione e nella discussione di una tesi individuale sull'attività di ricerca svolta dallo studente su un argomento di carattere specialistico. L'attività dello studente è obbligatoriamente di carattere sperimentale e deve necessariamente comprendere (1) approfondimento di conoscenze teoriche, (2) aspetti di progettazione metodologica, (3) esecuzione di prove sperimentali, (4) discussione scientifica dei risultati ottenuti. Sono esclusi lavori a carattere puramente compilativo. La prova finale potrà essere integrata da un tirocinio pre-laurea volto a migliorare le conoscenze di carattere generale (linguistiche, informatiche, relazionali) utili allo svolgimento del lavoro di ricerca. La prova finale è discussa in seduta pubblica davanti ad una commissione appositamente nominata. La valutazione finale viene espressa dalla commissione con i criteri determinati nel Regolamento Didattico.

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