SERVIZIO SOCIALE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
009704
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L-39 - Classe delle lauree in Servizio sociale
Dipartimento di afferenza: 
CULTURE, POLITICA E SOCIETA'
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
BIELLA, TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

BIELLA

Anno di corso: 1

TORINO

Anno di corso: 1

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
7 - Titolo di Scuola Superiore

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea in Servizio sociale si propone di fornire la formazione di base per la professione di assistente sociale – alla quale si accede solo dopo il superamento dell'Esame di Stato che consente l'iscrizione all'Albo B dell'Ordine degli Assistenti sociali – che rientra fra le professioni d'aiuto ed è orientata a promuovere equilibrati rapporti fra soggetti e ambienti di vita, sostenendo l'autonomia delle persone e al contempo valorizzando le risorse istituzionali e solidaristiche nel far fronte alle difficoltà e alle condizioni di disagio di singoli, famiglie, gruppi e comunità. Il piano di studio consente allo studente l'approccio ai fenomeni di cui si dovrà occupare in quanto professionista, attraverso diverse chiavi di lettura (ad es., in relazione alla famiglia e alla tutela dei minori, con insegnamenti quali il diritto di famiglia e la sociologia della famiglia; in relazione ai fenomeni della devianza con il diritto penale, la psicologia sociale e la sociologia della devianza). All'interno del tirocinio è poi sperimentata e monitorata la capacità dello studente di porre in essere azioni guidate sia nel campo della prevenzione del disagio sia in quello della promozione del benessere, oltre che la messa a punto -in coordinamento con tutors e supervisori - delle competenze professionali. Imprescindibile, anche in considerazione degli obiettivi formativi, appare poi una formazione dello studente, quantomeno a livello di base, nel campo della ricerca sociale: il progetto intende assicurare tale risultato con una specifica attenzione alla metodologia della ricerca sociale nell'ambito dell'insegnamento di Sociologia e con una sperimentazione delle basi acquisite sul piano teorico nel corso del tirocinio professionale. Imprescindibile per il futuro professionista è poi la capacità di padroneggiare l'uso di una lingua diversa dall'italiano e a questo scopo è previsto nel corso di studi almeno un insegnamento di lingua straniera per verificare e perfezionare la formazione della scuola secondaria superiore. Il rilievo assunto dai fenomeni migratori nella società contemporanea richiede infine un'attenzione specifica all'interno del percorso di studi alla multiculturalità che impone di formare futuri professionisti capaci di perseguire specifici obiettivi di integrazione sociale. Il progetto del corso di laurea mira dunque a fornire adeguate capacità di interagire con le culture, comprese quelle di genere e delle popolazioni immigrate, nella imprescindibile prospettiva di relazioni sociali multiculturali e multietniche: un tale obiettivo è raggiunto con una specifica attenzione ai temi dell'integrazione (ai quali è dedicato adeguato spazio anche con moduli specifici - soprattutto all'interno delle discipline sociologiche, giuridiche e psicologiche). La vocazione professionalizzante del Corso di Laurea trova espressione soprattutto nello spazio riservato al tirocinio obbligatorio: un'esperienza di apprendimento guidata nella realtà dei servizi territoriali (consorzi, enti locali, aziende sanitarie, organizzazioni di privato-sociale ecc.) che consente agli studenti l'osservazione e la sperimentazione dell'agire professionale nelle sue diverse dimensioni.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

L'insieme delle discipline di base e caratterizzanti dovrebbe consentire al laureato in Servizio sociale di dotarsi di tutte le conoscenze e le competenze necessarie per l'accesso alla professione di assistente sociale e per lo svolgimento della correlativa attività nel settore dei servizi sociali pubblici, nell'ambito di organizzazioni di terzo settore o in regime libero-professionale. In particolare il laureato dovrà innanzi tutto giungere a possedere una solida formazione multidisciplinare di base: la realizzazione di tale obiettivo è affidata agli insegnamenti (soprattutto di primo e secondo anno) che mirano a fornire i fondamenti della Sociologia, del Diritto, della Psicologia, dell'Economia, della Storia e della Scienza politica ed il cui superamento è condizione necessaria per affrontare gli insegnamenti specialistici successivi. Inoltre, il laureato dovrà possedere adeguate conoscenze delle teorie e dei metodi del servizio sociale (garantite da un congruo spazio all'insegnamento dei Metodi e delle tecniche di servizio sociale), nonchè specifiche competenze per orientarsi nei diversi settori dell'intervento sociale (a questo scopo dal secondo anno in avanti il curriculum mirerà ad un'adeguata formazione sul funzionamento e l'organizzazione dei servizi sociali e sulle loro dinamiche di relazione, oltre che sugli specifici temi della famiglia come fondamentale nucleo sociale, della devianza come fattore di rischio sociale, della multiculturalità come sfida dell'integrazione sociale).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il laureato in Servizio sociale deve giungere a possedere specifiche capacità di raccordo tra teoria e prassi. Ciò significa che il corso di laurea mira a dotare lo studente di un sistema di competenze professionali comprendenti le conoscenze (attraverso gli insegnamenti curriculari svolti secondo modalità tradizionali), le abilità (attraverso la sperimentazione nei laboratori, soprattutto a contenuto professionalizzante) e le metaqualità (attraverso la verifica della propria capacità di azione professionale grazie all'esperienza di tirocinio e alla sua guida e rielaborazione). Da questo punto di vista, dunque, l'obiettivo del corso di laurea si identifica nell'acquisizione di una specifica capacità di contestualizzazione politico-istituzionale, organizzativa e professionale e di utilizzo e trasformazione delle diverse conoscenze teorico-disciplinari, nonché nell'acquisizione di abilità metodologiche e relazionali che diano avvio ad un corretto processo di costruzione dell'identità professionale. A partire dal secondo anno di corso si prevede a questo scopo la sperimentazione (attraverso laboratori e "incursioni" nei servizi) della capacità dello studente di verificare nella realtà operativa le proprie conoscenze teoriche, sotto la guida costante di tutors e degli stessi docenti delle materie di insegnamento che forniscono griglie di lettura della realtà politico-istituzionale e professionale.

Autonomia di giudizio: 

Il corso di laurea in Servizio sociale si caratterizza per una forte vocazione interdisciplinare e mira a far acquisire una mentalità multidimensionale anche ai propri studenti fin dal primo anno di studi attraverso gli insegnamenti di base facenti capo alle diverse aree disciplinari coinvolte nel progetto formativo (la sociologia, il diritto, la scienza politica, la psicologia, l'economia, la storia). La capacità di coniugare saperi diversi, utilizzando differenti chiavi di lettura e diversi metodi di approccio, è infatti uno specifico obiettivo formativo che trova poi nel tirocinio conclusivo del percorso di studi una significativa "cartina di tornasole". Non a caso la maggior parte dell'esperienza di tirocinio sarà prevista, infatti, verso la conclusione del curriculum, in modo da consentire allo studente di verificare sia le proprie capacità di raccordo tra conoscenze dogmatiche e realtà operativa, sia le proprie capacità di utilizzare nella realtà professionale tutte le diverse discipline teoriche del triennio. Proprio per supportare tale verifica e attribuire ad essa un profondo significato formativo il corso di laurea prevede il coinvolgimento delle diverse discipline di secondo e terzo anno e dei relativi docenti (oltre che dei tutor accademici e dei supervisori aziendali) nella preparazione, nel monitoraggio, nella rielaborazione del tirocinio e nella valutazione dello stesso.

Abilità comunicative: 

Il corso di studi fornisce capacità di comunicare e presentare i risultati del proprio lavoro in modo chiaro, tanto agli appartenenti alla medesima comunità professionale, dotata di un comune sapere e linguaggio interdisciplinare, quanto ai soggetti che normalmente interagiscono nell'ambito del lavoro sociale (psicologi, educatori professionali, giudici, avvocati, medici, infermieri, pubblici amministratori, etc..). Il raggiungimento di tale obiettivo è garantito dalla scelta di fornire allo studente un curriculum che comprende insegnamenti di aree disciplinari molto diverse che hanno un approccio differente ai diversi fenomeni ed utilizzano nel loro svolgersi linguaggi differenti. Nel corso di studi sono poi presenti momenti interdisciplinari di verifica delle conoscenze e delle competenze acquisite (in particolare nei laboratori e nella guida e rielaborazione del tirocinio, oltre che, ovviamente, nella prova finale collegata al tirocinio) che consentono una verifica del progressivo raggiungimento di tale obiettivo da parte dello studente.

Capacità di apprendimento: 

L'impostazione della didattica (oltre che il tutoraggio e la supervisione dell'esperienza di tirocinio) è pensata in modo che i docenti possano trasmettere, insieme ed oltre ai contenuti disciplinari previsti per il singolo insegnamento, un metodo scientifico razionale di studio e di approccio ai problemi. Negli anni successivi i previsti laboratori e la didattica integrativa dei corsi avanzati, spesso svolta in gruppi di lavoro e approfondimento, hanno l'obiettivo di rendere il futuro laureato in grado di affrontare in modo autonomo ed efficace le esigenze di studio, di ricerca e di approfondimento dei problemi che si pongono quotidianamente nello svolgimento della vita professionale: i laureati in servizio sociale disporranno insomma a conclusione del percorso delle abilità di apprendimento necessarie per completare anche con un elevato grado di autonomia la propria formazione professionale all'interno degli enti e delle organizzazioni destinate ad occuparli.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

Il Corso di Laurea in Servizio Sociale ha l'obiettivo di formare prevalentemente persone che intendano accedere alla professione di assistente sociale. L'iter formativo a carattere polivalente, nel suo complesso, fornisce agli studenti le conoscenze, le metodologie e le abilità adeguate a svolgere l'attività professionale nei vari ambiti dell'intervento sociale. Il profilo professionale dell'assistente sociale verso cui è indirizzata la formazione del corso di laurea presenta elementi di forte consonanza con i principi generali e le finalità indicate nella legge 18 ottobre 2000 n. 328 "Legge quadro per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali", con particolare riguardo alle strategie introdotte dall'art. 19, che valorizza la dimensione delle comunità locali e il metodo della programmazione, in una logica di sussidiarietà e responsabilizzazione, nonché ai contenuti della Legge Regionale n. Reg. Piemonte n.1/2004.
Il mercato del lavoro per cui il corso di laurea in Servizio sociale è pensato e che costituisce ineliminabile riferimento è dunque rappresentato, nell'ambito della Pubblica Amministrazione, dai servizi sociali inseriti nei settori socio-assistenziale, sanitario, giudiziario (Enti Locali, Consorzi Socio-Assistenziali, Comunità Montane, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Servizi Sociali del Ministero della Giustizia) e, nell'ambito privato, da organizzazioni del Terzo Settore (cooperative, associazioni di volontariato, ONLUS), nonché da aziende private. Gli iscritti all'Albo possono poi esercitare anche la libera professione.
A validare l'impostazione del corso di laurea in Servizio sociale è il costante rapporto di interscambio con la realtà dei servizi socio-sanitari, delle amministrazioni decentrate dello Stato e del terzo settore, che si realizza in primo luogo attraverso il tirocinio formativo curriculare obbligatorio per tutti gli studenti: tale momento favorisce infatti un proficuo confronto in merito al profilo professionale, all'adeguatezza ed all'attualità dei contenuti formativi ed alle attese del mercato del lavoro, anche in relazione ai processi di trasformazione dei fenomeni e delle politiche sociali. Un'ulteriore importante occasione di incontro e di scambio con le parti interessate è rappresentato dal Comitato di Indirizzo (istituito nel 2005 e convocato con regolare periodicità) composto, oltre che da rappresentanti del corso di laurea, da membri di istituzioni ed enti che impiegano assistenti sociali o che hanno ruoli di programmazione e gestione di servizi e di politiche sociali, sanitarie, penali, formative. Il Comitato esamina in particolare, alla luce delle indicazioni dei portatori di interesse, il grado di rispondenza dei laureati alle aspettative del mondo del lavoro, individuando i punti critici sui quali ripensare contenuti e modalità didattiche.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN SERVIZIO SOCIALE / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

L'importanza rivestita dal tirocinio, quale momento formativo svolto in larga parte nella fase conclusiva del percorso di studio, rende opportuno uno specifico collegamento tra l'esperienza all'interno delle strutture ospitanti (e la sua rielaborazione) e la prova finale, al fine di verificare le complessive abilità acquisite dallo studente e le capacità di raccordare conoscenze teoriche e competenze operative.
Ai fini del conseguimento della laurea, lo studente deve preparare un elaborato che rappresenta un approfondimento (sotto uno specifico profilo disciplinare a sua scelta) dell'area d'interesse attribuita all'inizio del tirocinio di terzo anno. L'elaborato va concordato ed è seguito da un docente relatore individuato dallo studente tra i docenti del Corso di laurea. Il punteggio attribuito in sede di Laurea (in aggiunta alla media dei voti ottenuti attraverso il superamento degli esami) è rappresentato dalla somma tra la media ponderata dei voti dei tirocini e il punteggio assegnato all'elaborato finale.

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