sezioni

PRODUZIONI E GESTIONE DEGLI ANIMALI IN ALLEVAMENTO E SELVATICI

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
010701
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L-38 - Classe delle lauree in Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE VETERINARIE
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
GRUGLIASCO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

CURRICULUM FAUNISTICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

CURRICULUM ZOOTECNICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
7 - Titolo di Scuola Superiore

CURRICULUM FAUNISTICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

CURRICULUM ZOOTECNICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Obiettivi formativi

Il corso di laurea ha come principale obiettivo quello di creare una figura in grado, a sua scelta, di proseguire verso studi specialistici (LM-86 e masters di primo livello in particolare) o di inserirsi da subito come dipendente o libero professionista negli ambiti definiti dal DM sulle classi di laurea. A questo scopo il percorso formativo è stato riorganizzato in un biennio comune di preminente contenuto propedeutico-formativo, seguito da percorsi curriculari di preminente contenuto professionalizzante. Costituirà parte integrante di detti percorsi il tirocinio esterno, da svolgersi rigorosamente a corsi terminati, presso enti o aziende che operano in settori coerenti con l'opzione prescelta. Di contenuto professionalizzante coerente coi percorsi curriculari saranno anche i corsi a scelta proposti come offerta didattica interna.
In maggior dettaglio, obiettivi del primo anno saranno quelli di: guidare la matricola verso l'acquisizione della capacità di gestire le proprie attività formative (come precedentemente richiamato, il carico in ore di didattica e CFU è stato significativamente ridotto); rinforzare le conoscenze pregresse in fisica, chimica e biologia in senso lato (anatomia comparata, genetica ed ecologia); far acquisire conoscenze teoriche essenziali, in particolare per quanto riguarda la biochimica, anatomia e fisiologia applicate agli animali domestici e selvatici, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale; far acquisire le basi teoriche e gli strumenti operativi per un uso applicato della statistica e dell'informatica; far acquisire le conoscenze di argomenti di botanica ambientale ed applicata nonché di agronomia e coltivazioni erbacee; far acquisire esperienze dirette nel governo e nella manipolazione delle principali specie animali in produzione zootecnica; verificare e se del caso rinforzare la conoscenza della lingua inglese, ad un livello non inferiore all'ALTE-B1 e con esposizione a un lessico di settore. Obiettivi del secondo anno saranno: la didattica formativa caratterizzante, con particolare riferimento a miglioramento genetico, alimentazione e nutrizione, tecnica mangimistica, tecnologie di allevamento, tutela del benessere ed impatto ambientale applicate alle specie di interesse zootecnico (comprensive della selvaggina e delle specie ittiche allevate), alle tecniche di produzione e trasformazione dei prodotti di origine animale, all'igiene delle produzioni animali, alla certificazione dei sistemi di qualità nella filiera alimentare, alla patologia generale e morfopatologia veterinaria e alla fisiopatologia della riproduzione; far acquisire la conoscenza di argomenti di farmacologia e tossicologia veterinaria nonché dei principi di epidemiologia, immunologia, microbiologia e parassitologia veterinari; far acquisire agli studenti esperienze di laboratorio e contatti con la realtà imprenditoriale del territorio, nell'ambito delle attività esercitative dei corsi; favorire l'orientamento consapevole degli studenti nella scelta del percorso curricolare. Il terzo anno prevederà la formazione in ambito economico con particolare riferimento alle attività di estimo e gestione delle imprese e, in ambito legislativo, con particolare riferimento alle normative in tema di diritto ambientale e alimentare. Inoltre, il terzo anno si articolerà in percorsi curriculari i cui obiettivi formativi specifici comprenderanno nell'insieme: far acquisire la conoscenza teorica ed operativa delle buone pratiche di allevamento zootecnico; approfondire gli aspetti operativi della filiera alimentare; favorire la corretta interazione con altre figure professionali tramite illustrazione di argomenti mirati in tema di prevenzione e gestione delle patologie in allevamento; far acquisire la conoscenza degli aspetti tecnici, attitudinali e commerciali utili per rapportarsi con l'industria dei prodotti per animali da compagnia; fornire le basi dell'ecologia applicata alla gestione dell'idrofauna dulciacquicola e gli strumenti culturali e tecnici per operare nei campi della tutela della biodiversità degli ecosistemi acquatici e della gestione delle comunità ittiche; acquisire conoscenze e apprendere metodiche per la gestione a lungo termine delle popolazioni animali a vita libera, comprensiva della gestione dell'interfaccia con gli animali domestici e l'uomo; acquisire capacità progettuali nell'ambito della pianificazione faunistico-ambientale alla luce delle normative vigenti.
Nel corso del III anno è previsto anche il tirocinio formativo, da realizzarsi in forma continuativa e presso un'unica sede preferibilemnte esterna, coerentemente al percorso curricolare prescelto. L'elaborato finale sarà inteso come relazione dettagliata sull'attività svolta durante il tirocinio con approfondimento bibliografico di una delle tematiche affrontate.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il Corso di Laurea in Produzioni e Gestione degli Animali in Allevamento e Selvatici (PGAAS) ha come principale obiettivo quello di creare una figura in grado, a sua scelta, di proseguire verso studi specialistici (classe di laurea LM-86 e/o master di primo livello) o di inserirsi nel mondo del lavoro. La prima fase del percorso formativo, finalizzata all'acquisizione delle conoscenze delle scienze di base, si propone di guidare lo studente ad individuare i principi biologici nel loro contesto funzionale. Lo studente dovrà acquisire le conoscenze interdisciplinari necessarie a rilevare lo stato di benessere degli animali da reddito e da compagnia e di apprendere gli interventi gestionali idonei a garantire elevati standard di qualità delle produzioni animali. Sulla base del percorso curriculare prescelto, lo studente dovrà inoltre acquisire conoscenze relative a: a) modalità di progettazione dei piani di gestione conservativa della fauna selvatica (omeoterma e ittiofauna) alla luce di una prospettiva ecologica; oppure b) strumenti di progettazione e gestione dei piani di conservazione di popolazioni di animali da reddito a rischio di abbandono; salvaguardia del benessere degli animali da reddito e da compagnia (convenzionali e non) anche attraverso adeguate strategie alimentari; promozione della qualità dei prodotti di origine animale.
Tali conoscenze sono acquisite mediante lezioni teoriche e attività pratico-esercitative e verificata mediante esami teorici, scritti e orali, e prove pratiche mirati alla valutazione della capacità di esposizione e di sintesi dei concetti appresi, alla capacità di collegare tra loro le nozioni acquisite in discipline diverse e di risolvere problematiche e quesiti applicativi sui concetti appresi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Durante il percorso di studi, la capacità di applicare conoscenza e comprensione è conseguita attraverso la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni e lo studio individuale. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi avviene attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali. La capacità di collegare ed applicare le conoscenze ai fini della soluzione di problemi viene ulteriormente stimolata e verificata mediante discussioni guidate, attività di problem-solving a piccoli gruppi collegate ad attività in laboratorio e/o su campo, oltre che dalla realizzazione di presentazioni in forma di seminari. La capacità di applicare le conoscenze teorico-pratiche acquisite durante il percorso di studi viene rafforzata e completata attraverso il tirocinio formativo, il quale, coerentemente al percorso curricolare prescelto, si realizza in forma continuativa presso un ente o azienda convenzionati con l'Ateneo di Torino. Il percorso di studio si conclude quindi con la discussione di un elaborato finale, inteso come relazione dettagliata sull'attività svolta durante il tirocinio integrata con un approfondimento bibliografico di una delle tematiche affrontate. Nella relazione finale lo studente dovrà dimostrare le sue capacità critiche utilizzando i principi della SWOT analysis per mettere in evidenza punti di forza, punti di debolezza, minacce e opportunità di un processo produttivo analizzato durante il tirocinio. Inoltre nella relazione finale lo studente deve mettere in evidenza le sue capacità di problem solving rispetto a una criticità evidenziata.

Autonomia di giudizio: 

In ciascuno dei tre anni del percorso didattico, lo studente viene stimolato ad acquisire una propria autonoma capacità di giudizio sul significato e sulla rilevanza culturale e professionale degli argomenti trattati. In particolare, la capacità di raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi autonomi viene stimolata attraverso: a) l'esposizione critica di gruppo e/o individuale di argomenti individuati dal docente (es BIOCHIMICA, MICROBIOLOGIA, PARASSITOLOGIA ED EPIDEMIOLOGIA VETERINARIA); b) la risoluzione, in piena autonomia, di casi-problema nell'ambito delle esercitazioni (es CHIMICA, ELEMENTI DI AGRONOMIA E COLTIVAZIONI ERBACEE, MICROBIOLOGIA, PARASSITOLOGIA ED EPIDEMIOLOGIA VETERINARIA, ARGOMENTI DI SANITA' ANIMALE, ZOOTECNICA GENERALE E MIGLIORAMENTO GENETICO, ALIMENTAZIONE ANIMALE E TECNICA MANGIMISTICA); c) la stesura di report su materiale autonomamente reperito dallo studente a seguito di ricerca bibliografica e da lui criticamente selezionato (es CURRICULUM FAUNISTICO, CURRICULUM ZOOTECNICO e CORSI A SCELTA); d) la stesura dell'elaborato finale. Il grado di autonomia di giudizio raggiunto dallo studente viene valutato durante i corsi, in sede di esami di profitto e durante la prova finale.

Abilità comunicative: 

L'abilità nel comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti viene monitorata ripetutamente nel corso del triennio. Gli strumenti per stimolare questa capacità sono: a) nell'ambito dei corsi, il coinvolgimento degli studenti in discussioni guidate e l'esposizione, di fronte ai compagni, di relazioni di gruppo e individuali, con successiva valutazione critica da parte del docente; b) nell'ambito degli esami di profitto, il mantenimento di una parte orale in una porzione consistente dei corsi. c) nell'ambito del tirocinio, la presentazione orale di una relazione di attività di medio-termine al docente responsabile del tirocinio (tutor accademico); d) al termine del percorso formativo, la presentazione pubblica dell'elaborato finale. La valutazione di questa particolare capacità avviene in sede di esami di profitto e di prova finale. Va infine segnalato che le tecniche di comunicazione compaiono, in modo esplicito, come materia di insegnamento in entrambi nei percorsi curricolari.

Capacità di apprendimento: 

Lo studente deve acquisire la capacità di studiare in modo autonomo e di aggiornarsi continuamente sulle nuove conoscenze emerse dalla ricerca applicata. Questa capacità viene stimolata, e nel contempo valutata, con alcune delle azioni richiamate a proposito di altre capacità, in particolare: a) coinvolgendo lo studente, singolarmente e/o in un piccolo gruppo, nella preparazione di report e di presentazioni da tenersi di fronte alla classe; b) attraverso la stesura della "relazione di approfondimento" (cfr. Quadro A5) all'interno dell'elaborato finale. La capacità di apprendimento raggiunta è oggetto di valutazione in sede di corsi (laddove è prevista una presentazione di fronte alla classe), di esami di profitto (laddove è prevista la preparazione di un report) e, in modo particolare, di prova finale.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN PRODUZIONI E GESTIONE DEGLI ANIMANI IN ALLEVAMENTO E SELVATICI / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste nella presentazione e discussione di una relazione in cui devono: a) essere descritte nel dettaglio le differenti attività svolte durante il tirocinio; b) essere sviluppata - in modo critico e con adeguato supporto bibliografico - una fra le tematiche affrontate nel corso del tirocinio. Sono state elaborate linee guida per una corretta ed omogenea stesura della relazione finale (cfr. documento allegato). La prova finale verrà intesa come modalità per la verifica di tutti i "descrittori" di Dublino; tuttavia, nella definizione del punteggio viene assegnato un maggior peso alle abilità comunicative e all'autonomia di giudizio. La tematica oggetto di approfondimento è individuata, ove possibile, in modo da orientare lo studente alle successive scelte di lavoro.

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