sezioni

SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
001503
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-70 - Classe delle lauree magistrali in Scienze e tecnologie alimentari
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE AGRARIE, FORESTALI E ALIMENTARI
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
CUNEO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero
Sito web del corso: 

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Specialistica
4 - Laurea Magistrale
5 - Titolo straniero
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Specialistica
9 - Laurea Magistrale

Obiettivi formativi

I laureati nei corsi delle lauree magistrali della classe devono:
possedere una solida preparazione culturale di base e una buona padronanza del metodo scientifico;
essere capaci di ottimizzare i processi e di gestire progetti di ricerca e di sviluppo industriale;
essere esperti nel gestire e promuovere la qualità e la sicurezza degli alimenti anche nell'ottemperanza delle norme sulla sicurezza degli operatori e sulla tutela dell'ambiente;
avere conoscenze e capacità professionali adeguate allo svolgimento di attività complesse di coordinamento e di indirizzo riferibili al settore agro - alimentare;
possedere elevate competenze tecniche per il controllo di qualità e dell'igiene degli alimenti anche con l'impiego di metodologie innovative;
possedere conoscenze e capacità professionali nella progettazione e gestione di macchine ed impianti utilizzati nei processi di lavorazione e trasformazione degli alimenti;
avere competenze avanzate nella gestione delle imprese, delle filiere agro-alimentari e delle imprese di consulenza e servizi ad esse connesse;
aver sviluppato attitudini personali alla comunicazione, al lavoro di gruppo multidisciplinare e capacità di giudizio sia sul piano tecnico economico sia su quello umano ed etico;
essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Ai fini indicati i curricula dei corsi di laurea magistrale della classe:
prevedono l'acquisizione di conoscenze approfondite sugli aspetti tecnici specifici del settore alimentare e settori affini sia a carattere generale che specialistico;
prevedono attività di controllo ed esercitazioni pratiche dedicate alla conoscenza di metodiche sperimentali e di controllo e alla elaborazione dei dati;
prevedono attività rivolte all'approfondimento delle conoscenze sulle tecnologie tradizionali ed innovative;
prevedono, in relazione a obiettivi specifici, attività come tirocini presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.
Devono prevedere esecuzione di una tesi sperimentale consistente nell'esecuzione della parte sperimentale, nell'elaborazione e discussione dei risultati nonchè nella stesura dell'elaborato.
I curricula previsti nei diversi corsi di laurea, ed anche in uno stesso corso della classe potranno essere differenziati fra loro al fine di perseguire maggiormente alcuni obiettivi indicati rispetto ad altri, oppure di approfondire particolarmente alcuni settori disciplinari, o attività professionalizzanti.

Il corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari si propone di fornire allo studente conoscenze avanzate nel settore delle scienze degli alimenti, di formare capacità professionali adeguate allo svolgimento di attività complesse di coordinamento e di indirizzo riferibili al settore alimentare, di fornire conoscenze atte a garantire, anche con l'impiego di metodologie innovative, la sicurezza e la qualità degli alimenti.
Il corso di laurea magistrale è stato pertanto organizzato in 96 CFU a contenuto formativo seguiti da 24 CFU a carattere professionalizzante.
In maggior dettaglio gli obiettivi dei 96 CFU formativi sono quelli di: acquisisce nozioni relative alla gestione, alla sostenibilità e alla qualità delle quattro filiere (cerealicola, frutticola, orticola e animale) che maggiormente caratterizzano il territorio Piemontese; far acquisire nozioni relative alla trasformazione delle materie prime derivanti dalle produzioni cerealicole, frutticole, orticole, animali, delle colture erbacee da olio nonché di materie prime quali il cacao e il caffè per le quali in Piemonte sono presenti rinomate industrie di trasformazione; acquisire nozioni relative alla difesa delle derrate alimentari; acquisire nozioni avanzate relative alle tecniche innovatine in campo microbiologico e nell’analisi degli alimenti (sia attraverso lezioni frontali che attività di laboratorio) che permettano di gestire correttamente i processi produttivi al fine di ottenere prodotti finiti di qualità; acquisire nozioni relative alla gestione della logistica delle filiere agroalimentari e relative ai sistemi informativi che un’industria alimentare può mettere in atto per controllare i processi produttivi e la gestione dei prodotti che ne derivano; acquisire nozioni relative alla gestione della qualità da parte delle industrie alimentari per rispondere alla aspettative della grande distribuzione; acquisire nozioni di carattere economico e politico che regolano il commercio dei prodotti alimentari a livello nazionale/europeo.
Dopo i 96 CFU formativi lo studente segue un corso di 14 CFU a carattere professionalizzante in cui, lavorando a gruppi e in stretta collaborazione con i docenti, imparerà a gestire la creazione e lo sviluppo di prodotti innovativi. In modo particolare gli studenti metteranno in pratica tutte le nozioni acquisite sia nella laurea di primo livello che nel primo anno della magistrale.
Infine lo studente attraverso i 10 CFU a carattere professionalizzante destinati al tirocinio e alla prova finale lavorerà in modo individuale, sotto la supervisione di un docente tutore, a un progetto di ricerca che terminerà con la stesura della tesi di laurea.

Gli obiettivi formativi sono raggiunti attraverso le seguenti aree di apprendimento entro cui si inseriscono e si organizzano i diversi insegnamenti:
- Gestione, sostenibilità e qualità delle filiere agroalimentari
- Tecnologie della trasformazione e della distribuzione
- Economia e politica
- Tecnico-professionale

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari ha come obiettivo quello di creare una figura in grado di inserirsi nel mondo del lavoro. La prima fase del percorso formativo è finalizzata a fornire le conoscenze relative alla corretta produzione e alla trasformazione delle materie prime delle principali filiere presenti sul territorio Piemontese. Verranno fornite le conoscenze necessarie a gestire da un punto di vista logistico l’intera filiera alimentare e da un punto di vista informatico i processi produttivi nonché i prodotti finiti. Infine verranno fornite conoscenze relative alla gestione della qualità dei processi e dei prodotti per la loro commercializzazione a livello della grande distribuzione nonché gli aspetti economico-politico che regolano la produzione e la commercializzazione dei prodotti a livello nazionale/europeo.
Tali conoscenze sono acquisite mediante lezioni teoriche e attività di laboratorio e verificate mediante esami teorici (scritti e/o orali) o prove pratiche di laboratorio. Tali verifiche hanno l’obiettivo di accertare la capacità dello studente di esporre i concetti appresi, nonché la sua capacità nel collegare tra loro le nozioni acquisite all’interno della stessa disciplina o tra discipline diverse e di risolvere quesiti applicativi sui concetti appresi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Durante il percorso di studi, la capacità di applicare conoscenze e comprensione è conseguita attraverso la partecipazione alle lezioni frontali, ai laboratori e allo studio individuale. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi avviene attraverso lo svolgimento delle prove d’esame scritte e/o orali. La capacità di collegare ed applicare conoscenze ai fini della soluzione di problemi viene stimolata e verificata attraverso discussioni guidate, attività di problem-solving a piccoli gruppi e attraverso le attività di laboratorio nonché attraverso la preparazione di relazioni e/o presentazioni.
La capacità di applicare le conoscenze teoriche acquisite durante il percorso di studi viene rafforzata attraverso lo sviluppo di un prodotto innovativo nonché attraverso il tirocinio che si svolge, in modalità continuativa, presso i laboratori del Dipartimento o presso Enti o Aziende convenzionate con l’Università di Torino.
Il percorso si conclude con la discussione della Tesi di laurea nella quale lo studente dovrà dimostrare le sue capacità critiche nella discussione dei dati ottenuti nel corso del suo tirocinio.

Autonomia di giudizio: 

Al termine degli studi il laureato magistrale possiede consapevolezza ed autonomia di giudizio tali per cui è in grado di analizzare le diverse situazioni di un contesto produttivo e di mercato, di programmare azioni e gestire interventi per migliorare la qualità e l'efficienza della produzione e di ogni altra attività connessa, anche in termini di sostenibilità ambientale ed eco-compatibilità.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata con: la richiesta di interpretare in modo individuale o di gruppo articoli tecnico-scientifici; la risoluzione in piena autonomia di problemi nel corso delle attività di laboratorio, la stesura di report su materiale autonomamente reperito al seguito di ricerche bibliografiche nonché attraverso la stesura della tesi finale.
Il grado di autonomia di giudizio raggiunto dallo studente viene valutato durante i corsi, in sede degli esami di profitto e durante la prova finale.

Abilità comunicative: 

Il laureato magistrale al termine degli studi ha sviluppato attitudini personali alla comunicazione, al lavoro di gruppo multidisciplinare e capacità di giudizio sia sul piano tecnico ed economico sia su quello umano ed etico; è in grado di utilizzare, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, preferibilmente l'inglese, con specifico riferimento ai lessici disciplinari.
Le abilità comunicative sono coltivate sollecitando gli allievi a presentare oralmente, per iscritto e con l'uso di strumenti elettronici propri elaborati individuali.
Nelle valutazioni degli elaborati individuali e della prova finale la qualità e l'efficacia della comunicazione concorrono autonomamente alla formazione del giudizio complessivo.

Capacità di apprendimento: 

Lo studente deve acquisire la capacità di studiare in modo autonomo e di aggiornarsi continuamente sulle nuove conoscenze emerse dalla ricerca scientifica. Questa capacità viene stimolata coinvolgendo lo studente singolarmente e/o in gruppo nella preparazione di report o presentazioni da tenersi di fronte alla classe o in sede di esame nonché nella stesura della tesi di laurea. La capacità di apprendimento viene valutata nel corso degli esami di profitto e nel corso della prova finale.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio e aver acquisito i relativi crediti, lo studente, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all'Università, è ammesso a sostenere la prova finale, la quale consiste nella discussione di una Tesi di Laurea.
La tesi di Laurea Magistrale è un elaborato individuale, scritto, sviluppato in modo autonomo con la supervisione di un relatore. Nella discussione il relatore mette in luce: l'impegno mostrato dallo studente durante lo svolgimento della tesi, la qualità dell'attività svolta in termini di autonomia e contributo personale ed originale, le abilità e le competenze acquisite, anche tenendo conto dell'esperienza acquisita nel corso di tirocini formativi svolti nell'ambito delle altre attività previste dall'art.10 del D.M. 270, nonché delle capacità relazionali mostrate. Il relatore segnala inoltre ogni utile elemento di valutazione del candidato, anche in relazione all'intero percorso di studio, informando la Commissione di eventuali esperienze formative all'estero (per es. Erasmus). Il candidato discute la sua tesi di laurea mettendo in evidenza lo stato dell'arte dell'argomento affrontato, la finalità del lavoro che ha svolto, le procedure che ha utilizzato, i risultati che ha ottenuto. L'elaborato può essere scritto in lingua inglese e nella stessa lingua può essere sostenuta la prova finale. La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni riguardanti le attività formative precedenti e la prova finale.
Il voto di Laurea si otterrà sommando la media (arrotondata) dei voti degli esami espressa in 110 con i punti ottenuti con la prova finale. Per il conseguimento della Lode lo studente deve presentarsi all'esame finale con un punteggio derivante dalla media di almeno 102/110 e raggiungere con i punti derivanti dal punteggio della prova finale (sino a 10 punti) un punteggio finale di almeno 112. Il Relatore è tenuto almeno una settimana prima dell'esame a richiedere il giudizio sull'idoneità alla Lode presentando il lavoro di tesi ad un Controrelatore individuato dal Presidente del CdS. Il Controrelatore esprime il suo giudizio per via scritta inoltrandolo al Presidente, oppure al momento della discussione se fa parte della commissione. La lode deve essere attribuita dalla Commissione all'unanimità.
Per quel che concerne il conseguimento della Menzione alla carriera, lo studente deve presentarsi all'esame finale con un punteggio derivante dalla media maggiore o uguale a 107/110, in corso. La menzione alla carriera deve essere attribuita dalla Commissione all'unanimità.
L'attribuzione della Dignità di stampa non è collegata alla media dello studente. Il relatore, se ritiene, un mese prima della sessione di Laurea fa una richiesta scritta al Presidente del CCLI. Il Presidente individua due revisori che valuteranno la tesi nella sua versione definitiva, producendo una relazione scritta. La Dignità di stampa deve essere attribuita dalla Commissione all'unanimità.

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