sezioni

SCIENZE E TECNOLOGIE DEI SISTEMI E TERRITORI FORESTALI

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
1708M21
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-73 - Classe delle lauree magistrali in Scienze e tecnologie forestali ed ambientali
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE AGRARIE, FORESTALI E ALIMENTARI
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
GRUGLIASCO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE FORESTALI

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

PREVENZIONE E MITIGAZIONE DEI RISCHI NATURALI

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Specialistica
4 - Laurea Magistrale
5 - Titolo straniero
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Specialistica
9 - Laurea Magistrale

Obiettivi formativi

I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono:
avere una solida preparazione culturale di base e una buona padronanza dei metodi scientifici di indagine in campo forestale e ambientale;
avere un'elevata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline concernenti le risorse e gli aspetti tecnologici ed economici dell'ambiente forestale;
avere competenze per svolgere attività di ricerca, di base ed applicata, e di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica;
avere la preparazione per la pianificazione, la conservazione e la valorizzazione delle risorse forestali, ecologiche, produttive e del paesaggio e per lo sviluppo sostenibile dei territori montani e forestali;
essere capaci di operare professionalmente nelle relative attività ed in particolare di esaminare e risolvere problemi di pianificazione e progettazione, nonché di coordinare e gestire interventi per la tutela e la valorizzazione del territorio e delle risorse naturali e del paesaggio;
avere conoscenze e capacità specialistiche adeguate allo svolgimento di attività complesse e interdisciplinari di coordinamento e di indirizzo riferibili ad uno o più dei seguenti settori:
- analisi e monitoraggio degli ecosistemi forestali, agrari e dell'ambiente montano;
- gestione sostenibile, eco-certificazione e conservazione delle risorse dell'ambiente agrario, forestale e montano;
- fruizione del territorio a fini turistico ricreativi;
- gestione del territorio a fini faunistici venatori e della pesca;
- progettazione, direzione e collaudo di lavori di protezione del suolo e di ingegneria forestale e di manutenzione del territorio;
- progettazione, direzione e collaudo di interventi selvi-colturali, di rimboschimento e di arboricoltura da legno;
- progettazione, direzione e collaudo del verde urbano e peri-urbano;
- pianificazione paesaggistica;
- progettazione e gestione di lavori di miglioramento, ricostituzione e restauro ecologico di ambienti degradati;
- progettazione e gestione di siti per lo smaltimento dei rifiuti e la coltivazione di cave;
- progettazione e gestione di interventi di prevenzione e lotta agli incendi forestali;
- analisi e valutazione di impatto ambientale in aree montane e forestali;
- piani di gestione di aree protette e pianificazione ecologica territoriale;
- utilizzazioni forestali e meccanizzazione forestale;
- lavorazione industriale del legno;
- valorizzazione e commercializzazione dei prodotti legnosi;
- impiego del legno in strutture costruttive;
- trasformazione chimico-industriale del legno e dei suoi derivati;
- analisi e conservazione di manufatti e reperti lignei;
- coordinamento in fase di progettazione e di esecuzione di sistemi di sicurezza;
essere in grado di utilizzare avanzati strumenti informatici di lettura e di interpretazione di dati relativi al territorio e al paesaggio;
conoscere i principi e gli ambiti dell'attività professionale e relative normativa e deontologia;
essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, una lingua dell'Unione Europea, di norma l'inglese, oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
essere in grado di operare nei settori indicati con ampia autonomia e responsabilità, di svolgere funzioni di coordinamento, di assumere responsabilità di progetti e strutture.
I curricula nei corsi della laurea magistrale della classe prevedono attività dedicate:
all'acquisizione di conoscenze nelle aree di, fisica, chimica, biologica, economico-statistica necessarie per affrontare la parte applicata e specialistica;
all'acquisizione di conoscenze fondamentali, a carattere generale e specialistico, relative all'ambiente forestale, al territorio e al paesaggio e all'industria di trasformazione del legno e dei suoi derivati;
ad esercitazioni pratiche e di laboratorio per la conoscenza di metodiche sperimentali utili all'elaborazione dei dati;
all'uso delle tecnologie tradizionali ed innovative, agli aspetti informatici e computazionali;
in relazione a obiettivi specifici, a tirocini presso aziende, studi professionali, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane e straniere, anche nel quadro di accordi internazionali.
all'attività di una tesi sperimentale, consistente nell'esecuzione della parte sperimentale, dell'elaborazione e discussione dei risultati nonchè alla formulazione di un elaborato.

In accordo con gli obiettivi della Classe LM73, il CDS intende fornire gli strumenti culturali, tecnici ed organizzativi necessari per operare in autonomia con compiti progettuali, decisionali e direttivi nell'ambito dei sistemi e dei territori forestali che sono caratterizzati da un'elevata complessità biologica, strutturale e socio-economica.
Il Corso di Laurea magistrale è il naturale proseguimento della Laurea L-25 in "Scienze Forestali e Ambientali".
Il corso è organizzato in un primo anno comune ed in un secondo anno che offre due curricula che permettono di sviluppare percorsi di specializzazione distinti nell’ambito della formazione magistrale dedicata ai sistemi e territori forestali.
Il primo anno ha come obiettivo quello di integrare e consolidare la preparazione acquisita dagli studenti nella laurea triennale. Sono infatti comprese tutte le discipline che completano la formazione professionale tipica di un laureato nella classe LM-73, come quelle economico estimative, del genio rurale, pianificatorie, che sono indispensabili per coloro che intendono svolgere la libera professione di “Dottore agronomo e forestale” attraverso il superamento dell’Esame di Stato.
Nel secondo anno, un primo curriculum è dedicato alla gestione sostenibile di risorse e territori forestali, con una particolare attenzione al territorio collinare e montano che contraddistingue la maggior parte delle risorse forestali dell’Italia Nord-occidentale. Un secondo curriculum è invece orientato al ruolo dei popolamenti forestali nei confronti del dissesto idrogeologico ed alla prevenzione e mitigazione dei rischi di origine naturale.
In particolare, l’obiettivo formativo del primo curriculum è di valorizzare gli aspetti produttivi dei sistemi e territori forestali e montani in modo compatibile con la conservazione e la tutela della diversità e dei servizi ecosistemici richiesti dalla società. L’Italia, pur avendo una copertura forestale del territorio ormai prossima al 40%, è uno dei maggiori importatori di legname a livello mondiale. L’uso indiscriminato del passato e l’abbandono attuale hanno provocato nei territori montani e marginali gravi conseguenze a livello ecologico, economico e sociale. La gestione sostenibile dei sistemi e territori forestali e montani è quindi un obiettivo di primaria importanza e rappresenta uno degli elementi distintivi di questo corso di Laurea magistrale che propone, a questo fine, strumenti gestionali e tecniche operative innovative.
L’obiettivo formativo specifico del secondo curriculum è la mitigazione del rischio idrogeologico e la prevenzione e la mitigazione dei rischi legati ai pericoli naturali che contraddistinguono i sistemi e i territori forestali, spaziando dalle problematiche tipiche dei sistemi urbani a quelle dei territori marginali e montani. L’Italia ha un territorio che è per il 75% collinare e montano e per il 10% a forte rischio idrogeologico. Gli scenari previsti per i prossimi decenni, in seguito al cambiamento climatico, prevedono una forte accentuazione di tutti i fattori di rischio. Questo percorso è rivolto quindi alla prevenzione, alla mitigazione del rischio naturale, alla ricostituzione dei popolamenti forestali danneggiati da eventi naturali ed alla gestione del rischio costituito da alberi e popolamenti forestali in ambiente urbano.
Si tratta in sintesi di un percorso formativo innovativo ed unico nel panorama dei corsi LM-73 in Italia.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il Laureato Magistrale in “Scienze e tecnologie dei sistemi e territori forestali” deve possedere conoscenze e capacità di comprensione approfondite sul suolo, sulla struttura e sulle dinamiche della componente forestale, sui principali cicli della materia che avvengono nell’ecosistema e tra ecosistemi. Deve inoltre avere competenze di genio rurale per la progettazione delle strutture di servizio sia all’attività produttiva, sia alle attività legate alla regimazione delle acque, e competenze giuridiche, economiche ed estimative per valutare costi e benefici degli interventi, il valore dei servizi ecosistemici e contestualizzare la gestione dei sistemi e dei territori forestali nel panorama normativo nazionale e internazionale. Le capacità di comprensione e le conoscenze verranno inoltre integrate attraverso percorsi curriculari volti a fornire elementi approfonditi e specifici nell’ambito della gestione sostenibile dei sistemi e territori forestali oppure della prevenzione e mitigazione dei rischi naturali.
Le conoscenze sono acquisite in tre diverse Aree di apprendimento:
- Area apprendimento di base
L’area di apprendimento di base ha come obiettivo quello di completare e consolidare la preparazione di base acquisita dagli studenti nella laurea triennale. In questa area sono compresi tutti gli insegnamenti che a) costituiscono la formazione fondamentale del laureato magistrale nella classe LM-73, b) permettono di acquisire gli strumenti necessari al superamento dell’esame di stato per accedere all’ordine professionale c) sono propedeutici agli insegnamenti più specialistici erogati nei due curricula. L’area di apprendimento di base comprende anche le esercitazioni interdisciplinari comuni ed il tirocinio curriculare.
- Area apprendimento per la gestione sostenibile dei sistemi e territori forestali
Tale area ha come obiettivo quello di fornire conoscenze e capacità di comprensione necessarie per la corretta gestione delle risorse, con particolare riferimento all’ambiente collinare e montano, e tenendo conto delle peculiarità ecologico-ambientali, economiche e sociali. Verranno pertanto trattati argomenti relativi alla valorizzazione degli aspetti produttivi, in un’ottica compatibile con la conservazione della biodiversità e con l’erogazione dei diversi servizi ecosistemi richiesti dalla società.
- Area apprendimento per la prevenzione e mitigazione dei rischi naturali
Tale area ha l’obiettivo di sviluppare le competenze e conoscenze specialistiche relative alla mitigazione del rischio idrogeologico ed alla identificazione e caratterizzazione dei rischi naturali cui sono soggetti i sistemi forestali. In questa prospettiva saranno sviluppati gli argomenti relativi alla gestione dei territori forestali in una ottica di prevenzione o mitigazione del rischio. In tale ambito saranno fornite conoscenze relative sia ai sistemi forestali montani e collinari sia a quelli urbani.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

La capacità di applicare le conoscenze acquisite consiste nella progettazione ed elaborazione di piani di gestione, di interventi di varia natura e di progetti relativi alla valorizzazione, alla protezione ed al recupero delle risorse e dei sistemi forestali. Tale capacità si manifesta con la redazione di relazioni, progetti, piani e stime applicati su casi di studio a diversa scala territoriale ed è sviluppata attraverso un continuo confronto docente-studente e, soprattutto, attraverso esercitazioni in laboratorio e in campo (sia monotematiche che interdisciplinari), lavori di gruppo su casi di studio e relazioni tematiche in cui gli studenti dovranno applicare le conoscenze acquisite. Altri momenti importanti per sviluppare le capacità di comprensione sono costituiti dalla tesi di laurea e dal tirocinio curriculare nel quale lo studente, assistito da un tutor interno e da un tutor aziendale, ha la possibilità di applicare le conoscenze acquisite e di verificare la capacità di comprensione di problemi di carattere professionale.

Autonomia di giudizio: 

Il laureato magistrale in “Scienze e tecnologie dei sistemi e territori forestali” ha la capacità di valutare coerenza, efficacia, sostenibilità ambientale e fattibilità di progetti, interventi, politiche inerenti gli argomenti oggetti di studio.
L’autonomia di giudizio si consegue mediante la discussione e l'interpretazione individuale di progetti, relazioni ed articoli tecnico-scientifici che fanno parte del materiale didattico integrativo dei diversi insegnamenti e delle esercitazioni in campo. Contribuiscono a sviluppare l’autonomia di giudizio i laboratori e i seminari che fanno parte dell’offerta didattica. Un ulteriore elemento importante a questo fine è rappresentato dalla tesi di laurea nella quale il candidato deve analizzare autonomamente i dati raccolti e discutere varie tesi interpretative.

Abilità comunicative: 

Il laureato magistrale in “Scienze e tecnologie dei sistemi e territori forestali” è in grado di comunicare in modo chiare ed efficace su argomenti inerenti il proprio campo disciplinare utilizzando i metodi correnti della comunicazione in forma orale, scritta o utilizzando supporti multimediali ed è in grado di confrontarsi con specialisti di altri campi disciplinari, non specialisti e portatori di interesse che operano sul territorio attivando sinergie utili alla soluzione di problemi complessi in una dimensione di vera interdisciplinarità.
Le abilità comunicative vengono formate sollecitando gli allievi a presentare oralmente, con report e con l’uso di strumenti informatici e multimediali lavori sviluppati nell’ambito dei singoli insegnamenti o laboratori, durante le esercitazioni interdisciplinari e al termine del periodo di tirocinio obbligatorio. Infine un importante momento di valorizzazione e verifica delle abilità comunicative è rappresentato dalla presentazione in pubblico della tesi di laurea. Nelle valutazioni degli elaborati individuali, di gruppo, di tirocinio e della prova finale, la qualità e l’efficacia della comunicazione concorrono alla formazione del giudizio complessivo.

Capacità di apprendimento: 

Il laureato magistrale in “Scienze e tecnologie dei sistemi e territori forestali” possiede le conoscenze propedeutiche e di base necessarie per affrontare tutti gli argomenti di studio e di approfondimento proposti. Il laureato possiede anche gli strumenti cognitivi, le capacità logiche e la conoscenza delle tecnologie informatiche che gli permettono un aggiornamento continuo delle conoscenze nello specifico settore professionale e nell'ambito della ricerca scientifica.
Per favorire lo sviluppo della capacità di apprendimento diverse attività formative favoriscono la realizzazione di progetti ed elaborati (mono ed interdisciplinari) che richiedono allo studente di integrare i contenuti impartiti con apporti individuali. La verifica di tali capacità avviene attraverso il confronto studente-docente e, più formalmente, durante gli esami di profitto e valutando gli elaborati prodotti dagli studenti o per gli insegnamenti che lo richiedono o per le esercitazioni interdisciplinari e il tirocinio curriculare. Inoltre il Corso prevede attività di collegamento tra gli insegnamenti in modo da consolidarne le capacità di apprendimento evidenziando le potenzialità degli studenti in un ambito multidisciplinare.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio e aver acquisito i relativi crediti, ivi compresi quelli per la preparazione della prova finale, lo studente è ammesso a sostenere la prova finale.
La prova finale consiste nella presentazione e discussione, davanti ad una commissione appositamente nominata di almeno 7 docenti, di una Tesi di Laurea Magistrale individuale, scritta, di carattere progettuale o sperimentale svolta dallo studente e sviluppata in modo autonomo, con la supervisione di un relatore docente del Dipartimento.
I contenuti della prova devono essere in linea con il livello di capacità, competenza e conoscenza atteso in un Laureato Magistrale al termine dell'esperienza di studente. La Tesi deve essere quindi originale e con contenuti strettamente inerenti all'itinerario formativo dello studente. Il linguaggio tecnico deve essere corretto, le premesse e lo sviluppo dell'argomento devono essere coerenti e le conclusioni devono avere un evidente contenuto critico da cui si possa evincere il contributo personale dello studente.
La Tesi deve rispettare i canoni accettati dalla comunità scientifica internazionale, tra cui un'analisi approfondita della bibliografia sull'argomento. La presentazione deve dimostrare, anche con l'aiuto di strumenti multimediali, la capacità di comunicazione del laureando su temi legati alla professionalità attesa in campo forestale e ambientale.
L'elaborato deve essere consegnato con le modalità previste dal Regolamento del Corso di studio. La valutazione della prova finale è determinata dalla media delle votazioni dei singoli insegnamenti espressa in 110mi più un punteggio attribuito dalla Commissione di Laurea Magistrale sulla base del Regolamento del Corso di studio. La Commissione per questa attribuzione considera sia il giudizio del relatore sull'autonomia e le capacità del candidato nella raccolta ed analisi dei dati e nella stesura della Tesi, sia la qualità della relazione, la capacità di comunicazione e di argomentazione della tesi. Infine parte della valutazione finale è attribuita in base alla qualità dell’attività svolta durante il Tirocinio curriculare e della relazione presentata alla sua conclusione.
La Commissione di laurea magistrale può attribuire a studenti particolarmente meritevoli e secondo quanto stabilito da Regolamento del Corso di laurea Lode, Menzione alla carriera e Dignità di stampa.
Superata la prova finale si consegue il titolo di “Dottore magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi e territori forestali”.