sezioni

TRADUZIONE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
012505
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-94 - Classe delle lauree magistrali in Traduzione specialistica e interpretariato
Dipartimento di afferenza: 
LINGUE E LETTERATURE STRANIERE E CULTURE MODERNE
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Specialistica
4 - Laurea Magistrale
5 - Titolo straniero
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Magistrale
9 - Laurea Specialistica

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea magistrale in Traduzione prepara alla professione di Traduttore di alta professionalità nel campo della traduzione letteraria e specialistica
I laureati magistrali in Traduzione dovranno possedere:
- Un’approfondita competenza dell’italiano e di due altre lingue di studio
- Un’approfondita preparazione umanistica nell’ambito linguistico-letterario
- Delle specifiche competenze nella traduzione scritta di testi di carattere saggistico, letterario, paraletterario e specialistico (tecnico, economico, giuridico…)
- Un’approfondita conoscenza delle teorie linguistiche e della loro applicazione alla traduzione
- Delle specifiche competenze nelle tecniche informatiche applicate alla traduzione, con lo scopo di essere in grado di affrontare in modo scientifico problemi di natura linguistica, traduttiva e interculturale/interlinguistica.
Dovranno inoltre:
- Essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro
- Possedere le basi culturali e sperimentali delle tecniche multidisciplinari di tipo linguistico-letterario e interlinguistico che consentono di operare nei diversi ambiti lavorativi, sia di tipo analitico che per la produzione di beni di servizi
- Possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione
- Essere in grado di utilizzare almeno due lingue straniere, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali
I laureati in Traduzione svolgeranno ruoli tecnici o professionali definiti in diversi ambiti di applicazione delle lingue, quali, ad esempio, gli ambiti della traduzione letteraria, critica e saggistica, dei testi settoriali e di ambito professionale, di coordinamento di progetti complessi di traduzione e adattamento linguistico; di redazione, cura e valutazione dei testi nell’ambito dell’informazione e della comunicazione, nonché di consulenza linguistica per l’editoria libraria e giornalistica e per i servizi collegati al multiculturalismo e al multilinguismo.
Per raggiungere questi obiettivi, il Corso di Laurea offre un percorso formativo che comprende:
- Attività dedicate ad acquisire competenza linguistica approfondita delle lingue di studio associata ad una corrispondente conoscenza metalinguistica
- Attività dedicate all’acquisizione di competenze nella pratica della traduzione letteraria e specialistica, con conoscenza della realtà dell’editoria, inclusa l’editoria multimediale
- Attività dedicate all’acquisizione delle metodologie di analisi dei linguaggi settoriali con particolare riferimento ai problemi terminologici e alla tipologia testuale
- Attività dedicate all’apprendimento delle tecniche informatiche di traduzione assistita e gestione di basi di dati lessicografiche e corpora elettronici
Le attività formative sono realizzate mediante insegnamenti che possono corrispondere a corsi monografici, moduli o attività di diverse tipologie (lezioni in aula, in e-learning e e-learning integrata, in laboratorio, esercitazioni linguistiche, seminari). Sarà inoltre possibile svolgere tirocini professionalizzanti.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

I laureati magistrali in Traduzione devono dimostrare l’acquisizione sicura di strumenti metodologici e di conoscenze culturali in grado di rafforzare e completare quelli conseguiti nel primo ciclo. Importante è anche la conquista di autonomia personale nel proporre e portare avanti osservazioni critiche e idee originali nel proprio contesto di studio e di ricerca. Prove di verifica orali e/o scritte, eventualmente in itinere durante lo svolgimento dei corsi, esercitazioni linguistiche (lettorati) di sostegno e di approfondimento che si affiancano all'insegnamento delle lingue straniere, partecipazione a seminari con possibile richiesta di relazioni scritte e/o orali sono da considerarsi strumenti didattici previsti per la verifica del livello di conoscenze acquisito.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

La laurea magistrale in Traduzione forma laureati che dimostrino sistematica capacità di applicare le conoscenze teoriche e procedurali del tradurre servendosi criticamente degli strumenti tecnici di ausilio alla traduzione. Le conoscenze acquisite devono infatti essere lo strumento fondamentale da cui partire per districarsi nel mondo del lavoro; i laureati devono, però, saperle trasferire e usare sul piano pratico, integrandole e applicandole ai contesti di ricerca e/o professionali nei quali si trovano inseriti, con curiosità intellettuale e abilità individuali nel risolvere temi e problemi nuovi o non così consueti, nell’ambito di contesti interdisciplinari connessi al proprio settore di studio. Le prove di verifica orali e/o scritte (così come le esercitazioni linguistiche che affiancano l’insegnamento delle lingue straniere) saranno progressivamente orientate a valutare lo sviluppo delle capacità critiche e di problem solving. Questo livello di formazione universitaria, infatti, non può prescindere dall’obiettivo di differenziarsi da una formazione di primo livello e dunque deve mirare alla formazione di traduttori di alto livello non solo tecnico-specialistico, ma anche in grado di affrontare testi dei diversi campi delle scienze umane con tutte le riflessioni metalinguistiche che ne derivano.

Autonomia di giudizio: 

I laureati magistrali in Traduzione devono possedere la capacità di elaborare informazioni complesse e/o frammentarie e di pervenire a idee e giudizi originali e autonomi, a scelte coerenti nell’ambito del loro lavoro, particolarmente delicate nelle professioni focalizzate sulle attività traduttive, sempre tenendo presente che la conseguente comunicazione culturale implica responsabilità etiche e sociali. Le prove di verifica orali e/o scritte, le competenze linguistiche volte ad una importante acquisizione dei lessici di specialità potranno utilizzare simulazioni di casi concreti per meglio valutare l’auspicata sempre maggiore autonomia di giudizio.

Abilità comunicative: 

È fondamentale che i laureati magistrali in Traduzione siano in grado di comunicare con un pubblico vario e composito, non omogeneo culturalmente, in modo chiaro, logico ed efficace, utilizzando gli strumenti metodologici acquisiti e le loro conoscenze linguistiche, letterarie e, in particolar modo, in ambito di lessici di specialità. Pertanto, gli aspetti linguistici – relativi sia alla lingua italiana sia alle lingue straniere di studio – che tanto risalto hanno in questo corso di laurea magistrale, saranno focalizzati, oltre che sul versante comunicativo e socializzante, sui lessici di specialità. I laureati dovranno saper organizzare efficacemente materiale di divulgazione e di studio attraverso i più comuni strumenti di presentazione, anche su supporto informatico. Lo sviluppo di tali abilità sarà perseguito conferendo ampio spazio, accanto alla didattica frontale dei corsi, all’impiego di modalità didattiche che coinvolgano attivamente le competenze comunicative dei discenti nell’ambito dei lettorati, dei seminari e dei laboratori, tanto sul fronte della più tradizionale comunicazione verbale e scritta, quanto attraverso l’impiego di mezzi multimediali. L’acquisizione di tali competenze sarà saggiata attraverso verifiche scritte e orali all’interno dei singoli insegnamenti e nell’ambito della discussione della prova finale.

Capacità di apprendimento: 

I laureati magistrali in Traduzione devono aver acquisito la capacità critica di rapportarsi, con originalità e autonomia, a problematiche traduttive e, in generale, culturali riguardanti sia testi letterari che specialistici in altri ambiti. Devono essere in grado di rielaborare e di applicare autonomamente le conoscenze e i metodi appresi in vista di un’eventuale prosecuzione degli studi a livello superiore (dottorato) o nella più ampia prospettiva di auto-aggiornamento culturale e professionale dell’apprendimento permanente. I laureati saranno in grado di tracciare mappe cognitive in lingua straniera (non solo a seguito di attività traducenti) in modo da poter passare a forme espositive diverse dai testi di partenza, al fine di memorizzare, riassumere per sé e per altri, divulgare. L’acquisizione di tali capacità verrà verificata nell'ambito dei singoli insegnamenti, per i quali è prevista una parte consistente di studio e/o applicazione autonoma, e nel percorso di preparazione della tesi finale, come specificato dal Regolamento.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN TRADUZIONE / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste in una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore, che può consistere:
- Nell’inquadramento dello stato della questione e nella rassegna critica della letteratura scientifica relativa ad un argomento circoscritto
- In un saggio di ricerca originale
- Nella traduzione di un testo letterario, paraletterario o specialistico, corredato da uno studio (letterario, linguistico e/o traduttologico) del testo stesso
Con il parere favorevole del primo relatore, la Tesi finale può essere redatta in lingua straniera.

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