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PSICOLOGIA DEL LAVORO E DEL BENESSERE NELLE ORGANIZZAZIONI

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
011505
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-51 - Classe delle lauree magistrali in Psicologia
Dipartimento di afferenza: 
PSICOLOGIA
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Magistrale
4 - Titolo straniero
5 - Laurea Specialistica
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Specialistica
9 - Laurea Magistrale

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Obiettivi formativi

Negli ultimi decenni gli sviluppi applicativi della psicologia nei più diversi contesti sociali, istituzionali, organizzativi, hanno contribuito a ridefinire la professione psicologica arricchendola di declinazioni non esclusivamente vincolate alle pratiche cliniche psicoterapeutiche. In particolare si è registrato un significativo sviluppo dei profili e dell'intervento psicologico a favore della promozione della salute e del benessere nelle organizzazioni, dello sviluppo delle competenze e della gestione dei processi di apprendimento in età adulta, del sostegno alle azioni di selezione e socializzazione oltre che della consulenza organizzativa.

Per tutte queste ragioni il CdL Magistrale in Psicologia del lavoro e del benessere nelle organizzazioni si propone l'obiettivo di promuovere la professione psicologica in tutti i contesti entro i quali la psicologia è chiamata a contribuire ai processi di promozione dell'individuo (con particolare attenzione al sostegno delle scelte occupazionali e dell'identità lavorativa), di miglioramento del benessere collettivo, di tutela della salute sui luoghi di lavoro, ponendo particolare attenzione ai valori dell'etica e della responsabilità e in piena sintonia con i più recenti orientamenti europei.

Per rispondere agli obiettivi sopra descritti, il biennio in Psicologia del lavoro e del benessere nelle organizzazioni propone un percorso fortemente ancorato a contenuti distintivi della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, in linea con le esperienze formative internazionali, arricchito dai saperi consolidati dalle pratiche cliniche e dalle riflessioni dinamiche in tema di relazioni interpersonali.
Lo psicologo del lavoro e del benessere nelle organizzazioni è un professionista che esprime una competenza psicologica che si può definire clinico-organizzativa. essa si declina con riferimento a diversi possibili ambiti di ricerca e applicazione: consulenza a sostegno delle transizioni lavorative; azioni di formazione, sviluppo e sostegno al cambiamento di singoli e organizzazioni; processi organizzativi e gestionali mirati alla promozione della qualità di lavoro e di vita nei contesti organizzati. L'insieme delle competenze considerate si lega all'attivazione di dinamiche relazionali al contempo efficaci e soddisfacenti (per il singolo ed i gruppi), favorite dall'interpretazione psicologica dei fenomeni organizzativi.

Al fine di raggiungere tali obiettivi, il percorso formativo proposto affianca alla didattica finalizzata al consolidamento delle conoscenze scientifiche nelle discipline di riferimento, l'approfondimento delle linee di sviluppo degli studi e delle più recenti tendenze della ricerca e della pratica in tema di psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Accanto a ciò, specifica attenzione sarà dedicata all'approfondimento di metodi e strumenti di ricerca e di lavoro attraverso il ricorso a presentazione di casi, esperienze ed esercitazioni, laboratori e seminari utili a favorire l'attivazione delle competenze considerate cruciali per questo profilo professionale.

Il percorso biennale si articola in: un primo anno nel quale sono presenti prevalentementi insegnamenti specifici di psicologia del lavoro e delle organizzazioni, accanto a un insegnamento avanzato di psicologia sociale e a un approfondimento della psicologia dinamica applicata ai contesti di lavoro; un secondo anno, caratterizzato da un numero minore di insegnamenti (utile a consentire a studenti e studentesse di preparare il lavoro di tesi), in cui accanto a un insegnamento di psicologia del lavoro e delle organizzazioni, viene proposto un insegnamento a carattere metodologico e due corsi a carattere clinico-dinamico. In questa seconda annualità è previsto il corso di lingua inglese ed è possibile avviare il tirocinio (curriculare o continuativo).

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

I laureati dovranno dimostrare di possedere conoscenze e capacità di comprensione che amplino e potenzino quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentano di elaborare e applicare idee originali, soprattutto in un contesto professionale-applicativo e di indagine. I principali elementi caratterizzanti sono i seguenti:
1. Conoscenza di base delle aree tematiche della psicologia del lavoro e delle organizzazioni in accordo con il profilo psicologico condiviso dalla comunità scientifica;
2. Conoscenze avanzate delle più recenti teorie, tecniche e strumenti della psicologia del lavoro e delle organizzazioni;
3. Conoscenza dei diversi approcci e paradigmi in un'ottica clinica-organizzativa.
Per raggiungere tali risultati il corso si propone di utilizzare metodologie didattiche attive - sotto forma di laboratori ed esperienze pratiche sul campo che affiancheranno corsi di preparazione teorica e pratica nei quali verranno utilizzati libri di testo avanzati relativi ai temi d’avanguardia nel campo di studi. È previsto per ciascun corso un esame finale per la verifica delle conoscenze apprese e della capacità di comprensione delle specifiche materie.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

I laureati dovranno saper applicare le proprie conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere i problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti
più ampi o interdisciplinari connessi al settore di studio. Dovranno essere in grado di analizzare e progettare interventi utilizzando i metodi e le tecniche della psicologia del
lavoro e delle organizzazioni. I principali elementi caratterizzanti sono i seguenti:
1. capacità di comprendere, applicare, formulare e valutare interventi nelle aree di competenza della psicologia professionale;
2. capacità di applicare le più recenti teorie, tecniche e strumenti della psicologia applicata a settori quali: salute, formazione, sviluppo organizzativo, gestione delle relazioni
umane;
3. capacità di applicare i diversi approcci e paradigmi in un'ottica clinica-organizzativa della Psicologia;
4. capacità di analizzare il contesto organizzativo e di proporre interventi atti alla progettazione di strategie di soluzione dei problemi emergenti e di gestione del
cambiamento;
5. disponibilità alla cooperazione con altre figure professionali in un'ottica di interdisciplinarietà;
6. capacità di costruire disegni di ricerca, nell'indagine in campi emergenti e socialmente rilevanti, abilità nella presentazione dei risultati ottenuti;
7. capacità nella gestione (anche organizzativa) del proprio apprendimento e del proprio percorso formativo continuo;
8. capacità di trasporre le conoscenze e le competenze acquisite durante il percorso formativo all'interno di contesti sociali, professionali ed economici.
Per il raggiungimento di queste capacità, il corso offre agli studenti occasioni di lavoro di gruppo e individuali su temi teorici e gli aspetti metodologici più attuali della disciplina. Particolare attenzione verrà data alla presentazione di casi e studi rispetto ai quali gli studenti saranno invitati a elaborare riflessioni critiche.

Autonomia di giudizio: 

I laureati saranno accompagnati a sviluppare la capacità di integrare le conoscenze e di gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle proprie conoscenze e valutazioni.
I principali elementi caratterizzanti sono i seguenti:
1. capacità di lettura e revisione critica di ricerche e di pratiche, di comprensione del loro stato di avanzamento, di valutazione dei risultati ottenuti alla luce delle prospettive tipiche della psicologia applicata ai contesti di lavoro;
2. possesso di competenze di base nella ricerca e nell'analisi critica della letteratura scientifica della psicologia applicata ai contesti di lavoro;
3. conoscenza delle conseguenze etiche, morali, normative e sociali delle ricerche e dei conseguenti sviluppi delle scienze umane e della psicologia applicata ai contesti di lavoro.
Per ottenere questi risultati il corso si propone di presentare agli studenti le metodologie di raccolta ed interpretazione critica degli studi e delle pratiche della comunità scientifica e professionale di riferimento. L'autonomia di giudizio verrà valutata in modo particolare nella prova finale.

Abilità comunicative: 

I laureati dovranno essere capaci di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie idee, le proprie ipotesi e riflessioni, le conclusioni cui sono pervenuti, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non.
I principali elementi caratterizzanti sono i seguenti:
1. saper organizzare sistematicamente relazioni e articoli scientifici;
2. saper comunicare efficacemente in forma scritta;
3. saper presentare oralmente sia in contesti formali che informali;
4. saper elaborare e proporre critiche costruttive alle presentazioni altrui;
5. saper gestire efficacemente la relazione comunicativa
6. saper comprendere le richieste dei diversi interlocutori, approfondendo attraverso domande mirate.
Per sviluppare queste abilità il corso si propone di offrire agli studenti occasioni per apprendere le modalità con le quali la comunità scientifica e professionale comunica ipotesi, metodologie, strumenti, risultati, conclusioni. Gli studenti avranno altresì occasione di partecipare a esperienze di ricerca e di pratica e di procedere alla presentazione di progetti (in forma scritta e orale).
La verifica dell'acquisizione di abilità comunicative avverrà trasversalmente ai diversi insegnamenti attraverso la valutazione delle modalità di presentazione scritta e orale dei temi assegnati. Ulteriore momento di verifica sarà rappresentato dalle prove di esame e dalla prova finale.

Capacità di apprendimento: 

I laureati dovranno aver sviluppato le capacità di apprendimento che consentano loro di continuare ad apprendere in modo auto-diretto e autonomo.
I principali elementi caratterizzanti sono i seguenti:
1. saper riflettere sul proprio stile di pensiero, sui metodi di lavoro propri e del gruppo professionale di riferimento e disporre della capacità di proporre i necessari correttivi al processo decisionale e operativo;
2. saper riconoscere il bisogno di apprendimento continuo che caratterizza il percorso dello Psicologo professionale e saper individuare modalità adeguate per rispondere a tale bisogno.
Per ottenere queste conoscenze e competenze il corso si propone sia di organizzare gli insegnamenti facendo ricorso a momenti di didattica attiva, sia di offrire corsi avanzati al fine di incrementare ulteriormente la capacità di utilizzare in piena autonomia gli strumenti (banche dati, risorse informatizzate, accesso alle comunità di pratica) che gli consentano un aggiornamento continuo rispetto alla prassi e alle teorie di riferimento. Il corso si propone inoltre di avvicinare gli studenti ai luoghi di aggregazione scientifica e di stimolare la partecipazione a momento di informazione/formazione quali quelli rappresentati da incontri/convegni realizzati in ambito accademico e non. La verifica sarà effettuata attraverso gli esami curriculari e soprattutto attraverso la prova finale.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: M1, M2, DR, corso di specializzazione.

Il laureato potrà inserirsi entro organizzazioni di lavoro profit e non profit, di tipo industriale, di servizi, cooperative, enti pubblici, aziende sanitarie, nonché nel mercato della libera professione, laddove sia rilevante l'attività dello psicologo del lavoro e delle organizzazioni.
Nello specifico lo psicologo del lavoro e del benessere nelle organizzazioni è un professionista che potrà operare con il ruolo di gestore e progettista della formazione, di docente di comportamento organizzativo che contribuisce alla realizzazione delle attività formative, di esperto di comportamento organizzativo, di ricercatore nei processi di analisi dei bisogni di apprendimento e monitoraggio/valutazione degli interventi formativi. Sarà altresì in grado di progettare e realizzare attività di consulenza, ricerca,
intervento applicati ai processi di lavoro e organizzativi, con riferimento agli aspetti connessi alla relazione tra individuo e organizzazione, alla motivazione, alla soddisfazione e alla comunicazione, alle dinamiche proprie della cultura organizzativa, all'innovazione, allo sviluppo e al cambiamento e alla gestione delle risorse umane(selezione, inserimento e socializzazione, orientamento, bilancio, monitoraggio, valorizzazione delle competenze e delle carriere).
Lo Psicologo del lavoro e del benessere nelle organizzazioni è, inoltre, un esperto di tutte quelle tematiche legate al benessere e alla salute occupazionale che si declinano anche attraverso un atteggiamento definibile dinamico-clinico, trasversale ai diversi interventi. In essa si esprime con efficacia una conoscenza dei processi organizzativi e gestionali orientata all'attivazione della dinamica relazionale di presenza organizzativa efficace (per gli obiettivi) e soddisfacente (per il singolo e i gruppi). Questa
dimensione clinica si concretizza nel saper intervenire con specifici strumenti psicologico-relazionali sul potenziamento efficace della presenza (del singolo e dei gruppi) considerata nei vari contesti, e nel saper interpretare i fenomeni di dinamica organizzativa che i singoli e i gruppi di lavoro esprimono nella tensione per la realizzazione degli obiettivi.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN PSICOLOGIA DEL LAVORO E DEL BENESSERE NELLE ORGANIZZAZIONI / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio lo studente, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all'università, è ammesso a sostenere la prova finale, la quale consiste nella preparazione e discussione di una tesi individuale o di piccolo gruppo. Nella elaborazione delle tesi di piccolo gruppo i candidati dovranno presentare elaborati distinti in ogni loro elemento.
La tesi è un elaborato originale che testimonia la padronanza delle conoscenze e competenze acquisite nel corso di studio. La tesi viene preparata sotto la supervisione di un docente ufficiale del Dipartimento o afferente al Corso di Laurea, a meno di specifica autorizzazione da richiedersi al Consiglio di corso di laurea motivatamente e specificando la natura della dissertazione, che funge da relatore.
La tesi viene valutata in un esame finale da una commissione nominata secondo quanto disposto dal Regolamento di Dipartimento. La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni riguardanti le attività formative precedenti e la prova finale.

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