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SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
011702
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L-24 - Classe delle lauree in Scienze e tecniche psicologiche
Dipartimento di afferenza: 
PSICOLOGIA
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato locale

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
5 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
6 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica

Test di ammissione: 
https://esse3.unito.it/Admission/DettaglioConcorsi.do?cds_id=10011&aa_off_id=201...

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Obiettivi formativi

Il Corso è chiamato a fornire, in modo prioritario, gli strumenti coerenti con un profilo professionale di collaboratore in attività psicologiche, con particolare riferimento ai più diversi ambiti di lavoro, in contesti duali, organizzativi e istituzionali. L'obiettivo è pertanto formare figure professionali competenti a operare nel ruolo di collaboratore tecnico nelle varie aree psicologiche, rivolte alla ricerca, all'analisi, alla progettazione, alla gestione e alla valutazione dell'intervento. Il laureato dovrà disporre di conoscenze e competenze che lo rendano idoneo a interagire con altre figure professionali presenti sul territorio, con riferimento ai servizi diretti alla persona, alle famiglie, ai gruppi, alle organizzazioni, alle comunità e alle istituzioni.
In sintesi, i laureati nei corsi di laurea della classe devono aver maturato una preparazione che li renda idonei sia nelle attività lavorative prescritte sia al proseguimento degli studi con l'iscrizione alle Lauree magistrali, in cui completeranno la loro formazione personale e professionale. In ogni caso, il Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche fornirà gli strumenti necessari a collaborare in attività psicologiche, sotto la supervisione di uno psicologo magistrale, nell'ambito dei vari contesti sociali, organizzativi, del lavoro nelle strutture pubbliche e private che erogano e gestiscono servizi sociali e socio-sanitari: domiciliari, residenziali, territoriali (previsti dalla legge 328/2000).

Descrizione del percorso formativo

La durata del corso è di tre anni. Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà acquisire almeno 180 CFU. La quantità media di impegno complessivo di apprendimento, svolto in un anno accademico da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari, è convenzionalmente fissata in 60 crediti. Sono previste iscrizioni a tempo parziale, secondo le norme stabilite dall'Ateneo. I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell'esame o di altra forma di verifica del profitto. Per gli iscritti al corso di laurea non è prevista decadenza dalla qualità di studente. Qualora il titolo finale non fosse conseguito entro un periodo di tempo pari a nove anni, tutti i crediti maturati saranno soggetti a verifica della non intervenuta obsolescenza dei contenuti formativi. Le attività didattiche dei settori disciplinari si articolano in insegnamenti, secondo un programma articolato in due periodi didattici. Il calendario delle attività didattiche è pubblicato nel Manifesto degli studi e sul sito del Dipartimento. In base alle indicazioni del Dipartimento, il credito formativo universitario comprende almeno sei ore di didattica assistita secondo le diverse tipologie previste dall'Ordinamento.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Conoscenza e comprensione delle origini, dell'evoluzione e della struttura delle scienze psicologiche, preliminari al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento delle lauree magistrali.
Conoscenza delle basi biologiche dell'attività psichica.
Conoscenza della nascita e dello sviluppo della mente nell'ambito del ciclo di vita.
Conoscenza dei metodi di base statistico-matematici per la ricerca psicologica e per le sue applicazioni.
Conoscenza di base degli strumenti psicometrici e psicodiagnostici.
Conoscenza delle dinamiche intrapsichiche, relazionali ed emotive.
Comprensione delle problematiche epistemologiche e deontologiche del lavoro psicologico.
Gli obiettivi sono raggiunti attraverso l_insieme dei corsi di studio e delle attività pratiche (esercitazioni, seminari, tirocini, ecc...). L_acquisizione di queste capacità e conoscenze viene valutata attraverso le diverse forme istituzionali di verifica del profitto.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Basilare per la professione di tecnico psicologo e del futuro psicologo è la capacità di osservazione del comportamento individuale, gruppale, organizzativo, istituzionale e sociale, sia normale che patologico, in chiave diacronica (evoluzione e sviluppo) e sincronica (osservazione delle relazioni interpersonali nel loro contesto storico-ambientale).
In rapporto all'acquisizione della precedente capacità di osservazione, il laureato deve acquisire capacità di ragionamento analitico e di stabilire correlazioni tra aspetti soggettivi, organico-biologici e storici.
L_acquisizione di queste capacità avviene soprattutto nell_ambito di attività pratiche ed esercitazioni svolte in parallelo ai corsi teorici. Fondamentale in questo ambito è anche l_attività di tirocinio. L_acquisizione di queste capacità e conoscenze viene valutata attraverso le diverse forme di verifica del profitto (esami) e attraverso le relazioni del tutor di tirocinio.

Autonomia di giudizio: 

Il laureato, pur sotto la supervisione dello psicologo magistrale, deve acquisire autonomia nell'utilizzo di metodi e di test psicologici, acquisendo la capacità di somministrare, di leggere e di decodificare i vari strumenti psicometrici, psicodiagnostici, formativi e di intervento psicosociale. Deve acquisire la capacità di leggere e di interpretare sia i dati statistico-matematici sia i dati sperimentali derivati dalle attività di ricerca. Deve essere capace di muoversi non soltanto nei vari contesti sociali e organizzativi privati e pubblici, ma anche all'interno delle norme deontologiche e giuridiche, che regolano i rapporti con l'utenza. L'autonomia di giudizio riguarda anche la capacità di emettere giudizi autonomi su tutti gli aspetti che toccano la professione dello psicologo, con riferimento:
• ai risultati del proprio lavoro professionale e/o di ricerca;
• alla riflessione teorica sui modelli psicologici che ispirano le scelte professionali;
• alla riflessione sui risultati del proprio lavoro di ricerca;
• alla riflessione sui temi sociali collegati con il lavoro sia professionale sia di ricerca;
• agli aspetti e alle implicazioni etiche delle proprie scelte professionali;
• al significato sociale del proprio lavoro scientifico.
L'acquisizione di queste capacità avviene nell'ambito sia dei corsi teorici sia delle attività pratiche, soprattutto nei seminari e nelle esercitazioni svolte parallelamente ai corsi ufficiali. Per lo sviluppo di tale abilità, fondamentale si rivela, ancora una volta, l'attività di tirocinio. L'acquisizione dell'autonomia di giudizio è valutata attraverso le diverse forme di verifica di profitto ma, in particolare, nelle prove d'esame scritto e orale e nella prova finale.la compilazione della dissertazione della prova finale.

Abilità comunicative: 

Il laureato deve acquisire capacità di cooperazione operativa con lo psicologo e le altre figure professionali del settore, con le quali dovrà svolgere la sua attività lavorativa. Dovrà, inoltre, sviluppare le capacità di interazione e comunicazione con il pubblico, caratteristiche della sua attività professionale. Infine, dovrà dimostrare capacità di comunicazione delle conoscenze apprese nei corsi di studio in diversi contesti scientifici, professionali e relazionali.
La comunicazione è un'abilità centrale della professione dello psicologo e si accompagna alla capacità di esprimere giudizi autonomi. Il dottore in Scienze e tecniche psicologiche deve, in particolare, saper tradurre idee, concetti, intenti, riflessioni, informazioni, problemi e soluzioni di problemi in modo chiaro e privo di incertezze o di confusione sia a interlocutori specialisti sia a persone estranee al linguaggio psicologico. Si tratta pertanto di verificare se lo studente, durante la sua carriera, si esprime
• con lessico appropriato;
• con proprietà di linguaggio;
• con ricchezza terminologica;
• con un fluente eloquio;
• con una comunicazione calma e priva di ansia;
• con una comunicazione attenta al discorso dell'altro.
Le abilità comunicative possono essere sviluppate soprattutto nel corso di attività seminariali e di tirocinio. La capacità di elaborare e comunicare le conoscenze acquisite sarà valutata con attenzione sia durante gli esami di profitto sia nel corso della prova finale

Capacità di apprendimento: 

Il laureato deve avere acquisito conoscenza e padronanza delle teorie e delle tecniche fondamentali delle scienze psicologiche, sia in funzione di un eventuale inserimento diretto nel mondo del lavoro, sia nella prospettiva del proseguimento degli studi nelle lauree magistrali. A differenza della capacità di comprensione, la capacità di apprendimento implica creatività e autonomia di giudizio, che sono condizioni indispensabili per trasformare un qualsiasi evento o problema in un'opportunità per apprendere nuove conoscenze, per elaborare nuove strategie, per ideare nuove forme di intervento. Il laureato deve, pertanto, aver sviluppato una personale disponibilità ad apprendere e dimostrare di saper imparare – utilizzando le conoscenze acquisite - dall'esperienza maturata e di saper modificare, aggiornare e arricchire le sue competenze professionali. L'acquisizione di queste competenze si associa anche alla capacità di utilizzare strumenti informatici e linguistici (biblioteche, banche dati, software applicativi o analitici), finalizzati allo studio della psicologia e ai relativi aspetti professionali e applicativi.
La valutazione della capacità di apprendimento avviene principalmente durante gli esami di profitto dei singoli corsi sia nella prova finale.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: LM, M1.

Il corso di laurea prepara a svolgere attività professionali in qualità di collaboratore dello psicologo nell'ambito dei più diversi contesti organizzativi e di ricerca (di tipo pubblico e privato, del mondo dell'impresa e del mondo dei servizi). Il laureato può accedere all_Esame di Stato per l_iscrizione alla Sezione B dell_Albo Professionale degli Psicologi.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSIOCIATA AL TITOLO E' QUELLA DI DOTTORE

Caratteristiche della prova finale: 

Il Corso di Laurea si conclude con una prova finale che consiste in un elaborato di minimo 15 massimo 25 cartelle. Tale elaborato può riguardare:
1)un'esperienza pratica maturata dallo studente durante il percorso di studi
2)un'analisi critica di un modello teorico o di un argomento.
Per quanto riguarda la procedura di valutazione e l'attribuzione del punteggio si rinvia a quanto stabilito dal Regolamento didattico del corso di studio.

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