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OSTETRICIA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI OSTETRICA/O)

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
070705
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L/SNT1 - Classe delle lauree in Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE CHIRURGICHE
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato nazionale

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero

Test di ammissione: 
https://esse3.unito.it/Admission/DettaglioConcorsi.do?cds_id=10365&aa_off_id=201...

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Obiettivi formativi

Al termine del percorso formativo triennale, la/il laureata/o in ostetricia deve essere in grado di effettuare con propria responsabilità, in autonomia e/o in collaborazione con altri professionisti sanitari e sociali, nel pieno rispetto dei principi etici e deontologici, interventi di natura intellettuale e tecnico/scientifica in ambito assistenziale, relazionale, educativo, gestionale,formativo e di ricerca volti alla prevenzione, diagnosi, cura, salvaguardia e recupero della salute e palliazione in ambito ostetrico, neonatale, ginecologico e gineco-oncologico, con particolare attenzione ai soggetti donna, coppia, neonato, bambino, famiglia, collettività, nei diversi contesti di vita e luoghi di assistenza.
Ed in particolare deve essere in grado di:
• pianificare e gestire gli interventi di promozione e mantenimento della salute e di educazione sanitaria rivolti alle donne, alle coppie, alle famiglie ed alla comunità
• favorire e sostenere scelte informate e consapevoli, basate ove disponibili, su prove di efficacia e su principi di equità e salute collettiva
• promuovere scelte di maternità/paternità/genitorialità responsabili e consapevoli attraverso interventi educativi, informativi, assistenziali e di sostegno pertinenti ai bisogni biologici, psicologici e sociali delle persone assistite, tenuto conto delle diverse fasce di età nonché dei diversi valori etici, sociali e culturali
• promuovere e tutelare la fisiologicità della gravidanza e dell'evento nascita attraverso interventi: di promozione della salute e di corretti stili di vita, preventivi, educativi e di empowerment delle donne anche attraverso modelli di continuità dell’assistenza (ivi inclusi gli interventi di screening e diagnosi prenatale)
• monitorare, valutare ed assistere con responsabilità ed autonomia le gravidanze fisiologiche, individuando le situazioni potenzialmente a rischio e/o patologiche e le relative necessità di assistenza addizionale e/o integrativa sanitaria e/o sociale
• monitorare, valutare ed assistere, nell’ambito dell’equipe assistenziale, le gravidanze a rischio (bio-psico-sociale) e/o patologiche, promuovendo stili di vita positivi per la salute e modelli assistenziali orientati alla sorveglianza, alla cura ed al supporto della persona assistita nel suo contesto di vita
• monitorare, valutare ed assistere con responsabilità ed autonomia i parti/le nascite fisiologiche, individuando tempestivamente le situazioni potenzialmente a rischio e/o patologiche per la madre ed il feto/neonato e le relative necessità di assistenza addizionale, integrativa e/o specialistica favorendo l’assistenza donna/ostetrica one to one e il ricorso a pratiche assistenziali basate su prove di efficacia
• monitorare, valutare ed assistere, nell’ambito dell’equipe assistenziale, i parti/le nascite a rischio e/o patologici (ivi inclusi i parti operativi e complicati), favorendo l’assistenza donna/ostetrica one to one e il ricorso a pratiche assistenziali basate di prove di efficacia
• promuovere, favorire, sostenere e proteggere il bonding e l’allattamento al seno nelle nascite e nei puerperi fisiologici e patologici
• monitorare, valutare ed assistere con propria responsabilità ed autonomia la madre ed il neonato nel periodo del post partum e nei puerperi fisiologici
• monitorare, valutare ed assistere con propria responsabilità, nell’ambito dell’equipe assistenziale, la madre ed il neonato nel periodo del post partum e nei puerperi a rischio o patologici nell’ambito dell’equipe assistenziale
• prevenire, individuare e gestire situazioni potenzialmente a rischio e/o patologiche sapendo attuare, ove necessario, le relative misure per la gestione delle emergenze materne e neonatali
• favorire lo sviluppo del legame madre/bambino/padre/famiglia e sostenere un percorso crescita basato su stili di vita sani, individuando le situazioni potenzialmente a rischio bio-psico-sociale
• gestire l’assistenza ostetrica nel periodo pre-peri e post natale per le persone assistite con problemi prioritari di salute acuti e cronici, nell’ambito dell’equipe assistenziale (sub fertilità, infertilità di coppia, procreazione medicalmente assistita, patologie acute o croniche materne,patologie embrio-fetali, dipendenze, situazioni di disagio, disturbo psichico/psicologico)
• accompagnare ed assistere la donna/coppia/feto/neonato nelle situazioni di interruzione della gravidanza e di lutto
• pianificare e gestire l’assistenza perioperatoria per gli interventi ostetrico –ginecologici nelle situazioni di elezione e di urgenza/emergenza ivi incluso il supporto al medico anestesista ed i problemi correlati alla gestione del dolore
• realizzare interventi di educazione sanitaria e di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili e delle patologie oncologiche dell’apparato genitale femminile e delle ghiandole annesse
• promuovere e tutelare la fisiologicità della salute sessuale e riproduttiva della donna nelle diverse fasi della vita ed età attraverso interventi: di promozione della salute e di corretti stili di vita, preventivi, educativi e di empowerment delle donne anche attraverso modelli di continuità dell’assistenza
• pianificare e gestire l’assistenza ostetrica nei problemi di salute sessuale e riproduttiva nelle diverse fasi della vita ed età delle donne nell’ambito dell’equipe assistenziale ( menopausa e climaterio patologici, patologie ginecologiche, percorsi assistenziali per le patologie neoplastiche dell’apparato riproduttivo, problemi uro- ginecologici e di statica pelvica, etc)
• prevenire, individuare e gestire situazioni potenzialmente a rischio e/o patologiche in ambito ginecologico e oncoginecologico sapendo attuare, ove necessario, le relative misure per la gestione delle emergenze e per la gestione del triage
• accompagnare ed assistere le donne nei percorsi assistenziali bio-psico-sociali correlati a situazioni di abuso e violenza
• pianificare e gestire l’assistenza ostetrica in ambito preventivo, diagnostico, curativo, palliativo e riabilitativo nei problemi di salute in ambito ostetrico, neonatale e ginecologico in tutti i casi previsti dalle norme nazionali e comunitarie per l’esercizio della professione ostetrica.

Il percorso teorico triennale è strettamente interconnesso con il percorso di tirocinio clinico, la cui logica curricolare si concretizza nella progressiva acquisizione di conoscenze, capacità e comportamenti e prevede un percorso supervisionato e tutorato, articolato: dapprima nella assistenza ostetrica di base per l’apprendimento delle tecniche, manovre, valutazioni, abilità comunicative e di panificazione fondamentali; approfondendosi gradatamente nello sviluppo di competenze sempre più complesse e articolate su interventi di natura intellettuale e tecnico/scientifica in ambito clinico, relazionale, educativo e gestionale, volti alla prevenzione, diagnosi, cura, salvaguardia e recupero della salute e palliazione in ambito ostetrico, neonatale ginecologico e gineco-oncologico, con particolare attenzione ai soggetti donna, coppia, neonato, bambino, famiglia, collettività, nei diversi contesti di vita e luoghi di assistenza tenuto conto dello standard tecnico pratico previsto dalle normative nazionali ed internazionali dettagliato nel piano di studi.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Le/I laureate/i in ostetricia devono dimostrare conoscenze e a capacità di comprensione, con particolare approfondimento dei fenomeni correlati alla salute sessuale e riproduttiva, alla gravidanza, parto, puerperio ed allattamento ed allo sviluppo dell’embrione/ feto e del neonato ed all’ambito ginecologico e gineco-oncologico, nei seguenti campi:

• Scienze propedeutiche, biomediche e clinche per la comprensione dei processi fisiologici e patologici connessi allo stato di salute e malattia delle persone nelle diverse età e condizioni di vita e per la comprensione della struttura macroscopica e microscopica dell’organismo umano con particolari approfondimenti inerenti l’apparato genitale femminile e maschile, inclusi gli aspetti di embriogenesi e di funzionamento dell’organismo fetale e neonatale; inoltre devono conoscere i principi delle metodiche biofisiche e biochimiche applicabili alla diagnostica prenatale e post-natale, agli screening materni e neonatali, nonché gli aspetti diagnostico-clinici correlati all’assitenza ostetrica inclusa la genetica medica e la prevenzione onco-ginecologica

• Scienze igienico-preventive per la comprensione dei determinanti di salute, dei fattori di rischio bio-psico-sociale, delle strategie di prevenzione applicate alla promozione e sostegno della salute della donna, della coppia, dell’embrione/feto/neonato, della gestante e della collettività e degli interventi volti alla prevenzione delle infezioni correlate all'assitenza ed alla promozione della sicurezza e della salute degli operatori sanitari e degli utenti nei luoghi di vita e di lavoro

• Scienze umane e psicopedagogiche per la comprensione degli aspetti antropologici, psicologici, sociali e educativi correlati alla promozione, diagnosi, cura e recupero dello stato di salute in ambito ostetrico-neonatale e ginecologico nonché all’autoformazione, formazione, aggiornamento e consulenza

• Scienze etiche, legali e di management sanitario per la comprensione della complessità dei bisogni assistenziali e della complessità organizzativa del Sistema Sanitario e dei principi di programmazione ed organizzazione dei servizi sanitari, con specifici approfondimenti nell’area materno-infantile con progressiva assunzione di autonomia di giudizio e responsabilità per quanto di competenza dell’ostetrica nonchè per la comprensione delle metodologie epidemiologiche anche per la valutazione dell’efficienza ed efficacia dell’assistenza e degli strumenti operativi per la verifica e la revisione della qualità e l’applicazione dei principi del risk management

• Scienze Ostetrico-Ginecologiche-Neonatali per la comprensione dei campi di intervento assistenziale dell’ostetrica/o, dei principi, dei valori e della metodologia clinica (pianificazione, gestione e valutazione dell’assistenza ostetrica), delle tecniche, delle manovre e delle valutazioni necessarie per l’erogazione di un’assistenza ostetrica di qualità e sicura

• Scienze propedeutiche, scienze informatiche e linguistiche con particolare approfondimento della lingua inglese dimostrando capacità di interpretazione della letteratura scientifica e dei principali motori di ricerca negli ambiti di competenza ostetrico-ginecologica e neonatale; capacità di raccolta dei dati a fini statistici e di semplici elaborazioni degli stessi, anche ai fini della ricerca applicata con progressiva autonomia di giudizio. Deve inoltre acquisire, capacità di apprendere strumenti e metodi operativi propri della ricerca scientifica operativa in ambito ostetrico.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
• lezioni frontali
• lettura guidata e applicazione
• video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali,
• discussione di casi clinici
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
• esami scritti e orali, prove di casi a tappe, report

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Le/I laureate/i in ostetricia devono dimostrare conoscenze e a capacità di comprensione nei seguenti processi con particolare approfondimento a quelli correlati alla salute sessuale e riproduttiva, alla gravidanza, parto, puerperio ed allattamento ed allo sviluppo ed al benessere dell’embrione/ feto e del neonato ed all’ambito ginecologico:
• integrare le conoscenze, le abilità e le attitudini per un’assistenza ostetrica efficace, sicura e basata sulle evidenze scientifiche
• valersi di un corpo di saperi teorico/pratici derivanti dalla integrazione della Midwifery care (assitenza ostetrica), con le scienze cliniche e biologiche, con le scienze comportamentali e sociali, con le discipline bioetiche ed umanistiche e con altre discipline del piano di studi per riconoscere i bisogni delle persone assistite ed individuare risposte appropriate ai diversi soggetti e contesti assistenziali
• riconoscere il valore e l’efficacia di modelli assistenziali basati sulla promozione della salute e della fisiologia, sulle evidenze scientifiche ove disponibili, sulla continuità dell’assistenza, sul rapporto donna/ostetrica/o one to one, sull’empowerment delle persone assistite e sulla promozione di scelte informate e consapevoli
• interpretare e applicare i risultati della ricerca all’assistenza ostetrica, neonatale e ginecologica e collegare i processi di ricerca allo sviluppo teorico della disciplina stessa
• riconoscere i segni ed i sintomi delle principali manifestazione fisio-patologiche correlate al proprio ambito assistenziale
• applicare le conoscenze teoriche necessarie alla raccolta, valutazione ed interpretazione dei dati sullo stato di salute fisico, psichico e sociale necessari alla pianificazione dell’assistenza ostetrica
• effettuare in modo accurato le principali tecniche, manovre e valutazioni pertitenti al proprio profilo professionale, identificando quelle più appropriate per il caso specifico, il contesto e le proprie capacità
• pianificare l’erogazione dell’assistenza ostetrica in collaborazione con le persone assistite e con il team interdisciplinare
• valutare i progressi delle cure in collaborazione con il team interdisciplinare
• facilitare lo sviluppo di un ambiente sicuro per l’assistito assicurando costante supporto alla donna/coppia e al neonato
• gestire le diverse attività preventivo-educative, di supporto-cura e recupero della salute che sono necessarie per erogare l’assistenza ostetrica-neonatologica-ginecologica in contesti ospedalieri, territoriali e domiciliari

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:

• lezioni frontali
• video , dimostrazioni di immagini , schemi e materiali , grafici
• costruzione di mappe cognitive
• discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie
• esercitazioni sul campo
• tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:

• esami scritti e orali, simulazioni di casi, project -work, report
• feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale)

Autonomia di giudizio: 

Le/I laureate/i in ostetricia devono dimostrare autonomia di giudizio e autonomia professionale nell’accertamento e diagnosi dei bisogni di assistenza e nella pianificazione, attuazione valutazione degli interventi assistenziali nell’ambito ostetrico, neonatale e ginecologico e gineco-oncologico sapendo:
• valutare, utilizzando metodologie appropriate, i bisogni di assistenza e le necessità di aiuto dell’utenza di riferimento, tenuto conto delle differenze biologiche, psicologiche, sociali e culturali
• interpretare i risultati delle diverse valutazioni cliniche
• assumere decisioni assistenziali personalizzando e contestualizzando le scelte
• scegliere interventi assistenziali basati, ove disponibili, su prove di efficacia
• individuare gli ambiti di autonomia professionale riconoscendo tempestivamente le necessità di assistenza addizionale e/o integrativa biologica, psicologica e sociale
• individuare gli interventi assistenziali attribuibili al personale di supporto
• valutare i risultati dell’assistenza e la risposta ai trattamenti (anche farmacologici) in relazione agli indicatori e standard di riferimento tenuto conto della soddisfazione delle persone assistite
• analizzare situazioni organizzative riconoscendo le situazioni potenzialmente a rischio per gli operatori e/o per le persone assistite (inclusa l’attuazione di misure di radio protezione)
• comprendere le situazioni conflittuali ed i dilemmi utilizzando basi concettuali etiche e deontologiche
• ricercare fonti di aggiornamento accreditate e esenti dai conflitto di interesse

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
• lezioni
• lettura guidata e applicazione
• video , dimostrazioni di immagini , schemi e materiali , grafici
• discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie
• tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità
• sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi
• esami scritti e orali
• feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate e report clinici, narrazioni sulla pratica professionale)

Abilità comunicative: 

Le/I laureate/i in ostetricia devono dimostrare abilità comunicative sapendo:
• Utilizzare modalità e strumenti per una comunicazione consapevole, appropriata ed efficace (verbali, non verbali e scritte), adattandole alle caratteristiche delle persone assistite in relazione all’età, cultura, condizioni psico-fisiche e sociali, assicurando la tutela della privacy e sostenendo il principio della personalizzazione
• condurre una intervista con la persona assistita al fine di raccogliere dati significativi per la valutazione del bilancio di salute bio-psico-sociale della donna/coppia, del feto/neonato
• effettuare interventi di educazione sanitaria ai singoli, alle coppie, ai gruppi ed alla comunità per la promozione di stili di vita sani e/o per l’insegnamento di pratiche e tecniche autogestibili dalle persone assistite
• trasmettere informazioni significative e complete al fine di stimolare e favorire le scelte informate e consapevoli delle persone assistite e permettere la fruizione dei propri diritti per la tutela sociale e lavorativa
• compilare in modo corretto e completo la cartella clinica e gli altri strumenti di comunicazione necessari all’assistenza e/o indicati da norme di legge (partogramma, certificato di assistenza al parto, etc)
• utilizzare supporti concettuali, verbali e scritti idonei ad una tempestiva ed appropriata comunicazione tra i diversi membri delle equipe e tra i diversi servizi favorendo la continuità e la coerenza assistenziale ed organizzativa
• descrivere in modo tempestivo e completo gli eventuali eventi avversi e/o errori utilizzando la metodologia del risk management sulla base dei principi etici e deontologici
• favorire un buon clima organizzativo nell’equipe rispettando e promuovendo i valori etici e deontologici
• sostenere il confronto professionale e scientifico al fine di dibattere problemi, veicolare idee, promuovere soluzioni
• utilizzare i principi dell’insegnamento/apprendimento al fine di effettuare semplici interventi formativi rivolti alle/agli studentessa/ti del proprio profilo professionale e/o di altri profili e affiancare in modo appropriato le/i tirocinanti nei contesti clinici
• comunicare in ogni contesto in tutte le forme verbali, gestuali e/o scritte nel pieno rispetto del codice deontologico

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi :
• lezioni frontali
• video e analisi critica di filmati , simulazioni, narrazioni, testimonianze
• discussione di casi e di situazioni relazionali paradigmatiche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie
• tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti con sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con l’utenza e con l’equipe

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi
• osservazione di filmati o scritti, di dialoghi con griglie strutturate
• feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate e report clinici, narrazioni)

Capacità di apprendimento: 

Le/I laureate/i in ostetricia devono dimostrare capacità di apprendimento sapendo:
• effettuare una auto-valutazione del proprio livello formativo individuando le necessità di integrazione e aggiornamento
• sviluppare abilità di studio indipendenti
• ricercare fonti e informazioni necessarie a mantenere e migliorare il proprio livello formativo, tenuto conto dell’evoluzione dei bisogni e dei saperi e della disponibilità di evidenze scientifiche
• riconoscere la qualità, la fondatezza e l’indipendenza delle fonti formative/informative
• trasformare i principi teorici in azioni pratiche adattandole ai contesti, ai bisogni ed alle caratteristiche degli interlocutori
• condividere, nell’ambito di gruppi ed equipe professionali, precorsi di apprendimento
• armonizzare i contenuti dell’aggiornamento professionale con le situazioni e contesti professionali
• riconoscere i propri diritti/doveri di aggiornamento professionale continuo

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
• Apprendimento basato sui problemi (PBL)
• Uso di mappe cognitive
• Utilizzo di piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell’autovalutazione
• Laboratori di metodologia della ricerca bibliografica online e cartacea
• Lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano che in inglese
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi
• project -work, report su mandati di ricerca specifica
• supervisione tutoriali sul percorso di tirocinio
• partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di debriefing
• puntualità e qualità nella presentazione degli elaborati

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: LM, M1.

Le/i laureate/i in Ostetricia possono trovare occupazione in strutture sanitarie pubbliche e/o private o in regime di libere/i professioniste/i in tutti gli ambiti e servizi territoriali, domiciliari e/o ospedalieri dedicati alla prevenzione, diagnosi, cura, salvaguardia e recupero della salute e palliazione in ambito ostetrico, neonatale, ginecologico e gineco-oncologico con particolare riferimento ai soggetti donna, coppia, embrione/feto/neonato, famiglia, gruppi, comunità, collettività operando interventi di natura intellettuale e tecnico/scientifica in ambito assistenziale, relazionale, educativo, gestionale, formativo, di consulenza e di ricerca con propria responsabilità, in autonomia e/o in collaborazione con altri professionisti sanitari e sociali.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN OSTETRICIA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI OSTETRICA/O) / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

Ai sensi dell'art. 7 del Decreto Interministeriale 19 febbraio 2009, la prova finale si compone di:
a) prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale.
b) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione.
La prova di cui al comma 2 è organizzata, con decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'università e della Ricerca di concerto con il Ministro del Lavoro, della salute e delle Politiche Sociali, in due sessioni definite a livello nazionale con un valore complessivo di 6 CFU. Il punteggio finale è espresso in centodecimi

È prevista la possibilità per lo studente di redigere l'elaborato in lingua inglese

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