sezioni

SCIENZE INTERNAZIONALI, DELLO SVILUPPO E DELLA COOPERAZIONE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
009709
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L-36 - Classe delle lauree in Scienze politiche e delle relazioni internazionali
Dipartimento di afferenza: 
CULTURE, POLITICA E SOCIETA'
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
6 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
7 - Titolo di Scuola Superiore

Obiettivi formativi

Il corso di laurea è caratterizzato da una prospettiva internazionalistica. Esso affianca l'offerta della laurea triennale in Scienze politiche e sociali offerta dal Dipartimento Culture Politica Società, che presenta invece un taglio più attento ai problemi e alle dinamiche del sistema nazionale. Più specificamente questo corso di studi è destinato a promuovere e valorizzare le competenze di base necessarie per chi intende operare nel settore delle relazioni internazionali, con particolare attenzione ai problemi dello sviluppo e della cooperazione. Esso appare fondamentale per affrontare le complesse dinamiche che connotano la società internazionale e globale contemporanea, trasformando profondamente Stati, società nazionali e contesti regionali e locali, con l'affermazione sempre più rilevante di attori internazionali, sovranazionali e transnazionali. I territori a tutte le scale (da quella globale, a quella macroregionale e nazionale per arrivare a quelle regionali e locali) sono coinvolti in processi di profonda trasformazione che, nella maggior parte dei casi, riduce le differenze, omogeneizzando progressivamente culture, scambi, movimenti di persone, commerci e attività produttive (anche se talvolta ha come esito variegati processi di ibridazione culturale e valorizzazione delle differenze). Tali processi pongono gli Stati e gli altri attori rilevanti alla scala internazionale di fronte a numerose e cruciali problematiche: da quelle di natura strettamente politica, come la guerra, il terrorismo internazionale e i conflitti etnici, a quelle di tipo economico e finanziario, come la finanza globale e la sua crisi, i processi di internazionalizzazione e delocalizzazione delle imprese, gli squilibri economici internazionali sino alle problematiche sociali, come quelle generate dai flussi migratori o relative all'integrazione culturale, all'educazione al genere e alla diversità, alle questioni ambientali ed ecologiche. Si tratta di problemi che richiedono risposte politiche pensate in una prospettiva inter e transnazionale in grado di misurarsi con la complessità di sfide quali: l'affermazione e la tutela dei diritti umani, la mediazione e soluzione dei conflitti internazionali, il riconoscimento del diritto degli Stati alla sovranità ma anche del diritto dei popoli all'autoaffermazione, la necessità a sostenere la cooperazione nel campo delle politiche allo sviluppo e il governo dell'emergenza umanitaria. A queste si affiancano sfide altrettanto importanti, quali, da un lato, la necessità di gestire un'economia e una finanza sempre più globalizzata in cui le differenze nazionali e regionali diventano tuttavia fattori competitivi; dall'altro l'importanza di creare una governance mondiale dei problemi ambientali globali (cambiamenti climatici, gestione delle risorse naturali, ecc.) favorendo la transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, sociale e politico.
In tale contesto problematico e di fronte alla domanda di politiche che ne deriva, i laureati di questo corso di laurea devono:
- possedere conoscenze caratterizzate da una formazione interdisciplinare nei diversi ambiti delle scienze politiche, economico-statistiche e sociali in generale (sociologia, diritto, storia, geografia, antropologia culturale e demografia) privilegiando un taglio internazionalistico (che come tale richiede il fondamentale apporto delle lingue straniere) e acquisendo - accanto agli aspetti contenutistici professionalizzanti - una solida formazione culturale generale;
- essere idonei a valutare e gestire le problematiche della società internazionale e globale: da quelle squisitamente politiche (come la guerra, il terrorismo internazionale e i conflitti etnici), a quelle economiche e finanziarie legate ai processi di globalizzazione; da quelle sociali, connesse ad esempio ai flussi migratori e alla sicurezza, a quelle ambientali ed ecologiche;
- possedere una sufficiente padronanza del metodo della ricerca nei diversi ambiti disciplinari che confluiscono nelle scienze politiche e delle relazioni internazionali nonché in una prospettiva comparativa alla scala internazionale.
Ai fini indicati, l'offerta didattica del corso di laurea:
- comprende in ogni caso attività finalizzate all'acquisizione di conoscenze multidisciplinari nei settori economico, geografico, giuridico, politologico, sociologico e storico, nonché delle altre scienze sociali ed economiche (antropologia, demografia, statistica) che concorrono alla costruzione di una solida e diversificata formazione internazionalistica;
° all'interno di tale formazione interdisciplinare, comprende discipline caratterizzanti finalizzate ad obiettivi professionalizzanti, connessi a specifiche figure ed esigenze del mercato del lavoro internazionale;
- comprende in ogni caso la conoscenza, in forma scritta e orale, oltre che dell'italiano, di almeno due lingue straniere (di cui perlomeno una dell'Unione Europea).

DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO
I primi due anni sono comuni a tutti gli studenti ed offrono l'intera gamma delle discipline di base e caratterizzanti (economiche, giuridiche, politologiche, sociologiche e storiche), con l'aggiunta della geografia politica ed economica tra le discipline affini e integrative, distribuendo le lingue straniere (inglese e francese) rispettivamente nel secondo e terzo anno, dove, oltre ad alcuni insegnamenti obbligatori (nell'ambito storico ed economico), gli studenti avranno la possibilità di effettuare delle scelte tra le materie affini ed integrative (ricomprendendo alcune delle materie di base e caratterizzanti) per poter consolidare una formazione più specifica sia in senso disciplinare (approfondendo una o più delle discipline in precedenza affrontate), sia in senso tematico, in quanto orientata ad alcuni ambiti relativi alla politica internazionale, alla cooperazione e sviluppo, alle imprese e mercati.
Sono fortemente incoraggiate attività esterne, quali tirocini e stage formativi presso imprese private, amministrazioni pubbliche e organizzazioni del terzo settore. Accanto a queste “altre attività” il corso di laurea offre diversi Laboratori tematici, generalmente a numero chiuso e rivolti a piccoli gruppi di studenti, all’interno dei quali poter svolgere, oltre ad approfondimenti specialistici, attività più strettamente legate allo sviluppo di competenze trasversali.
Per quanto riguarda le possibilità di proseguimento degli studi, il corso di laurea triennale ha come riferimento preferenziale le lauree magistrali di taglio internazionalistico offerte dal Dipartimento Culture Politica e Società e dalla Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali ed in particolare i corsi di laurea magistrale di Scienze Internazionali e della classe LM/81 orientata alla cooperazione allo sviluppo ma fornisce le conoscenze e competenze minime necessarie per l'accesso a un ampio numero di lauree magistrali, così come a Master universitari di primo livello, tra i quali si segnalano in particolare i Master in Gestione dello sviluppo e in Gestione del patrimonio mondiale e di progetti culturali per lo sviluppo, offerti in collaborazione tra l'Università di Torino e l'ILO-ITC Turin School of development, ed il Master in Sostenibilità socio ambientale e delle reti agroalimentari (offerto dal Dipartimento Culture Politica Società in collaborazione con il COREP).

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

I laureati in Scienze internazionali, dello sviluppo e della cooperazione dovranno possedere un bagaglio di conoscenze di base nelle diverse scienze politiche e sociali in una prospettiva internazionalistica ed essere in grado di affrontare in modo autonomo e critico lo studio della realtà internazionale in tutti i suoi molteplici aspetti e in tutta la sua complessità, con particolare riguardo alle crescenti interazioni tra le dimensioni tipicamente locali e quelle globali. Tale specifico approccio consente al laureato in Scienze internazionali, dello sviluppo e della cooperazione di svolgere con successo incarichi e professioni nelle istituzioni internazionali e negli uffici relazioni internazionali delle imprese pubbliche e private.
La verifica dei risultati dell’apprendimento in relazione alla Conoscenza e capacità di comprensione (conoscenze teoriche, metodologiche e di lessici specifici relativi ai diversi ambiti affrontati) avverrà attraverso forme di verifica tradizionali (come esami individuali orali e/o scritti).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

I laureati in Scienze internazionali, dello sviluppo e della cooperazione dovranno essere in grado di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione alle diverse problematiche internazionalistiche che rivestono una grande attualità e hanno un enorme impatto sociale ed economico. In particolare i laureati devono essere in grado di interpretare efficacemente i continui cambiamenti della realtà internazionale per poter operare attivamente all'interno delle istituzioni pubbliche, delle organizzazioni private d'impresa e di servizi e di quelle del terzo settore nelle attività di progettazione e implementazione di iniziative finalizzate a promuovere lo sviluppo economico, sociale e civile.
In termini operativi, i laureati in Scienze internazionali, dello sviluppo e della cooperazione dovranno possedere:
- capacità di comprendere e affrontare i problemi relativi alle dinamiche, sempre più complesse, legate ai processi di internazionalizzazione e globalizzazione sia nel campo della politica sia in quello dell'impresa o delle libere professioni;
- capacità di scegliere consapevolmente e di utilizzare a fini applicativi gli apparati teorici, concettuali e metodologici forniti dalle diverse discipline del corso di Laurea nel loro specifico taglio internazionalistico.
La verifica della capacità di applicare le conoscenze apprese avverrà, oltre che con esami tradizionali (scritti e/o orali), attraverso modalità volte a favorire partecipazione attiva e l'interazione in classe, in particolare attraverso la stesura di relazioni individuali e/o di gruppo e la loro presentazione e/o discussione in aula.

Autonomia di giudizio: 

I laureati in Scienze internazionali, dello sviluppo e della cooperazione dovranno dimostrare la capacità di selezionare, raccogliere e interpretare le informazioni e i dati (nei diversi campi di studio e comunque in una prospettiva internazionalistica) e di saper raggiungere la necessaria autonomia di giudizio sulle problematiche della società internazionale affrontate nel corso di studi e sui temi sociali, etici e politici ad esse connesse.
Il raggiungimento e la verifica di questo obiettivo avverrà attraverso la realizzazione di attività individuali, di gruppo e seminariali, sia all'interno di singoli insegnamenti, sia al di fuori, anche attraverso specifici Laboratori e attività di tirocinio, volti a sviluppare capacità riflessiva, autonomia di giudizio nonché l'attitudine a confrontarsi con altre opinioni e posizioni.

Abilità comunicative: 

I laureati dovranno saper comunicare e presentare problemi, informazioni, idee e soluzioni. In tale prospettiva la necessità per gli studenti del corso di Laurea di acquisire competenze specifiche in ambiti disciplinari tra loro molto differenti e a livelli di analisi diversi (da quello locale a quello internazionale, passando attraverso la dimensione tipicamente nazionale) sviluppa in maniera significativa la loro abilità di analizzare i molteplici problemi della società contemporanea.
Al fine del conseguimento di questo obiettivo e della relativa verifica il corso di laurea adotta specifiche modalità didattiche volte a favorire lo scambio di opinioni tra il docente e gli studenti (attraverso attività seminariali, laboratori, lavori di gruppo con presentazioni in aula, simulazioni e giochi di ruolo), nonché modalità d'esame che, prevedendo spesso testi scritti a carattere discorsivo, favoriscono anche lo sviluppo della capacità di esposizione e comunicative.

Capacità di apprendimento: 

I laureati dovranno aver raggiunto le capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi successivi e per operare nel mondo del lavoro con un alto grado di autonomia. L'attività didattica del corso è finalizzata a sviluppare negli studenti capacità sia sul piano teorico sia su quello applicativo, attraverso diverse tecniche didattiche (già sperimentate nei precedenti ordinamenti didattici) che, alle tradizionali lezioni frontali, affiancano la presentazione di materiali didattici e informativi attraverso l'uso delle più avanzate tecniche informatiche e l'impiego sistematico delle risorse disponibili sul web.
Il corso, inoltre, basandosi su una consolidata rete di collaborazioni con enti pubblici e privati a livello locale, nazionale e internazionale, offre ai propri studenti la possibilità di frequentare stage e tirocini presso imprese del settore pubblico e privato, nonché organizzazioni e istituzioni locali e internazionali, consentendo ai laureandi di cominciare a mettere a frutto le conoscenze acquisite nei tre anni di corso.
Le attività di laboratorio attivate dal corso di laurea e le collaborazioni con enti esterni per seminari e altre iniziative formative aumenta le capacità di apprendimento, attraverso il confronto con specifici casi-studio e il lavoro di gruppo.
La prova finale consentirà inoltre di acquisire ulteriori capacità analitiche e metodologiche, così come competenze critiche e riflessive.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN SCIENZE INTERNAZIONALI, DELLO SVILUPPO E DELLA COOPERAZIONE / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste nella presentazione di una relazione scritta individuale, preparata sotto la guida di un relatore afferente al Corso di Laurea, a meno di specifica autorizzazione da richiedersi al Consiglio di corso di Laurea motivatamente e specificando la natura della dissertazione. Il contenuto della relazione potrà consistere: a) nell'inquadramento dello stato della questione e nella rassegna critica della letteratura scientifica relativa ad un argomento circoscritto; b) in un saggio breve di ricerca originale; c) in un progetto di massima relativo all'impostazione di un'indagine sociologica, economica, ecc.