sezioni

SCIENZE NATURALI

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
008704
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L-32 - Classe delle lauree in Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE DELLA VITA E BIOLOGIA DEI SISTEMI
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
7 - Titolo di Scuola Superiore

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Obiettivi formativi

Il Corso di Studi (CdS) in Scienze Naturali si prefigge di fornire una preparazione interdisciplinare di base nel campo delle scienze della natura.
L'obiettivo è quello di formare specialisti capaci di leggere a più livelli l'ambiente nelle sue componenti biotiche e abiotiche e nelle loro interazioni. La sintesi equilibrata fra discipline delle Scienze della vita e le discipline delle Scienze della Terra favorisce una visione globale dei fenomeni che caratterizzano l'ambiente naturale, nonché dei processi che ne regolano e scandiscono le dinamiche.
Tale equilibrio didattico mira a evidenziare le correlazioni tra gli organismi, a livello di popolazioni e comunità, e il substrato terrestre su cui si impostano gli ecosistemi attuali. La storia del pianeta è studiata nelle tappe della sua evoluzione dinamica, attraverso le variazioni passate delle sue componenti biotiche e abiotiche. Il CdS, inoltre, sviluppa fondamenti scientifici e metodologici per una didattica diffusa extrascolastica, con una sua specifica identità per ogni ordine e grado.
Le attività didattiche relative ai settori chimico, matematico e fisico, costituiscono la componente formativa di base, a cui succedono nell'iter didattico le discipline naturalistiche e, seppure a livello elementare, discipline di compendio alle conoscenze del Naturalista nel settore giuridico (normativa ambientale) , essenziali nello sviluppo di qualunque attività futura, in vista sia dei diversi sbocchi occupazionali, sia dei differenti orientamenti tecnico-disciplinari.
Il corso fornisce quindi una solida formazione per:
·figure professionali in grado di "campionare e rilevare", ad esempio a supporto di centri e istituti di ricerca, società di consulenza, studi professionali ecc.;
·personale adatto all'impiego nella pubblica amministrazione (ARPA, Province, ASL, Regioni, Parchi ecc.), in grado di operare in collaborazione con altre figure professionali, in specifiche e caratteristiche attività, quali:
· l'ecologia applicata allo studio e gestione di popolazioni naturali e di ecosistemi e alla valorizzazione del paesaggio;
· la comunicazione e divulgazione delle tematiche ambientali.
Il percorso formativo sviluppa le discipline fondamentali delle Scienze della Natura, con particolare attenzione alla componente sistematica, con particolare riguardo alle interazioni, comprensive del rapporto uomo-ambiente.
Attività esterne (tirocini e stages) integrano il percorso formativo appena descritto. L'ampiezza degli intervalli di CFU risponde all'esigenza di non precludere opportunità e percorsi differenziati, con particolare riguardo alle attività specifiche nell'iter formativo del naturalista, caratterizzato da molteplici discipline e da ampie esperienze in campo.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Al termine del percorso di studio, i laureati in Scienze Naturali, oltre ad aver acquisito le conoscenze e la capacità di base nelle varie materia di ambito biologico e geologico e a quelle propedeutiche la cui conoscenza risulta necessaria per affrontare le discipline delle Scienze della Vita e delle Scienze della Terra, dovranno dimostrare di:

- conoscere in maniera approfondita le caratteristiche morfo-fisiologiche ed ecologiche di vari gruppi di organismi;
- riuscire ad interpretare l'ambiente fisico nel quale gli organismi vivono, contestualizzandolo dal punto di vista stratigrafico-storico ed evoluzionistico;
- possedere capacità specifiche nel riconoscimento e nella classificazione delle componenti abiotiche dell'ambiente;
- possedere conoscenze a capacità per una lettura integrata del territorio (a livello ecosistemico e di paesaggio) anche finalizzata alla gestione e alla conservazione.

Tali capacità verranno acquisite attraverso lo studio curriculare previsto, nonché attraverso attività di laboratorio e di campo.

Le conoscenze e le capacità sono conseguite nelle seguenti attività formative (settori scientifico-disciplinari): MAT/03; FIS/01; CHIM/03; CHIM/06; CHIM/12; BIO/01; BIO/02; BIO/03; BIO/05; BIO/06; BIO/07; BIO/08; BIO/09; BIO/10; BIO/18; GEO/01; GEO/02; GEO/04; GEO/06; GEO/07; GEO/09.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Le conoscenze teoriche e pratiche acquisite nelle varie discipline delle Scienze della Vita e delle Scienze della Terra permetteranno ai laureati in Scienze Naturali di:

- svolgere specifiche e caratteristiche attività finalizzate allo studio, alla fruizione e alla valorizzazione del territorio e delle risorse naturali;
- interpretare gli aspetti dinamici e la variabilità delle condizioni ambientali, anche contestualizzate nel tempo geologico;
- identificare e analizzare le relazioni tra organismi e ambiente fisico tenendo in considerazione la variabilità climatica nel tempo e nello spazio.

Tali capacità e attitudini verranno acquisite tramite attività di laboratorio e di campo, tramite esercitazioni, tramite l'applicazione alla soluzione di casi di studio, e attraverso lo svolgimento di stage e tirocini formativi.

Autonomia di giudizio: 

Nel corso del triennio i laureati in Scienze Naturali devono avere acquisito capacità di raccolta, organizzazione e analisi dei dati rilevati nei diversi contesti ambientali e territoriali in cui si trovano ad operare.
La competenza ottenuta dovrà fornire quindi autonomia nella formulazione di giudizi e nella valutazione integrata dei processi in atto nei diversi ecosistemi, finalizzata alla elaborazione di interventi in campo ambientale, di conservazione della biodiversità e di tutela del patrimonio naturalistico e museale.
Gli stessi strumenti di cui al punto precedente, sviluppati in piccoli gruppi o a livello individuale, costituiranno il principale strumento di valutazione, insieme alla lettura e analisi critica di elaborati, progetti o articoli scientifici, in funzione del livello di formazione raggiunto.

Abilità comunicative: 

I laureati in Scienze Naturali saranno in grado di comunicare e trasferire le loro competenze multidisciplinari a interlocutori diversi, sia nelle attività naturalistica di base, sia nelle attività didattiche integrative (educazione ambientale, guide naturalistiche, ecc.). Grazie alla preparazione, di sintesi tra materie dell'area di scienze della vita e dell'area di scienze della terra, i laureati potranno collaborare con altre figure professionali che operano sul territorio, a vari livelli, e nell'ambito della divulgazione scientifica.
Conoscenza orale e scritta di almeno una lingua straniera, padronanza dello strumento informatico e delle sue applicazioni in campo cartografico e statistico e capacità di corretta catalogazione degli oggetti naturali sono gli elementi fondamentali di supporto alle capacità di comunicazione del naturalista.
L'acquisizione di tale competenza potrà essere valutata con l'analisi di elaborati individuali e/o di gruppo, progetti,colloqui e prova finale, dei quali verranno prese in considerazione, oltre alla qualità complessiva, gli aspetti connessi all'impostazione scientifica, alla capacità di sintesi, alla chiarezza espositiva e all'efficacia della trasmissione del loro contenuto.

Capacità di apprendimento: 

I laureati in Scienze Naturali dovranno avere acquisito capacità di apprendimento e di autoformazione attraverso le comuni modalità proprie degli ambiti scientifici, con particolare riguardo all'accesso alla letteratura scientifica e tecnica dei settori di loro competenza e dei settori affini.
Dovranno quindi possedere un'approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di rilevamento del territorio, delle tecniche statistiche ed informatiche di analisi e di archiviazione dati, fondamentali per l'apprendimento di conoscenze specifiche per lo studio, la tutela e la valorizzazione dei beni naturalistici e per una lettura organica ed integrata dell'ambiente in tutte le sue componenti.
La verifica della capacità di apprendimento si baserà prevalentemente sulla valutazione della capacità progettuale e di partecipazione autonoma (coinvolgimento e funzione assunta nel gruppo) in momenti di approfondimento tematico o di verifica dell'attività svolta, con l'utilizzo di eventuali specifiche prove in itinere.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN SCIENZE NATURALI / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

A partire dalla fine del secondo anno lo studente dovrà svolgere attività di stage presso enti pubblici, enti e centri di ricerca privati convenzionati e laboratori interni. Nel corso del terzo anno dovrà quindi predisporre un breve elaborato finale, individuale, preparato sotto la supervisione di un Relatore interno, da esporre nella seduta di laurea.
La prova consisterà in generale nella trattazione di un argomento, inerente le tematiche affrontate nel percorso formativo seguito, concordato con il Relatore, oppure in una ricerca bibliografica su argomento a carattere specialistico o ancora nella relazione sulla pratica di laboratorio o di tirocinio professionalizzante in strutture esterne ed interne all'Università.
Lo studente dovrà dimostrare di sapere analizzare una problematica, individuarne elementi di criticità e punti di forza, sapere utilizzare le più elementari metodologie di indagine in campo naturalistico e di sapere trattare i risultati ottenuti.
L'ampiezza degli intervalli di CFU per tale prova risponde all'esigenza di non precludere per il futuro l'opportunità di sviluppare percorsi differenziati, con la possibilità di dedicare alla realizzazione della prova finale maggiore impegno. La scelta è motivata, per esempio, dalla possibilità di incrementare l'impegno nell'approfondimento di tematiche particolari, in ambito interdisciplinare, e nello sviluppo di attività di rilevamento in campo.

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