sezioni

SCIENZE VITICOLE ED ENOLOGICHE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
290511
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-70 - Classe delle lauree magistrali in Scienze e tecnologie alimentari
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE AGRARIE, FORESTALI E ALIMENTARI
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
ASTI
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

FONDAMENTALE

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

INTERNATIONAL

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

TABLEGRAPE

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Specialistica
4 - Laurea Magistrale
5 - Titolo straniero
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Magistrale
9 - Laurea Specialistica

FONDAMENTALE

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

INTERNATIONAL

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

TABLEGRAPE

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Obiettivi formativi

Obiettivi Formativi
Il corso ha l'obiettivo di formare figure professionali dotate di una preparazione di livello avanzato, convenientemente calibrata per l'esercizio di attività specialistiche sia nel settore delle scienze viticole che di quelle enologiche, garante di padronanza ed autonomia nello svolgimento della professione. Specifica attenzione è attribuita alla capacità di risoluzione di problemi complessi della gestione di sistemi produttivi viticoli ed enologici in rapporto al contesto territoriale, sia nei suoi risvolti ambientali che in quelli socio-economici, nonché al conseguimento di una comprovata idoneità ad utilizzare strumenti innovativi e rigorose metodologie di lavoro.
Gli interventi formativi sono improntati all'interdisciplinarietà e finalizzati all'elaborazione di conoscenze e competenze che consentano di supportare la progettazione e il trasferimento di conoscenze nel settore viticolo ed enologico.

Descrizione del Percorso Formativo
Il Corso è basato sulla cooperazione didattica e scientifica tra cinque Atenei, ubicati in realtà territoriali diversificate, che hanno concordato un percorso formativo comune. E' capofila l'Università di Torino, presso cui è attivata la Segreteria unica e si svolgono le attività del primo anno di studio. Quelle del secondo anno si sviluppano presso le cinque sedi consorziate, a scelta dello studente, o presso una delle sedi straniere convenzionate (SupAgro Montpellier [Ecole Nationale Supérieure Agronomique de Montpellier – ENITA de Bordeaux], Francia ; Justus-Liebig-Universität Giessen, Fachhochschule Wiesbaden-University of Applied Sciences, Forschungsanstalt Geisenheim, Germania; Universidade Técnica de Lisboa/Instituto Superior de Agronomia, Portogallo; Universidad Politécnica de Madrid, Spagna).
Il corso di studio prevede le seguenti attività formative:
1) attività caratterizzanti: finalizzate all'acquisizione di conoscenze e competenze avanzate inerenti l'agro-sistema viticolo, la genetica della vite, le biotecnologie microbiche, elementi di nutrizione umana, le tecniche e la certificazione della qualità in enologia, la legislazione viticolo-enologica;
2) attività affini o integrative: finalizzate all'acquisizione di conoscenze e competenze avanzate inerenti, in primo luogo, la metodologia sperimentale e la meccanizzazione viticola. Inoltre, in queste attività sono compresi contenuti culturali afferenti a settori scientifico-disciplinari inclusi tra quelli caratterizzanti che, ai fini del presente corso di laurea, si configurano atti a completare piuttosto che a caratterizzare la formazione del laureato;
3) attività a scelta dello studente: nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 10 del D.M. 270/04;
4) attività di Tirocinio: da svolgersi presso centri di ricerca o aziende viticole o enologiche italiane o estere;
5) attività relative alla prova finale, con discussione di una tesi di laurea originale.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Lo specialista in Scienze Viticole ed Enologiche deve:
• possedere una salda preparazione di base in ambito scientifico e tecnologico atta a supportare la comprensione delle problematiche complesse della viticoltura, dell'enologia e degli ambiti disciplinari connessi, quali genetica e fisiologia della vite, difesa fitosanitaria, meccanizzazione, microbiologia enologica, diritto e legislazione vitivinicola, igiene degli alimenti;
• conoscere tecniche avanzate per la promozione della qualità globale e dell'innovazione nei punti critici della filiera viticolo-enologica.

Modalità di conseguimento:
La crescita delle conoscenze e le capacità di comprensione si conseguono mediante: lezioni frontali, analisi e commento in aula di pubblicazioni scientifiche, studio di testi consigliati italiani e stranieri. I docenti verranno sollecitati a stimolare gli studenti alla discussione critica degli argomenti trattati. Le conoscenze delle realtà viticolo-enologiche verranno erogate anche mediante visite tecniche guidate e viaggi di studio, nonché mediante interventi e testimonianze di esperti e professionisti qualificati. Nel corso del lavoro di tesi, momento fondamentale di formazione, lo studente potrà elaborare e applicare idee originali, inserendosi in progetti di ricerca.

Strumenti didattici di verifica:
Prove di profitto orali, anche precedute da test scritti, prove in itinere scritte su specifici argomenti, riassunti di articoli tecnici e scientifici, redatti individualmente o in piccoli gruppi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il dottore magistrale in Scienze Viticole ed Enologiche deve essere in grado di prospettare soluzioni delle problematiche complesse sia tecniche che scientifiche connesse alle seguenti attività:
• controllo della qualità e della sicurezza delle diverse tipologie dei prodotti viticoli ed enologici, nell'ottemperanza delle norme sulla tutela dell'ambiente e la sicurezza degli operatori e dei consumatori;
• progettazione, gestione e certificazione di sistemi e processi produttivi in relazione alla specificità dei mezzi tecnici e meccanici e dell'impiantistica viticolo-enologica;
• guida, coordinamento e consulenza in attività complesse del settore vitivinicolo;
• gestione di progetti di ricerca e di sviluppo viticolo-enologici su scala aziendale e territoriale.

Modalità di conseguimento:
Le capacità di applicare conoscenza e comprensione si conseguono mediante: esercitazioni in aula, in laboratorio e in campo, studio di casi, stages e periodi di tutorato presso imprese e professionisti. Un ruolo importante è svolto dall'elaborazione della tesi di laurea sperimentale, che si svolgerà in un laboratorio all'interno di un Dipartimento o altro centro di ricerca (CNR, CRA) o presso aziende vitivinicole private. Questa esperienza costituirà un fondamentale momento di sintesi in cui applicare le conoscenze e le abilità acquisite nell'intero ciclo formativo.

Strumenti didattici di verifica:
Si procederà alla valutazione, anche in sede di esame, di relazioni scritte sulle esercitazioni compiute, valutazione dei rapporti di lavoro sui casi analizzati e sulle esperienze di tutorato svolte, analisi di progetti tecnici di diverso grado di complessità redatti individualmente o in piccoli gruppi, valutazione degli elaborati finali svolti sotto la guida di docenti relatori.

Autonomia di giudizio: 

Il dottore magistrale, attraverso la capacità di organizzare le fonti informative e interpretare i dati attinenti alle problematiche delle scienze viticole ed enologiche, raggiunge autonomia di giudizio:
• sull'efficacia delle scelte tecniche che è possibile compiere nella soluzione dei problemi complessi della viticoltura, dell'enologia e degli ambiti tecnico-scientifici connessi, nonché sui loro effetti riferiti agli aspetti qualitativi, salutistici ed ambientali;
• sui risvolti sociali degli interventi connessi alle suddette problematiche;
• sulle relative implicazioni etiche.
Modalità di conseguimento:
L'autonomia di giudizio si sviluppa chiedendo agli allievi l'interpretazione individuale di articoli tecnico-scientifici, il commento di seminari, di relazioni a convegni e di risultati sperimentali. I docenti sono invitati a presentare, quando possibile, diverse tesi interpretative di un tema, sollecitando gli studenti e le studentesse alla loro discussione. La partecipazione ad attività caratteristiche della filiera viticolo-enologica, durante i periodi di tirocinio, offre allo studente importanti occasioni per sviluppare in modo autonomo le proprie capacità decisionali e di giudizio.
Strumenti didattici di verifica:
L'autonomia di giudizio è verificata tramite le relazioni chieste agli allievi sulle interpretazioni di cui si è detto.

Abilità comunicative: 

Il laureato magistrale in Scienze Viticole ed Enologiche deve possedere abilità comunicative atte a:
• assicurare la diffusione e la comprensione dei contenuti culturali e applicativi che caratterizzano l'innovazione nel settore viticolo ed enologico e negli ambiti tecnico-scientifici connessi;
• trasmettere con chiarezza indirizzi e direttive nell'ambito lavorativo, soprattutto nel lavoro di gruppo multidisciplinare;
• esprimere concetti generali e contenuti tecnici specifici, oltre che in italiano, anche in un'altra lingua dell'Unione Europea, con particolare riferimento alla lingua inglese in quanto prioritariamente utilizzata nell'ambito della formazione scientifica.
Modalità di conseguimento:
Le abilità comunicative sono coltivate sollecitando gli allievi a presentare oralmente, per iscritto e con l'uso di strumenti elettronici propri elaborati individuali. L'impostazione, l'organizzazione e l'impiego delle diverse tecniche di comunicazione sono oggetto di specifico insegnamento. La partecipazione a tirocini, stage, soggiorni all'estero e attività di internazionalizzazione sono ulteriori strumenti utili per lo sviluppo delle abilità comunicative del singolo studente.
Strumenti didattici di verifica:
Nelle valutazioni degli elaborati individuali e della prova finale la qualità e l'efficacia della comunicazione concorre autonomamente alla formazione del giudizio complessivo.

Capacità di apprendimento: 

Il laureato magistrale deve:
• possedere capacità d'apprendere i contenuti del progresso in campo scientifico-tecnologico dell'intera filiera viticolo-enologica;
• possedere capacità d'apprendimento atta alla prosecuzione dello studio in forma sempre più autonoma.
Modalità di conseguimento:
Nel corso del ciclo di studi si svolgono seminari e brevi corsi integrativi su innovazioni tecnologiche nei settori viticolo ed enologico, su nuovi sviluppi di politica di mercato nonché sull'innovazione negli altri ambiti tecnico-scientifici connessi, allo scopo di aggiornare i contenuti degli insegnamenti già svolti. La partecipazione obbligatoria a tali iniziative permetterà anche di valutare la capacità individuale di apprendimento al di fuori del progetto formativo formalizzato.
Strumenti didattici di verifica:
La verifica della capacità di apprendimento si svolge valutando i sintetici rapporti scritti chiesti al termine delle iniziative di aggiornamenti di cui si è detto.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: M1, M2, DR, corso di specializzazione.

Per il dottore magistrale in Scienze Viticole ed Enologiche si prevedono sbocchi occupazionali e professionali nel settore viticolo ed enologico, con ruoli di tipo dirigenziale o di consulenza. Si prevede inoltre l'accesso alla Pubblica Amministrazione nei ruoli degli organi di controllo e nella dirigenza del settore, la libera professione di tecnologo alimentare e/o di agronomo, l'accesso ai concorsi relativi ai ruoli della ricerca ed a quelli dell'insegnamento.
Con riferimento alla classificazione delle professioni operata dall'ISTAT, per i laureati di questo corso di studio si ravvisano sbocchi lavorativi nell'ambito delle professioni di elevata qualificazione del settore agro-alimentare. Tra le "Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione" (2), si ravvisano sbocchi professionali come "Specialista nelle scienze della vita" (2.3.1) riferibile alla figura di "Agronomo ed assimilato" (2.3.1.3). Nell'ambito della Pubblica Amministrazione, si ravvisano sbocchi lavorativi in ambiti in cui è richiesta una preparazione di elevato livello formativo, con particolare riguardo all'ambito specialistico del settore agroalimentare vitivinicolo.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN SCIENZE VITICOLE ED ENOLOGICHE / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste nella discussione di una Tesi di Laurea Magistrale individuale, scritta, di carattere progettuale o sperimentale, sviluppata in modo autonomo con la supervisione di un relatore. Alla preparazione della tesi potrà contribuire l'attività svolta nell'ambito di un laboratorio pratico applicativo previsto tra le ulteriori conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro.
Il titolo viene rilasciato congiuntamente dalle cinque Università; si consegue con discussione dell'elaborato davanti ad una Commissione appositamente nominata e costituita da docenti degli Atenei convenzionati.

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