sezioni

SCIENZE RIABILITATIVE DELLE PROFESSIONI SANITARIE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
071505
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM/SNT2 - Classe delle lauree magistrali in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE CLINICHE E BIOLOGICHE
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
ORBASSANO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato nazionale

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Specialistica
4 - Laurea Magistrale
5 - Titolo straniero
6 - Titolo sanitario generico ente ospedaliero o affine
7 - Diploma Universitario
8 - Laurea di Primo Livello
9 - Laurea
10 - Laurea Specialistica
11 - Laurea Magistrale

Test di ammissione: 
https://esse3.unito.it/Admission/DettaglioConcorsi.do?cds_id=10381&aa_off_id=201...

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Obiettivi formativi

I laureati della classe della Laurea Magistrale nelle Scienze delle professioni sanitarie della
riabilitazione, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo n. 502/1992 e successive
modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2 , comma 1,
possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate
competenze nei processi assistenziali gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti
alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (podologo, fisioterapista, logopedista,
ortottista - assistente di oftalmologia, terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva,
tecnico dell'educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, terapista occupazionale,
educatore professionale).
I laureati magistrali che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le
competenze professionali pertinenti alle professioni nell'ambito riabilitativo e hanno ulteriormente
approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono
in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale e riabilitativo, educativo e
preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in età pediatrica, adulta e
geriatrica e ai problemi di qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di
tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze
della collettività, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia
dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di
teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi
nonché dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione europea.
I laureati magistrali sviluppano - anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata
attività professionale, in regime di dipendenza o libero/professionale - un approccio integrato ai
problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle
tecniche e delle procedure professionali e del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui
competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei
processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti.
Le competenze dei laureati magistrali nella classe comprendono:
• applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale
necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari
erogati da personale con funzioni riabilitative dell'area medica, all'interno di strutture sanitarie
di complessità bassa, media o alta;
• utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per
l'organizzazione dei servizi sanitari, per la gestione delle risorse umane e tecnologiche
disponibili, valutando il rapporto costi/benefici;
• supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitaria e riabilitativa;
• utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari
pertinenti alle figure professionali della classe, nelle aree clinico - assistenziali,
nell'organizzazione e nella formazione;
• applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operatività dell'organizzazione e
gestione dei servizi sanitari;
• programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative,
finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessità;
• progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente
afferente alle strutture sanitarie di riferimento;
• sviluppare l’insegnamento disciplinare, pertinente alla specifica figura professionale, nella
formazione di base, complementare e permanente,le attività tutoriali e di coordinamento del
tirocinio;
• utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca, pertinenti alla figura professionale, nelle aree
clinico – assistenziali / riabilitative, nell’organizzazione e nella formazione;
• comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri
collaboratori e con gli utenti;
• analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria, anche
in una prospettiva di integrazione multi-professionale.
I laureati magistrali nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato
nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti corrispondenti al relativo profilo
professionale, in particolare:
nell'ambito professionale dell'educazione professionale sanitaria, secondo quanto previsto dal
D.M. del Ministero della sanità 8 ottobre 1998, n. 520 e successive modificazioni ed integrazioni,
devono essere in grado di attuare specifici progetti educativi e riabilitativi, nell'ambito di un
progetto terapeutico elaborato da un'équipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della
personalità con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita
quotidiana; di curare il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà;
di programmare, gestire e verificare interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle
potenzialità dei soggetti in difficoltà per il raggiungimento di livelli sempre più avanzati di
autonomia; di contribuire a promuovere e organizzare strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di
realizzare il progetto educativo integrato; di programmare, organizzare, gestire e verificare le loro
attività professionali all'interno di servizi socio-sanitari e strutture socio-sanitarie-riabilitative e
socio educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali presenti nelle
strutture, con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati e/o delle loro famiglie, dei gruppi,
della collettività; di operare sulle famiglie e sul contesto sociale dei pazienti, allo scopo di favorire
il reinserimento nella comunità; di partecipare ad attività di studio, ricerca e documentazione
finalizzate agli scopi sopra elencati; di contribuire alla formazione degli studenti e del personale di
supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e
all'educazione alla salute; di svolgere la loro attività professionale, nell'ambito delle loro
competenze, in strutture e servizi socio-sanitari e socio-educativi pubblici o privati, sul territorio,
nelle strutture residenziali e semiresidenziali in regime di dipendenza o libero professionale.
nell'ambito professionale della fisioterapia, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della
sanità 14 settembre 1994, n. 741 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado
di svolgere, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di
prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di
quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita; di
elaborare, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro
competenze, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto
all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; di praticare autonomamente
attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive
utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali; di proporre l'adozione di
protesi ed ausili, addestrarne all'uso e verificarne l'efficacia; di verificare le rispondenze della
metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; di svolgere attività di studio,
didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro
competenze professionali; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o
private, in regime di dipendenza o libero-professionale;
nell'ambito professionale della logopedia, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della
sanità 14 settembre 1994, n. 742 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado
di svolgere la loro attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del
linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica, per l'educazione e
rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio
orale e scritto e degli handicap comunicativi; di elaborare, in riferimento alla diagnosi ed alla
prescrizione del medico, nell'ambito delle loro competenze, anche in équipe multidisciplinare, il
bilancio logopedico volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; di
praticare autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità
comunicative e cognitive, utilizzando terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della
comunicazione e del linguaggio, verbali e non verbali; di proporre l'adozione di ausili, addestrarne
all'uso e verificarne l'efficacia; di svolgere attività di studio, didattica e consulenza professionale,
nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; di verificare le
rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; di svolgere
la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale;
nell'ambito professionale della ortottica ed assistenza oftalmologica, secondo quanto previsto dal
D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 743 e successive modificazioni ed
integrazioni, devono essere in grado di trattare, su prescrizione del medico, i disturbi motori e
sensoriali della visione ed effettuano le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica; di
assumersi responsabilità nell'organizzazione, nella pianificazione e nella qualità degli atti
professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; di svolgere la loro attività professionale in
strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale;
nell'ambito professionale della podologia, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della
sanità 14 settembre 1994, n. 666 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado
di trattare direttamente, nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con
metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e
incarnite, nonché il piede doloroso; su prescrizione medica, di prevenire e svolgere la medicazione
delle ulcerazioni delle verruche del piede e assistere, anche ai fini dell'educazione sanitaria, i
soggetti portatori di malattie a rischio; di individuare e segnalare al medico le sospette condizioni
patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico; di svolgere
la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale;
nell'ambito professionale delle tecniche della riabilitazione psichiatrica, secondo quanto previsto
dal D.M. del Ministero della sanità del 29 marzo 2001, n. 182 e successive modificazioni ed
integrazioni, devono essere in grado di svolgere, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato in
un équipe multidisciplinare, interventi riabilitativi ed educativi sui soggetti con disabilità psichica,
di collaborare alla valutazione della disabilità psichica e delle potenzialità del soggetto, analizzare
bisogni e istanze evolutive e rivela le risorse del contesto familiare e socio-ambientale, collaborare
all'identificazione degli obiettivi formativo-terapeutici e di riabilitazione psichiatrica nonché alla
formulazione dello specifico programma di intervento mirato al recupero e allo sviluppo del
soggetto in trattamento; di attuare interventi volti all'abilitazione/riabilitazione dei soggetti alla cura
di sé e alle relazioni interpersonali di varia complessità nonché, ove possibile, ad un'attività
lavorativa; di operare nel contesto della prevenzione primaria sul territorio, al fine di promuovere lo
sviluppo delle relazioni di rete, per favorire l'accoglienza e la gestione delle situazioni a rischio di
patologie manifestate; di operare sulle famiglie e sul contesto sociale dei soggetti, allo scopo di
favorirne il reinserimento nella comunità; di collaborare alla valutazione degli esiti del programma
di abilitazione e riabilitazione nei singoli soggetti, in relazione agli obiettivi prefissati; di contribuire
alla formazione del personale di supporto e di concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al
loro profilo professionale; di svolgere la loro attività professionale in strutture e servizi sanitari
pubblici o privati, in regime di dipendenza o libero-professionale;
nell'ambito professionale della terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, secondo
quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 56 e successive
modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere, in collaborazione con l'équipe
multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell'area
pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche
infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello
sviluppo; in riferimento alle diagnosi e alle prescrizioni mediche, nell'ambito delle specifiche
competenze, di adattare gli interventi terapeutici alle peculiari caratteristiche dei pazienti in età
evolutiva con quadri clinici multiformi che si modificano nel tempo in relazione alle funzioni
emergenti; di individuare ed elaborare, nell'équipe multiprofessionale, il programma di prevenzione,
di terapia e riabilitazione volto al superamento del bisogno di salute del bambino con disabilità
dello sviluppo; di attuare interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori,
neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita; di
attuare procedure rivolte all'inserimento dei soggetti portatori di disabilità e di handicap neuropsicomotorio
e cognitivo; di collaborare all'interno dell'équipe multiprofessionale con gli operatori
scolastici per l'attuazione della prevenzione, della diagnosi funzionale e del profilo dinamicofunzionale
del piano educativo individualizzato; di svolgere attività terapeutica per le disabilità
neuro-psicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva utilizzando tecniche
specifiche per fascia d'età e per singoli stadi di sviluppo; di attuare procedure di valutazione
dell'interrelazione tra funzioni affettive, funzioni cognitive e funzioni motorie per ogni singolo
disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell'età evolutiva; di identificare il
bisogno e realizzare il bilancio diagnostico e terapeutico tra rappresentazione somatica e vissuto
corporeo e tra potenzialità funzionali generali e relazione oggettuale; di elaborare e realizzare il
programma terapeutico che utilizza schemi e progetti neuromotori come atti mentali e come
strumenti cognitivi e meta-cognitivi; di utilizzare altresì la dinamica corporea come integrazione
delle funzioni mentali e delle relazioni interpersonali; di verificare l'adozione di protesi e di ausili
rispetto ai compensi neuropsicologici e al rischio psicopatologico; di partecipare alla riabilitazione
funzionale in tutte le patologie acute e croniche dell'infanzia; di documentare le rispondenze della
metodologia riabilitativa attuata secondo gli obiettivi di recupero funzionale e le caratteristiche
proprie delle patologie che si modificano in rapporto allo sviluppo; di svolgere attività di studio, di
didattica e di ricerca specifica applicata, e di consulenza professionale, nei servizi sanitari e nei
luoghi in cui si richiede la loro competenza professionale; di contribuire alla formazione del
personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo
professionale; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in
regime di dipendenza o libero-professionale;
nell'ambito professionale della terapia occupazionale, secondo quanto previsto dal D.M. del
Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 136 e successive modificazioni ed integrazioni, devono
essere in grado di operare nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da
malattie e disordini fisici, psichici sia con disabilità temporanee che permanenti, utilizzando attività
espressive, manuali-rappresentative, ludiche, della vita quotidiana; in riferimento alla diagnosi ed
alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro competenze ed in collaborazione con altre figure
socio-sanitarie, di effettuare una valutazione funzionale e psicologica del soggetto ed elaborare,
anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma riabilitativo, volto
all'individuazione ed al superamento dei bisogni del disabile ed al suo avviamento verso
l'autonomia personale nell'ambiente di vita quotidiana e nel tessuto sociale; di trattare condizioni
fisiche, psichiche e psichiatriche, temporanee o permanenti, rivolgendosi a pazienti di tutte le età; di
utilizzare attività sia individuali che di gruppo, promuovendo il recupero e l'uso ottimale di funzioni
finalizzate al reinserimento, all'adattamento e all'integrazione dell'individuo nel proprio ambiente
personale, domestico e sociale; di individuare ed esaltare gli aspetti motivazionali e le potenzialità
di adattamento dell'individuo, proprie della specificità terapeutica occupazionale; di partecipare alla
scelta e all'ideazione di ortesi congiuntamente o in alternativa a specifici ausili; di proporre, ove
necessario, modifiche dell'ambiente di vita e promuovere azioni educative verso il soggetto in
trattamento, verso la famiglia e la collettività; di verificare le rispondenze tra la metodologia
riabilitativa attuata e gli obiettivi di recupero funzionale e psicosociale; di svolgere attività di studio
e ricerca, di didattica e di supporto in tutti gli ambiti in cui è richiesta la loro specifica
professionalità; di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente
all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; di svolgere la loro attività professionale in
strutture socio-sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale;
I laureati magistrali nella classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole
professioni, la capacità di:·
• conoscere i principi dell'analisi economica e le nozioni di base dell'economia pubblica e
aziendale;
• conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale con
particolare riferimento all'ambito dei servizi sanitari;
• conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le
amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari;
• conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento
alle problematiche in ambito sanitario;
• conoscere le principale tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione
dell'impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche;
• applicare appropriatamente l'analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle
strutture sanitarie;
• verificare l'applicazione dei risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento
continuo della qualità dell'assistenza;
• effettuare correttamente l'analisi e la contabilità dei costi per la gestione di strutture che erogano
servizi sanitari di medio -alta complessità;
• applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici e i metodi di controllo di
qualità;
• conoscere gli elementi metodologici essenziali dell'epidemiologia;
• rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e
del controllo di gestione;
• utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per
specifiche patologie e gruppi di patologie;
• individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale
tecnico riabilitativo in strutture di media o alta complessità;
• conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di radioprotezione);
• operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria,
nonché delle norme deontologiche e di responsabilità professionale;
• conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla
gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari;
• individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre
interventi di tutela negli ambienti di lavoro;
• approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi;
• gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione
multi professionale ed organizzativa;
• acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente;
• effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi
aggiornamenti periodici;
• effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici;
• sviluppare la ricerca e l'insegnamento, nonché approfondire le strategie di gestione del personale
riguardo alla specifica figura professionale;
• raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della
Unione europea
• acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai
processi di autoformazione;
• svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi in Italia o all'estero,
con progressiva assunzione di responsabilità e di autonomia professionale.
In particolare, i laureati magistrali nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e delle
pregresse esperienze lavorative, devono raggiungere le seguenti competenze:
• collaborare con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa
finalizzata al miglioramento delle attività professionale del settore sanitario propria competenza
relativamente ai singoli ed alle collettività, ai sistemi semplici e a quelli complessi di tipo
riabilitativo;
• progettare e curare l'aggiornamento della professionalità dei laureati, assicurando loro la
continua crescita tecnica e scientifica, nonché il mantenimento di un elevato livello di
motivazione personale;
• garantire la continua ricaduta sul gruppo di lavoro dei più recenti metodi e strumenti forniti dal
continuo sviluppo scientifico e tecnologico del settore, con particolare riferimento alle
opportunità offerte dalle applicazioni della bioingegneria, bioelettronica e bioinformatica alla
riabilitazione;
• curare lo sviluppo di progetti interdisciplinari ed interprofessionali di recupero e riabilitazione,
relativi sia al singolo utente che a categorie di utenti;
• partecipare, con funzioni di consulenti, alle iniziative per l'abbattimento delle barriere
architettoniche;
• curare le relazioni interpersonali nell'ambiente di lavoro, armonizzando il contributo delle
diverse professionalità impegnate nel campo della riabilitazione, evitando sovrapposizioni e
ottimizzando il processo riabilitativo;
• mantenere costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sanitarie specie nella
Unione europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento.
I regolamenti didattici di ateneo determinano, con riferimento all'articolo 5, comma 3, del decreto
ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, la frazione dell'impegno orario complessivo riservato allo
studio o alle altre attività formative di tipo individuale in funzione degli obiettivi specifici della
formazione avanzata e dello svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale o
pratico, nel rispetto delle apposite direttive dell'Unione europea.
Le attività di laboratorio e di tirocinio vanno svolte con almeno 30 CFU con la supervisione e la
guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più
elevato livello formativo previsto per i profili della specifica classe e corrispondente alle norme
definite a livello europeo ove esistenti.
Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5,
lettere a), c), d), e), del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a
scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 5 per le altre attività quali
l’informatica, laboratori, ecc; 30 per il tirocinio formativo e stage.

I laureati magistrali al termine del percorso dovranno possedere una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca negli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie comprese nella classe (podologo, fisioterapista, logopedista, ortottista - assistente di oftalmologia, terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale, educatore professionale).
La Laurea Magistrale in Scienze della Riabilitazione si propone di:
-sviluppare competenze specifiche relativamente alle aree di ricerca, formazione e management;
-promuovere un approccio integrato ai diversi aspetti formativi, organizzitivi e gestionali delle professioni sanitarie;
-fornire i modelli concettuali e metodologici con specifico riferimento ai diversi contesti della riabilitazione.

Il laureato magistrale deve conseguire i seguenti obiettivi:
-conoscere le tecnicheriabilitative e saperle applicare ai percorsi diagnostici terapeutici;
-utilizzare le conoscenze in ambito umanistico e pedagogico per un'efficacie comunicazione e relazione con l'Altro;
-conoscere e utilizzare le norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonché le norme deomtologiche e di responsabilità professionale.

Il percorso è così articolato:
Primo anno: approfondire le conoscenze biomediche e cliniche, i principi del diritto pubblico e amministrativo, le conoscenze delle discipline umanistiche e pedagogiche e consolidare le competenze relazionali e comunicative.
Secondo anno: applicare in un contesto di ricerca i principi dell'analisi e delle tecniche di organizzazione aziendale e di gestione delle risorse; elaborare progetti interdisciplinari e multiprofessionali di recupero e riabilitazione rivolti sia al singolo che a gruppi di persone; sviluppare un approccio etico e integrato quale risposta ai bisogni di salute di tipo assistenziale, riabilitativo, educativo e preventivo.

Lo studente sarà impegnato sia al primo che al secondo anno in un percorso individuale di tirocinio che si realizzerà nell'ambito delle aree di ricerca, di formazione e di management, i cui obiettivi prevedono l'assunzione progressiva di responsabilità e autonomia professionale nelle diverse aree e una stretta integrazione con i contenuti teorici e le specifiche competenze relative alle diverse figure professionali.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il laureato magistrale avrà acquisito conoscenze in merito all'analisi economica, agli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale, al diritto pubblico e amministrativo, alla gestione delle risorse umane e alle capacità di comunicazione, con particolare attenzione all'ambito dei servizi sanitari.
Il laureato avrà inoltre acquisito le conoscenze necessarie relative ai metodi e agli strumenti di ricerca. Il laureato conosce gli elementi metodologici essenziali dell'epidemiologia, della statistica e della ricerca bibliografica.
Gli strumenti di valutazione utilizzati per accertare il conseguimento dei risultati attesi sono esami scritti e esami orali, prove in itinere, report, project work, prova finale, tutorato.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il laureato utilizza le conoscenze acquisite per progettare e erogare interventi riabilitativi efficaci, sicuri e basati sulle evidenze. In particolare, il laureato saprà integrare e applicare le conoscenze etiche, legali e di management nell'ambito dell'organizzazione del sistema sanitario di riferimento, pianificare e organizzare interventi padagogico-educativo, progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento, la formazione e la formazione permanente nell'ambito delle strutture sanitarie. Infine, il laureato sarà in grado di utilizzare i risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualità dell'assistenza.
Gli strumenti di valutazione utilizzati per accertare il conseguimento dei risultati attesi sono esami scritti e esami orali, prove in itinere, report, project work, prova finale, tutorato, simulazioni, elaborazione e realizzazione progetti riabilitativi e formativi.

Autonomia di giudizio: 

I laureati magistrali integrano le conoscenze e gestiscono la complessità, in particolare:
- raccolgono, interpretano e applicano i dati ritenuti utili a determinare riflessioni e valutazioni personali anche relativamente a temi scientifici, etici e sociali ad essi connessi;
- dimostrano capacità di analisi critica, di valutazione e di sintesi relativamente ad approcci ed idee innovative e complesse;
- organizzano l'assistenza e la riabilitazione attraverso l'utilizzo appropriato delle risorse a disposizione assicurando l'unitarietà, la continuità e la qualità degli interventi;
- analizzano e affrontano i problemi di propria competenza considerandone la complessità e riflettono sulle responsabilità professionali, sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
lezioni formali;
apprendimento basato sui problemi;
lettura guidata;
discussione di casi;
esercitazioni con giochi di ruolo;
video, immagini, schemi e materiali, grafici.
Gli strumenti di valutazione utilizzati per accertare il conseguimento dei risultati attesi sono esami scritti e esami orali, prove in itinere, report, project work, prova finale, tutorato, elaborazione e realizzazione progetti riabilitativi e formativi, prove e discussione di casi.

Abilità comunicative: 

I laureati magistrali esprimono abilità comunicative, in particolare:
- sanno comunicare con efficacia informazioni, problemi, riflessioni e strategie di risoluzione;
- comunicano in modo chiaro le proprie conclusioni, le conoscenze e i modelli di riferimento;
- stabiliscono e mantengono relazioni efficaci con la persona assistita, con la sua famiglia e il contesto di riferimento adottando atteggiamenti che favoriscono la relazione stessa;
- dimostrano abilità comunicative efficaci con utenti diversi per cultura e stili di vita;
- riconoscono le caratteristiche di un rapporto di fiducia e le applicano nella relazione professionale;
- condividono gli obiettivi del percorso di cura con tutte le figure coinvolte (il paziente, la famiglia, il gruppo di lavoro, gli altri servizi sanitari e socio-assistenziali, le risorse presenti nel territorio di riferimento);
- si attivano per ridurre eventuali barriere fisiche, psichiche o relazionali;
- promuovono interventi e programmi finalizzati alla prevenzione e alla promozione ed educazione alla salute.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
lezioni formali;
lettura guidata;
simulazioni e giochi di ruolo;
video, film, immagini.
Gli strumenti di valutazione utilizzati per accertare il conseguimento dei risultati attesi sono esami scritti e esami orali, prove in itinere, report, project work, prova finale, tutorato, simulazioni, elaborazione e realizzazione progetti riabilitativi e formativi.

Capacità di apprendimento: 

I laureati magistrali devono saper riflettere sulle proprie esperienze e incrementare le proprie competenze sviluppando un alto grado di autonomia, in particolare:
- promuovono sia in contesti professionali che accademici il progresso e le conoscenze scientifiche, culturali, sociali e tecnologiche;
- sviluppano le capacità di apprendimento necessarie per l'autoapprendimento, la ricerca e le sue applicazioni, la formazione continua;
- curano l'aggiornamento personale e della professionalità dei laureati, assicurando la continua crescita tecnica e scientifica, nonché il mantenimento di un elevato livello di motivazione personale;
- dimostrano capacità di studio, di analisi e di rielaborazione e utilizzano metodi di ricerca efficaci e pertinenti.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
apprendimento basato sui problemi;
lettura guidata;
laboratori di metodologia della ricerca bibliografica;
piani di autoapprendimento.
Gli strumenti di valutazione utilizzati per accertare il conseguimento dei risultati attesi sono esami scritti e esami orali, prove in itinere, report, project work, prova finale, elaborazione e realizzazione progetti riabilitativi e formativi, attivittà a scelta dello studente, seminari.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN SCIENZE RIABILITATIVE DELLE PROFESSIONI SANITARIE / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

Per conseguire la laurea magistrale lo studente deve aver acquisito 120 CFU. La prova finale del Corso di Laurea Magistrale consiste nella stesura di una tesi elaborata in modo originale con la supervisione di un relatore, le cui caratteristiche sono determinate dal regolamento del Corso di Laurea Magistrale.

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