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DIETISTICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI DIETISTA)

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
070718
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L/SNT3 - Classe delle lauree in Professioni sanitarie tecniche
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE MEDICHE
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato nazionale

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
7 - Titolo di Scuola Superiore

Test di ammissione: 
https://esse3.unito.it/Admission/DettaglioConcorsi.do?cds_id=10375&aa_off_id=201...

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Obiettivi formativi

Il Laureato Dietista , ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n. 42 e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, è un professionista sanitario il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti del decreto ministeriale istitutivo del profilo professionale (DM Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 744), dell’ ordinamento didattico del rispettivo corso universitario e di formazione post-base nonché dallo specifico codice deontologico.
Gli obiettivi del progetto formativo nell'ordinamento didattico del Corso di Laurea in Dietistica sono coerenti con quanto stabilito, in materia di attività e responsabilità professionale, dall’ European Federation of Association of Dietitians (EFAD).
Il laureato Dietista, operatore sanitario competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione, ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione della politiche alimentari, nel rispetto della norma vigente, al termine del percorso formativo, dovrà aver acquisito conoscenze,competenze e capacità di relazione che gli consentano di svolgere con autonomia professionale l’ attività propria nell’area Amministrativa, Clinica e della Salute Pubblica.
Area amministrativa: il dietista deve garantire l’adeguatezza nutrizionale, sia quantitativamente che qualitativamente, ad individui o gruppi di individui, siano essi sani o malati, in istituzioni o comunità.
Area Clinica:il dietista ha la responsabilità di pianificare, educare, monitorare e valutare un piano alimentare clinico al fine di ripristinare un buono stato di salute.
Area della salute pubblica: il dietista è direttamente coinvolto nella promozione della salute e nella formulazione di politiche che conducono alla promozione di determinate scelte alimentari, da parte di singoli individui o gruppi, al fine di migliorare o conservare la loro salute nutrizionale e minimizzare il rischio di patologie derivate da una cattiva alimentazione.
In particolare il laureato dietista sarà in grado di:
Identificare i bisogni biologici, psicologici e sociali dell'individuo e della comunità, correlati all'alimentazione ed alla nutrizione.
Identificare e gestire i bisogni di assistenza dietetico-nutrizionale sotto l'aspetto educativo, preventivo, clinico e riabilitativo nei settori specialistici dell'area di medicina generale e specialistica, area di chirurgia generale e specialistica, area di oncologia, area di neuropsichiatria, area materno-infantile.
Pianificare e realizzare interventi di assistenza dietetico-nutrizionale nei diversi settori operativi, nelle diverse condizioni fisiologiche (età evolutiva, gravidanza, allattamento, età geriatrica), nelle diverse patologie, con utilizzo delle diverse vie nutrizionali (os, enterale, parenterale); i piani di intervento proposti devono garantire l'applicazione dei protocolli diagnostico-terapeutici, con valutazione del caso, definizione degli obiettivi, scelta delle modalità operative, metodi di verifica.
Valutare lo stato di nutrizione delle persone sane e malate, sapendo utilizzare gli strumenti idonei (anamnesi alimentare, antropometria, plicometria, valutazione della composizione corporea mediante bioimpedenziometria, ecc.)
Programmare e gestire interventi dietetico - nutrizionali nell'ambito dei disturbi del comportamento alimentare (DCA), collaborando attivamente con équipe multidisciplinari.
Progettare, realizzare e valutare interventi di educazione terapeutica finalizzati all'autogestione della malattia, del trattamento e della riabilitazione nutrizionale per singoli e per gruppi (patologie croniche, DCA, ecc.).
Progettare, realizzare e valutare interventi dietetico - nutrizionali per la ristorazione collettiva, volti al raggiungimento della qualità totale del pasto, sotto gli aspetti della sicurezza igienico - sanitaria, della qualità nutrizionale, delle caratteristiche organolettiche e di comfort e di sostenibilità ambientale (elaborazione del piano di autocontrollo, di capitolati per derrate alimentari, ecc.).
Progettare, realizzare e valutare interventi educativi per la promozione della salute e la prevenzione in ambito scolastico, sociale e socio-sanitario.
Progettare, realizzare e valutare attività di sorveglianza nutrizionale: raccolta mirata di dati epidemiologici, rilevamento dei consumi alimentari, rilevamento dello stato nutrizionale per gruppi di popolazione;
Impostare, programmare e gestire attività di ricerca nell'ambito dietetico-nutrizionale.
Prendere decisioni assistenziali in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale.
Realizzare rapporti efficaci e deontologicamente corretti con gli utenti, i colleghi, gli altri professionisti, le strutture sociosanitarie e altre strutture erogatrici di servizi dove si richieda la competenza professionale del ruolo.
Impostare, programmare e gestire attività di ricerca nell'ambito dietetico-nutrizionale.
Sapere utilizzare strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualità degli interventi nutrizionali.
Applicare abilità comunicative e relazionali e saper gestire relazioni di aiuto con gli utenti e le loro famiglie utilizzando tecniche relazionali appropriate.
Condurre e partecipare a gruppi di lavoro interprofessionali.
Progettare, gestire e valutare attività formative finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione o orientate alla formazione permanente.

Il Corso di Laurea prevede 180 CFU complessivi, articolati in tre anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative finalizzate alla maturazione di specifiche capacità professionali, 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del profilo, 6 a scelta dello studente, 6 per la prova finale e 3 per la lingua inglese, 6 per le altre attività quali ulteriori abilità linguistiche, informatica, attività seminariali, ecc..
Il credito formativo universitario è la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l'acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio. Al credito formativo universitario corrispondono 25 ore di impegno complessivo per studente: la frazione dell'impegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale non può essere inferiore al cinquanta per cento. Nel computo dell'impegno orario complessivo non devono essere considerate le attività di tirocinio.
Il CCL definisce il Piano degli studi individuando la tipologia degli insegnamenti e l’eventuale articolazione in moduli con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento; a ciascun modulo è attribuito almeno 1 credito formativo così da evitare la parcellizzazione delle attività formative.
Gli insegnamenti sono svolti, a seconda delle esigenze didattiche, con:
Lezione frontale. Costituisce la trattazione di uno specifico argomento, identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio, effettuata da un docente ufficiale, sulla base di un calendario predefinito.
Attività seminariali. Il Seminario è la forma didattica in cui gli studenti, a seguito di assegnazione di un tema, ne effettuano, eventualmente assistiti, l’elaborazione nonché la relazione orale e scritta e la sottopongono a discussione tra di loro e con il docente responsabile.
Attività a piccoli gruppi. Le attività di didattica a piccoli gruppi costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un gruppo ridotto di Studenti. L'apprendimento avviene prevalentemente attraverso gli stimoli derivanti dall'analisi dei problemi, attraverso la mobilitazione delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l'assunzione di decisioni, nonché mediante l'effettuazione diretta e personale di azioni (gestuali, relazionali) nel contesto di esercitazioni pratiche e/o di internati in ambienti clinici, in laboratori e altre strutture.
Nella formulazione del Progetto la priorità è rappresentata dallo studio teorico/pratico delle Scienze della Dietistica e, in particolare, delle Scienze tecniche dietetiche applicate che si attua sia tramite lezioni frontali, esercitazioni e laboratori didattici, sia attraverso l'apprendimento in ambito clinico-professionale. Il laureato Dietista conseguirà anche una solida base di conoscenza e competenze nell’ambito delle Scienze propedeutiche e delle Scienze Biomediche. Uno spazio apprezzabile è riservato alle Scienze della Prevenzione e dei Servizi Sanitari, alle Scienze Interdisciplinari Cliniche e alle Scienze umane e Psico-pedagogiche.
E’ inoltre prevista l'attività didattica in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.187.

L’apprendimento in ambito clinico-professionale (tirocinio)
Durante il percorso formativo lo studente è tenuto ad acquisire specifiche competenze intellettuali, gestionali e relazionali nel campo della specifica professione. L'apprendimento in ambito clinico-professionale è l'aspetto della formazione attraverso il quale lo studente apprende a pianificare, fornire e valutare l'attività professionale richiesta, sulla base delle conoscenze e capacità acquisite.
L'apprendimento in ambito clinico-professionale è una forma di attività didattica guidata che comporta per lo Studente l'esecuzione di attività pratiche con progressivi gradi di autonomia, a simulazione dell'attività svolta a livello professionale. Gli studenti partecipano alle attività dei servizi nei limiti in cui tali attività contribuiscono alla loro formazione, assumendo progressivamente le responsabilità inerenti l'attività professionale.
Per soddisfare i requisiti prescritti per l’esercizio della professione, la componente pratica dovrà essere svolta in almeno due contesti diversi:
a) un contesto in cui individui e gruppi sono sani
b) un contesto in cui individui e gruppi sono malati

I risultati di apprendimento, occasione per la verifica del raggiungimento degli obiettivi preposti, saranno valutati con valutazioni formative e certificative (necessarie per l’acquisizione dei crediti formativi ).
Per ciascun insegnamento o altra attività prevista dal Piano di Studi (attività a scelta dello studente, prova finale, laboratori, ecc) sarà prevista una prova conclusiva (orale, pratica o scritta. a seconda del tipo di attività didattica somministrata) unica e contestuale,
La votazione potrà essere valutata in 30 esimi oppure con giudizio di idoneità, secondo quanto stabilito dal regolamento del Corso di Laurea
La verifica delle acquisizioni delle abilità professionali avviene sistematicamente tramite la rilevazione della presenza e una scheda di valutazione specifica che misura atteggiamenti, comportamenti ed abilità generali al termine di ogni esperienza di tirocinio.
L’attività di apprendimento in ambito clinico-professionale verrà certificata al termine di ciascun anno accademico da una Commissione presieduta dal Coordinatore del Corso di Laurea. La votazione, valutata in 30 esimi, verrà utilizzata, congiuntamente a quella degli esami del curriculum formativo teorico, per il computo della votazione complessiva per l'accesso all'esame di Laurea.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il laureato Dietista dovrà essere dotato di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentirgli sia la migliore comprensione dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il suo intervento preventivo, terapeutico e riabilitativo, sia la massima integrazione con le altre professioni. Dovrà soprattutto possedere una solida preparazione specialistica che abbracci l'ampio spettro dell'alimentazione e della nutrizione dell'uomo; dovrà aver acquisito capacità nel comprendere manuali, libri di testo e altri supporti didattici anche in lingua straniera riguardanti le pratiche di terapia dietetica.
In particolare, il laureato Dietista, dovrà possedere conoscenza e capacità di comprensione nelle seguenti discipline:
Biochimica
Conoscenza dei principali metabolismi e del ruolo dei nutrienti e di altri costituenti alimentari nella chimica dell’organismo umano.
Capire l’origine cellulare e molecolare delle patologie e le complicazioni metaboliche che insorgono nelle patologie più comuni quali diabete, iperlipidemia e obesità.
Immunologia
Conoscenze dei principi d’immunologia e del ruolo di quest’ultima nell’eziologia di patologie.
Conoscere gli effetti dei nutrienti sulla risposta immunologica e il ruolo del dietista nel consigliare un uso corretto di questi agenti.
Genetica
Conoscenza dei principi che governano la genetica al fine di capirne il ruolo nell’eziologia delle patologie.
Capire come utilizzare il profilo genetico di un individuo al fine di fornire consigli dietetici più efficaci.
Fisiologia
Conoscere la fisiologia degli apparati del corpo umano e la loro struttura a livello cellulare che consente di conseguire una conoscenza specialistica del processo patologico.
Medicina clinica
Conoscenza e comprensione della terminologia medica e della classificazione delle patologie.
Farmacologia
Conoscenze di farmacologia clinica per capire le basi dell’interazione fra farmaci e nutrienti, l’uso di questi ultimi come sostanze farmacologiche e la terapia farmacologica ove indicata.
Conoscere i nomi, le funzioni e le controindicazioni dei farmaci utilizzati nella terapia di patologie a interesse nutrizionale.
Dietetica
Capire la logica che presiede a un cambiamento dell’alimentazione e dell’apporto di nutrienti e capire come queste alterazioni possono essere utilizzate ai fini della prevenzione o della cura di patologie.
Conoscere le tecniche utilizzate per valutare l’apporto dietetico dei cibi, calcolare i relativi nutrienti, sapere come interpretare i risultati e gestire la limitatezza dei dati al fine di elaborare una stima delle esigenze nutrizionali del paziente.
Capire come modificare la dieta per gli individui che presentano diverse abitudini alimentari e provengono da culture e contesti socio-economici diversi, avendo consapevolezza del fatto che la biodisponibilità nutrizionale influenzerà il soddisfacimento di determinati requisiti nutrizionali.
Mostrare di conoscere i potenziali pericoli legati alla manipolazione della dieta e sapere come gestirne le conseguenze per il singolo.
Conoscere la gamma di alimenti disponibili e il loro utilizzo, compresi quelli classificati come farmaci e i prodotti utilizzati per l’alimentazione artificiale che necessitano di prescrizione medica.
Capire le modalità in cui le modifiche del regime alimentare possono essere utilizzate a fini diagnostici e di ricerca.
Catering e ristorazione
Conoscenza e comprensione dei diversi sistemi di produzione e servizio.
Capire come la creazione di un menù sia influenzata dalle risorse dell’azienda di catering, ad esempio attrezzatura, risorse umane, disponibilità finanziaria e reperibilità di prodotti e le ripercussioni di tutto questo sulla qualità e la sostenibilità della fornitura alimentare al fine di rispettare determinati standard nutrizionali.
Comprensione del controllo di qualità.
Competenze culinarie
Conoscenze dei diversi metodi di preparazione e presentazione dei cibi.
Igiene alimentare
Conoscenza delle procedure per una corretta manipolazione e preparazione degli alimenti.
Conoscenza di base della legislazione vigente e delle procedure riguardanti l’igiene e la manipolazione degli alimenti.
Educazione e comunicazione
Conoscenza dei metodi formali ed informali di comunicazione.
Conoscere, capire e utilizzare in modo adeguato una vasta gamma di tecniche educative.
Documentazione
Capire i principi alla base di: ricerca scientifica, scienze statistiche, prassi fondate su prove scientifiche ed epidemiologia.
Promozione sanitaria pubblica e della salute individuale
Sapere come incoraggiare singoli individui, gruppi e comunità a operare scelte alimentari sane.
Capire come gli studi epidemiologici, descrittivi e analitici, possano essere utilizzati al fine di esaminare il rapporto fra nutrizione e salute; mostrare dimestichezza con gli aspetti demografici, sociali ed economici della vita sia a livello locale sia Europeo e capire quali ripercussioni possano avere in campo sanitario.
Conoscenza degli aspetti economici, politici, sociali e psicologici della nutrizione e delle iniziative per la promozione della salute.
Sociologia e politica sociale
Conoscere il ruolo del cibo e dell’ alimentazione nell’ambito di un contesto sociale e conoscere la sociologia della salute e della malattia.
Professionalità nella dietetica
Conoscere i limiti etici e giuridici unitamente a quelli professionali e personali nell’esercizio della professione.
Comprendere e accettare il dovere di mantenere un adeguato livello d’idoneità all’esercizio della professione e la necessità di una formazione permanente gestita autonomamente.
Amministrazione
Disporre di nozioni base su come stilare un budget e organizzare gli acquisti; sapere quali sistemi vanno implementati per soddisfare i requisiti legali, gli accordi locali e gli standard di qualità.
Sapere come documentare l’uso delle risorse, sapere come pianificare il catering su vasta scala.
Scienza alimentare
Conoscenze approfondite di Chimica degli alimenti e Merceologia, conoscenza dei processi i produzione e del contenuto nutrizionale di alimenti e pasti.
Conoscere come il contenuto nutrizionale dei cibi viene modificato dalla produzione, trasformazione alimentare, distribuzione e metodi di servizio.
Adeguata comprensione dell’ etichettatura degli alimenti, delle normative e regolamenti, dei tipi e usi di additivi alimentari e dei metodi di conservazione degli alimenti.
Gestione e leadership
Conoscenza dei fattori da considerare per guidare, gestire e lavorare in modo efficace con vari individui e gruppi.
Comprendere la necessità di stabilire e mantenere rapporti professionali sia in quanto professionista autonomo sia ai fini di una cooperazione in quanto membro di un team.
Applicare la conoscenza della leadership alla creazione di un ambiente di lavoro positivo.
Marketing
Conoscere le strategie di marketing per promuovere una buona salute.
Nutrizione
Conoscenza dei principi di nutrizione umana, dei fabbisogni nutrizionali e dei meccanismi attraverso i quali la nutrizione contribuisce al mantenimento di buone condizioni di salute.
Conoscere i metodi per valutare la salute nutrizionale, gli apporti nutrizionali e conoscere i loro limiti.
Avere una comprensione dell’impatto dei nutrienti sui meccanismi cellulari e l’espressione dei geni/nutri genomica.
Capire i fattori che determinano le scelte alimentari e il rapporto tra esercizio fisico, fattori ambientali e sviluppo di malattie.
Microbiologia
Conoscenza delle nozioni essenziali di microbiologia applicata alla salute umana, alle malattie, alla scienza dell’alimentazione e alla preparazione di cibi.
Psicologia
Conoscenza del comportamento umano, compresi personalità, dinamiche di gruppo, teorie motivazionali e cambiamento comportamentale unitamente ad alcuni aspetti di counselling.
Lingua inglese
Conoscenza dinamica dell’inglese per potersi aggiornare ed impiegare documentazione in Inglese nella pratica professionale.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
Lezione frontale
Attività seminariali
Attività a piccoli gruppi
Laboratori didattici (informatica, lingua inglese)

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
esami scritti e orali

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il laureato Dietista sarà in grado di applicare conoscenze e comprensione per riconoscere i bisogni delle persone nelle varie età, condizioni fisiologiche e patologiche, erogare un intervento dietetico- nutrizionale sicuro, efficace e basato sulle evidenze sia in ambito preventivo che in ambito clinico, a singoli e a gruppi di utenti.
Saprà essere responsabile nel fornire e valutare la propria attività in conformità a standard professionali di qualità, considerando le dimensioni fisiche, psicologiche e socio-culturali dell'’intervento dietetico e le indicazioni legali e le responsabilità etiche così come i diritti della persona assistita.
Saprà interpretare e applicare i risultati della ricerca alla propria pratica professionale

In particolare il laureato dietista, nell’ambito clinico, sarà in grado di:
Andare incontro ai bisogni degli utenti in situazioni complesse correlate allo stato di salute, alla situazione sociale ed all’ambiente. Gli utenti possono essere singoli individui, gruppi, organizzazioni o popolazioni, di qualsiasi età:
• Seleziona un metodo ed un livello di accuratezza appropriato per la valutazione degli intakes di alimenti e di nutrienti importanti per i problemi o i bisogni del cliente, della storia pregressa e di dati epidemiologici, come identificato dalla raccomandazione.
• Riconosce l’influenza culturale e religiosa sulle scelte alimentari.
• Giudica il potenziale impatto di fattori sociali e ambientali sulla gestione nutrizionale.
• Integra i dati di valutazione allo scopo di assegnare delle priorità per la pianificazione nutrizionale tali da indurre rilevanti modifiche dello stile di vita.
Implementare le elaborazioni Dietetiche, includendo lo screening, la valutazione, l’identificazione dei bisogni, la formulazione degli obbiettivi, la pianificazione, l’attuazione di interventi e la valutazione dei risultati:
• Definisce i problemi/diagnosi nutrizionali come preludio per pianificare il management.
• Seleziona appropriate metodiche di screening.
• Seleziona ed impiega appropriate metodologie di indagine dietetica per raccogliere informazioni sugli intakes di nutrienti pregressi, attuali e futuri.
• Delinea il piano nutrizionale, includendo obiettivi a breve ed a lungo termine ed il regime alimentare, in linea con la diagnosi e con un sistema di monitoraggio e di revisione.
• Formula dei piani alimentari e regimi dietetici coerenti con le abitudini alimentari individuali e gli obiettivi dietetici allo scopo di organizzare il servizio di ristorazione ospedaliera e/o a domicilio o delle comunità.
• Fornisce informazioni nutrizionali e dietetiche sui prodotti alimentari in accordo con gli standard, le conoscenze scientifiche e le linee guida attuali e riconosciute e dà informazioni appropriate al livello di conoscenza e culturale dell’utente.
• Guida l’utente a seguire le indicazioni alimentari, facendo uso di tecniche di comunicazione e motivazione adatte all’utente stesso.
• Coordina e modifica le attività dietoterapiche fra i diversi caregivers.
• Implementa la valutazione di strategie identificate durante il percorso dietoterapico e stabilisce i tempi in cui applicarle.
• Raccoglie dati durante tutto il processo terapeutico in modo da poterlo monitorare
• Imposta il follow-up con il cliente se necessario.
• Mantiene chiare e concise registrazioni di tutti gli aspetti del programma dietoterapico.
• Valuta i progressi del paziente nel raggiungimento degli obbiettivi pianificati.
• Valuta l’efficacia del piano nutrizionale nel raggiungimento degli obbiettivi pianificati.
• Modifica il piano dietoterapico se necessario.
Implementare teorie e modelli, analisi nutrizionali e di attività allo scopo di integrare il razionale correlato alla valutazione dietetica con i bisogni del cliente:
• Impiega ragionamenti etici e professionali efficacemente durante l’intero programma e/o intervento dietetico.
• Definisce obbiettivi realistici per la gestione o l’intervento nutrizionale in accordo con utente/famiglia/gruppo e altri membri del team terapeutico.
• Pianifica menù e pasti che rispettino con le necessità del consumatore, i fabbisogni nutrizionali e le caratteristiche organolettiche degli alimenti.
• Mette in pratica le conoscenze alimentari e le tecniche di preparazione di base degli alimenti.
• Mette in pratica le conoscenze sugli standard di qualità e di sicurezza degli alimenti.
• Identifica il modo con cui raggiungere gli obiettivi, tenendo in considerazione l’effetto della malattia sui fabbisogni nutrizionali.
• Seleziona la miglior strategia in termini di flessibilità, efficacia e beneficio per l’individuo, il gruppo, l’organizzazione e/o la popolazione.
Effettuare una diagnosi dietetica/nutrizione-correlata:
• Effettua una diagnosi dietetica sulla base dell’analisi e dell’interpretazione dei dati raccolti.
Trattare e consigliare il cliente/paziente utilizzando prodotti dietetici speciali o nutrizionalmente modificati:
• Partecipa alla cura del paziente/cliente impiegando idonei dispositivi per l’alimentazione .
• Partecipa alla determinazioni di appropriate formulazioni e vie di alimentazione del cliente: alimentazione orale, enterale e parenterale.
• Delinea un protocollo/linea guida per il trattamento di una problematica nutrizionale, impiegando programmi basati sull’evidenza allo scopo di migliorare il piano di cura dietetico e nutrizionale.
Valutare le indicazioni e gestire la nutrizione artificiale integrando le proprie competenze con quelle dell’equipe di cura:
 collabora allo screening nutrizionale ed effettua la valutazione dello stato nutrizionale nei pazienti a rischio nutrizionale o malnutriti
 partecipa allo sviluppo e alla implementazione del piano individuale d’intervento nutrizionale, incoraggiando il paziente, quando possibile, a partecipare attivamente alle decisioni che lo riguardano;
 in collaborazione con gli altri membri del team nutrizionale, monitorizza e valuta la qualità del piano terapeutico nutrizionale;
 contribuisce alla stesura di protocolli per le singole unità operative, secondo gli standard nazionali e le Linee Guida;
 partecipa attivamente, per quanto di propria competenza, alla formazione e all’addestramento dei pazienti, dei prestatori di cure e degli altri professionisti sanitari per un’efficace e sicura attuazione della Nutrizione Artificiale;
 partecipa all’attività di ricerca.

In particolare il laureato dietista, in ambito amministrativo sarà in grado di:
Integrare il razionale dietetico con l’attività di approvvigionamento di generi alimentari:
• Pianifica ed implementa menù di riferimento adeguati ai fabbisogni del consumatore, ai fabbisogni nutrizionali, alle caratteristiche qualitative/organolettiche degli alimenti, alla fornitura disponibile, al livello di abilità dello staff e all’entità del budget.
• Valuta i menù in base a parametri di qualità prestabiliti.
• Partecipa all’applicazione della valutazione sensoriale degli alimenti e dei prodotti della nutrizione.
• Valuta i prodotti in base a criteri stabiliti per la soddisfazione del cliente, per il contenuto nutrizionale, il costo e la qualità.
• Coordina l’acquisto, la ricezione, l’immagazzinamento, la distribuzione e la fornitura di alimenti, bevande, beni di consumo.
• Gestisce la produzione di prodotti affinché raggiungano determinati standards qualitativi. Può includere: ricette, preparazioni, prodotti dietetici speciali standardizzati.
• Gestisce la distribuzione degli alimenti e la garanzia dell’accuratezza del servizio, il controllo della qualità e delle porzioni.
• Sviluppa ed implementa la sicurezza degli alimenti e sovraintende i programmi di sanitizzazione in accordo con i regolamenti governativi.
• Sviluppa ed implementa programmi per la sicurezza/prevenzione di incidenti dei dipendenti in accordo con i regolamenti governativi.

In particolare il laureato dietista, nell’ambito della salute pubblica e di comunità, sarà in grado di:
Sviluppare ed implementare strategie per promuovere scelte alimentari sicure e sane per singoli individui o per gruppi di popolazione:
• Conosce la legislazione, regolamenti, standards e linee guida relative ad alimenti e nutrizione e come applicarle alla pratica professionale.
• Dimostra di conoscere gli alimenti, alimentazione culturale/religiosa, modelli alimentari e tendenze alimentari delle popolazioni.
• Dimostra come promuovere la salute nutrizionale (o sana alimentazione) e la prevenzione di malattie nella comunità.
• Può partecipare allo sviluppo e alla valutazione di politiche (campagne/progetti) sugli alimenti e la nutrizione, basate sulle necessità di salute della comunità e della popolazione. .
• Sa come sviluppare ed implementare strategie per la prevenzione e la gestione di malattie.
• Valuta l’efficacia e consiglia miglioramenti per i programmi/servizi basai su cibo e nutrizione per la comunità.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi.

Le capacità saranno raggiunte complessivamente e compiutamente con le attività di didattica frontale, le attività seminariali, le esercitazioni in aula (discussione di casi clinici, reale e simulata; elaborazione di un progetto di educazione alimentare), le esercitazioni in aula informatica, i laboratori didattici ed in particolare attraverso la frequenza del Tirocinio professionalizzante, che prevede:
Visite guidate presso laboratori e industrie alimentari, centri cottura
Frequenza di strutture del S.S.N.
- Servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione
- Reparti Ospedalieri di Medicina Generale e Specialistica, di Chirurgia Generale e Specialistica.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
Esami scritti e orali
Discussione del progetto di educazione alimentare
Relazioni valutative sulle strutture visitate, in particolare i centri cottura
Feedback di valutazione durante il tirocinio
Discussione delle varie attività svolte in particolare dei casi clinici osservati (compilazione di “cartelle dietetiche” dei casi clinici osservati)
Scheda di valutazione periodica del tirocinio
Esami teorico-pratici di tirocinio

Autonomia di giudizio: 

Il laureato Dietista dimostrerà autonomia di giudizio e sarà in grado di:
fornire interventi dietetico-nutrizionali riconoscendo e rispettando la dignità, la cultura , i valori, i diritti dei singoli individui e dei gruppi;
utilizzare abilità di pensiero critico al fine di erogare interventi efficaci agli utenti nelle diverse fasce di età;
assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo, al codice deontologico e a standard etici e legali;
adattare il proprio intervento considerando i valori, le etnie e gli aspetti socio-culturali degli assistiti e delle loro famiglie, integrando le conoscenze sulle diversità culturali , sugli aspetti legali e sui principi etici;
conoscere le proprie responsabilità e competenze e quelle degli altri professionisti sanitari.

In particolare il laureato dietista sarà in grado di:
applicare principi legali ed etici nella gestione delle informazioni e adeguarsi alla normativa e alle politiche vigenti nella gestione delle informazioni;
seguire i codici di comportamento e di etica nazionali ed internazionali e apprezzare le diversità individuali e le differenze multiculturali attraverso le conoscenza di culture e costumi di altri paesi:
• lavora in accordo con gli standard professionali, le linee guida ed i codici professionali;
• accetta responsabilità personali, d’azione e di decisione.

Nell’ambito dell’ autonomia e responsabilità professionale sarà in grado di:
Svolgere la pratica professionale in accordo con le politiche nazionali ed internazionali, con i regolamenti ed il codice di etica per i Dietisti.
Esercitare la propria professione rispettando il cliente, gli altri operatori e la società in conformità del codice di condotta professionale.
Pianificare, eseguire e registrare il proprio lavoro, nell’ambito delle procedure predisposte per l’espletamento del servizio, in maniera efficace ed efficiente:
• Si adatta alle situazioni inaspettate e ad un carico di lavoro variabile, stabilendo delle priorità nel piano di lavoro.
• Prepara, mantiene e revisiona la documentazione dei programmi dietetici.
Lavorare tenendo presente il campo proprio di attività:
• Tutela e sostiene le ragioni del proprio operato
• Tutela il cliente all’interno del team multidisciplinare;
• Riconosce quando le problematiche vanno oltre le finalità di sua competenza e indirizza le persone per consulenze adeguate;
• Coordina ed integra le cure per assicurarne qualità e continuità.
Accettare responsabilità personali per le proprie azioni e le proprie decisioni:
• Dimostra confidenza con l’autogestione e l’auto-monitoraggio (acquisizione di consapevolezza)
• Riceve/invia in modo appropriato referenze da/ad altri professionisti.

Nell’ambito della ricerca e sviluppo della dietetica sarà in grado di:
Utilizzare le conoscenze di Dietetica per giustificare la propria pratica professionale attraverso il dibattito e la discussione, fornendo razionale e/o evidenze.
Ricercare sistematicamente informazioni da una vasta varietà di forti correlate alla pratica professionale:
• Possiede conoscenze basilari di ricerca, inclusa la capacità di interpretazione critica, analisi, assimilazione e sintesi dei dati;
• Aggiorna periodicamente la propria pratica professionale;
• Valuta ricerche ed altre evidenze dimostrando come questo influenzi l’ambito della nutrizione, della dietetica, del sociale e correli con la pratica professionale;
• Determina l’applicabilità nell’attività professionale di ricerche/risultati pratici basati sull’evidenza.
Descrivere le basi di un disegno di ricerca:
• Si dimostra consapevole delle metodiche comunemente impiegate nelle ricerche riguardanti la salute;
• Dimostra un approccio al problem solving logico e sistematico;
• Comprende, seleziona e difende i disegni di ricerca e le metodiche adatte alla Dietetica, tenendo in considerazione gli aspetti etici.

Nell’ambito del Management e promozione della Dietetica sarà in grado di:
Lavorare per fornire ai clienti/utenti opportunità di acquisire informazioni aggiuntive riguardo il cibo e la nutrizione per la loro salute ed il loro benessere:
• Assume un ruolo propositivo nello sviluppo, miglioramento e nella promozione della professione e della organizzazione professionale.
Far emergere e dare la priorità alle necessità correlate alla dietetica, in relazione ai bisogni del cliente:
• Identifica i bisogni per il cambiamento e concorda con l’utente i risultati realisticamente raggiungibili;
• Valuta la disponibilità, le implicazioni e le problematiche attinenti al cambiamento;
• Valuta, sviluppa, implementa e revisiona i programmi per raggiungere gli obbiettivi;
• Si impegna in un processo continuo di valutazione e miglioramento della qualità dei servizi di dietetica, di quali può determinarne le priorità (coinvolgendo gli utenti quando appropriato) e comunica i risultati a persone pertinenti.
Assumere l’impegno della supervisione di studenti del Corso di Laurea in Dietistica , di personale in stage, di assistenti, di volontari ed altri operatori:
• Promuove la cultura dell’insegnamento;
• Contribuisce alla trasmissione di comportamenti eticamente corretti;
• Conosce gli stili di direzione adatti ad avviare e supervisionare il personale sanitario coinvolto nelle attività del servizio;
• Adegua la modalità di direzione alla persona e al contesto in cui opera;
• Contribuisce ad identificare e presentare le modalità per facilitare la risoluzione di un conflitto;
• Riconosce quando delegare ad altri, contestualmente alla finalità d’impiego ed al livello di competenza;
• Pianifica e conduce incontri per raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi.

Le capacità saranno raggiunte complessivamente e compiutamente con le attività di didattica frontale, le attività seminariali, le esercitazioni in aula, con l’uso critico della bibliografia anche per la preparazione della prova finale ed in particolare attraverso la frequenza del Tirocinio professionalizzante che prevede per lo Studente, l'esecuzione di attività pratiche con progressivi gradi di autonomia e responsabilità inerenti l'attività professionale svolta.
Laboratori di metodologia della ricerca bibliografica cartacea e online;
Laboratori di lettura guidata alla valutazione ed alluso critico della letteratura scientifica e professionale sia in italiano sia in inglese.
Partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di debriefing.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi.
Esami scritti e orali
Feedback di valutazione durante il tirocinio
Compilazione della cartella Dietetica e definizione del Programma Nutrizionale su casi clinici reali.
Report su mandati di ricerca specifica
Scheda di valutazione periodica del tirocinio
Esami teorico-pratici di tirocinio

Abilità comunicative: 

Il laureato Dietista dimostrerà abilità comunicative nella comunicazione interpersonale, inclusa la comunicazione orale e scritta con i professionisti e gli utenti del servizio, nei lavori di gruppo e all’interno di team interdisciplinari, con professionisti della salute e del sociale.
In particolare il laureato dietista sarà in grado di:

• Selezionare appropriati metodi di comunicazione.
• Adattare uno stile comunicativo per incontrare i bisogni e la capacità di apprendimento di singoli individui e di gruppi.
• Impiegare efficaci capacità di comunicazione verbale.
• Scrivere in modo chiaro, conciso, e professionale in modo tecnicamente e grammaticalmente accurato.
• Costruire materiale educativo di rilievo e che tenga conto della capacità di comprensione del gruppo e degli individui destinatari.
• Facilitare la comunicazione in entrambi i sensi.
• Impiegare tecniche di ascolto attivo.
• Interpretare e rispondere alla comunicazione non verbale.
• Applicare i principi di collaborazione e negoziazione nei lavori di team. I Team possono includere: utenti/clienti, care givers, agenzie, altri professionisti, staff.
• Incorporare le conoscenze, le esperienze e le abilità personali degli altri membri del team durante le attività del team.
• Collaborare con gli esponenti del team per definire gli obbiettivi.
• Adattare il proprio approccio personale agli esponenti e alle situazioni che coinvolgono i team.
• Lavorare con gli altri membri del team per identificare e risolvere i conflitti.
• Contribuire alle decisioni prese dal team.
• Assumersi la responsabilità di completare l’incarico assegnato.
• Instaurare e mantenere una relazione con l’utente, il che costituisce il fondamento della pratica professionale, pratica che dovrebbe essere centrata sul paziente nel rispetto delle differenze individuali e tener conto della loro influenza sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita e delle aspettative del cliente.
• Impiegare una varietà di strategie di valutazione, individualizzate in base alle esigenze del cliente.
• Adattare i contenuti e le modalità educative per incontrare le esigenze di individui e gruppi.
• Considerare le abilità e le risorse dei clienti per implementare il piano di terapia nutrizionale.
• Collaborare con clienti/terapeuti nel determinare obiettivi nutrizionali realistici e nella gestione della terapia nutrizionale.
• Riconoscere che le relazioni con i clienti o altri utenti dovrebbero essere basate sul reciproco rispetto e fiducia ed essere in grado di mantenere alti livelli standards terapeutici anche in situazioni di incompatibilità personale
• Esercitare la propria pratica professionale in maniera non discriminatoria.
• Stabilire relazioni collaborative, si confronta ed informa cliente, terapeuti, membri del team e altri stakeolders per migliorare la cura del paziente o utente, al fine di offrire consulenza e consigli correlati all’alimentazione ed allo stile di vita .
• Identificare e gestire dilemmi etici che possono nascere all’interno di relazioni professionali rispettando gli individui e i loro diritti indipendentemente da razza, religione, credenze/opinioni, colore, genere, disabilità fisica e/o mentale, stato civile, situazione familiare, situazione economica, livello di educazione, età, ascendenza ed orientamento sessuale e prestando il proprio servizio nel miglior interesse dell’individuo e delle sue necessità.
• Creare un ambiente favorevole per un couselling Dietistico efficace. Permette al cliente /terapeuti/famiglia di contribuire e chiarire preoccupazioni o problemi e di identificare le barriere alla compliance e la propensione al cambiamento.
• Concordare con l’utente obiettivi e strategie orientate.
• Fornire informazioni e risposte alle domande dell’utente.
• Valutare il processo ed i risultati delle sessioni di counselling.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi.

Le abilità comunicative saranno acquisite avvalendosi degli insegnamenti in aula, durante le esercitazioni e i laboratori ma soprattutto durante lo svolgimento del tirocinio che prevede uno stretto contatto tra lo studente, i pazienti, i care givers, altri professionisti, il Team multidisciplinare, ecc., sotto il controllo del tutor il cui compito sarà quello di modulare la metodologia di approccio dalla fase iniziale fino al completamento della formazione professionale.
Le abilità comunicative verranno implementate ancora con la stesura di elaborati/relazioni, es. relazioni valutative su strutture di ristorazione, presentazione orale e scritta di progetti, discussione di casi clinici, relazioni attinenti la partecipazione ad eventi di interesse nutrizionale, ecc.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
esami scritti e orali
feedback di valutazione durante il tirocinio
scheda di valutazione periodica del tirocinio
report clinici, relazioni su attività svolte in aula o durante le attività di tirocinio
esami teorico-pratici di tirocinio

Capacità di apprendimento: 

I laureati in Dietistica saranno in grado di condurre una auto-valutazione del proprio livello formativo in modo da mantenere il proprio sapere al più alto livello richiesto per la pratica professionale e progettare percorsi di auto-formazione per implementare le proprie competenze.
Saranno in grado di intraprendere in maniera autonoma studi più avanzati nel settore della nutrizione clinica sottoforma di corsi di specializzazione, di master e corsi di perfezionamento post-laurea.

In particolare il laureato dietista sarà in grado di:

Applicarsi per imparare/aggiornarsi per l’attività professionale
• Valuta e riflette sulla propria corrente pratica professionale.
• Valuta la qualità del servizio fornito e identifica le opportunità di miglioramento.
• Riconosce limiti della qualifica professionale e i propri livelli di competenza.
• Identifica gli obbiettivi di competenza professionale.
• Sviluppa programmi per raggiungere gli obbiettivi di competenza professionale.
Essere propositivo nell’individuare opportunità di apprendimento ed impegnarsi in un costante processo di aggiornamento e di crescita professionale
• È disponibile a partecipare al reclutamento, insegnamento e ad essere supervisionato.
• Dimostra un continuo costante aggiornamento, applica nuove conoscenze, abilità e comportamenti per accrescere la propria pratica professionale.
• Può applicare i risultati della ricerca/basati sull’evidenza per migliorare la propria attività professionale.
Dimostrare capacità di apprendimento e insegnamento attraverso studi accademici e l’esercizio professionale
• Contribuisce al miglioramento della qualità della professione mettendo a disposizione degli altri le proprie conoscenze, abilità ed esperienze.

Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi:

Questa capacità sarà sviluppata con lo svolgimento dell’attività didattica nel suo insieme, con la preparazione degli esami, con la frequenza del tirocinio, con l’utilizzo di piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell’autovalutazione.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi.
Esami teorico-pratici
Project – work
Tesi finale

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: LM, M1.

I dietisti devono lavorare con professionalità nel rispetto delle proprie responsabilità, dell’etica e delle normative previste sul posto di lavoro, sia nella pubblica sanità, in uno studio privato, nell’industria, nel governo locale, nel settore dell’istruzione o della ricerca.
Il dietista, oltre al S.S.N., trova collocazione nelle strutture private convenzionate con il S.S.N. sia per la diagnostica che per la ricerca, strutture accreditate e non, quali cliniche e centri di riabilitazione, Residenze Sanitarie Assistenziali, ambulatori medici e/o ambulatori specialistici, mense scolastiche e aziendali, ecc.
La normativa in vigore consente lo svolgimento di attività libero professionale, in studi professionali individuali o associati, società sportive nelle varie tipologie, cooperative di servizi, ecc.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN DIETISTICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI DIETISTA) / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale, con valore di Esame di Stato abilitante all’esercizio della professione di Dietista (D. Lgs 502/1992, art. 6, comma 3) ha valore di 6 CFU e si compone di:
a) Prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie del profilo professionale di Dietista, il cui superamento ha valore di idoneità e consente di accedere alla discussione della tesi.
b) Redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione, in ottemperanza al D. I.M. 19 febbraio 2009, art. 7.
Il punteggio finale è espresso in cento decimi (110/110).
Il punteggio di merito viene calcolato partendo dalla media aritmetica dei voti riportati durante il percorso formativo, rapportata a 110 (arrotondata al numero intero più vicino), che costituisce la base del calcolo.
A tale valore verrà aggiunto il punteggio relativo alla discussione della tesi, fino a un massimo di 8 punti, attribuito dalla Commissione che valuterà:
1) la qualità della presentazione e della discussione della tesi in rapporto a:
- chiarezza espositiva, essenzialità dell’esposizione;
- ricchezza e aggiornamento dell’informazione scientifica;
- capacità di rispondere in modo sintetico ed esauriente a domande dei membri della Commissione;
- completezza di svolgimento dell’argomento nel tempo assegnato (15 minuti);
- capacità di un utilizzo adeguato dei sistemi audiovisivi.
2) la qualità del lavoro effettuato dal candidato in rapporto a:
- originalità e importanza dell’argomento trattato
- autonomia e ruolo effettivamente svolto dal candidato.
Se viene raggiunta la votazione complessiva di 110/110, il presidente della Commissione per l’esame finale mette in votazione la attribuzione della lode, che potrà essere assegnata solo all’unanimità dei presenti.

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