sezioni

INFERMIERISTICA PEDIATRICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI INFERMIERE PEDIATRICO)

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2018/2019
Codice del corso di studio: 
070717
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L/SNT1 - Classe delle lauree in Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE DELLA SANITA' PUBBLICA E PEDIATRICHE
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato nazionale

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero

Test di ammissione: 
https://esse3.unito.it/Admission/DettaglioConcorsi.do?cds_id=10376&aa_off_id=201...

Obiettivi formativi

Il percorso formativo del Corso di laurea in Infermieristica Pediatrica ha come obiettivi specifici la formazione di professionisti che abbiano acquisito le conoscenze, le pratiche applicative e le competenze relazionali nell’ambito della disciplina infermieristica pediatrica, come previsto dal Profilo Professionale e dal Codice Deontologico. In particolare il laureato in Infermieristica pediatrica, al termine del percorso triennale, deve essere in grado di:

Promozione e mantenimento della salute
- gestire interventi preventivi e assistenziali a neonati, bambini e adolescenti con il coinvolgimento della famiglia e della comunità;
- progettare e realizzare, collaborando con altri professionisti, interventi informativi ed educativi di controllo dei fattori di rischio rivolti al soggetto in età evolutiva/famiglia e a gruppi;
- proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento materno;
- educare il soggetto in età evolutiva/famiglia a stili di vita sani e a modificare quelli a rischio;

Organizzazione e continuità dell'assistenza
- definire le priorità degli interventi sulla base dei bisogni assistenziali, delle esigenze organizzative e dell'utilizzo ottimale delle risorse disponibili;
- progettare e realizzare, collaborando con l’equipe di cura, l'assistenza infermieristica pediatrica di un gruppo di pazienti;
- individuare il grado di complessità assistenziale per definire il contributo degli operatori di supporto nel processo di cura;
- attribuire e supervisionare le attività assistenziali del personale di supporto;
- assumere funzioni di guida e tutoraggio degli studenti;
- utilizzare i sistemi informativi cartacei ed informatici di supporto all'assistenza garantendo una trasmissione delle notizie sulla persona; assistita nel rispetto della clinica, della deontologia e della normativa;
- assicurare alla famiglia/bambini e adolescenti le informazioni di competenza infermieristica, prevedendo il coinvolgimento di quest’ultimi nelle scelte clinico-assistenziali;
- predisporre le condizioni per la dimissione dei neonati/bambini/adolescenti, in collaborazione con i membri dell'equipe e con le strutture territoriali;
- garantire la continuità dell’assistenza tra strutture diverse per assicurare una omogenea presa in carico, utilizzando strumenti di integrazione multi/inter professionali;
- lavorare in modo integrato nell'equipe nel rispetto delle specifiche competenze per garantire l’efficacia degli interventi;

Sicurezza e controllo del rischio nei contesti di presa in carico
- assicurare un ambiente fisico e psicosociale efficace per la sicurezza dei soggetti in età evolutiva/famiglia;
- utilizzare le pratiche di protezione dal rischio fisico, chimico e biologico nei luoghi di lavoro;

Comunicazione, relazione di aiuto ed educazione terapeutica
- adattare la comunicazione al soggetto in età evolutiva tenendo conto dell’età, della capacità di comprensione, del genere e della cultura di provenienza, con il coinvolgimento della famiglia;
- attivare e gestire una relazione di aiuto e terapeutica con il soggetto in età evolutiva, la sua famiglia, le persone significative, promuovendone e valutandone la compliance;
- sostenere il bambino/adolescente/famiglia in situazioni di particolare difficoltà relazionale e di particolare complessità assistenziale (ricovero di urgenza, comunicazione di diagnosi infausta);
- sostenere, in collaborazione con l'équipe, il neonato/bambino/adolescente nella fase avanzata di malattia e terminale, aiutando la famiglia nell'elaborazione del lutto.
- comunicare in modo efficace con modalità verbali, non verbali e scritte le valutazioni e le decisioni infermieristiche nei team sanitari interdisciplinari.

Infermieristica clinica pediatrica al neonato, bambino e adolescente con problemi di salute acuti e cronici
- individuare, con il coinvolgimento della famiglia, i bisogni assistenziali del soggetto in età evolutiva con problemi ordinari, con instabilità clinica e condizioni vitali compromesse, con problemi cronici, di disabilità e di salute mentale;
- accertare con tecniche e modalità strutturate e sistematiche riferite ad un modello teorico, i problemi dell'assistito nelle diverse fasi della malattia e nei differenti contesti di cura;
- valutare le reazioni del soggetto in età evolutiva/famiglia correlate alla malattia, ai trattamenti in atto, alle modificazioni nelle attività di vita quotidiana, alla qualità di vita percepita;
- vigilare e monitorare la situazione clinica e psico - sociale del soggetto in età evolutiva/famiglia identificando precocemente segni di aggravamento del paziente;
- attivare e sostenere le capacità residue del bambino/adolescente/famiglia per promuovere l'adattamento alle limitazioni e alterazioni prodotte dalla malattia e alla modifica degli stili di vita;
- utilizzare il processo infermieristico per pianificare l’assistenza sulla base delle prove di efficacia;
- partecipare a gruppi di ricerca in ambito clinico per la sperimentazione di procedure e protocolli innovativi per il miglioramento continuo della qualità.

Applicazione e Gestione dei percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali in pediatria
- garantire la preparazione e somministrazione sicura della terapia e sorvegliarne l'efficacia e gli effetti collaterali;
- attivare processi decisionali sulla base delle condizioni del paziente pediatrico e sulla base dei valori dei parametri, referti ed esami di laboratorio;
- gestire percorsi diagnostici assicurando l'adeguata preparazione del neonato/bambino/adolescente e la sorveglianza successiva alla procedura;
- garantire informazioni al bambino/adolescente sulle procedure diagnostico-terapeutiche e assistenziali, promuovendone il consenso;
- integrare l'assistenza infermieristica nel progetto di cure multidisciplinari.

Educazione del soggetto in età evolutiva/famiglia e metodologie di intervento nella comunità
- gestire la dimissione e attivare reti di assistenza per sostenere il neonato/bambino/adolescente e la famiglia in progetti di cura a lungo termine;
- elaborare con il bambino/adolescente e la famiglia progetti educativi per sviluppare abilità di autocura valutandone l’impatto e l’efficacia;
- sostenere l'apprendimento del bambino/adolescente all'autogestione dei problemi assistenziali.

Problem solving applicato all'Assistenza Infermieristica Pediatrica
- accertare i bisogni di assistenza infermieristica pediatrica attraverso metodi e strumenti di accertamento;
- utilizzare il processo di assistenza infermieristica pediatrica nella presa in carico del neonato/bambino/adolescente/famiglia;
- pianificare l'assistenza infermieristica pediatrica sulla base dei problemi del neonato/bambino/adolescente;
- valutare i risultati dell'assistenza infermieristica pediatrica erogata e riadattare la pianificazione sulla base dell'evoluzione dei problemi di salute della persona assistita.

Prove di efficacia
- ricercare la letteratura scientifica sulla base dei quesiti emersi nella pratica clinica;
- analizzare criticamente la letteratura scientifica reperita;
- utilizzare nella pratica le migliori evidenze declinandole sulla base dei valori, convinzioni, preferenze del soggetto in età evolutiva/famiglia, delle risorse disponibili e del giudizio clinico;
- contribuire, con il gruppo dei professionisti, a diffondere i risultati di ricerche scientifiche, dando un apporto al riconoscimento della professionalità infermieristica pediatrica.

Autoapprendimento
- accertare i bisogni di apprendimento confrontandosi con il tutor professionale/docente;
- progettare un piano di apprendimento per gestire le attività formative professionalizzanti;
- richiedere confronto al supervisore e/o alla guida di tirocinio nei contesti di apprendimento clinico;
- elaborare il piano delle proprie proposte elettive (corsi e attività professionalizzanti);
- elaborare il proprio portfolio.

Tecniche
- eseguire le tecniche infermieristiche definite dagli standard del Corso di Laurea.

Percorso formativo
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica. Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, seminari, gruppi di lavoro e di studio, discussione su tematiche pertinenti ai contenuti e agli obiettivi didattici e simulazioni. All’attività didattica tradizionale si affianca l’attività di tirocinio guidato presso strutture sanitarie accreditate. L’organizzazione del Corso consente una progressiva assunzione di responsabilità e l’acquisizione di una sempre maggiore autonomia decisionale e professionale, nell’ambito dello specifico disciplinare.
Il 1° anno di corso è finalizzato a fornire le conoscenze biomediche e igienico preventive di base, i fondamenti della disciplina professionale quali requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente agli ambiti professionali di riferimento e all'acquisizione delle competenze assistenziali di base.
Il 2° anno è finalizzato all'approfondimento di conoscenze fisiopatologiche, farmacologiche cliniche e assistenziali per affrontare i problemi prioritari di salute più comuni in ambito medico e chirurgico, con interventi preventivi, mirati alla fase acuta della malattia e di sostegno educativo e psico-sociale nella fase cronica. Sono previste più esperienze di tirocinio nei contesti in cui lo studente può sperimentare le conoscenze e le tecniche apprese, definite dagli standard del Corso di Laurea.
Il 3° anno è finalizzato all’approfondimento specialistico ma anche all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti l'esercizio professionale la capacità di lavorare in team e in contesti organizzativi complessi. Aumenta la rilevanza assegnata all'esperienze di tirocinio e lo studente può sperimentare una graduale assunzione di autonomia e responsabilità con la supervisione di esperti. Sono previste attività formative volte a sviluppare competenze metodologiche per comprendere la ricerca scientifica e infermieristica pediatrica anche a supporto dell’elaborato di tesi.
Questa logica curriculare si è concretizzata nella scelta di crediti assegnati alle esperienze di tirocinio che aumentano gradualmente dal 1° al 3° anno.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

I laureati in Infermieristica Pediatrica devono dimostrare conoscenze e capacità di comprensione nei seguenti campi:
- scienze biomediche per la comprensione dei processi fisiologici e patologici connessi allo stato di salute e malattia del soggetto in età evolutiva;
- scienze psico sociali e umanistiche per la comprensione delle dinamiche relazionali in soggetti in età evolutiva, sani ed ammalati, delle loro reazioni di difesa o di adattamento a situazioni di disagio psichico, sociale e di sofferenza fisica e dell’importanza del coinvolgimento della famiglia;
- scienze igienico-preventive per la comprensione dei determinanti di salute, dei fattori di rischio, delle strategie di prevenzione sia individuali che collettive e degli interventi volti a promuovere la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti;
- le teorie di apprendimento e del cambiamento per la comprensione dei processi educativi rivolti ai cittadini o ai pazienti;
- scienze infermieristiche generali e cliniche per la comprensione dei campi di intervento dell’infermieristica pediatrica, del metodo scientifico applicato alla clinica che guida un approccio efficace all’assistenza e delle procedure operative di intervento e delle evidenze che guidano la presa di decisioni;
- scienze etiche, legali e sociologiche per la comprensione della complessità clinico- organizzativa del Sistema Sanitario, dell’importanza e dell’utilità di agire in conformità alla normativa e alle direttive nonché al rispetto dei valori e dei dilemmi etici che si presentano nella pratica quotidiana; sono finalizzate inoltre a favorire la comprensione dell’autonomia professionale, delle aree di integrazione e di interdipendenza con altri operatori del team di cura;
- discipline informatiche e linguistiche con particolare approfondimento della lingua inglese per la comprensione della letteratura internazionale scientifica sia cartacea che on line.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per raggiungere i risultati attesi:
- lezioni teoriche (frontali e/o interattive);
- discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie;
- video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici;
- costruzione di mappe cognitive.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- esami scritti e orali, prove di casi in itinere.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

I laureati in Infermieristica Pediatrica devono dimostrare di sapere:
- integrare le conoscenze derivanti dalla disciplina infermieristica, dalle scienze biomediche, psicologiche, socio-culturali e umanistiche e da altre discipline cliniche per erogare un’assistenza infermieristica pediatrica sicura ed appropriata, efficace e basata sulle evidenze;
- applicare il processo di assistenza infermieristica pediatrica sulla base dei modelli teorici disciplinari di riferimento per valutare e diagnosticare lo stato di salute e i bisogni assistenziali nella loro dimensione fisica, psicologica e socio-culturale e per facilitare la crescita, lo sviluppo e l’adattamento nella promozione, mantenimento e recupero della salute dei soggetti in età evolutiva;
- analizzare ed interpretare in modo accurato i dati relativi alla persona assistita mediante il ragionamento clinico;
- pianificare l’erogazione dell’assistenza infermieristica pediatrica in collaborazione con il bambino compatibilmente alla fascia di età, con l’adolescente, con la famiglia e con il gruppo di cura interdisciplinare;
- essere responsabili nel fornire e valutare un’assistenza infermieristica pediatrica conforme a standard professionali di qualità e considerare le indicazioni legali e le responsabilità etiche quali i diritti dei bambini nelle diverse fasce di età;
- interpretare ed applicare i risultati della ricerca alla pratica infermieristica e collegare i processi di ricerca allo sviluppo teorico della disciplina infermieristica;
- facilitare lo sviluppo di un ambiente sicuro per il neonato/bambino/adolescente assicurando costante vigilanza infermieristica;
- personalizzare l’assistenza infermieristica pediatrica tenendo conto dei diversi contesti di cura sia ospedalieri che territoriali.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- lezioni;
- apprendimento basato sui problemi (PBL);
- esercitazioni con applicazione;
- video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici;
- costruzione di mappe cognitive;
- discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie;
- tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- esami scritti e orali, prove di casi in itinere, project -work, report;
- feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale);
- esame strutturato oggettivo a stazioni.

Autonomia di giudizio: 

I laureati in Infermieristica Pediatrica devono essere in grado di:
- assumere decisioni assistenziali attraverso un approccio scientifico di risoluzione dei problemi del soggetto in età evolutiva;
- decidere le priorità assistenziali;
- decidere gli interventi da attribuire al personale di supporto;
- attuare gli interventi infermieristici utilizzando procedure e protocolli ma garantendo un’assistenza personalizzata al soggetto in età evolutiva/famiglia rispetto a valori, etnia e pratiche socio culturali;
- valutare criticamente gli esiti delle decisioni assistenziali assunte sulla base degli outcomes del neonato/bambino/famiglia e degli standard assistenziali dedotti dalla letteratura;
- assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo professionale, al codice deontologico e alla normativa vigente;
- analizzare i problemi organizzativo - assistenziali e proporre soluzioni, in un’ottica di equa allocazione delle risorse umane e materiali;
- applicare il processo decisionale, affrontando anche situazioni di conflitto etico.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- lezioni;
- esercitazioni con applicazione;
- video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici;
- discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie;
- tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità;
- sessioni di briefing e di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- esami scritti e orali, discussione di casi in itinere;
- feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale);
- esame strutturato oggettivo a stazioni.

Abilità comunicative: 

I laureati in Infermieristica Pediatrica devono essere in grado di:
- utilizzare abilità di comunicazione appropriate (verbali, non verbali e scritte) con il soggetto in età evolutiva tenendo conto dell’età, della sua capacità di comprensione e di decisione e prevedendo il coinvolgimento della famiglia;
- utilizzare abilità di comunicazione appropriate (verbali, non verbali e scritte) con gli altri professionisti sanitari e con il team multiprofessionale;
- sviluppare modalità di comunicazione per condurre interventi informativi o educativi specifici rivolti ai singoli bambini nelle diverse fasce di età, all’adolescente, alle famiglie e a gruppi con l’obiettivo di promuovere i comportamenti di salute, ridurre i fattori di rischio, promuovere abilità di autocura, in particolare per le persone affette da malattie croniche;
- sostenere e incoraggiare il bambino/adolescente/famiglia verso stili di vita sani e scelte di salute, rinforzando le abilità di coping, l’autostima e potenziando le loro risorse disponibili;
- gestire conflitti derivanti da posizioni diverse;
- facilitare il coordinamento dell’assistenza per raggiungere gli esiti di cura sanitari concordati;

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- lezioni;
- video e analisi critica di filmati, simulazioni, narrazioni, testimonianze;
- simulazione di situazioni relazionali paradigmatiche/problematiche in sottogruppi con presentazione/discussione in sessioni plenarie;
- tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti, con sessioni di briefing e di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con il neonato/bambino/adolescente/famiglia e con l’equipe.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- osservazione di frame di filmati o scritti, di dialoghi con griglie strutturate;
- feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate, utilizzo della narrazione e report clinici);
- esame strutturato oggettivo con stazioni con simulazioni sulle competenze relazionali.

Capacità di apprendimento: 

I laureati in Infermieristica Pediatrica devono essere in grado di:
- sviluppare abilità di studio indipendente;
- dimostrare la capacità di coltivare i dubbi e tollerare le incertezze derivanti dallo studio e dall’attività pratica;
- sviluppare la capacità di porsi interrogativi sull’esercizio della propria attività ed individuare tempi, luoghi e specifici interlocutori;
- dimostrare la capacità di ricercare con continuità le opportunità di autoapprendimento;
- dimostrare capacità di autovalutazione delle proprie competenze e delineare i propri bisogni di sviluppo e apprendimento;
- dimostrare capacità di apprendimento collaborativo e di condivisione della conoscenza all’interno delle equipe di lavoro;
- dimostrare capacità e autonomia nel cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente le fonti secondarie e primarie di evidenze di ricerca.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- apprendimento basato sui problemi (PBL);
- impiego di mappe cognitive;
- utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell’autovalutazione;
- laboratori di metodologia della ricerca bibliografica cartacea e online;
- lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano sia in inglese.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- project - work, report su mandati di ricerca specifica;
- supervisione tutoriale sul percorso di tirocinio;
- partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di debriefing;
- puntualità e qualità nella presentazione degli elaborati.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: LM, M1.

I laureati in Infermieristica Pediatrica possono trovare occupazione in strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche o private, sia in regime di dipendenza che libero professionale.
In particolare gli sbocchi occupazionali sono individuabili:
- negli ospedali pediatrici, in tutte le unità operative di degenza e nei servizi ambulatoriali;
- negli ospedali generali, nelle unità operative di degenza ed ambulatoriali di neonatologia e/o pediatria;
- nei servizi di emergenza territoriale ed ospedaliera pediatrica;
- nei servizi sanitari territoriali, domiciliari e ambulatoriali di area materno-infantile;
- nei servizi di prevenzione e sanità pubblica;
- negli hospice pediatrici;
- nelle strutture per post acuti,di lungodegenza, centri di riabilitazione, centri di assistenza per disabili.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN INFERMIERISTICA PEDIATRICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI INFERMIERE PEDIATRICO) / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

A sensi dell'art. 7 del Decreto Interministeriale 19 febbraio 2009, la prova finale, con valore di esame di Stato abilitante ex art.6 decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni, si compone di:
a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
b) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione.
La prova è organizzata, con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di concerto con il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in due sessioni definite a livello nazionale, con un valore complessivo di 6 CFU. Il punteggio finale è espresso in centodecimi.
È prevista la possibilità per lo studente di redigere l'elaborato in lingua inglese.