CHIMICA

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
0205M21
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-54 - Classe delle lauree magistrali in Scienze chimiche
Dipartimento di afferenza: 
CHIMICA
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo straniero
2 - Laurea
3 - Laurea di Primo Livello
4 - Laurea Specialistica
5 - Laurea Magistrale
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Magistrale
9 - Laurea Specialistica

Obiettivi formativi

La Laurea Magistrale in " Chimica" si propone di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività volte all'innovazione scientifica e tecnologica in campo chimico.
Si tratta di formare un laureato con elevate competenze nei vari settori della Chimica indirizzato ad una carriera direttiva in settori sia pubblici che privati caratterizzati da un interesse non secondario per attività di ricerca fondamentale ed applicata e per il trasferimento d'innovazione tecnologica in ambito chimico.
La struttura della LM in Chimica prevede una flessibilità nella scelta di alcuni insegnamenti che consente agli studenti di personalizzare il proprio percorso formativo, fermo restando le disposizioni Ministeriali e gli obiettivi formativi della Classe.
A livello di contenuti, l'obiettivo formativo della LM in Chimica è quello di una formazione completa nell' ambito di tutte le discipline chimiche, tenendo anche conto del panorama delle LM in ambito chimico attivate nella sede (2 LM a forte connotazione chimico analitica, 1 LM in Scienza dei Materiali, 1 Laurea in Chimica industriale). I contenuti dei corsi sono strutturati in modo da porre l’ attenzione sulla “molecola” intesa come entità fondamentale della materia, nei termini di caratterizzazione strutturale, di progettazione e sintesi, di attività biologica, di utilizzo finale (energia, materiali, salute).
Il percorso formativo proposto prevede una parte di insegnamenti caratterizzanti teorico‐pratici obbligatori da scegliere in tre diversi ambiti chimici (inorganico-chimico fisico, organico e biochimico) che hanno lo scopo di ampliare la preparazione acquisita nel corso di laurea di I livello e fornire le conoscenze necessarie ad affrontare insegnamenti più specifici. Complessivamente gli studenti potranno comunque scegliere di seguire un percorso di studio che fornisca loro competenze in campo inorganico, organico e chimico fisico distribuendo equamente i crediti da acquisire nei tre settori o in alternativa di approfondire le conoscenze in modo più specifico in uno dei tre, distribuendo in modo non uniforme i crediti formativi. In base alla scelta effettuata sarà possibile per gli studenti costruire un percorso di studi caratterizzato da una curvatura di tipo "teorico-strutturale" o in alternativa di tipo "Reattività e Sintesi". Per completare la formazione gli studenti dovranno scegliere almeno 6 CFU in ambito analitico e 6 CFU nelle discipline chimico industriali.
All'interno di questo schema verrà dato ampio spazio ad attività tutoriali di laboratorio (sia sperimentale che informatico) atte a trasformare l'insegnamento da passivo ad attivo e ad aumentare le capacità di comprensione delle discipline in studio. Lo studente verrà coinvolto in mini-progetti di ricerca dove possa sviluppare la capacità di applicare la conoscenza acquisita e mostrare la comprensione dei concetti appresi dalle lezioni frontali. Questi mini-progetti coinvolgeranno piccoli
gruppi di lavoro che dovranno organizzare in spazi temporali ben delimitati non solo il lavoro di ricerca ma la presentazione dei medesimi (anche in una lingua Europea diversa dall'Italiano) utilizzando strumenti informatici standard. Questa attività è esplicitamente pensata con il fine di sviluppare sia l'autonomia di giudizio (grazie alla necessità di formulare decisioni sulla base di dati incompleti derivanti dai mini-progetti) che le abilità comunicative. Il percorso formativo prevede attività affini e integrative che verranno utilizzate per creare una base culturale comune, allargata a discipline non esclusivamente chimiche (agraria e farmaceutica). A completamento della formazione del laureato in Chimica è stato introdotto un corso di gestione della proprietà intellettuale e progettazione europea che dovrebbe stimolare la visione di gestione dei prodotti della ricerca e ad acquisire gli strumenti di base per accedere ai finanziamenti europei (sia a livello individuale e come parte di un gruppo di ricerca). I 12 CFU liberi e a scelta dello studente previsti nel piano didattico consentono di completare in modo personalizzato la formazione.
Un particolare rilievo assume il lavoro di tesi di laurea a cui verranno attribuiti un congruo numero di CFU (36). Si ritiene infatti questa fase cruciale per il completamento delle capacità di comprensione, di applicazione delle conoscenze acquisite, della autonomia di giudizio e delle abilità comunicative richieste dalle direttive europee.
Le caratteristiche di non eccessiva specificità della Laurea in Chimica rendono questo percorso ideale per l'accesso del laureato magistrale alla didattica di III livello rappresentata dal dottorato di ricerca. La ricchezza di contenuti ancora fondamentali della Laurea Magistrale Chimica dovrebbe fornire al Laureato Magistrale un solido punto di partenza per svolgere il dottorato di ricerca con il
giusto equilibrio tra indipendenza scientifica e interdisciplinarità.
Le caratteristiche della Laurea in Chimica la rendono spendibile a livello Nazionale ed Europeo.
A tal fine, alcuni dei Corsi della LM Chimica verranno erogati in lingua inglese.
Inoltre, la formazione non specificatamente professionalizzante della laurea di Chimica vuole favorire l'ingresso dei laureati in diversi ambiti lavorativi dove sia importante una solida formazione di base e sia richiesta capacità di innovazione e giudizio per affrontare problematiche chimiche non predefinite da protocolli standard. In ambito regionale essa va a coprire esigenze di formazione
di dirigenti nel settore dei servizi pubblici (settore sanitario e del controllo di prodotti e processi chimici), degli enti di ricerca e sviluppo, della scuola, della libera professione e dell'industria chimica.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Capacità di comprendere fatti essenziali, concetti, principi e teorie relative agli aspetti della chimica nei suoi aspetti più avanzati quali i principi e applicazioni di metodi spettroscopici, strutturistici, di sintesi organica/inorganica e di modellistica molecolare.

Conoscenza e capacità di comprensione dei risultati derivanti da misurazioni sperimentali. In particolare deve essere compreso come la scelta di particolari strumenti e processi di misura influenzi i risultati stessi sulla base di errori sistematici e casuali e come questi debbano essere trattati secondo modelli statistici consolidati.

Conoscenza di metodiche informatiche standard per la registrazione e il trattamento dei risultati sperimentali al fine di costruire un modello unico da utilizzare indipendentemente dalla tipologia dei dati.

Capacità di comprensione degli strumenti informatici per il trattamento e la elaborazione delle informazioni scientifiche con particolare attenzione alla capacità di comprensione di programmi indipendenti dalle diverse piattaforme hardware/software che non siano legate ad un particolare venditore.

Capacità di comprendere sintesi chimiche organiche ed inorganiche di letteratura che non siano di elementare derivazione dalle conoscenze acquisite.

Capacità di comprendere metodi di calcolo quanto meccanico innovativi e di comprendere il corretto ambito per la loro applicazione.

Conoscenza dei fondamenti delle metodiche spettroscopiche avanzate e capacità di comprendere

l'ambito della loro applicazione al fine di applicare le corrette soluzioni in problemi non codificati.

Conoscenza dei fondamenti delle tecniche di diffrazione e capacità di comprendere la qualità delle determinazione strutturali di letteratura.

Conoscenza e capacità di accedere alle basi dati di tipo strutturali, sia di molecole organiche, inorganiche e di macromolecole e loro visualizzazione/manipolazione mediante programmi di grafica molecolare avanzati.

Modalità di conseguimento

La verifica delle conoscenze e le capacità di comprensione si consegue mediante: lezioni frontali, analisi e commento in aula di pubblicazioni scientifiche e tecniche, studio di testi consigliati italiani e stranieri.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Capacità di manipolare materiali chimici in maniera sicura, in base alle proprietà chimiche e fisiche, conoscendo a fondo il rischio specifico associato al loro uso.

Capacità di progettare sintesi organiche ed inorganiche non‐standard grazie alle conoscenze acquisite durante lo svolgimento di mini‐progetti di ricerca e della tesi di laurea.

Capacità di effettuare misurazioni di proprietà chimiche e fisiche che soddisfino i criteri di ripetibilità e di rigoroso trattamento degli errori di misura.

Abilità nell'interpretare i dati derivati dalle osservazioni di laboratorio e misurazioni nei termini del loro significato e relazionarli ad una teoria appropriata.

Abilità nel condurre le valutazioni dei rischi per quel che concerne l'uso di sostanze chimiche e procedure di laboratorio.

Capacità di effettuare simulazioni al calcolatore utilizzando i metodi più appropriati per le proprietà chimico‐fisiche che si intendono studiare.

Abilità di confrontare dati sperimentali spettroscopici e strutturali con i risultati della modellistica molecolare.

Abilità nel suggerire interpretazioni meccanicistiche di meccanismi di reazione o di altri processi sulla base della modellistica molecolare.

Strumenti didattici di verifica.

Si procederà alla valutazione, anche in sede di esame, di relazioni scritte sulle esercitazioni compiute, valutazione dei rapporti di lavoro sui casi analizzati, analisi di progetti tecnici di diverso grado di complessità redatti individualmente o in piccoli gruppi, valutazione degli elaborati finali svolti sotto la guida di docenti relatori.

Autonomia di giudizio: 

Valutare criticamente i risultati di esperimenti su sistemi, reazioni, processi e misurazioni chimiche e l'accettabilità degli stessi in base alle conoscenze chimiche acquisite.
Progettare misure, calcoli e simulazioni su sistemi chimici in relazione agli scopi prefissati/richiesti, come pure essere in grado di utilizzare criticamente per i propri scopi la letteratura tecnico scientifica.
Mettere in relazione dati e risultati acquisiti sperimentalmente con un modello e/o una teoria appropriata.
Riconoscere errori procedurali e/o di misura e di apportare le correzioni dovute.
Applicare il trattamento statistico dei dati sperimentali per validare/confutare modelli teorici interpretativi.
L'autonomia di giudizio sarà sviluppata individuando alcuni temi controversi della letteratura chimica e sollecitando gli studenti a organizzare e motivare le diverse interpretazioni focalizzandosi sull'individuazione di punti critici nel ragionamento scientifico. Si analizzeranno lavori scientifici con lo scopo di verificare la riproducibilità dei risultati seguendo le metodologie pubblicate.
Strumenti didattici di verifica:
L'autonomia di giudizio è verificata tramite le relazioni chieste agli allievi sulle interpretazioni di cui si è detto.

Abilità comunicative: 

Capacità di presentare i risultati scientifici in modo chiaro, sintetico e rigoroso a un pubblico di specialisti. Questo tipo di abilità è stato approfondito durante lo svolgimento dei mini‐progetti di ricerca.
Capacità di presentare concetti chimici anche avanzati ad un pubblico di non specialisti enfatizzando gli aspetti essenziali e non tecnici di un problema.
Capacità di organizzare la raccolta dei risultati scientifici in modo da consentirne una rapida presentazione e discussione nel gruppo di lavoro ottenuta dall'esperienza svolta durante i mini‐progetti di ricerca.
Capacità di produrre sintetiche relazioni che siano direttamente usufruibili sul World wide web utilizzando strumenti informatici di base (HTML, CSS etc).
Capacità di utilizzare il World wide web per comunicare ai partecipanti di un gruppo di lavoro le informazioni sul progresso di una mini‐ricerca scientifica.
Modalità di conseguimento
Le abilità comunicative sono verificate sollecitando gli allievi a presentare oralmente, per iscritto e con l'uso di strumenti elettronici i propri elaborati individuali.
Strumenti didattici di verifica
Nelle valutazioni degli elaborati individuali e della prova finale la qualità e l'efficacia della comunicazione concorre autonomamente alla formazione del giudizio complessivo.

Capacità di apprendimento: 

Capacità di individuare le necessità di apprendimento per la soluzione di problemi nuovi o su sistemi altamente complessi.
Capacità di comprensione di norme tecniche nazionali ed internazionali in campo chimico e di gestione dell’ innovazione del prodotto della ricerca. L'acquisizione di CFU affini e integrativi in campo giuridico fornirà la base per l'acquisizione di questa specifica capacità.
Capacità di comprensione della letteratura tecnico scientifica di elevata complessità grazie alla esperienza maturata nelle attività tutoriali e di mini‐progetti di ricerca.
Capacità di applicare procedure e risultati di letteratura scientifica a specifici problemi applicativi.
Capacità di comprensione di testi tecnico‐scientifici di elevata complessità.
Modalità di conseguimento
Nel corso del ciclo di studi si svolgeranno seminari e brevi corsi integrativi allo scopo di ulteriormente aggiornare ed ampliare i contenuti degli insegnamenti già svolti. La partecipazione obbligatoria a tali iniziative permette anche di valutare la capacità individuale di apprendimento al di fuori del progetto formativo formalizzato.
Strumenti didattici di verifica
La verifica della capacità di apprendimento si svolge valutando i sintetici rapporti scritti chiesti al termine delle iniziative di aggiornamenti di cui si è detto.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: M1, M2, DR, corso di specializzazione.

I futuri laureati in Metodologie Chimiche Avanzate potranno da un lato trovare uno sbocco professionale nello stesso bacino di utenza precedentemente coperto dalla Laurea in Chimica (piccola, media e grande industria, centri di ricerca pubblici e privati, laboratori professionali, laboratori ospedalieri...). Nello stesso tempo le novità e gli aggiornamenti didattici introdotti nei corsi, anche in seguito alle indicazioni delle organizzazioni industriali e professionali piemontesi, fanno prevedere un più ampio utilizzo in nuovi settori produttivi del laureato in Metodologie Chimiche Avanzate, specialmente dove sia indispensabile uno sforzo in ricerca e sviluppo di nuove metodologie. La formazione di tipo fondamentale e generale del laureato in Metodologie Chimiche Avanzate consentirà infatti un facile aggiornamento ed adeguamento a specifici obiettivi applicativi. L'armonizzazione della proposta didattica con l'ordinamento europeo favorirà altresì lo scambio di studenti con le università estere e l'inserimento dei laureati nel contesto comunitario.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN CHIMICA / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE"

Caratteristiche della prova finale: 

Dopo aver superato le verifiche delle attività formative di tutti i corsi compresi nel piano di studi di cui all'Articolo 5, lo studente è ammesso a sostenere la prova finale. Essa consiste nella preparazione e nella discussione in seduta pubblica, di fronte ad una Commissione giudicatrice, di una tesi di Laurea. La tesi di Laurea è una relazione scritta, in lingua italiana o inglese, che riporta i risultati di uno studio o ricerca scientifica, svolta dal candidato. La tesi deve essere organizzata secondo i canoni accettati dalla comunità scientifica internazionale, che comprendono la descrizione dello stato delle conoscenze sull'argomento affrontato, lo scopo dello studio, l'approccio sperimentale utilizzato, la metodologia ed i materiali utilizzati, i risultati ottenuti, la discussione critica dei risultati e le conclusione che se ne possono trarre, le fonti bibliografiche utilizzate.
La preparazione della prova finale comporta lo svolgimento di attività di studio o ricerca scientifica su argomenti coerenti con il percorso formativo della Laurea Magistrale, oppure inerenti l'ambito della chimica in senso lato, da svolgersi presso il laboratorio di un Dipartimento Universitario o di un Ente esterno pubblico o privato convenzionato con l'Università degli studi di Torino. E' possibile per lo studente svolgere parte o l' intera attività di ricerca all' estero usufruendo sia dei Programmi Erasmus Studio o Erasmus Trainership. In ogni caso l'attività sperimentale è svolta sotto la responsabilità di un docente della Laurea Magistrale in "Chimica" oppure di un qualunque docente afferente ad uno dei settori scientifico disciplinari delle attività formative contemplate nel piano di Studi della Laurea Magistrale. Tale docente, definito Relatore Interno, assume la responsabilità scientifica dell'attività di ricerca. L' inizio dello svolgimento dell'attività inerente la prova finale deve essere segnalata su apposito modulo, da inviare al Presidente della Commissione Didattica e al Manager Didattico, che riporti, fra l'altro, la data di inizio dell'attività, il numero di CFU già conseguiti dallo studente, il titolo provvisorio della tesi, nonché il nome del Controrelatore. Il Controrelatore è un qualunque docente o ricercatore dei settori disciplinari CHIM01-CHIM12, oppure docente della Laurea Magistrale in "Chimica". Il Controrelatore ha il compito di verificare periodicamente l'attività di ricerca inerente la prova finale dello studente candidato.
L'attività formativa inerente la prova finale corrisponde a 36 CFU (pari a 900 ore). Lo svolgimento dell'attività inerente la prova finale può essere preceduta dalla frequentazione di un tirocinio pre-laurea, previsto all'Articolo 5, pari a 4 CFU (100 ore), durante il quale lo studente acquisisce gli ulteriori elementi di formazione, indispensabili allo svolgimento dell'attività di ricerca (misure e procedure di sicurezza personali e collettive, conoscenza di software specialistico, studio di manuali di funzionamento della strumentazione scientifica, acquisizione di terminologia specialistica in lingua inglese, ecc.). Al termine del tirocinio pre-laurea, il relatore interno verifica che lo studente abbia acquisito gli elementi formativi previsti e registra a parte (rispetto alla prova finale), con la dicitura "Approvato" il superamento del tirocinio. Nel caso in cui tale tirocinio non risulti necessario, esso può essere sostituito da uno stage di uguale durata, da svolgersi presso un Ente o un'Azienda le cui caratteristiche siano coerenti con il piano scientifico/culturale della Laurea in "Chimica". La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni riguardanti le attività formative precedenti e la prova finale.
La Commissione di Laurea Magistrale è costituita da 7 componenti: Relatore, Controrelatore e 5 Commissari. Nella stessa sessione potranno essere istituite più Commissioni di Laurea, che si riuniranno simultaneamente in aule diverse e/o in giorni successivi, in modo tale che ogni Commissione esamini non più di 6 candidati (per una durata massima di 4 ore circa a seduta di laurea). Durante la seduta di laurea il candidato avrà a disposizione 20-25 minuti per l'esposizione della tesi, a cui seguiranno le domande della Commissione (per un totale di 45 minuti circa a candidato). Con il DM 270/2004 negli Ordinamenti e Regolamenti Didattici (RAD) sono stati introdotti gli “indicatori di Dublino” per valutare la qualità e capacità di apprendimento degli studenti secondo dei parametri europei. Tali indicatori ( riportati nell'Ordinamento e nel Regolamento Didattico di ciascun corso di Laurea Magistrale, presenti nelle apposite sezioni dei siti web) saranno usati per formulare in modo più analitico ed oggettivo la valutazione della tesi di Laurea Magistrale, che verrà espressa quantitativamente con un punteggio che arriverà ad un valore massimo di 7. Il voto finale di laurea verrà determinato sommando a tale punteggio la media pesata dei voti della Laurea Magistrale ed eventuali bonus relativi al conseguimento “in corso” della Laurea Magistrale (ovverosia, entro la sessione primaverile successiva alla conclusione del II anno di corso regolare) e alle lodi conseguite negli esami di profitto. L'elaborato di Tesi viene valutato dal Relatore e dal Controrelatore. Tale valutazione viene fatta sulla base di un formulario contenente una serie di voci derivate dagli Indicatori di Dublino esplicitati nel RAD. Tali schede di valutazione vengono inviate al Presidente della commissione prima della seduta di laurea. Si precisa che Relatore e Controrelatore non sono tenuti alla correzione della forma espressiva, che è responsabilità specifica del candidato. I 5 Commissari valutano esclusivamente la presentazione. Ciascun laureando dovrà comunque consegnare ai membri della Commissione un riassunto esteso di 4/5 pagine che illustri. La Commissione esprimerà la propria valutazione compilando un formulario simile a quello predisposto per il Relatore ed il Controrelatore. Il voto complessivo per la valutazione della TESI viene quindi calcolato tenendo contro del giudizio del Relatore, del Controrelatore e quello dei Commissari secondo la formula riportata nel regolamento della prova finale pubblicato sul sito web del corso di laurea magistrale. Al voto finale si potranno aggiungere ulteriori punti in ragione di eventuali "lodi" ottenute dal Candidato nel percorso curricolare e del rispetto dei tempi nel conseguimento della Laurea Magistrale. Qualora il voto finale sia centodieci, e derivi per approssimazione per difetto di un punteggio matematico (media degli esami curriculari + votazione della tesi) pari ad almeno 112, può essere concessa all'unanimità la lode. La menzione verrà conferita nel caso in cui il voto di laurea risulti pari o maggiore di 115. Su proposta del Relatore, valutata la qualità del lavoro scientifico svolto dal candidato, la Commissione può attribuire all'unanimità la dignità di stampa. La dignità di stampa viene riconosciuta indipendentemente dal punteggio finale ottenuto dal candidato, in alternativa alla menzione.