SCIENZE DEL DIRITTO ITALIANO ED EUROPEO

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
004704
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L-14 - Classe delle lauree in Scienze dei servizi giuridici
Dipartimento di afferenza: 
GIURISPRUDENZA
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
CUNEO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
5 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
6 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
7 - Titolo di Scuola Superiore

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea in Scienze del diritto italiano ed europeo ha l'obiettivo di formare una figura professionale giuridica intermedia in rapporto tanto alle esigenze di determinati settori produttivi (in particolare media e piccola impresa), quanto a quelle del terziario, in ambito pubblico e privato (Stato ed enti pubblici, territoriali e non, banche, assicurazioni, ecc.).
Al fine di conseguire tali obiettivi il Corso fornisce - affiancando allo studio del diritto positivo (nazionale, sopranazionale e comunitario e comparato) quello costituito da materie storico-filosofiche legate al diritto (le Storie del Diritto e la Filosofia del Diritto) - una solida preparazione relativa ai principali ambiti giuridici, correlata con l'apporto di alcune essenziali discipline di ambito economico-finanziario (quali l'Economia Politica, la Scienza delle Finanze e la Statistica).
Il percorso formativo inizia con un primo anno di formazione di base, caratterizzato da un corso introduttivo di metodo (di avvio alla logica ed al discorso giuridico) e da una serie di insegnamenti istituzionali, sia più specificamente giuspositivi (Diritto Privato e Costituzionale), sia relativi agli approcci storici e filosofici al diritto, sia attinenti all'Economia Politica. Anche attraverso attività didattiche interattivo-seminariali (specie dal secondo anno in avanti), svolte all'interno dei singoli insegnamenti, vengono poi successivamente specificati ed approfonditi i diversi ambiti del diritto (amministrativo, commerciale, processuale, penale, comparato, internazionale ed europeo, del lavoro, ecc.), in connessione con lo studio di alcune discipline economico-finanziarie.
Attraverso il percorso delineato i laureati sono posti nelle condizioni di acquisire un corretto lessico giuridico (e degli elementi fondamentali delle scienze economiche), un approccio metodologico allo studio del diritto ed un solido bagaglio di nozioni e concetti in campo giuridico, pervenendo così a percepire – anche attraverso il confronto tra legislazione, giurisprudenza e dottrina – le diverse possibili interpretazioni ed implicazioni delle regole giuridiche e le loro ricadute socio-economiche. Ciò al fine di formare operatori del diritto in grado o di trattare direttamente le questioni loro sottoposte, o di smistarle a soggetti di altra o di più elevata qualificazione professionale; ed, ancora, al fine di consentire una proficua continuazione degli studi attraverso il totale riconoscimento della formazione acquisita nel presente triennio, in relazione alla laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01).
Il Corso si differenzia dagli altri della stessa classe -, come già prima ricordato - sia per l'obiettivo di formare una figura professionale giuridica intermedia dotata, allo stesso tempo, di una solida, articolata e duttile preparazione (con particolare riguardo anche alle capacità di autoriconversione professionale), sia in quanto intende corrispondere alle esigenze occupazionali di una specifica realtà economico-sociale propria dell'area territoriale sede del decentramento (la provincia di Cuneo).
L'impegno orario di studio riservato allo studente è circa il 70% dell'impegno orario complessivo (art. 5 comma 3 D.M. 270/04).

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

I laureati possiedono una corretta metodologia di approccio al diritto, un solido impianto sistematico e di pulizia concettuale, la conoscenza dei principi e delle nozioni essenziali dei fondamentali settori del diritto e che siano in grado di comprendere e riordinare l_evolversi della legislazione, della giurisprudenza e della dottrina, rapportandole alle situazioni concrete sottoposte al loro esame. Ciò viene conseguito attraverso un percorso didattico che, fin dall_inizio, valorizza i problemi legati alla logica del discorso giuridico e sviluppa le capacità di aggiornamento permanente e che, muovendo dagli insegnamenti di base ed istituzionali, successivamente affronta ed approfondisce i principali rami del diritto. In questo quadro i laureati si giovano sia di lezioni frontali, sia di una didattica interattivo-seminariale e sono addestrati alla ricerca della legislazione e della giurisprudenza, potendo anche usufruire di un_apposita aula informatica di cui è dotato il Corso cuneese.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

I laureati sono in grado di individuare gli elementi giuridici rilevanti nelle fattispecie sottoposte alla loro attenzione e le norme correlative. Essi sono in grado di utilizzare correttamente gli strumenti di ricerca in ambito giuridico, sia cartacei (raccolte di legislazione, raccolte giurisprudenziali), sia multimediali (cd rom, siti giuridico-economici di internet, ecc.) e di relazionare sulle ricerche effettuate. Tali abilità sono rafforzate sia da un approccio interdisciplinare, sia valorizzando i raccordi tra università e mondo del lavoro (tramite tirocini, stages, ecc.).

Autonomia di giudizio: 

I laureati sono capaci di individuare - in particolare attraverso il confronto tra la legislazione e la giurisprudenza le diverse opzioni che scaturiscono dall'attività di interpretazione ed applicazione del diritto e, utilizzando in particolare l'apporto degli insegnamenti storici, filosofici ed economico-finanziari, sono nelle condizioni di percepire le conseguenze e ricadute sociali che le diverse interpretazioni in campo possono comportare. Essi sono in grado di prospettare ordinate ricostruzioni delle questioni affrontate, con attenzione ai profili di interdisciplinarità. Le articolazioni seminariali dei corsi ed, in particolare, l'esame finale (sia in forma di elaborato scritto, sia di esame, con programma apposito, su alcune discipline) sono specificamente rivolti a sviluppare l'autonomia di giudizio.

Abilità comunicative: 

I laureati sono in grado di presentare, secondo tecniche di corretta esposizione ed argomentazione, sia in forma scritta che orale, i problemi giuridici che risultano dai casi loro sottoposti, così come le possibili soluzioni, con le eventuali ricadute sul piano economico e sociale. Le abilità ricordate vengono rafforzate dalla previsione di percorsi di stages e tirocinio in ambito pubblico e privato. La formazione ottenuta permette loro di colloquiare sia con un uditorio specialistico, sia con un uditorio formato da non specialisti. L'addestramento alle abilità comunicative si raccorda anche, in particolare, alla valorizzazione dei profili metodologici di avvio alla logica ed al discorso giuridico, alla previsione di una serie di esami scritti, alle caratteristiche di chiara e sistematica ricostruzione di uno o più argomenti (di natura giuridica od economica) che caratterizzano l'esame di laurea.

Capacità di apprendimento: 

I laureati hanno acquisito - soprattutto attraverso forme di didattica attiva, in particolare nell'ambito dei corsi di secondo e terzo anno, e la redazione dell'elaborato finale (o la preparazione dell'esame conclusivo) - un apparato informativo, un sistema concettuale ed una metodologia di studio che permette loro, anche nel rapido mutare della normazione, di potersi aggiornare, valutando criticamente il contenuto e le potenzialità applicative delle nuove discipline. Tali qualità consentono pienamente anche l'eventuale approfondimento in ulteriori corsi di studio specialistici delle conoscenze e capacità già sviluppate.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

Il Corso intende fornire una formazione interdisciplinare destinata ad operatori del diritto, specie in relazione a realtà economiche di medie e piccole dimensioni ed ad attività giuridiche del settore terziario (in particolare rispetto a livelli medi di formazione all_interno della P.A., quali quelli relativi alla qualifica D del settore tecnico-amministrativo), intendendosi corrispondere alla realtà socio-economica e transfrontaliera della sede del decentramento.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN SCIENZE DEL DIRITTO ITALIANO ED EUROPEO / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

Lo studente dovrà predisporre e discutere un sintetico elaborato in una delle discipline studiate nel triennio oppure sostenere un esame finale, con programma apposito - concordato con i docenti, al fine di assicurare una perequazione nella quantità e qualità del carico didattico con l'altra modalità di prova finale - , relativo ad almeno due insegnamenti del Corso, non seguiti però nello stesso anno accademico. In relazione ad ambedue le modalità di tale prova finale saranno valutate l'appropriatezza lessicale, la correttezza di riferimenti del materiale consultato, la coerenza logica ed argomentativa, la capacità di inquadrare sinteticamente, con chiarezza e puntualità nella trattazione, le tematiche studiate.