SCIENZE STRATEGICHE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
055703
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L/DS - Classe delle lauree in Scienze della difesa e della sicurezza
Dipartimento di afferenza: 
MATEMATICA "GIUSEPPE PEANO"
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
MODENA, TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato locale
Note

Il Corso di Laurea Interateneo in Scienze Strategiche è stato attivato per la prima volta nell'a.a. 2001/2002 per soddisfare l'esigenza dell'Esercito Italiano di avere un percorso formativo per i futuri Ufficiali dei Ruoli Normali, inquadrato nelle esigenze complessive delle Forze Armate, ed è stato formalizzato tramite convenzione fra l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l'Università degli Studi di Torino. I primi due anni si svolgono a Modena e il terzo anno a Torino. Per le modalità di iscrizione si rimanda al sito dell'Università di Modena e Reggio Emilia: www.unimore.it.

Insegnamenti

COMUNICAZIONI

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

ECONOMICO-AMMINISTRATIVO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

LOGISTICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

POLITICO-ORGANIZZATIVO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

SISTEMI INFRASTRUTTURALI

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Obiettivi formativi

I laureati in Scienze Strategiche, Ufficiali Allievi dell'Esercito, devono praticare un approccio integrato a problemi relativi alla organizzazione e alla gestione delle unità militari. Pertanto devono acquisire conoscenze di base, avanzate ed applicative sia nel campo scientifico sia nel campo delle discipline giuridico-sociali e nelle discipline prettamente militari.
I laureati devono acquisire in modo organico le conoscenze teoriche essenziali relative a:
- scienze di base (matematica, fisica, chimica e informatica) nella prospettiva delle loro successiva applicazione professionale;
- discipline giuridiche, politico-istituzionali ed economiche, nella prospettiva dell'organizzazione e gestione di unità militari;
- discipline storiche e geografiche, ai fini di approfondimento di contesti operativi nei quali vengono esercitate le attività di comando, coordinamento e gestione. Queste discipline devono consentire di trasmettere anche le conoscenze relative alla storia e tradizione delle Forze Armate, allo sviluppo delle dottrine militari e alle loro applicazioni nel tempo.
Il laureato deve acquisire consapevolezza critica della etica militare e delle implicazioni deontologiche della professione militare.
Deve inoltre acquisire competenze integrate sviluppate tramite attività di addestramento e tirocinio, per la applicazione delle conoscenze teoriche alle funzioni di comando, di organizzazione e gestione di unità militari.
Per completare la formazione del laureato sono indispensabili conoscenze tecniche per la trattazione, gestione di problemi di informazione e di comunicazione, per l'utilizzo di sistemi informatici anche a rete e per l'accesso e la gestione di banche dati.
In coerenza con i profili professionali individuati dai Ministeri della Difesa, il laureato in Scienze Strategiche deve acquisire le seguenti conoscenze e sviluppare competenze specifiche:
- nozioni matematiche e statistiche fondamentali per l'analisi e per la applicazione di modelli a fenomeni fisici rilevanti nell'ambito delle unità terrestri;
- nozioni teoriche e metodologiche della fisica e della chimica rilevanti per i sistemi di arma e le strumentazioni di bordo dei vettori operativi e logistici in uso alle unità terrestri;
- nozioni teoriche e metodologiche per la comprensione dei comportamenti individuali e di gruppo, dei processi cognitivi e relazionali, dell'organizzazione e funzionamento di gruppi di lavoro di rilevante interesse per le attività professionali;
- nozioni teoriche sull'organizzazione e sul funzionamento delle istituzioni nazionali e dell'Unione Europea, di pubbliche amministrazioni e di sistemi aziendali, e relative norme amministrative e di gestione che ne regolano il funzionamento;
- nozioni giuridiche fondamentali relative all'ordinamento pubblico italiano e ad ambiti applicativi nazionali ed internazionali;
- conoscenze di base delle organizzazioni statuali e delle relazioni politico-diplomatiche che caratterizzano i rapporti tra l'Unione Europea e i paesi terzi anche in prospettiva storica;
- conoscenze relative all'applicazione della geografia politica, economica ed umana, per la comprensione dei problemi territoriali, ambientali e demografici.
I laureati in Scienze Strategiche devono acquisire conoscenze per l'utilizzo in ambito professionale dei seguenti strumenti:
- delle scienze politologiche, antropologico-psicologico- sociali, linguistiche e della comunicazione per interagire in modo adeguato ed efficace con soggetti terzi in contesti ambigui caratterizzati da numerosi tipi di diversità sia negli interventi di carattere umanitario e di protezione civile sia nelle operazioni internazionali di risposta alla crisi;
- dell'analisi matematica e della fisica a supporto dei processi decisionali e operativi;
- della chimica applicata ad un corretto impiego dei sistemi di difesa in dotazione;
- dell'ingegneria industriale, dell'informazione e civile, finalizzati al corretto impiego dei sistemi di difesa in dotazione, nonché alle esigenze degli interventi di carattere umanitario e di protezione civile;
- dei sistemi e degli strumenti di alto livello tecnologico, afferenti al loro livello di competenza funzionale e decisionale, necessari al comando e al controllo delle unità di impiego;
- di gestione delle risorse umane disponibili per gli obiettivi assegnati al loro livello funzionale e operativo;
- dei sistemi informatici e telematici necessari per lo svolgimento delle loro funzioni;
- di elaborazione, archiviazione e gestione dei rapporti tecnici anche in una delle lingue in uso nell'Unione Europea;
- di documentazione bibliografica e di consultazione delle banche dati, anche attraverso le reti telematiche.
La formazione del laureato in Scienze Strategiche si articola in un quadro formativo comune e competenze specifiche necessarie per svolgere le funzioni proprie dell'Arma/Corpo di appartenenza, per questo il percorso formativo sarà articolato in una pluralità di curricula orientati rispettivamente agli ambiti Politico-Organizzativo, Sistemi Infrastrutturali, Comunicazioni, Logistico, Economico-Amministrativo.
Per la realizzazione dei percorsi formativi specifici per i singoli profili professionali, l'acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche corrispondenti ai settori scientifico-disciplinari deve essere integrata con lo sviluppo di conoscenze teoriche e di competenze tecnico-professionali relative agli ambiti operativi della difesa e della sicurezza, attraverso attività formative svolte di norma da personale degli istituti militari di riferimento di adeguata competenza didattica e scientifica. Le corrispondenti attività formative di tipo teorico e addestrativo riguardano due ambiti fondamentali di conoscenze, relative ai sistemi d'arma e alle tecniche di condotta e di controllo operativo, e ai sistemi ed alle tecnologie di controllo operativo e investigativo per la sicurezza.
Le specifiche competenze professionali di tipo tecnico-operativo sono acquisite dai laureati in Scienze Strategiche prevalentemente attraverso forme coordinate di addestramento e tirocinio per periodi equivalenti ad un totale di 60 CFU nel corso del triennio. Tali forme di addestramento e tirocinio sono svolte all'interno delle strutture formative e nei contesti operativi individuati dagli istituti di formazione militare.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il quadro delle conoscenze fornite dal Corso di Laurea in Scienze Strategiche, riservato agli Allievi Ufficiali/Ufficiali Allievi dell'Esercito, si articola in un quadro formativo comune, all'interno del quale possono essere definiti profili specifici, relativi alle diverse Armi e al Corpo Commissariato.
L'impostazione generale del corso di studio, fondata sia sul rigore metodologico proprio delle materie scientifiche sia sulle problematiche di tipo giuridico, economico e sociologico permette all'Allievo Ufficiale/Ufficiale Allievo di acquisire una preparazione culturale di base necessaria per svolgere le varie professionalità militari e mirata alle successive specializzazioni. Si prevede che i laureati abbiano conoscenze adeguate della lingua inglese; conoscenze matematiche e statistiche per l'analisi e l'applicazione di modelli e per l'elaborazione di dati; conoscenze della fisica e della chimica rilevanti per i sistemi d'arma e le strumentazioni di bordo dei vettori operativi e logistici; conoscenze in ambito di diritto pubblico, privato, penale; conoscenze sull'organizzazione e sul funzionamento delle istituzioni nazionali e internazionali e relative norme amministrative; conoscenze relative all'applicazione della geografia politica, economica ed umana; conoscenza della organizzazione politico-territoriale internazionale; conoscenza della complessità dei conflitti armati riconoscendone forme, diversità di obiettivi, di strategie e di metodi di combattimento; conoscenze della psicologia e dell'antropologia per la comprensione dei comportamenti individuali e di gruppo; conoscenze per la gestione delle risorse umane.
Il percorso formativo prevede l'offerta di materie integrative relative a diversi settori disciplinari e campi che si propongono sia un rafforzamento delle conoscenze indispensabili per la costruzione di una formazione versatile e flessibile, in grado di operare in contesti diversificati, sia una preparazione specifica differenziabile per le diverse Armi.
Il laureato in Scienze Strategiche deve sviluppare un livello di comprensione tale da consentire l'uso efficace degli strumenti teorico-metodologici presentati nelle varie discipline.
Le metodologie didattiche saranno articolate in lezioni frontali, didattica online, esercitazioni, attività seminariali. La verifica dei risultati di apprendimento attesi sarà eseguita in diverse modalità quali esami scritti e/o orali con eventuali prove intermedie, relazioni scritte e/o presentazioni orali, prove pratiche, a seconda dell'attività didattica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il laureato in Scienze Strategiche sulla base degli strumenti metodologici, teorico-concettuali e dei principi applicativi appresi nelle varie discipline deve essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo da operare in modo professionale e responsabile in uno o più dei settori descritti come sbocco professionale e deve essere in grado di risolvere problemi specifici nel campo degli studi della scienza della difesa.
Il laureato avrà capacità di applicare metodo scientifico; di comprendere e applicare modelli matematici di situazioni concrete (ad esempio di fenomeni fisici); sarà in grado di leggere e comprendere testi di carattere tecnico-scientifico; capacità di gestione ed elaborazione dati; abilità comunicative anche mediante lavoro di gruppo operando con definiti gradi di autonomia; capacità di inserirsi prontamente nelle mutevoli situazioni/ambienti internazionali acquisendo con rapidità eventuali nuove conoscenze specifiche; capacità di comunicare progetti, problemi, idee e soluzioni riguardanti l'ambito scientifico-tecnologico o politico-organizzativo; capacità di interpretare correttamente e conseguentemente di applicare norme giuridiche e provvedimenti amministrativi utilizzando il linguaggio tecnico essenziale proprio del diritto.
La verifica dei risultati attesi sarà effettuata anche tramite prove pratiche e teoriche in itinere.
Le attività didattiche possono essere divise in tre aree principali, l'area tecnico-scientifica, l'area delle scienze giuridiche e sociali e l'area di formazione militare.

Autonomia di giudizio: 

I laureati in Scienze Strategiche devono
- avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, tecnico-scientifici ed etici ad essi connessi che rientrano nella sfera delle proprie competenze disciplinari e professionali
- sapere formulare giudizi autonomi e valutarne le possibili implicazioni, con specifico riferimento alle complesse problematiche connesse alle funzioni professionali
L'autonomia di giudizio e le capacità critiche che ne derivano sono sviluppate all'interno dei singoli corsi attraverso un processo di interazione tra docente e discente, anche grazie alle diverse modalità didattiche tali da stimolare sia le capacità di inquadramento interdisciplinare dei problemi teorici e pratici, sia la capacità di selezionare e analizzare i dati passibili di verifica empirica e quindi di validazione oggettiva, sia la capacità di formulare ipotesi e di scenari alternativi e valutare teorie e modelli esplicativi e loro applicabilità a casi concreti.
La verifica della acquisizione della autonomia di giudizio avverrà tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studi individuale dello studente e la valutazione dell'esperienza di tirocinio formativo.

Abilità comunicative: 

Il Corso di laurea in Scienze Strategiche permette l'acquisizione di competenze e strumenti per lo sviluppo di abilità comunicative e relazionali. In particolare il laureato deve acquisire capacità di:
- comunicare informazioni attinenti ai diversi campi disciplinari in cui si articola il corso di studi, anche utilizzando una o più lingue straniere.
- esprimere concetti e argomentazioni pertinenti, attingendo dalle conoscenze maturate nel corso di laurea, utilizzando opportunamente i linguaggi specialistici delle diverse discipline
- redigere relazioni scritte, esposizioni orali e utilizzare gli strumenti di interazione multimediale
A tale scopo, il corso di laurea prevede, attraverso i singoli insegnamenti, l'apprendimento di un idoneo e rigoroso linguaggio relativo ad un'ampia gamma di competenze disciplinari, che si associa alla capacità di elaborare testi scritti utilizzando il medesimo linguaggio.
Queste capacità saranno sviluppate nel percorso didattico di apprendimento dei diversi insegnamenti, il cui strumento di verifica (l'esame finale o intermedio) prevede, in forma scritta o orale, l'accertamento delle abilità comunicative dello studente.
Le attività previste nel tirocinio e la prova finale offrono allo studente un'opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.
Al fine di sviluppare e consolidare la conoscenza della lingua inglese sono previste apposite attività formative con relativa prova di verifica, al fine di sviluppare la capacità di scambiare in ambito internazionale informazioni nel settore specifico di competenza.

Capacità di apprendimento: 

Il laureato in Scienze Strategiche al termine del triennio deve aver sviluppato le abilità metodologiche e le capacità di apprendimento necessarie per inserirsi nei reparti operativi dell'Esercito Italiano con un alto grado di autonomia e per affrontare gli studi magistrali e la formazione post-laurea, l'aggiornamento professionale e la formazione permanente.
Il laureato deve pertanto acquisire duttilità di approccio a diverse discipline e la capacità di verificare e ampliare le proprie conoscenze e competenze in ciascun settore.
Un metodo di lavoro rigoroso e consapevole, verificato attraverso le attività condotte negli insegnamenti, nei tirocini, negli accertamenti intermedi, nelle prove di esame finali, scritte e orali, deve diventare un patrimonio per la capacità di intraprendere in autonomia e con efficacia tanto percorsi di studio e analisi quanto attività operative, trasferendo le competenze acquisite nei diversi ambiti dell'impegno professionale. La selezione delle risorse informative e delle fonti autorevoli per la conoscenza dei fenomeni, secondo una linea condivisa da tutti gli insegnamenti, sarà alla base di tali competenze. Le esperienze professionalizzanti condotte in ambito di tirocinio solleciteranno lo sviluppo della abilità necessarie ai comandi di reparto come alla formulazione della decisione. Le metodologie e gli strumenti didattici per conseguire i risultati attesi sono variegati: attività di gruppo, peer evaluation, building knowledge in presenza e in piattaforma, flipped classroom. Tali capacità vengono verificate attraverso le diverse forme delle verifiche intermedie e finali, delle prove seminariali specificamente volte a sollecitare la costruzione di un'autonoma elaborazione dei problemi, nella attività di tirocinio e nella prova finale. Le abilità e competenze acquisite con i tirocini e le attività teorico-pratiche vengono verificate attraverso test, osservazioni dello studente da parte di un tutor dedicati, e prove pratiche.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste in un elaborato originale su temi attinenti la classe di laurea e può integrare attività condotte nell'ambito di un tirocinio. La dissertazione va preparata sotto la guida di un relatore afferente al Corso di Laurea, a meno di specifica autorizzazione da richiedersi al CCL motivatamente e specificando la natura della dissertazione. Obiettivo della prova finale è quello di valutare la capacità dello studente di applicare correttamente le conoscenze apprese, il ragionamento alle stesse connesso e la strumentazione metodologica e professionale acquisita, con modalità differenziate a seconda delle propensioni dello studente.