COMUNICAZIONE INTERCULTURALE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
005706
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L-20 - Classe delle lauree in Scienze della comunicazione
Dipartimento di afferenza: 
CULTURE, POLITICA E SOCIETA'
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Anno di corso: Attività formative non assegnate a un anno di corso

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
7 - Titolo di Scuola Superiore

Obiettivi formativi

Il Corso di laurea in Comunicazione interculturale si propone di fornire sul piano formativo di base tre tipi di conoscenze fortemente connesse e integrate: a) un buon quadro di riferimento storico e umanistico; b) una solida preparazione nel campo delle scienze umane e sociali; c) estese conoscenze linguistiche e comunicative (nei diversi campi delle scienze del linguaggio e della comunicazione e con l'apprendimento di due lingue straniere).
Il corso ha dunque l'obiettivo di formare laureati esperti di comunicazione che siano in grado di affrontare con specifiche ma anche flessibili competenze le problematiche generate dai rapporti tra culture (tra storie, religioni, tradizioni, lingue) diverse; quindi con una preparazione di base che appare sempre più necessaria per diversi profili professionali compreso l'ambito della formazione. Il corso risponde in effetti a un'esigenza fortemente avvertita nel mondo contemporaneo, in particolare nel nostro paese che, superate solo in parte le sue differenziazioni interne sociolinguistiche e socioculturali, sta affrontando oggi la sfida del confronto con (e dell'integrazione di) culture e lingue altre.
Il percorso formativo del Corso di laurea presenta un'articolazione coerente rispetto agli obiettivi specificati. Sono innanzitutto previsti tre insiemi di crediti relativi alle conoscenze di base e caratterizzanti rispettivamente nell'ambito delle discipline linguistiche, di quelle antropologiche e di quelle sociologiche. Nelle attività formative di base è prevista anche l'acquisizione di crediti nel settore della "Letteratura italiana contemporanea", in linea con quanto previsto dagli obiettivi specifici del Corso di laurea.
Nelle attività formative caratterizzanti è ritenuta qualificante la presenza di insegnamenti orientati a fornire conoscenze, metodi e strumenti di ricerca interdisciplinari in campo qualitativo e quantitativo, quali Metodologia della ricerca sociale (SPS/07 "Sociologia generale"), oltre che di metodi e tecniche di analisi e di ricerca orientati più specificamente nell'ambito dei processi culturali e comunicativi. A completamento delle conoscenze caratterizzanti sono previste attività formative nell'ambito delle discipline filosofiche e storico-politiche.
Per quanto riguarda le attività formative affini e integrative, uno spazio rilevante è riservato allo studio delle lingue straniere: il percorso formativo prevede infatti lo studio di due lingue, delle quali la prima europea e la seconda europea o anche extraeuropea.
Un altro aspetto qualificante del progetto formativo del Corso di laurea riguarda l'approfondimento nel campo delle discipline storiche e storico-religiose.
Altri crediti sono infine previsti per approfondire specifici ambiti tematici, possibilmente legati alla elaborazione della Prova finale. L'obiettivo è da un lato quello di salvaguardare il bagaglio di saperi trasversali e interdisciplinari che caratterizza il percorso formativo del Corso di laurea, dall'altro di consentire un minimo approfondimento disciplinare, evitando al contempo la frammentazione e la dispersione dei piani di studio individuali.
Al fine di favorire lo sviluppo di capacità ed esperienze applicative si prevede la partecipazione a laboratori, oltre alla possibilità di svolgere tirocini e stage pertinenti al percorso formativo del Corso di laurea. Saranno in particolare favorite anche attività che implicano periodi di ricerca sul campo e che, eventualmente, possono essere collegate alla Prova finale.
Il servizio di tutorato verrà riorganizzato attraverso un più diretto coinvolgimento di tutti i docenti del Corso di laurea, così da garantirne una adeguata fruizione e con l'obiettivo di seguire per quanto più possibile in modo personalizzato gli studenti, con attività di orientamento e di supporto didattico, in ogni fase del loro percorso formativo.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il laureato in Comunicazione interculturale acquisirà buona preparazione di base nelle diverse aree di conoscenza proposte dal corso di laurea (linguistico-semiotica, antropologica, sociologica, storica e storico-religiosa, orientalistica).
Modalità e strumenti didattici: verranno garantiti moduli istituzionali, soprattutto in rapporto alle discipline meno presenti nei programmi della scuola superiore, per garantire conoscenze omogenee di base; tali corsi saranno propedeutici all'approfondimento nelle ulteriori attività didattiche di area. Sia nelle lezioni frontali, sia nelle forme di insegnamento seminariale gli studenti saranno progressivamente introdotti alla comprensione di testi scientifici e alla valutazione di problematiche sempre più complesse. Verrà favorita e sviluppata nelle diverse sedi didattiche e formative l'attitudine alla curiosità intellettuale verso la diversità e il mutamento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

L'avvio alla conoscenza di sistemi socioculturali, religiosi e linguistici altri favorirà nel laureato in Comunicazione interculturale il formarsi di sensibilità, conoscenze e competenze spendibili sia sul piano personale sia su quello professionale nei sempre più frequenti contesti multiculturali. In particolare l'acquisizione dei principali strumenti metodologici delle scienze umane e della capacità di applicare le categorie fondanti delle diverse aree disciplinari contribuiranno a fornirgli autonomia e flessibilità nella comprensione delle problematiche del mondo contemporaneo, abituandolo a confrontarsi con situazioni caratterizzate dalla compresenza di persone aventi differenti sistemi culturali, linguistici, valoriali, di riferimento.
Modalità e strumenti didattici: sia nelle relazioni per i corsi sia nelle attività seminariali sia in quelle degli stages e dei tirocini sia infine nel lavoro per la prova finale, allo studente verrà richiesta l'applicazione puntuale delle metodologie e degli strumenti acquisiti al fine di comprendere i fenomeni (sociali, linguistici, religiosi, ecc.) che caratterizzano la comunicazione interculturale, nonché le loro origini storiche. Di particolare importanza l'opportunità che verrà data agli studenti di sviluppare (anche in laboratori a carattere tecnico-pratico) la capacità di raccogliere, elaborare, leggere e interpretare dati empirici; verrà fornita inoltre loro una prima introduzione alle problematiche di tipo deontologico.

Autonomia di giudizio: 

Il laureato avrà imparato ad affrontare con autonomia critica i diversi aspetti della comunicazione interculturale. Sarà stato portato, infatti, nel suo percorso formativo ad assumere una sempre maggiore indipendenza di giudizio, che si esplicherà attraverso un progressivo padroneggiamento delle problematiche, unitamente a una fondata consapevolezza della molteplicità dei punti di vista disciplinari e della specificità dei contesti storici e culturali. Un particolare aspetto della sua autonomia di giudizio sarà quella rispetto alle diverse fonti di informazione e di conoscenza.
Modalità e strumenti didattici: l'obiettivo della progressiva autonomia sarà raggiunto attraverso: a) il carattere programmaticamente multidisciplinare del Corso; b) l'esperienza di stage e tirocini che consentiranno allo studente di porsi a diretto contatto con diverse realtà sociali, culturali e linguistiche; c) la discussione critica nelle diverse sedi didattiche delle fonti bibliografiche e documentarie proposte; d) l'esperienza dell'elaborazione della dissertazione di laurea che costituisce un'occasione preziosa di messa a punto degli strumenti teorici e metodologici acquisiti durante l'intero percorso di studi.

Abilità comunicative: 

Questa abilità, ovviamente prioritaria e determinante per tutti i laureati della classe, si manifesterà in primo luogo nel raggiungimento di una competenza più matura e consapevole della lingua italiana, sia orale sia scritta, e della sua variabilità in ragione dei diversi obiettivi comunicativi; inoltre nella competenza anche attiva in due lingue straniere, di cui almeno una europea mentre la seconda, in conformità con il profilo del laureato in comunicazione interculturale, potrà essere extrauropea.
Modalità e strumenti didattici: parte qualificante del percorso formativo sarà, sia nelle lezioni frontali sia nella sede di seminari o laboratori, il confronto con linguaggi e forme comunicative diversi (anche mediati dalle nuove tecnologie) nonché con i diversi generi testuali. Particolare attenzione verrà posta a un progressivo impadronirsi della terminologia tecnica delle diverse discipline. Occasione importante, non solo di verifica ma di formazione rispetto alle abilità comunicative scritte e orali e in particolare della capacità di esprimersi con chiarezza ed efficacia, sarà quella delle relazioni elaborate e discusse lungo il percorso di studi, soprattutto nei contesti seminariali.

Capacità di apprendimento: 

Acquisite nella prima parte del suo percorso formativo le conoscenze di base delle diverse aree disciplinari caratterizzanti il corso, il futuro laureato sarà in grado di individuare e indirizzare autonomamente, sia pure in conformità con quanto disposto dagli ordinamenti e dai singoli insegnamenti, percorsi di approfondimento personale, e di aggiornamento, funzionali alle sue scelte professionali o ai successivi sviluppi in una laurea magistrale. Sarà, in particolare, in grado di ricercare e consultare fonti tradizionali e digitali, per selezionare materiale di studio adeguato ai suoi specifici obiettivi.
Modalità e strumenti didattici: l'esigenza di garantire i risultati di apprendimento previsti dal corso giustifica tra l'altro la scelta dell'inserimento di un buon numero delle attività di base e caratterizzanti tra le affini e integrative, che gli studenti potranno scegliere per incrementare le loro conoscenze specifiche. I corsi seminariali e i laboratori, con il loro approccio pragmatico alle diverse discipline e gli eventuali stages o tirocini, contribuiranno a sviluppare ulteriori modalità di apprendimento, ad esempio quella che nasce dalla collaborazione in gruppi di lavoro e in team interdisciplinari.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: LM, M1.

Il Corso di laurea fornisce conoscenze e competenze fruibili in attività in cui serva una figura di laureato esperto in comunicazione, capace di lavorare all'intersezione di culture diverse, presso enti locali, organizzazioni nazionali e internazionali, imprese e attività commerciali, servizi sociali e scolastici. Il laureato in comunicazione interculturale potrà operare, in particolare: nella cooperazione in contesti multietnici e multiculturali; nella gestione di attività di accoglienza e mediazione e in progetti di adeguamento dei servizi sociali e scolastici a un'utenza multiculturale; nella comunicazione sociale e istituzionale; nell'editoria e nei media; nella raccolta e nell'elaborazione dei dati; nel campo della tutela e della promozione del patrimonio culturale (materiale e immateriale); nel turismo culturale. Il Corso permette inoltre di acquisire parte della formazione richiesta per accedere, tramite successivi percorsi specifici, alla professione di insegnante nelle scuole di primo e secondo grado, secondo gli ordinamenti previsti.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN COMUNICAZIONE INTERCULTURALE / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consisterà nella discussione di una breve dissertazione scritta, che potrà avere carattere compilativo o basarsi su una ricerca personale; in quest'ultimo caso essa potrà essere collegata a esperienze maturate nel periodo di tirocinio o stage o comunque in attività altre in contesti extrauniversitari. In ogni caso la dissertazione dovrà mostrare una buona padronanza, oltre che delle conoscenze, anche bibliografiche, acquisite nell'ambito disciplinare scelto per la dissertazione, delle norme elementari della scrittura accademica (i cui fondamenti saranno stati appresi nel percorso formativo e testati nelle relazioni seminariali).