FARMACIA

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
003503
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe di laurea: 
LM-13 - Classe delle lauree magistrali in Farmacia e farmacia industriale
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZA E TECNOLOGIA DEL FARMACO
Durata in anni: 
5
Crediti: 
300
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato locale

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Anno di corso: 4

Anno di corso: 5

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero

Obiettivi formativi

Il corso di laurea magistrale in Farmacia dell'Università di Torino si prefigge l'obiettivo di formare professionisti della salute esperti non soltanto della dispensazione dei medicinali ma dell'insieme di attività riguardanti la corretta informazione/formazione dell'utenza in merito all'uso di medicinali, integratori alimentari, prodotti cosmetici e dispositivi medici, la gestione aziendale della farmacia, i rapporti con gli altri attori del Servizio Sanitario, la farmacovigilanza, nonché la formulazione, l'allestimento e il controllo di formule magistrali e officinali.
Il percorso inizia pertanto con lo studio dei fondamenti della chimica generale, inorganica ed organica, essenziali per accostarsi allo studio di molecole biologicamente attive (endogene, di sintesi, di estrazione da matrici vegetali), nonché delle discipline biologiche (partendo dalla cellula per arrivare al corpo umano), utili a fornire il supporto per la comprensione del corretto impiego dei farmaci nelle più comuni patologie.
Proseguendo negli studi, i futuri farmacisti comprendono il meccanismo d'azione delle molecole biologicamente attive (aspetti farmacoterapeutici, tossicologici) imparando la relazione fra attività e struttura chimica ed infine apprendono le basi teoriche e pratiche riguardanti la formulazione, l'allestimento ed il controllo delle forme farmaceutiche, nonché le nozioni fondamentali di legislazione farmaceutica.
Particolare attenzione è riservata allo studio dei principi attivi di origine vegetale, in virtù del crescente interesse per i “prodotti naturali” in ambito salutistico e alimentare.
Un approfondimento nel campo delle preparazioni cosmetiche inerente alla composizione, alle tecnologie formulative, agli aspetti funzionali ed alla legislazione integra le conoscenze acquisite in altri corsi.
Nell'ottica dello svolgimento della professione riveste particolare importanza l'acquisizione, da parte del laureando, di principi di organizzazione e gestione aziendale. Il laureando deve inoltre essere in grado di utilizzare correttamente la lingua inglese nell'esercizio della professione e deve possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.

Durante l'ultimo anno di corso (dopo aver quindi affrontato almeno quattro anni di insegnamenti teorici e sei mesi di tirocinio in farmacia secondo quanto stabilito dalla normativa europea), gli studenti possono optare per differenti percorsi in base alle proprie attitudini e ambizioni, ripartendo le attività teoriche e pratiche così da approfondire una pluralità di argomenti, o argomenti di elevata complessità. Fra gli argomenti che possono essere affrontati e approfonditi (anche attraverso l'attività di ricerca sperimentale per la tesi o un tirocinio in aziende del settore) vi sono ad esempio la farmacoeconomia, la gestione aziendale (anche con riferimento agli aspetti psico-relazionali), le metodologie avanzate di analisi farmaceutica, la sintesi di polimeri di interesse farmaceutico, la filiera delle piante aromatiche e medicinali, la dermocosmetologia dell'età pediatrica, le medicine non convenzionali, la psicologia della salute e della malattia, la tutela della salute nell'Unione Europea, i diversi sistemi di welfare e il management delle aziende sanitarie.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Dal laureato in Farmacia ci si attende che sia in grado di valutare i dati scientifici concernenti i medicinali e che conosca:
- i medicinali e le sostanze utilizzate per la loro fabbricazione;
- la tecnologia farmaceutica e del controllo fisico, chimico, biologico e microbiologico dei medicinali;
- il metabolismo e gli effetti dei farmaci, nonché l'azione delle sostanze tossiche
- i requisiti legali e di altro tipo in materia di esercizio delle attività farmaceutiche.

Le conoscenze teoriche vengono normalmente impartite attraverso lezioni frontali tenute da docenti o esperti. Per ciascuna annualità è designata una adeguata quantità di docenti tutor che assistono gli studenti nell’impostazione del metodo di studio e nel reperimento del materiale didattico.
Nel caso in cui la disciplina lo permetta, si svolgono prove in itinere con voto (esoneri) o meramente autovalutative al fine di permettere allo studente di riflettere criticamente su quanto appreso e sulle necessarie integrazioni.
Si svolgono incontri a cadenza regolare con gli studenti del primo e secondo anno, al fine di stimolare l’autovalutazione e incentivare l’emersione di eventuali criticità riscontrate durante le attività di didattiche. In base alle necessità, il dipartimento organizza cicli aggiuntivi di esercitazioni o incentiva la creazione di gruppi di studio mettendo a disposizione gli spazi necessari.
La verifica finale del possesso di tali conoscenze avviene tramite esami orali e/o scritti in cui lo studente deve dimostrare non solo la padronanza delle nozioni ma altresì la capacità di esporle in modo critico, risolvendo problemi che implicano ragionamenti autonomi e capacità di argomentare le conclusioni a cui si perviene. Per ciascun insegnamento, la scheda descrittiva sul sito del Corso di Studio indica nel dettaglio le modalità con cui l’apprendimento viene verificato e valutato.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il laureato deve essere in grado di svolgere le seguenti attività:
- preparazione di medicinali;
- fabbricazione e controllo dei medicinali;
- controllo dei medicinali in un laboratorio di controllo dei medicinali;
- immagazzinamento, conservazione e distribuzione dei medicinali nella fase di commercio all'ingrosso;
- preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali nelle farmacie aperte al pubblico;
- preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali negli ospedali;
- diffusione di informazioni e consigli nel settore dei medicinali e supporto all'aderenza alla terapia;
- spedizione di prescrizioni anche a carico del SSN in ottemperanza alle disposizioni normative;
- diffusione di informazioni e consigli inerenti al parafarmaco
- supporto nella scelta e nell'acquisto di integratori alimentari in funzione delle esigenze dell'utente;
- supporto e consiglio nella scelta degli opportuni “alimenti destinati ad un'alimentazione particolare”;
- supporto all'acquisto di dispositivi medici e competenza nell'ottemperare agli obblighi della prescrizione integrativa a carico del SSN;
- consiglio nella scelta dei prodotti cosmetici e conoscenza delle regole di etichettatura.

Le competenze vengono acquisite ed accertate durante il laboratorio pratico, il tirocinio ed eventualmente la tesi sperimentale (per gli studenti che optano per questa possibilità).
Tutti i laboratori didattici prevedono esercitazioni a posto singolo e richiedono la redazione di una relazione e/o una discussione in sede d’esame riguardante le attività svolte.
Il tirocinio obbligatorio di sei mesi permette allo studente di misurarsi con la realtà professionale applicando i concetti appresi e imparando quelli più strettamente connessi al lavoro all’interno della farmacia. Durante il tirocinio, lo studente redige un diario in cui descrive le attività svolte ed è stimolato ad autovalutare il proprio livello di padronanza di competenze e procedure connesse alla funzione. Il diario è redatto in modalità telematica ed è condiviso in tempo reale con i tutor professionale e accademico, così che entrambi possano verificare quanto riferito, commentare, stimolare approfondimenti. Nel corso del tirocinio, si svolgono anche test e colloqui.
Il tirocinio termina con la valutazione del diario da parte del tutor accademico, che tiene conto del giudizio espresso dal tutor professionale. Quest’ultimo può anche esprimere anche una valutazione relativa alla capacità del singolo studente di trasferire alla pratica i concetti teorici e suggerire eventuali aggiornamenti o integrazioni ai programmi trattati durante il percorso formativo al fine di renderlo maggiormente funzionale alle esigenze della realtà professionale.

Autonomia di giudizio: 

Al termine del percorso formativo la padronanza acquisita sul farmaco permette al laureato di gestire con competenza e capacità critica gli aspetti relativi sia alla formulazione, alla dispensazione ed al controllo di qualità delle forme farmaceutiche sia al settore del “ben essere”.
Inoltre le conoscenze nel campo della farmacocinetica, della farmacodinamica e dei rischi di tossicità e di interazione tra principi attivi ed alimenti conferiscono al laureato in farmacia un ruolo di collegamento tra medico e cittadino.
La formazione ricevuta, integrata con l'esperienza del tirocinio professionale, lo rende una figura in grado di promuovere il corretto impiego dei medicinali, degli integratori alimentari, degli alimenti destinati ad un'alimentazione particolare, dei cosmetici e dei dispositivi medici e quindi di tutti i prodotti oggi riconducibili al settore del “ben essere”.
La verifica dell'apprendimento prevede prove in itinere ed esami scritti e/o orali.

Abilità comunicative: 

Il farmacista deve essere in grado di gestire efficacemente la comunicazione e le dinamiche relazionali con colleghi, rappresentanti delle strutture sanitarie ed utenti della farmacia presso cui svolge la propria attività. Deve saper esprimere con chiarezza e senza ambiguità le proprie conoscenze, consapevole del proprio ruolo di educatore sanitario, competente nel decodificare i bisogni dell'utenza e nel creare una solida connessione tra paziente, medico e strutture sanitarie.
La formazione ricevuta lo rende una figura in grado di suggerire il corretto impiego del medicinale, degli integratori alimentari, dei prodotti destinati ad un'alimentazione particolare, dei prodotti del ben essere, dei cosmetici e dei dispositivi medici.
In questo contesto il farmacista assolve ad un compito di primaria importanza nella gestione della farmacovigilanza sul territorio, nel rispetto della normativa europea.
Le abilità comunicative vengono sviluppate e potenziate non soltanto durante il tirocinio professionale ma anche durante l’esposizione di relazioni orali sulle diverse attività pratiche svolte. Gli esami in forma orale consentono di verificare i risultati attesi.

Capacità di apprendimento: 

Il laureato, attraverso lezioni teoriche e pratiche, il sostegno di tutor e l'impiego di materiale scientifico opportunamete predisposto on-line, deve avere appreso metodologie di studio utili per affrontare un costante aggiornamento che si traduce in una proficua ricaduta nell'esercizio della professione. Avrà inoltre acquisito la capacità di intraprendere studi più avanzati, per un ulteriore sviluppo professionale, all'interno di Scuole di Specializzazione e di Dottorato di Ricerca, Master universitari di secondo livello, Corsi di perfezionamento nonché corsi di aggiornamento professionale ECM.
La capacità di apprendimento, monitorata lungo tutto il corso di studi, viene complessivamente valutata alla fine del percorso formativo attraverso la discussione della tesi e nella relazione del tirocinio.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN FARMACIA / LA QUALITICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale può essere compilativa, di elaborazione, di relazione o sperimentale.
La tesi compilativa consiste nell'analisi di una limitata raccolta di fonti e bibliografia su di un argomento circoscritto.
La tesi di elaborazione richiede un importante lavoro di studio e ricerca sull'argomento prescelto, in maniera da fornire un punto di vista originale. La selezione bibliografica deve essere autorevole, ampia, coerente, aggiornata e di valenza internazionale.
Nella tesi di relazione (prevista da uno specifico curriculum) il laureando espone il lavoro svolto durante il tirocinio aggiuntivo che caratterizza il curriculum, descrivendo criticamente attività e risultati anche con riferimento alla letteratura scientifica esistente sull'argomento.
La tesi sperimentale prevede la frequenza di un laboratorio di ricerca un periodo di sei mesi, durante i quali lo studente dovrà dare un contributo attivo ad un progetto di ricerca. L'elaborato finale dovrà illustrare i risultati ottenuti e dimostrare adeguata autonomia e spirito critico.
I diversi tipi di tesi comportano l'acquisizione di un numero di cfu proporzionale all'impegno richiesto, pertanto ciascuna opzione è bilanciata da un diverso impegno nello studio teorico.