COMUNICAZIONE E CULTURE DEI MEDIA

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
005506
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-92 - Classe delle lauree magistrali in Teorie della comunicazione
Dipartimento di afferenza: 
FILOSOFIA E SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Specialistica
4 - Laurea Magistrale
5 - Titolo straniero
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Magistrale
9 - Laurea Specialistica

Obiettivi formativi

Il corso di laurea si propone di formare dei laureati ben consapevoli della dinamica storica, delle strutture linguistiche e della pratiche produttive dei vari mezzi di comunicazione che sono presenti nella società contemporanea e delle rispettive interrelazioni. Inoltre il corso fornisce metodologie di analisi e di produzione dei contenuti relativi a questi diversi mezzi e offre gli strumenti per valutarli e riconoscere le relazioni che essi hanno con le forme più tradizionali della comunicazione. Per ognuno di questi aspetti è previsto il contributo di discipline specifiche: la storia dei mezzi (L-Art/06) per la dimensioni storica; la semiotica (M-Fil/05) per quella strutturale, la mediologia (ancora L-Art/06) e i linguaggi dei vari mezzi (Sps/08) per per le metodologie produttive. Le conoscenze di sfondo sono assicurate dalla semiotica (M-Fil/05) dalla storia contemporanea (M-Sto/04) e dalle varie discipline letterarie. E' prevista anche un'esperienza pratica di tirocinio in aziende pertinenti. L'obiettivo di laureato che emerge da questa formazione è una figura intellettuale, capaci di adattarsi alla vertiginosa trasformazione della comunicazione contemporanea, di coordinare e di gestire i contenuti che via via si renderanno necessari e disponibili, dunque di assumersi la responsabilità della comunicazione per diversi tipi di realtà pubbliche e private, di lavorare anche in posizioni di responsabilità e di direzione per testate, agenzie di comunicazioni, siti e altri soggetti che si impegneranno nel mercato comunicativo.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

I laureati devono aver dimostrato una conoscenza approfondita del funzionamento dei mezzi di comunicazione contemporanei e della strutturazione dei loro contenuti secondo diverse strutture testuali. Devono inoltre aver compreso la rete complessa di determinazioni storiche e strutturali che legano e contrappongono i diversi mezzi e i loro contenuti. Il risultato è ottenuto inserendo obbligatoriamente nel curriculum didattico le discipline che insegnano tale capacità, ed è verificato per mezzo degli esami relativi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

I laureati devono essere capaci di applicare le conoscenze accumulate sulla struttura e il funzionamento di mezzi di comunicazione e testi per saper produrre nuovi contenuti e adattare contenuti dati a diversi mezzi di comunicazione, oltre che per analizzarli in profondità e valutarli. Devono cioè maturare capacità di redazione e di analisi dei testi. Il risultato è ottenuto inserendo obbligatoriamente nel curriculum didattico le discipline che insegnano tale capacità e tramite laboratori, anche in cooperazione con enti e aziende che operano nel settore; ed è verificato per mezzo degli esami relativi.

Autonomia di giudizio: 

I laureati devono dimostrare una forte autonomia di lavoro, cioè la capacità di produrre e analizzare in autonomia testi per i diversi mezzi di comunicazione. Questa autonomia si estende alla responsabilità assunta sui contenuti prodotti e analizzati, che implica una capacità di valutazione etica e sociale sul funzionamento dei vari sistemi comunicativi e dei contenuti da questi prodotti. L_autonomia di giudizio sui prodotti dei media è sviluppata con insegnamenti storici e teorici: la capacità di vedere le dinamiche storiche che producono i prodotti comunicativi e quella di analizzare i sistemi di valore che essi trasmettono è la premessa indispensabile di un giudizio maturo su questi temi. Questa maturità è valutata negli esami pertinenti

Abilità comunicative: 

L'abilità comunicativa è ovviamente fondamentale per un laureato in comunicazione. In particolare per quanto riguarda la laurea di secondo livello in comunicazione di massa, il laureato deve saper predisporre testi per i più diversi mezzi e quindi deve essere capace di controllare non solo la produzione di contenuti, ma anche la sua destinazione a seconda del mezzo. Questa abilità è favorita da laboratori e dallo studio dei linguaggi dei media, che si sviluppa anche nella direzione del loro uso pratico. Tale capacità è verificata dagli esami relativi e dalla valutazione delle specifiche attività di laboratorio.

Capacità di apprendimento: 

Poiché il panorama della comunicazione è in grande e continuo movimento, è essenziale che il laureato abbia acquisito la capacità di aggiornamento e di giudizio sui nuovi mezzi e sulle nuove versioni dei vecchi mezzi che presumibilmente continueranno a modificarsi. La formazione del corso di laurea mira non solo e non tanto a insegnare strutture e contenuti dei mezzi esistenti quanto a permettere una comprensione degli sviluppi possibili e un apprendimento continuo radicato su criteri di fondo ben definiti. Questo risultato è ottenuto integrando i corsi che analizzano la situazione esistente con quelli storici e teorici che permettono allo studente di comprendere il quadro generale dello sviluppo dei mezzi di comunicazione, le permanenze e le variazioni nei loro contenuti e di essere in grado di gestire un continuo aggiornamento personale. Tale capacità è verificata dagli esami relativi.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: M1, M2, DR, corso di specializzazione.

Le figure professionali che il corso si propone di formare sono quelle che si concentrano sulla produzione di contenuti per i mezzi di comunicazione, sul loro controllo, sull'organizzazione e diffusione, oltre che sulla loro valutazione. Tali figure possono essere presenti in enti pubblici e privati, tanto rispetto alla comunicazione interna che a quella esterna; tanto per quanto riguarda la produzione di testi di intrattenimento, quanto per quelli giornalistici, della documentazione, della pubblicità. Naturalmente fanno parte degli sbocchi professionali le posizioni di ricerca rispetto a questi argomenti

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN COMUNICAZIONE E CULTURE DEI MEDIA / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale è costituita dalla discussione, davanti a un'apposita commissione di professori formata secondo il regolamento di facoltà, di un elaborato proposto dal candidato. Dimensioni e caratteristiche dell_elaborato sono stabilite dai regolamenti della facoltà e del corso, in corrispondenza al numero di crediti riservati alla prova. In linea di massima tale elaborato avrà la forma di una dissertazione secondo i criteri tradizionali delle tesi di laurea delle facoltà umanistiche e dovrà essere frutto di un lavoro personale di ricerca. Tuttavia il candidato potrà essere autorizzato dal relatore a presentare l'elaborato in forma di prodotto audiovisivo o informatico, purché ne siano salvaguardate le caratteristiche di ricerca personale e la dimensione minima corrispondente ai crediti della prova.