SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
006510
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe di laurea: 
LM-85 bis - Scienze della formazione primaria
Dipartimento di afferenza: 
FILOSOFIA E SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
Durata in anni: 
5
Crediti: 
300
Sede didattica: 
SAVIGLIANO, COLLEGNO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato nazionale

Insegnamenti

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero
7 - Titolo di Scuola Superiore e Diploma accademico di primo livello

Obiettivi formativi

Il corso di laurea in Scienze della formazione primaria, articolato in un unico percorso didattico senza la suddivisione in indirizzi, promuove un'avanzata formazione teorico-pratica nell'ambito delle discipline psicopedagogiche, metodologico-didattiche, tecnologiche e della ricerca che caratterizzano il profilo professionale di un insegnante delle scuole dell'infanzia e primaria. Il curricolo è finalizzato inoltre a sviluppare una formazione teorica e didattica sugli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni programmatiche per gli ordini di scuola considerati. Cura inoltre una formazione specifica per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni con disabilità.
Il corso di laurea a ciclo unico in SFP intende favorire lo sviluppo di insegnanti polivalenti, che sappiano integrare la creatività, la flessibilità e l'attenzione a motivare alla conoscenza, tipiche della scuola dell'infanzia, con la sicurezza disciplinare, che caratterizza la scuola primaria. Si intende così favorire anche una miglior continuità tra i due ordini di scuola, grazie alla presenza di professionisti competenti in ambedue gli ambiti.
L'insegnante formato nel corso di laurea a ciclo unico avrà inoltre una competenza anche rispetto all'accoglienza degli alunni con disabilità, al fine di saper meglio accogliere e integrare la diversità, valorizzare gli elementi di personalizzazione e stabilire una miglior collaborazione tra insegnante di classe e insegnante di sostegno. L'insegnante dovrà essere preparato ad individuare e affrontare efficacemente difficoltà e disturbi dell'apprendimento con interventi mirati, basati sulla ricerca psico-educativa recente. L'insegnante di classe dovrà inoltre saper valorizzare ed integrare positivamente le differenze, portate anche dalla sempre più frequente composizione interculturale della classe.
La formazione include l'approfondimento disciplinare e quello connesso con le strategie didattiche più efficaci nel favorire un apprendimento autentico e lo sviluppo della motivazione scolastica degli alunni.
La formazione professionale riguarda la gestione sia degli aspetti cognitivi dell'apprendimento sia di quelli affettivi e socio-relazionali, affinché l'insegnante possa contribuire alla formazione globale del bambino, in climi di classe positivi che promuovono il benessere individuale e collettivo.
Il percorso formativo si articola in "discipline formative di base" per l'acquisizione di competenze psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, socio-antropologiche e digitali.
Il curricolo formativo prevede inoltre un'area caratterizzante dedicata all'approfondimento dei contenuti che saranno oggetto dell'insegnamento nei due ordini scolastici considerati ("i saperi della scuola") e all'acquisizione delle competenze di lingua inglese.
Una terza area riguarda la piena integrazione degli alunni con disabilità.
L'insegnamento è articolato in corsi e laboratori che consentono allo studente di applicare i saperi acquisiti nei corsi, per esempio, elaborando materiali didattici, costruendo strumenti, sviluppando la capacità riflessiva, critica e collaborativa attraverso lavori e discussioni in gruppo.

A) Obiettivi specifici e descrizione del percorso formativo per le attività formative di base: psicopedagogiche e metodologico-didattiche.

Obiettivi specifici
Lo studente dovrà:
- possedere elementi di psicologia dello sviluppo e dell'educazione per meglio comprendere i soggetti in educazione e una conoscenza critica dei principali modelli pedagogico-didattici;
- acquisire conoscenze sullo sviluppo del bambino con riferimento ai seguenti processi: sensoriali, attentivi, linguistici, di memoria, di pensiero, di ragionamento e di problem solving;
- acquisire conoscenze sulla sfera emotiva e affettiva, sui processi di socializzazione;
- consolidare competenze nell'osservazione del comportamento infantile;
- possedere competenze didattiche (capacità di organizzare la classe come ambiente di apprendimento e comunità di relazioni, padronanza di una pluralità di metodologie didattiche congruenti con una visione costruttiva e sociale del processo di apprendimento; capacità di adottare ed utilizzare strategie didattiche integrate e flessibili in base ai bisogni ed ai reali processi di apprendimento messi in atto dagli alunni; capacità di condivisione con il gruppo degli insegnanti della classe modelli di progettazione/programmazione, implementazione delle attività e valutazione aperti e flessibili in itinere, declinabili su diversi livelli di difficoltà);
- consolidare una riflessività professionale in relazione al proprio e altrui operato in contesti didattici, all'interno di una visione dinamica ed evolutiva del profilo professionale di docente;
- riconoscere le potenzialità e le valenze didattiche presenti nelle nuove tecnologie e integrarle funzionalmente nella predisposizione di ambienti di apprendimento;
- conoscere le metodologie ludiche;
- conoscere i fondamenti e delle strategie della ricerca educativa utili a verificare e innovare le pratiche educative e didattiche;
- saper sviluppare percorsi di ricerca educativa “sul campo” basati su processi di osservazione, documentazione, innovazione, valutazione dell'azione di insegnamento e dei suoi risultati;
- avere conoscenze sui contesti storico-sociali di esercizio della pratica professionale;
- comprendere il proprio lavoro in relazione ai processi di regolazione del sistema educativo e, con ottica comparata, agli sviluppi europei e internazionali in materia di politiche educative;
- saper agire in condizioni di diversità ed eterogeneità nella classe, come azione di inclusione di alunni di origini diverse e di allievi con necessità educative speciali, all'insegna dell'equità e dell'uguaglianza a scuola.

Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi.
Le attività didattiche prevedono lo svolgimento di lezioni frontali, anche con l'ausilio di tecnologie multimediali (con software, videoregistrazioni, filmati...), esercitazioni pratiche guidate; attività laboratoriali con analisi di progetti, interventi, azioni educative, produzione di gruppo di progetti, strumenti di valutazione, interventi didattico-educativi; simulazioni; dibattito con esperti; discussioni collettive e lavoro a gruppi.

B) Obiettivi specifici e descrizione del percorso formativo per le attività formative caratterizzanti.

I. Area 1: I saperi della scuola

1a. Ambito disciplinare linguistico
Obiettivi specifici
Per quanto riguarda l'ambito linguistico gli obiettivi da raggiungere sono i seguenti:
- conoscenza del patrimonio linguistico nazionale nella sua formazione storica e nelle sue varietà presenti sul territorio;
- presa di coscienza della molteplicità linguistica e culturale che contraddistingue l'Italia attraverso l'insistenza della aree alloglotte;
- individuazione delle strutture essenziali della lingua italiana, soprattutto sul piano morfosintattico;
- distinzione dei registri d'uso e conoscenza delle dimensioni di variabilità della lingua;
- conoscenza delle fasi dell'acquisizione della lingua in contesti naturali e guidati;
- sviluppo della capacità di riflessione sulla lingua secondo i modelli dell'educazione linguistica;
- creazione di abilità nella manipolazione della lingua, con ricaduta sul piano della didattica specifica per la scuola primaria;
- conoscenza dei processi sottesi alla lettura e alla scrittura per lo sviluppo delle competenze testuali (dalle prime fasi di apprendimento ai modelli esperti);
- arricchimento del lessico e uso dei moderni strumenti utili;
- sviluppo della capacità di selezionare e proporre materiali didattici adeguati alle competenze degli allievi attraverso criteri oggettivi quali la leggibilità e la comprensibilità;
- sviluppo di competenze nell'insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi.
Per quanto riguarda la metodologia didattica si prevedono:
- lezioni frontali integrate;
- esercitazioni e laboratori applicativi;
- uso degli strumenti elettronici per la linguistica (corpora linguistici, dizionari elettronici, strumenti di analisi stilometrica, concordanze);
- uso degli strumenti cartacei (dizionari storici ed etimologici, dizionari dell'uso, metodici, ragionati)
- uso degli strumenti specifici per la scuola primaria (dizionari per bambini, indici di leggibilità, software didattico)
- analisi delle grammatiche (storiche, normative, descrittive);

1b. Ambito disciplinare letterario
Obiettivi specifici
L'educazione letteraria nell'ambito della formazione dei futuri docenti della scuola primaria e dell'infanzia mira a:
- creare abitudine alla lettura, come formazione continua della persona;
- conoscere le potenzialità formative dei testi letterari, intesi come modello di vero dialogo con l'altro da sé, basato sul rispetto ermeneutico;
- conoscere la tradizione letteraria italiana;
- apprendere ad interpretare, analizzare e commentare i testi letterari, poetici in specie;
- comprendere il pensiero narrativo e le sue strutture.

Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi.
Per quanto riguarda la metodologia didattica si prevedono:
Lezioni frontali, lezioni partecipate, con l'uso di strumenti informatici.

2) Ambito disciplinare: lingua straniera (inglese)
Obiettivi specifici
Per quanto riguarda l'ambito della lingua inglese ci si propone di far conseguire:
- conoscenze e competenze linguistiche di livello B2, come indicato nel Quadro Comune europeo di riferimento, alla fine del percorso di studi;
- conoscenze e competenze glottodidattiche e pratiche relative alla capacità di programmazione e gestione della classe di inglese;
- capacità di reperire fonti di aggiornamento professionale in L2 e di comprendere documenti del Consiglio d'Europa e di attualità relativi alle politiche linguistiche orientate ai giovani apprendenti (“young learners”) e alla formazione in servizio.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
- laboratori linguistici (svolti anche in presenza di docenti madrelingua e modalità di autoapprendimento);
- lezioni sui contenuti di lingua e linguistica inglese, nonché sulla didattica della lingua inglese.

3) Ambito disciplinare: storico-geografico
Obiettivi specifici
Acquisizione delle conoscenze e competenze storiche e geografiche di base riguardanti diversi periodi storici e le caratteristiche del paesaggio, del territorio e dei sistemi naturali, socio-culturali, economici e politici che ne definiscono l'organizzazione, le relazioni, i processi di trasformazione e di configurazione identitaria.
In particolare ci si propone di favorire:
- lo sviluppo delle metodologie di ricerca storica e di costruzione induttiva delle conoscenze storiche, attraverso il reperimento e l'analisi dei documenti; il controllo dell'autenticità delle fonti; la collazione delle stesse per la ricostruzione storica;
- lo sviluppo dei metodi di costruzione delle conoscenze geografiche attraverso l'osservazione diretta, l'uso di questionari, interviste e metodi di raccolta di dati;
- l'acquisizione di competenze nell'uso degli strumenti geografici, attraverso l'analisi di carte geografiche generali, tematiche, mentali, fonti statistiche, informatiche, fonti soggettive, letterarie, iconografiche;
- la realizzazione di progetti e interventi educativi relativi all'ambiente e alla sostenibilità, al paesaggio, ai beni culturali, ai diritti umani, ai processi interculturali e alla globalizzazione;
- lo sviluppo della capacità di comprendere e indagare la dimensione geografica delle relazioni tra attività umane e ambiente attraverso lo studio dei sistemi e dei processi fisici, socio-culturali, economici e geopolitici a scale e dimensioni regionali diverse;
- lo sviluppo della capacità di progettare percorsi di educazione alla cittadinanza.

Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
Per quanto riguarda la metodologia didattica si prevedono:
- lezioni frontali, con l'ausilio delle tecnologie multimediali;
- esercitazioni pratiche guidate;
- attività laboratoriali di approfondimento disciplinare;
- utilizzo di software o videoregistrazioni e filmati;
- uscite sul terreno.

4) Ambito disciplinare matematico scientifico (discipline ecologico-biologiche, fisiche-chimiche)
Obiettivi specifici
Per quanto riguarda l'ambito scientifico, si evidenziano i seguenti obiettivi specifici:
- acquisizione di concetti scientifici fondanti, selezionati in base alla loro rilevanza e accessibilità nel contesto della scuola dell'infanzia e primaria e delle loro specificità territoriali regionali;
- acquisizione della consapevolezza dell'esistenza di una natura complessa ed ecosistemica, evidenziata dalle relazioni di interdipendenza tra viventi e contesto chimico-fisico;
- acquisizione di conoscenze e competenze didattiche relative alle discipline scientifiche interconnesse (apprendendo ad individuare i concetti scientifici strutturanti e le loro connessioni, a riflettere sugli ostacoli cognitivi, ad elaborare possibili attività e percorsi didattici integranti e a sviluppare una visione di tipo sistemico);
- acquisizione della capacità di realizzare attività pratiche e riflessioni didattiche critiche.
Per quanto riguarda l'ambito matematico, si evidenziano i seguenti obiettivi specifici:
- acquisizione di concetti fondamentali della matematica, relativamente a vari domini (aritmetica, geometria, logica, probabilità e statistica);
- acquisizione di conoscenze e competenze didattiche relative alla disciplina;
- consapevolezza del ruolo del “problem solving” come momento fondamentale e pervasivo del fare matematica ad ogni livello di scolarità;
- acquisizione della capacità di realizzare attività pratiche e riflessioni didattiche critiche e di attuare adeguate strategie di valutazione.

Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
Si prevedono lezioni frontali, approfondimenti di laboratorio e uscite sul territorio.
Sarà richiesto inoltre allo studente di progettare unità didattiche ed esperimenti con risorse naturali e materiali poveri, realizzabili in classe, finalizzati ad aiutare i bambini a costruire conoscenze e leggi scientifiche e a verificarne la coerenza con i fenomeni osservati.

5) Ambito musicale, artistico, di educazione motoria e giuridico
Il piano didattico prevede lo sviluppo di competenze specifiche in ambito artistico, musicale, di educazione motoria e conoscenze giuridiche di base.
Obiettivi specifici
- saper progettare percorsi didattici secondo le Indicazioni Nazionali Vigenti in ambito artistico, musicale e dell'educazione motoria;
- conoscere i principali modelli di educazione nei tre ambiti, artistico, musicale e motorio-sportivo;
- apprendere i concetti fondamentali e le tecniche della cultura artistica, musicale e motoria;
- acquisire conoscenze rispetto allo sviluppo del movimento (controllo motorio, gioco di movimento, educazione allo sport);
- apprendere elementi di legislazione scolastica e di diritto costituzionale.

Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
Le lezioni sono frontali, con proiezioni di video, analisi di documenti, distribuzione di materiale bibliografico, interventi di artisti, musicisti e operatori del settore.

II. Area 2: Insegnamenti per l'accoglienza di studenti disabili
Nel complesso, gli obiettivi formativi specifici individuati e le attività didattiche previste mirano a sviluppare le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al profilo di un insegnante che sappia coniugare una solida formazione culturale di base, con un particolare approfondimento delle discipline pedagogiche e didattiche speciali, psicologiche e giuridiche, declinate ai fini dell'educazione e dell'istruzione di alunni con bisogni educativi particolari, tra cui quelli con disabilità integrati in classi normali. A questo scopo, è previsto un ulteriore potenziamento delle conoscenze nell'ambito delle scienze pedagogico-didattiche speciali, ed una loro integrazione con quelle relative a discipline igienico-sanitarie di settore.
Su tale substrato formativo comune, il futuro insegnante di classe dovrà saper cogliere i bisogni formativi speciali degli alunni più vulnerabili, interpretandoli in chiave di progettualità educativo-didattica e di capacità di mediazione cognitiva, attraverso una congruente gestione degli interventi, nella prospettiva della valorizzazione della personalità dei singoli studenti e delle risorse disponibili, dell'impiego di dispositivi specifici di monitoraggio e di documentazione dei processi attivati e degli esiti conseguiti.
In un percorso accademico che si avvale di esperienze ed attività formative diversificate e specializzate, lo studente è chiamato a sviluppare le abilità socio-relazionali necessarie al lavoro in équipe, innanzitutto in collaborazione con i colleghi di classe, inoltre con le famiglie e con altre professionalità socio-sanitarie. Attraverso questo presupposto, è sollecitato a coltivare le disposizioni e le competenze utili alla costruzione di relazioni educative significative e formativamente incisive, in presenza di studenti con difficoltà integrati nella classe, e la capacità di autovalutazione dei propri orientamenti etico-valoriali, anche in rapporto ai riferimenti deontologici disponibili, allo scopo di operare scelte professionali criticamente fondate e socialmente legittimate, orientate alla promozione dello sviluppo globale della personalità di tutti i bambini, con particolare riguardo a quelli più problematici.
Obiettivi specifici
Acquisire conoscenze, abilità e competenze finalizzate a:
- valorizzare il quadro delle possibilità offerte dalla normativa, dalla storia e dalla prassi di integrazione scolastica a livello nazionale ed internazionale;
- interagire con gli specialisti della sanità e con la famiglia per la conoscenza della diagnosi e del profilo di funzionamento dell'alunno con disabilità, e per la elaborazione, gestione e valutazione collegiale del piano educativo-didattico individualizzato integrato, aperto alla prospettiva del progetto di vita;
- collaborare attivamente tra insegnanti di classe e con l'insegnante di sostegno ai fini della progettazione, programmazione, attuazione, monitoraggio e valutazione del piano educativo-didattico individualizzato, ben integrato con la programmazione di classe, e allo scopo di
condurre azioni di continuità e di orientamento educativo e didattico, anche nei rapporti con gli insegnanti degli altri ordini e gradi scolari;
- adottare strategie di didattica potenziata e specializzata nelle diverse discipline, adeguate ai bisogni dell'alunno con disabilità; integrare linguaggi verbali e non verbali; conoscere ed utilizzare tecniche, metodologie, tecnologie multimediali ed informatiche, ausili specifici, materiale strutturato;
- aggiornarsi in modo continuo, saper leggere ed impiegare in modo critico i traguardi della ricerca nei settori pedagogico-didattico speciale, psicologico, igienico-sanitario e giuridico;
- conoscere i modelli teorici, diagnostici e di intervento nella disabilità, e le strategie d'intervento per l'integrazione dell'alunno con disabilità;
- saper cogliere i fattori di originalità presenti in ciascun allievo, in particolare: stili di apprendimento e di pensiero, aspetti emotivo-relazionali, presenza di eventuali disturbi specifici di apprendimento o di comportamento, disabilità;
- saper gestire e valorizzare la composizione eterogenea della classe, in presenza di alunni con necessità educative speciali;
- saper riconoscere i bisogni educativi degli alunni con disturbi specifici di apprendimento; approntare interventi dispensativi e compensativi a livello progettuale-programmatico e valutativo;
Modalità di lavoro
Consisteranno in lezioni frontali supportate dall'impiego di prodotti multimediali (immagini e filmati), lezioni con esercitazione, forme di lezione aperta (integrata da discussioni in gruppo, confronto con esperti di settore e famiglie); seminari di approfondimento tematico; attività di laboratorio (studio di casi, azioni educativo-didattiche guidate; simulazioni; produzione individuale e di gruppo di progetti e di materiali per l'attivazione di interventi educativo-didattici potenziati, specializzati ed individualizzati; analisi e valutazione critica di strumenti, tecniche, metodologie, azioni specializzate); presentazione in forma orale o scritta dell'esito di esperienze o attività formative (relazioni sulla partecipazione ad attività di laboratorio, di tirocinio, documentazione di attività, esperienze, vissuti).
Saranno anche proposte attività, prevalentemente basate sulla simulazione e sulla drammatizzazione, volte a sviluppare ed affinare l'impiego dei linguaggi non verbali con finalità espressive, comunicative e di apprendimento. Verranno promossi percorsi e attività volti a far acquisire conoscenza sistematica, capacità di accesso e di impiego critico delle principali fonti di informazione ed aggiornamento culturale e professionale, anche nel settore dei bisogni educativi speciali e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Le attività osservative, di analisi delle pratiche, di autoanalisi dell'esperienza sul campo, e le relazioni condotte durante il tirocinio costituiranno momento formativo integrato con la didattica d'aula.
L'attività didattica in presenza verrà integrata con l'impiego di piattaforme formative a distanza, sia per la documentazione dei contenuti formativi, sia per lo sviluppo di esercitazioni e attività di rielaborazione individuale e a piccolo gruppo.

c) Tirocinio
In relazione alle attività sul campo svolte durante il tirocinio nelle classi occorre che gli studenti sviluppino: capacità di analisi critica dell'esperienza didattica, propria e altrui; capacità di progettazione della propria azione didattica e di valutazione dei suoi risultati; capacità di rilettura della propria esperienza professionale in rapporto ad un profilo di docente articolato in riferimento alla gestione dell'aula, del livello meta di progettazione/valutazione, del proprio ruolo professionale; capacità di impiego delle tecnologie didattiche in modo funzionale alle intenzionalità educativo-didattiche sottese all'azione di insegnamento; capacità di riflessione critica sull'esperienza, con riferimento privilegiato all'integrazione di alunni con necessità educative speciali e con particolare attenzione a quelli con disturbi di apprendimento e con disabilità.

d) Verifiche
La verifica dell'apprendimento nelle diverse discipline avverrà attraverso prove finali prove in forma scritta (strutturate, semi-strutturate, aperte) e/o in forma orale. Potranno essere valorizzati elaborati e produzioni originali degli studenti (approfondimenti tematici, relazioni scritte, ed eventuali prove in itinere (anche con finalità formative) e finali, di esperienze, progetti formativi, elaborazione di materiali didattici), proposti, discussi e analizzati. Potranno costituire momenti valutativi anche la partecipazione attiva ai lavori di gruppo.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Conoscenze
Il professionista in uscita dal corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria dovrà possedere conoscenze organiche in ambiti diversificati.
1) Possesso dei fondamenti teorici e dei linguaggi scientifici disciplinari.
2) Conoscenza critica dei principali saperi riferiti alle discipline d'insegnamento.
3) Conoscenze didattiche applicate ai diversi ambiti disciplinari, interdisciplinari e transdisciplinari
4) Conoscenze relative all'utilizzo delle tecnologie multimediali.
5) Conoscenza dell'inglese a livello B2.
6) Conoscenze dei metodi di ricerca riferita agli ambiti disciplinari e anche applicata ai contesti scolastici.
7) Conoscenze specifiche per l'accoglienza degli alunni con disabilità, di quelli con disturbi specifici di apprendimento e difficoltà scolastiche di vario tipo.

Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori di approfondimento e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il corso di laurea si propone di far acquisire le seguenti capacità di applicare le conoscenze acquisite in ambito professionale:
-progettare interventi educativi, che rispondano a bisogni anche complessi, attraverso forme di sostegno integrato che aiutino il singolo e coinvolgano il gruppo classe, in collaborazione con i colleghi, le famiglie e le altre professionalità esistenti sul territorio;
-progettare percorsi di apprendimento flessibili e adeguati ai bisogni formativi e al livello degli alunni;
-organizzare e realizzare interventi didattici coerenti le competenze da perseguire e con le specificità del gruppo classe a cui le azioni didattiche sono rivolte;
-promuovere la motivazione intrinseca negli studenti;
-scegliere i modelli valutativi, costruire e adottare strumenti adeguati, valutare processi e prodotti dell'apprendimento;
-utilizzare le tecnologie per la didattica, per ottimizzare il proprio lavoro ed essere in grado di applicarle in classe;
-comprendere e strutturare ricerche educative, dimostrando di saper cogliere, valutare e utilizzare gli esiti di studi empirici al fine di costruire conoscenze e migliorare gli interventi;
-lavorare in gruppo per la progettazione, organizzazione e verifica di interventi educativo-didattici.
Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori, in cui si prevede la realizzazione di simulazioni, prodotti didattici e strumenti, e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.

Autonomia di giudizio: 

I laureati dovranno:
- acquisire capacità di riflessione autonoma e critica in relazione ai fenomeni educativi e culturali previsti dall'esercizio professionale;
- essere in grado di problematizzare i fenomeni educativi, di analizzare criticamente e scegliere programmi e interventi formativi;
- essere in grado di autovalutare le proprie competenze didattico-educative.
Tali capacità vengono stimolate attraverso: discussioni in gruppo; interventi di tirocinio volti alla supervisione e rielaborazione dell’esperienza; pratiche di simulazione; presentazione dei contenuti in forma critica, attivazione della riflessione e del problem-solving a partire dalla discussione di casi.
La valutazione dell’autonomia di giudizio avviene attraverso apposite sezioni delle prove scritte e/o orali degli esami. Nella valutazione del tirocinio e dell’elaborato conclusivo di tesi si dovrà tener conto della capacità di elaborazione autonoma e riflessiva del futuro professionista.

Abilità comunicative: 

I laureati devono:
- padroneggiare diversi codici comunicativi;
- saper comunicare informazioni relative alle situazioni educative e didattiche, i possibili interventi alla luce dei modelli teorici e della letteratura di ricerca, le modalità di controllo degli esiti;
- possedere competenze nel gestire la relazione e i processi comunicativi con gli allievi, le famiglie e gli altri professionisti;
- possedere competenze di documentazione degli interventi e di diffusione delle buone pratiche.
Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori, in cui si prevede la realizzazione di simulazioni, e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.

Capacità di apprendimento: 

Il corso di laurea si propone di far acquisire competenze nell'utilizzare strategie di studio per la formazione continua, ossia strategie di apprendimento significativo e capacità di reperire fonti per aggiornare ed approfondire le conoscenze e competenze professionali.
Ci si attende inoltre che i laureati posseggano abilità di apprendimento in team per la realizzazione di progetti collettivi.

Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori di approfondimento e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: M1, M2, DR, corso di specializzazione.

Il corso di studi quinquennale prevede la formazione e l'abilitazione professionale di insegnanti delle scuole dell'infanzia e primaria, statali e paritarie.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN SCIENZE FORMAZIONE PRIMARIA / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale del corso di laurea magistrale si conclude con la discussione
della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono,unitariamente, esame avente valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la commissione, nominata dalla competente autorità accademica, è integrata da due docenti tutor e da un rappresentante designato dall'Ufficio scolastico regionale.
Lo studente dovrà dimostrare di saper elaborare, redigere, presentare e discutere individualmente una tesi scritta su un argomento a carattere teorico o applicativo, elaborata in modo originale e critico, coerente rispetto agli obiettivi specifici della laurea magistrale, sotto la guida di uno o più docenti relatori, su tematiche riconducibili alle discipline sostenute dallo studente nel suo percorso formativo.
La discussione della relazione finale di tirocinio dovrà evidenziare le competenze professionali.