CULTURE MODERNE COMPARATE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
005512
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-14 - Classe delle lauree magistrali in Filologia moderna
Dipartimento di afferenza: 
STUDI UMANISTICI
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Specialistica
4 - Laurea Magistrale
5 - Titolo straniero
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Magistrale
9 - Laurea Specialistica

Obiettivi formativi

I corsi della laurea magistrale in "Culture moderne comparate" (nella classe LM-14) offrono una preparazione approfondita nella storia, nella filologia e nella critica dell'espressione letteraria, musicale e artistica del mondo occidentale; tali conoscenze sono coltivate in particolare nella dimensione comparativa: pur partendo dagli ambiti linguistici - due almeno - e da singole fasi storiche, si pone specifica attenzione ai rapporti che si sviluppano al di là dei limiti degli ambiti linguistici e delle epoche, nel quadro delle maggiori civiltà dell'Europa e dell'America, dalle radici nell'Antichità e nel Medioevo, sino all'Età Contemporanea.

Il coordinamento interno del corso, che si attua attraverso la scelta di temi generali comuni a diversi corsi, propone il superamento dei limiti delle singole discipline e delle singole aree d'applicazione, e al tempo stesso la possibilità di rintracciare, anche all' interno delle singole discipline, i problemi generali, sovralocali e sovratemporali.

Queste finalità sono perseguite in primo luogo privilegiando la varietà e l'articolazione dei metodi di indagine (storico, filologico e specificamente comparatistico), con apertura ed inclusione sia delle modalità d' approccio tradizionali e consolidate, sia delle innovazioni critico-interpretative; in secondo luogo, attraverso la scelta di tematiche che richiamino problemi comuni, e dotate di specifiche aperture verso discipline diverse; in terzo luogo sollecitando - in particolare attraverso la pratica seminariale - una partecipazione attiva degli studenti al processo d'apprendimento; quest'ultimo punto richiama il primo, e sottolinea come l'apprendimento dei metodi sia congiunto con la loro pratica, e con l'acquisizione dell'autonomia nella loro utilizzazione.

Il percorso formativo verifica e consolida i fondamenti della laurea, riequilibrandone eventuali carenze, ma anche offrendo gli elementi per una formazione che possa variamente caratterizzarsi. Si osserva che negli esiti professionali gli studenti vanno incontro ad una pluralità di esiti, ove predomina la capacità autonoma di orientamento e di scelta rispetto ad una qualificazione strettamente e specificamente determinata.

Alcune competenze generali caratterizzano il percorso formativo: la buona conoscenza, parlata e scritta, di almeno due lingue europee, con le loro civiltà e le loro letterature; la capacità di muoversi autonomamente attraverso la varietà e la complessità delle testimonianze letterarie e artistiche, del passato e del presente. L'acquisizione di esperienza internazionale è sollecitata mediante i progetti di scambio europei ed extraeuropei, attraverso la rete di rapporti internazionali già attivati in precedenza nel corso di laurea e nei corsi di Dottorato.

In particolare si propone la possibilità di conseguire una laurea binazionale come quella ottenibile in base a una convenzione pluridecennale fra l'Università di Torino e l'Université de Savoie di Chambéry. Obiettivo del percorso binazionale è l'ottenimento di un doppio diploma (Laurea Magistrale in Culture Moderne Comparate presso l'Università di Torino e Master Langues et cultures européennes - langues et cultures étrangères, parcours binational presso l'Université de Savoie). Il percorso prevede che gli studenti svolgano il primo anno (corrispondente all'ottenimento di 60 cfu) presso l'Università degli Studi di Torino e il secondo (corrispondente anch'esso all'ottenimento di 60 cfu) presso l'Université de Savoie. I corsi, i seminari e le attività formative frequentati nell'ambito del programma congiunto e gli esami sostenuti presso una delle due istituzioni sono riconosciuti dall'altra al momento dell'arrivo e al ritorno dallo scambio. Al termine del percorso di studio binazionale lo studente prepara una tesi magistrale/dissertation finale sotto la supervisione di un docente italiano o di uno francese. La tesi/dissertation finale è discussa presso una delle due Università, davanti a una commissione mista italo - francese. La tesi è redatta in una delle lingue delle istituzioni partner ed è discussa nell'altra.

Si sottolinea il fatto che l'intero Corso, che si muove all'interno del tema del confronto e dell'integrazione delle esperienze culturali, è in ogni sua fase caratterizzato dall'apertura sovranazionale: questo carattere si esplica ordinariamente nella scelta di strumenti di documentazione redatti in ogni lingua di cultura. L'ordinamento presente limita l'apertura linguistica ad alcune lingue occidentali; tale limite lascia comunque un ampio orizzonte, cui i due anni di studi specialistici possono adeguatamente attenersi.

Nella scelta degli argomenti dei corsi sono privilegiati gli aspetti di tipo culturale rispetto a quelli di natura più specificamente letteraria, ai fini di stimolare le capacità di confronto al di là delle singole forme assunte dai testi.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Rispetto al corso di laurea precedente, la laurea magistrale sceglierà forme didattiche e contenuti che stimolino i procedimenti cognitivi di maggiore complessità, ed in particolare la pratica seminariale, che sarà prevalente nel corso, e permetterà di confrontare gli studenti con tematiche complesse, che richiedono specifiche capacità di analisi (sia attraverso la conoscenza delle lingue - antiche o moderne, a seconda dei casi -, sia attraverso strumenti interpretativi, materiali o intellettuali), e applicazione individuale.
La pratica seminariale intende in particolare stimolare le capacità di confronto e collaborazione fra studenti, e con i docenti, con l' acquisizione di prassi che godono di grande favore nel mondo del lavoro.
Le modalità di verifica dei risultati ottenuti, per questo punto come per i punti seguenti, è demandato a forme tradizionali di esami orali, eventualmente con parte scritta, secondo le modalità che saranno in dettaglio esposte nel Regolamento Didattico

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

L'acquisizione di capacità di comprensione dei fenomeni complessi troverà applicazione attraverso le forme di avviamento alla ricerca individuale praticata nei corsi seminariali, nelle ricerche di biblioteca, nell'uso di strumentazione informatica, della quale c'è ampia disponibilità nelle strutture d' Ateneo. Tale capacità di conoscenza si esplicherà in particolare nella redazione della tesi di laurea, cui si vuole mantenere il tradizionale carattere di opera originale, di forte impegno intellettuale individuale.
All'acquisizione di queste capacità sarà associata una specifica formazione all'uso dei sussidi informatici per le discipline umanistiche, che sviluppano le capacità di accesso autonomo e critico alla conoscenza attraverso la consapevole selezione dei dati.

La principale forma di verifica delle capacità acquisite sta nel lavoro di tesi di laurea, oltre che nelle forme previste dal Regolamento Didattico.

Autonomia di giudizio: 

L'articolazione dei corsi attorno a problemi e temi che hanno origini antiche o medievali, ma che hanno importante presenza nel mondo contemporaneo, stimolerà, attraverso pratiche di coordinamento didattico lungamente sperimentate, riflessioni ed applicazioni nel campo del comportamento individuale e sociale degli allievi. Data la varietà di sbocchi professionali, l'autonomia di giudizio e la riflessione sulle responsabilità troverà diversi esiti; esse si costituiranno gradualmente nel corso degli studi specialistici, anche in una prospettiva di formazione alle professioni: nell' applicazione più naturale, quella dell'insegnamento, ma anche in quegli esiti professionali che si sono constatati prevalenti negli studenti degli anni passati, come il lavoro editoriale, gli istituti di cultura italiana all'estero, gli enti pubblici, ma anche privati, che hanno sinora apprezzato la formazione culturalmente e linguisticamente ricca dei laureati, e la loro capacità di discernimento e autonomia di orientamento nelle situazioni complesse.

Anche per questo punto l'attività seminariale sarà il principale elemento di stimolo prima, e di verifica poi, delle capacità autonome di vaglio dell'informazione e di acquisizione di capacità autonoma di giudizio. Trattandosi di processo di acquisizione di natura generale, si prevede una verifica distribuita nel corso della formazione e non concentrata in specifici momenti valutativi.

Abilità comunicative: 

In più occasioni gli studenti saranno avviati alla capacità espressiva complessa, in Italiano e in lingue straniere, tanto nel colloquio diretto, quanto nella comunicazione pubblica. In particolare questa seconda capacità, raramente praticata nell'Università italiana, costituisce un'abilità comunicativa soltanto apparentemente innata, mentre necessita di specifico esercizio; spesso nella pratica passata gli studenti hanno partecipato, oltre alle ordinarie attività di didattica seminariale, anche a convegni internazionali, e hanno acquisito capacità rilevanti utilizzate anche successivamente nell'attività professionale.

Lo stimolo e l'apprezzamento, da parte del Corso di Laurea, per la conoscenza anche pratica delle lingue straniere, si concretizzano sia nella possibilità di conseguimento di una laurea binazionale (attualmente Università di Torino - Université de Savoie, ma con ulteriori prospettive in corso di attuazione), sia nelle diverse forme di scambio con Università straniere, in particolare attraverso il Progetto Erasmus, ma anche attraverso altre forme di collaborazione internazionale. Tali esperienze, a lungo sperimentate, danno risultati che sono constatabili anche al di fuori di formali prove valutative. In ogni caso l'acquisizione di crediti in Università straniere è riconosciuta secondo le forme previste.

Capacità di apprendimento: 

In particolare attraverso la preparazione della tesi di laurea e nei periodi di soggiorno all'estero, fortemente incoraggiati dal Corso di Laurea, le capacità autonome di apprendimento e di avviamento allo studio e alla ricerca saranno acuite e orientate. Sovente lo studio all'estero costituisce la prima esperienza integralmente autonoma degli studenti; in questo quadro l'acquisizione delle capacità individuali di apprendimento non si limita al dato tecnico, ma è accompagnata da una crescita complessiva della personalità, e costituisce una fondamentale componente dell'avviamento al mondo del lavoro.

L'esperienza del Corso di Laurea prima della trasformazione in atto ha dato eccellenti risultati: le capacità di apprendimento riscontrate, secondo le forme previste dal Regolamento Didattico, sono di ottimo livello. Gli esiti brillanti sia nelle singole prove di esame, sia nello svolgimento delle tesi di laurea (nonché nel monitoraggio delle carriere post-lauream) indicano l'acquisizione di notevoli capacità di gestione delle proprie chances di sviluppo professionale, in particolare nelle autonome capacità di orientamento nel mondo del lavoro, anche in settori che non si potrebbero prevedere come immediatamente collegate con il corso di studi. In particolare paiono premianti le capacità acquisite attraverso la conoscenza diretta di culture straniere.

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: LM, M1.

Il percorso didattico intende costruire una figura professionale polivalente, in grado non solo di specializzarsi in vista dell'insegnamento (i laureati possono prevedere come occupazione l'insegnamento nella scuola, una volta completato il processo di abilitazione all'insegnamento e superate le prove previste dalla normativa vigente), ma anche di svolgere attività di ricerca letteraria, storica e musicale, e di esercitare funzioni di elevata responsabilità in attività quali l'industria editoriale e della comunicazione, il giornalismo (per il quale il corso può fornire una preparazione di base, essendo poi necessario un esame e l' iscrizione all'albo), le relazioni pubbliche, la traduzione letteraria e specialistica, che necessitano di una approfondita conoscenza comparativa delle principali culture del mondo contemporaneo; ed in istituzioni quali gli archivi, le biblioteche, le sovrintendenze, i centri culturali, le fondazioni, gli organismi e unità di studio presso enti pubblici e privati, sia italiani che stranieri.
Il percorso binazionale permette di accedere alle stesse carriere nella realtà del Paese straniero ove si è compiuta una parte degli studi; tra questi sbocchi occupazionali è compreso anche l'insegnamento nelle scuole secondarie, una volta completato il processo di abilitazione all'insegnamento e superati i concorsi previsti dalla normativa vigente nel Paese in questione.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI SECONDO LIVELLO IN CULTURE MODERNE COMPARATE / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “DOTTORE MAGISTRALE”

Caratteristiche della prova finale: 

La prova finale consiste nella discussione di una tesi che dimostri capacità di ricerca e di scrittura, originalità di svolgimento e rigore scientifico. La stesura avviene sotto la guida di un docente della Facoltà. Sarà nominato un secondo relatore, che apparterrà al Corso di Laurea, o sarà da esso designato, nel caso in cui il docente primo relatore sia esterno al Corso.

L'argomento della tesi dovrà essere coerente con il percorso di studio seguito nel biennio specialistico. Gli studenti che prevedono di chiedere la tesi sono tenuti a inserire fra gli esami della laurea specialistica almeno 6 (sei) CFU della disciplina prescelta. Eventuali deroghe (ad esempio nel caso di studenti che abbiano sostenuto esami nel corso della Laurea di primo livello) saranno deliberate dal Consiglio. Analogamente il Consiglio potrà consentire che il primo relatore sia esterno alla Facoltà.

Con l' approvazione del Consiglio può essere consentito che si redigano tesi in lingua diversa dall' Italiano