LINGUE DELL'ASIA E DELL'AFRICA PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
2706M21
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM-38 - Classe delle lauree magistrali in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale
Dipartimento di afferenza: 
STUDI UMANISTICI
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso libero

Insegnamenti

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Magistrale
4 - Laurea Specialistica
5 - Titolo straniero
6 - Laurea
7 - Laurea di Primo Livello
8 - Laurea Magistrale
9 - Laurea Specialistica

Obiettivi formativi

I laureati dovranno possedere un'approfondita conoscenza di almeno una lingua dell'Asia e dell'Africa, strumento irrinunciabile per operare nell'ambito della comunicazione, cooperazione e ricerca scientifica, applicata e di mercato, in relazione ai paesi e alle culture dell'Asia e dell'Africa. Le competenze linguistiche saranno sostenute da adeguate basi filologiche, da una solida formazione letteraria e dalla frequentazione di testi non solo letterari e giornalistici, ma anche commerciali, economici, filosofici, giuridici, religiosi, storici, in modo da permettere l'accesso diretto a dati e fonti di informazione, l'acquisizione di lessico specialistico e l'utilizzo pratico della lingua. I laureati dovranno possedere una conoscenza approfondita della cultura dei paesi dell'Asia e dell'Africa di cui studiano le lingue, con particolare riferimento alle società contemporanee e alla storia della società, dei sistemi economici, giuridici e politici, della letteratura, del pensiero, delle religioni, dell'arte e delle altre forme di espressione culturale, anche in relazione ad analoghi fenomeni nelle culture cosiddette "occidentali". Dovranno essere in grado di utilizzare una lingua europea, oltre all'italiano, con una competenza tanto scritta che orale, per accedere a strumenti di studio non disponibili in lingua italiana e comunicare mediante lingue veicolari a grande diffusione internazionale, anche in Asia e Africa. Dovranno essere in grado di utilizzare i principali strumenti informatici negli ambiti specifici di competenza, conoscere i principali sistemi di video-scrittura per la loro lingua di specializzazione, accedere con capacità critica e selettiva alle informazioni in rete. In vista della preparazione a sbocchi professionali specifici, i laureati avranno approfondito una delle seguenti aree disciplinari: economia, culture e civiltà dell'Asia e dell'Africa per coloro che desiderano seguire il percorso economico-giuridico; storia e cultura euro-mediterranea, discipline antropo-psicopedagogiche e glottodidattiche, per coloro che desiderano seguire il percorso culturale e/o prepararsi all'insegnamento delle lingue dell'Asia e dell'Africa e alla promozione e all'insegnamento della cultura e della lingua italiana nei paesi dell'Asia e dell'Africa.
Insegnamenti distribuiti nei due anni di studio garantiscono l’approfondimento culturale, storico e socio-politico in almeno una delle macro-aree asiatiche o africane e l'approfondimento della conoscenza delle lingue asiatiche e africane su livelli avanzati, attraverso l'analisi di vari registri comunicativi e l'acquisizione di linguaggi settoriali, in particolare per quanto riguarda l’economia, il diritto, la comunicazione in ambito commerciale, culturale e istituzionale, l’arte e la letteratura. Insegnamenti specifici dei percorsi economico-giuridico e culturale sono parimenti distribuiti nei due anni di studio. Il primo anno sono offerti insegnamenti di tipo teorico e metodologico nelle discipline giuridiche, sociali e della comunicazione, mentre nel secondo anno è previsto un insegnamento specialistico sul diritto, la storia o le istituzioni politiche dei paesi dove si parlano le lingue di studio. Già dal primo anno è inoltre previsto l’avviamento alla preparazione della prova finale, con un seminario in lingua inglese dedicato alle metodologie della ricerca sull’Asia e sull’Africa. L'insegnamento dei corsi della laurea magistrale si svolge con molteplicità linguistica, dalle lingue di specializzazione alle lingue veicolari (inglese, italiano). La formazione dello studente verrà completata attraverso uno o più tirocini o esperienze formative, in Italia o all’estero. Sono incoraggiate le esperienze formative in paesi dell’Asia e dell’Africa.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

I risultati attesi consistono, in primo luogo, nel raggiungimento di un ottimo livello nella conoscenza della lingua asiatica o africana studiata e dell'orizzonte culturale da essa veicolato e di un buon livello in una seconda lingua europea, asiatica o africana.
I laureati posseggono competenze linguistiche, metalinguistiche e traduttive, ma conoscono anche le culture di cui le lingue sono espressione e sono in grado di comprendere i fenomeni culturali, sociali, economici e politici, soprattutto contemporanei, contestualizzandoli nella situazione attuale rispetto alla storia e alle tradizioni.
Conoscono inoltre il linguaggio tecnico – in italiano o in altra lingua –, i principali quadri teorici di riferimento e le metodologie di ricerca e applicazione delle conoscenze di discipline quali antropologia, arte, critica letteraria, didattica, diritto, economia, filologia, filosofia, linguistica, pedagogia, politologia, sociologia o storia.
Conoscenze e capacità di comprensione saranno verificate nelle prove di esame, orali e/o scritte, al termine o eventualmente in itinere durante lo svolgimento degli insegnamenti, e, per quanto riguarda le competenze linguistiche, in particolar modo durante le esercitazioni annuali (lettorati), parte integrante dell’insegnamento delle lingue straniere.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

I laureati dovranno possedere la capacità di distinguere sia gli scopi della loro azione di intermediari linguistici, sia i tipi testuali, così da affrontare nella loro globale complessità i testi da mediare o tradurre e da prendere decisioni congrue su tutti i piani, non solo su quello della comprensione strettamente letterale, ma anche dal punto di vista dell'efficacia pragmatica e dell'adeguatezza culturale.
Sapranno, in particolare, esercitare le regole di cortesia nell'interazione e rispettare le norme di comportamento gestuale ed espressivo e i tabù linguistici e culturali, senza per questo rinunciare ad esprimere le proprie opinioni. Tale abilità è necessaria nell'ambito di contesti sociali ad altissimo livello di formalizzazione della condotta interpersonale, laddove la mancata conoscenza dei codici di comportamento può facilmente compromettere trattative in campo politico ed economico e, nei casi più gravi, può configurarsi come mancanza di rispetto della legge.
Le discipline giuridiche, economiche, didattiche e pedagogiche hanno lo scopo di dotare lo studente di competenze utili per l'inserimento in un mondo del lavoro, in cui scambi economici, commerciali e culturali con i paesi dell’Asia e dell’Africa assumono un ruolo sempre più rilevante.
Il monitoraggio e la verifica delle esperienze all’estero, relazioni scritte e/o orali su visite e conferenze e prove specifiche negli esami scritti e orali, comprese le prove di lettorato, permetteranno di valutare le capacità di applicare conoscenze e comprensione a problemi, a varie situazioni comunicative e a testi non presentati e analizzati durante le lezioni e le esercitazioni.

Autonomia di giudizio: 

Le conoscenze linguistiche e culturali permetteranno di condurre ricerche in autonomia, in ambito culturale o economico-commerciale, giungendo a valutazioni e soluzioni congrue ed avendo accesso a una vasta gamma di fonti primarie in lingua originale e a letteratura secondaria in varie lingue.
L'insegnamento delle discipline letterarie, storiche e giuridiche mira a rendere gli studenti capaci di interpretare criticamente e con autonomia di giudizio la produzione letteraria, i fenomeni culturali, economici, politici e sociali delle aree geografiche oggetto di studio, fornendo loro gli strumenti di base per comprendere il pensiero e la mentalità che li sottendono.
Lo studio della storia e della cultura europea, anche scientifica, stimolerà il confronto critico tra i fenomeni culturali ed economico-politici così come si manifestano nella storia e contemporaneità dell’Europa e dei paesi dell’Asia e dell’Africa oggetto di studio.
Le prove di esame scritte e/o orali, lo svolgimento in forma seminariale di parte delle lezioni, ma soprattutto la preparazione della tesi, permetteranno di valutare e verificare lo sviluppo e la maturazione dell’autonomia degli studenti nell’operare scelte critiche valide e motivate in rapporto a contesti comunicativi e situazioni professionali di vario tipo.

Abilità comunicative: 

Negli insegnamenti linguistici, lo studio delle strutture grammaticali, sintattiche e lessicali sarà sempre associato all'acquisizione e all’esercizio consapevole di capacità comunicative complesse. I laureati dovranno conoscere le lingue in modo da poter affrontare scambi comunicativi efficaci con interlocutori di istruzione e provenienza diversa.
Dovranno inoltre conoscere le lingue e le culture così da poter interagire in modo qualificato in occasioni diverse, dall'informale al formale, e su un ampio ventaglio di argomenti non pertinenti a routine prestabilite, ma richiedenti capacità di analisi e di decisione autonoma.
Dovranno saper organizzare efficacemente materiale di divulgazione e di studio attraverso i più comuni strumenti di presentazione, anche su supporto digitale.
Le abilità comunicative sono sollecitate e valutate sia con strumenti legati alla didattica più tradizionale, come negli esami scritti e orali e nella preparazione della tesi, sia con strumenti più dinamici e innovativi quali tirocini, progetti di scambio, laboratori e seminari che richiedono la partecipazione attiva degli studenti e l’interazione in attività di gruppo.

Capacità di apprendimento: 

I laureati sapranno leggere testi specialistici nelle lingue studiate, ricorrendo all'ausilio di corpora elettronici e lessici specialisti a stampa o in rete, in modo da conseguire autonomamente nuove conoscenze e competenze.
Conosceranno gli strumenti e le metodologie di ricerca, gli archivi e i data-base bibliografici, le principali risorse digitali e a stampa che permetteranno di continuare ad acquisire ed aggiornare le conoscenze sulle lingue, culture e realtà socio-economiche studiate.
Saranno in grado di tracciare mappe cognitive in lingua straniera così da poter poi passare a forme espositive diverse dai testi di partenza ai fini di memorizzare, riassumere per sé e per altri e divulgare.
Le prove di esame e la tesi valorizzano le conoscenze e competenze acquisite autonomamente, verificano l’efficacia dello studio personale e la capacità degli studenti di leggere, comprendere ed elaborare criticamente testi specialistici nelle lingue di studio e ricorrere a corpora elettronici e lessici, a stampa o in rete, in modo da conseguire autonomamente ulteriori conoscenze e competenze.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

Con la prova finale i laureati devono dimostrare di essere in grado di progettare e portare a termine un lavoro di ricerca che preveda scelte metodologiche precise e uso critico delle fonti, anche in lingue dell’Asia e dell’Africa.
La prova finale consisterà in una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore, secondo le indicazioni definite dal regolamento didattico del corso di laurea magistrale e tenendo conto delle specificità disciplinari.