TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
070724
Tipo di corso: 
Laurea
Classe di laurea: 
L/SNT4 - Classe delle lauree in Professioni sanitarie della prevenzione
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE DELLA SANITA' PUBBLICA E PEDIATRICHE
Durata in anni: 
3
Crediti: 
180
Sede didattica: 
COLLEGNO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato nazionale

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Titolo di Scuola Superiore
2 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea
3 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea di Primo Livello
4 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Specialistica
5 - Titolo di Scuola Superiore e Laurea Magistrale
6 - Titolo di Scuola Superiore e Titolo straniero

Obiettivi formativi

Primo anno

Alla fine del primo anno gli studenti saranno in grado di definire e identificare i principali fattori di rischio per l'igiene e per la sicurezza, nei diversi ambienti di applicazione di pertinenza del tecnico di prevenzione: ambiente di vita, ambiente di lavoro, alimenti e bevande, sanità pubblica e veterinaria, all'interno del contesto dei servizi di prevenzione del Dipartimento di Azienda Sanitaria Locale, del servizio territoriale dell'Arpa e dei servizi di prevenzione delle imprese.
Pertanto gli insegnamenti dovranno offrire le basi scientifiche utili sia per l'identificazione dei fattori di rischio di diversa natura (chimica, fisica, biologica, psicosociale) sia per la comprensione dei processi etiopatogenetici attraverso cui i fattori di rischio provocano un danno sia per l'apprendimento del metodo della valutazione e della gestione dei rischi. Il tirocinio dovrà essere dedicato soprattutto all'utilizzo delle principali fonti informative per l'identificazione del rischio.

Secondo anno

Alla fine del secondo anno gli studenti saranno in grado di condurre una corretta analisi dei meccanismi di generazione dei fattori di rischio e una ricerca delle soluzioni appropriate, nelle principali filiere produttive e ambientali di competenza dei servizi di prevenzione, con particolare attenzione alla realtà piemontese.
Gli insegnamenti dovranno quindi fornire le conoscenze tecniche sui principali aspetti tecnologici ed organizzativi dei cicli, delle filiere e delle relative matrici, da cui nascono le esposizioni ai fattori di rischio, e controllando i quali si realizza la prevenzione. Il tirocinio dovrà essere particolarmente dedicato all' analisi pratica delle strutture, degli ambienti e dei cicli produttivi per lo studio dei meccanismi di generazione dei rischi e delle relative soluzioni di prevenzione.

Terzo anno
Alla fine del terzo anno gli studenti saranno in grado di utilizzare tecniche di gestione del rischio, attraverso il controllo, la vigilanza, la misura e la comunicazione nel contesto di un servizio di prevenzione.
Per questo scopo gli insegnamenti hanno il compito di preparare le basi conoscitive, di atteggiamento e di metodo per formare il ruolo professionale di chi nelle società è chiamato a fare vigilanza, misura ed educazione per la prevenzione della salute. Analogamente il tirocinio sul campo dovrà fornire adeguate occasioni pratiche di preparazione delle abilità e delle attitudini necessarie per affrontare le principali situazioni di gestione del rischio in casi ordinari e programmati e in condizioni di emergenza.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

• Possiede conoscenze di base nelle discipline scientifiche utili per l’identificazione dei fattori di rischio: chimica, fisica, biologia, psicologia del lavoro, informatica, matematica,, microbiologia, patologia generale umana e animale, tossicologia
• Possiede conoscenze adeguate relative alle applicazioni delle discipline scientifiche all’analisi dei processi lavorativi e di vita nelle diverse filiere e matrici sulle quali nascono i fattori di rischio
• Possiede conoscenze adeguate sulle norme da applicare per la vigilanza e sui metodi di comunicazione e di misura del rischio
Modalità di conseguimento
L’acquisizione delle conoscenze e delle capacità di comprensione si consegue mediante lezioni frontali, studio di testi consigliati e del materiale didattico eventualmente fornito.
Strumenti didattici di verifica sono: esami orali, solitamente preceduti da prove scritte, verifiche in itinere

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

• E’ in grado di usare ed applicare informazioni tecniche e scientifiche nel campo della identificazione dei rischi
• E’ in grado di effettuare indagini intese alla determinazione dei meccanismi di generazione del rischio nelle diverse filiere e matrici che compongono l’oggetto della prevenzione
• E’ in grado di contribuire a identificare in contesti multidisciplinari le attività di vigilanza, misura e comunicazione/educazione più idonee a far fronte ai problemi di prevenzione incontrati
• Utilizza sistemi informatici per la gestione e l’elaborazione dei dati
Modalità di conseguimento
Le capacità di applicare conoscenza e comprensione si conseguono mediante esercitazioni in aula, in laboratorio e tirocinio in campo, anche con approccio interdisciplinare e l’analisi di casi di studio.
Strumenti didattici di verifica
Si procederà alla valutazione, anche in sede di esame, di relazioni sulle esercitazioni compiute e sui casi di studio, e di relazioni di valutazione del tirocinio da parte dei tutori

Autonomia di giudizio: 

• E’ in grado di raccogliere interpretare e quantificare dati scientifici mediante l’applicazione di opportune tecniche statistico epidemiologiche
• E’ capace di formulare un problema analitico e di proporre idee e soluzioni;
• E’ in grado di dare giudizi che includano riflessioni su questioni scientifiche ed etiche
• E’ capace di adattarsi ad ambiti di lavoro e tematiche diverse, di reperire e vagliare fonti di informazione e bibliografiche.
Modalità di conseguimento
L'autonomia di giudizio sarà conseguita attraverso l'interpretazione critica di casi e situazioni rilevati in corso di tirocinio e discussi in piccolo gruppo con i docenti della didattica di complemento nell’ambito degli schemi interpretativi proposti dai docenti della didattica frontale.
Strumenti didattici di verifica
L'autonomia di giudizio è verificata in sede di esame o di valutazione di tirocinio da parte dei tutori e dei docenti della didattica di complemento.

Abilità comunicative: 

Possiede capacità di base nella gestione di risorse umane e strumentali
Possiede capacità di comunicazione nei confronti delle altre figure professionali che operano nel campo della prevenzione utilizzando anche un'altra lingua dell'UE, soprattutto l'inglese;
E’ in grado di lavorare in gruppo e operare con definiti gradi di autonomia
E’ capace di organizzare relazioni e comunicazioni secondo standard e formati consueti nel mondo tecnico
E’ in grado di produrre elaborati scritti con taglio scientifico o divulgativo (utilizzando anche un'altra lingua dell'UE, soprattutto l'inglese)
Modalità di conseguimento
Le abilità comunicative sono coltivate sollecitando gli allievi a presentare oralmente, per iscritto e con l'uso di strumenti elettronici propri elaborati individuali.
Strumenti didattici di verifica
Nelle valutazioni degli elaborati individuali e della prova finale la qualità e l'efficacia della comunicazione concorre autonomamente alla formazione del giudizio complessivo

Capacità di apprendimento: 

• Sviluppa abilità di apprendimento necessarie per intraprendere studi futuri con un sufficiente grado di autonomia.
• Acquisisce un metodo di studio, capacità di lavorare per obiettivi, in gruppo ed in modo autonomo
Modalità di conseguimento
Nel corso del ciclo di studi si svolgeranno tirocini, seminari e brevi corsi integrativi allo scopo di aggiornare ed ampliare i contenuti degli insegnamenti già svolti.
Strumenti didattici di verifica
La verifica della capacità di apprendimento si svolge valutando l’attività di tirocinio, gli elaborati finali svolti ed eventuali rapporti relativi alle iniziative di aggiornamento

Ambiti occupazionali e accesso ad ulteriori studi

La qualifica dà accesso a: LM, M1.

L'ambito occupazionale naturale dei laureati in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro è quello delle Aziende Sanitarie Locali del Servizio Sanitario Nazionale, presso i Dipartimenti di Prevenzione. Ulteriori ambiti occupazionali possibili sono le Agenzie regionali per la Protezione Ambientale (ARPA), presso i loro servizi territoriali, e le imprese produttive pubbliche e private, presso i loro servizi di prevenzione e protezione.

Prova finale

Titolo rilasciato: 

LAUREA DI PRIMO LIVELLO IN TECNICHE DELLA PREVENZIONENELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO) / LA QUALIFICA ACCADEMICA ASSOCIATA AL TITOLO E’ QUELLA DI “ DOTTORE”

Caratteristiche della prova finale: 

Per il conseguimento del titolo e per essere ammesso all'esame finale di laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve aver superato tutti gli esami previsti, e aver completato, con valutazione positiva, tutti i tirocini previsti. L'esame finale del Corso di Laurea si svolge come previsto dal D.M. 19/2/2009 art. 7.