SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE DELLA PREVENZIONE

Scheda del corso
Anno Accademico di immatricolazione: 
2019/2020
Codice del corso di studio: 
2001M21
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale
Classe di laurea: 
LM/SNT4 - Classe delle lauree magistrali in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione
Dipartimento di afferenza: 
SCIENZE DELLA SANITA' PUBBLICA E PEDIATRICHE
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede didattica: 
TORINO
Lingua: 
Italiano
Tipo di accesso: 
Corso ad accesso programmato nazionale
Sito web del corso: 

Insegnamenti

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Ammissione e iscrizione

Requisiti di accesso (Titoli): 

1 - Laurea
2 - Laurea di Primo Livello
3 - Laurea Specialistica
4 - Laurea Magistrale
5 - Titolo straniero
6 - Laurea di Primo Livello
7 - Laurea Magistrale
8 - Laurea Specialistica
9 - Laurea

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione ha lo scopo di fornire una formazione che consente al laureato di:
• Applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni sanitarie tecniche dell'area medica, all'interno di strutture sanitarie quali i servizi di prevenzione e protezione e le Aziende Sanitarie Locali;
• Utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l'organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici;
• Supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitarie nell'ambito tecnico sanitario della prevenzione;
• Utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari della prevenzione;
• Programmare l'ottimizzazione di tutte le risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie della prevenzione;
• Progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento;
• Sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente;
• Comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti;
• Analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale.

Competenze attese

Conoscenza e capacità di comprensione: 

Il laureato magistrale in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione avrà acquisito i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo, nonché i principi costituzionali e le modalità organizzative della pubblica amministrazione con particolare riferimento all’ambito dei servizi di prevenzione. Il laureato magistrale avrà nozioni nell’ambito del diritto del lavoro e dell’organizzazione sanitaria all’interno degli enti pubblici centrali e locali ed avrà le nozioni di base del diritto penale. Il laureato possiede le nozioni necessarie per comprendere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, anche a livello sociologico, con particolare riferimento alle problematiche in ambito preventivo e sanitario. Il laureato saprà operare applicando modelli socio-sanitari nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonché delle norme deontologiche e di responsabilità professionale del singolo e della struttura sanitaria di competenza. Il laureato possiede nozioni di medicina legale nell’ambito delle principali strutture sanitarie. Il laureato possiede le principali nozioni di base dell'economia pubblica e aziendale e avrà approfondito gli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale, con particolare riferimento all'ambito dei servizi sanitari. Il laureato sarà in grado di analizzare le aziende sanitarie in termini di gestione, efficacia, efficienza e rendimento. l laureato sarà in grado di individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico in ambito preventivo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

Il laureato utilizza le conoscenze teoriche, le abilità e gli atteggiamenti per erogare e progettare interventi preventivi efficaci e basati sulle evidenze. Il laureato applica appropriatamente l'analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture di afferenza, i metodi di analisi costi/efficacia, costi-efficacia, costi-utilità e costi-benefici. Il laureato saprà utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi per specifiche attività di intervento. Il laureato saprà integrare e applicare le conoscenze etiche, legali e di management nell'ambito della complessa organizzazione del sistema di riferimento, in modo responsabile e coerentemente con quanto previsto dagli orientamenti nazionali ed internazionali.

Autonomia di giudizio: 

Il laureato magistrale della classe, avendo seguito un percorso formativo caratterizzato da un approccio preventivo, promozionale ed epidemiologico per tutelare la salute dei singoli e della collettività, sarà in grado di assumere decisioni nel campo applicativo delle proprie competenze, con un livello di autonomia professionale, culturale ed operativa, dimostrando di saper ricercare, utilizzare ed interpretare i dati provenienti dai servizi, dal territorio e dalle banche dati specializzate.
Le situazioni variabili e complesse dell’area della prevenzione richiedono la capacità di valutazioni e giudizi adeguati ed autonomi e a questo fine lo studente deve sviluppare rigore scientifico, capacità di sintesi e abilità di riflessione in relazione alle seguenti competenze definite per funzione e area di riferimento:
FORMAZIONE: Gestire l'ambito di apprendimento: utilizzare la formazione come leva dell'apprendimento organizzativo. Gestire i modelli per competenze: individuare le aree di sviluppo delle figure professionali.
RICERCA: Gestire l'informazione e la ricerca biomedica: implementare la cultura dell’evidenza scientifica all’interno del proprio gruppo professionale. Sviluppare progetti di ricerca: identificare specifici problemi e aree di ricerca in ambito organizzativo e formativo; identificare gli indicatori per la valutazione dei risultati della ricerca; realizzare un progetto di ricerca.
GESTIONE: Promuovere la cultura della qualità: identificare aree di miglioramento della qualità; elaborare progetti di miglioramento della qualità; adottare le soluzioni costo/efficacia più appropriate; implementare linee guida. Gestire il capitale umano: valutare prestazioni e potenzialità dei propri collaboratori; utilizzare lo strumento della delega; elaborare piani di sviluppo dei percorsi professionalizzanti e di carriera del capitale umano. Gestire il rischio clinico: gestire gli errori attivi e latenti e la prevenzione degli eventi avversi.
In questo modo lo studente perviene ad un’elaborazione personalizzata delle competenze acquisite nonché a formulare in sicurezza giudizi sulla base delle informazioni raccolte nello specifico contesto.
Fondamentale strumento di questo conseguimento si configura la tesi di Laurea Magistrale, nella quale dovrà emergere l’attestazione di una capacità di elaborazione critica del materiale indagato, tale da attestare il raggiungimento di una facoltà di ragionamento e di valutazione che rimanga patrimonio dello studente. La valutazione della capacità ed autonomia di giudizio raggiunta sarà effettuata progressivamente negli esami di profitto dei corsi e nella preparazione, stesura e discussione della tesi finale di Laurea Magistrale.

Abilità comunicative: 

Il laureato dovrà esprimersi attraverso correttamente con piena padronanza della terminologia specifica per comunicare i risultati dell'attività sia in contesti scientifici e a livello di pubblico non specializzato.
Dovrà padroneggiare diverse modalità di comunicazione come pure i più evoluti strumenti tecnici ed informatici di comunicazione sia diretta che a distanza.

Capacità di apprendimento: 

Lo specialista della prevenzione, attraverso verifiche periodiche della capacità di rispettare il prefissato piano di studi, che prevede anche la propedeuticità di determinati corsi al fine di un più omogeneo apprendimento, dovrà sviluppare e sempre più affinare la percezione della gradualità del processo di apprendimento. Tali capacità lo dovranno progressivamente portare ad acquisire il concetto dell'apprendimento continuo, che non si esaurisce quindi nel semplice conseguimento del titolo di studio, ma lo dovrà stimolare a continuare anche dopo la laurea a svolgere il processo di aggiornamento delle conoscenze attraverso programmi di educazione continua.

Prova finale

Caratteristiche della prova finale: 

Per essere ammessi all'esame finale di laurea magistrale, lo studente deve aver conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano degli studi, compresi quelli relativi all'attività di tirocinio, ed avere avuto una valutazione positiva di tutti i tirocini.
La prova finale consiste nella discussione, davanti ad una Commissione d'esame, di una Tesi di natura sperimentale o teorico-applicativa riguardante l'approfondimento di aspetti manageriali, di ricerca, formativi e di metodologie professionali avanzate specifiche del proprio ambito professionale. Su proposta del relatore, la tesi può essere redatta e discussa in lingua inglese.
Lo studente avrà la supervisione di un docente del Corso di Laurea, detto Relatore, ed eventuali correlatori anche esterni al Corso di Laurea. La valutazione della tesi sarà basata sui seguenti criteri: livello di approfondimento del lavoro svolto e rigore scientifico, contributo critico del laureando, accuratezza della metodologia adottata, significatività della tematica sviluppata. Il punteggio finale di Laurea è espresso in centodecesimi con eventuale lode e viene formato dalla somma della media ponderata rapportata a 110 dei voti conseguiti negli esami di profitto, con la valutazione ottenuta nella discussione della Tesi. Qualora la somma finale raggiunga 110/110, la Commissione di Laurea può decidere l'attribuzione della lode, se il parere è unanime.